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Il contenuto del sito www.kuraraynoritake.eu/it è riservato agli operatori sanitari e riporta informazioni sui prodotti che possono creare situazioni di pericolo per la salute e la sicurezza del paziente se non correttamente lette, comprese ed applicate da un professionista.

In ottemperanza con quanto previsto dalla normativa vigente, dichiaro quindi, sotto la mia responsabilità, di essere un professionista del settore odontoiatrico e/o odontotecnico e di essere pertanto autorizzato a prendere visione del contenuto presente in questo sito internet

Blog

Il nuovo approccio alla micro-stratificazione

Caso clinico di Andreas Chatzimpatzakis

 

Con CERABIEN™ ZR, Kuraray Noritake Dental Inc. offre un’intera gamma di ceramiche per il rivestimento di restauri su base in zirconia. Originariamente sviluppato per tecniche di stratificazione complesse, il sistema – composto da polveri di ceramica feldspatica sintetica, ceramiche liquide, internal ed external stain – consente la creazione di autentiche opere d’arte dentali. Amiamo lavorare con questo sistema perché offre una lavorabilità costante e proprietà meccaniche affidabili, permettendoci di ottenere risultati prevedibili.

 

Tuttavia, la complessità del sistema, con la sua ampia varietà di colori disponibili, può rappresentare una sfida per gli utilizzatori meno esperti. Questa complessità aumenta ulteriormente quando vengono utilizzati materiali di sottostruttura diversi, poiché CERABIEN™ ZR funziona esclusivamente su zirconia. Pertanto, l’utente dovrebbe selezionare e gestire un secondo sistema di ceramiche se scegliesse, ad esempio, una struttura in disilicato di litio.

 

Per i tecnici dentali che desiderano mantenere il processo intelligente e semplice, la nuova linea CERABIEN™ MiLai rappresenta certamente una soluzione eccellente. Sviluppata appositamente per la micro-stratificazione su materiali di sottostruttura precolorati e altamente traslucenti, come il disilicato di litio o le zirconie di ultima generazione, CERABIEN™ MiLai può essere applicata in strati sottilissimi su restauri con un piccolo ridotto vestibolare. Come il CERABIEN™ ZR, anche il nuovo sistema si basa su in ceramica feldspatica sintetica, mantenendo proprietà costanti, ma con una gamma prodotto semplificata: 15 internal stain e 16 luster.

 

Poiché CERABIEN™ MiLai ha una temperatura di cottura di 740 °C (1.364 °F), può essere utilizzato sia su ceramiche ossidiche (come la zirconia) sia su ceramiche rinforzate come il disilicato di litio*.

*Il materiale deve avere un valore CTE compreso tra 9.5~11.0×10-6 /K (50~500 °C)

 

Di conseguenza, il sistema può essere utilizzato come sistema universale di ceramiche per la micro-stratificazione su ceramiche estetiche. Grazie alla sua essenziale gamma prodotto, si adatta perfettamente alla filosofia di creare restauri di alto livello utilizzando meno componenti, meno strati e meno cicli di cottura, come dimostrato nei due esempi clinici riportati di seguito.

 

FACCETTE SU BASE IN DISILICATO DI LITIO

Fig. 1. Sei faccette anteriori realizzate in disilicato di litio (Amber Press LTA2 HASS Bio), progettate con un leggero ridotto per creare lo spazio necessario alla micro-stratificazione.

 

Fig. 2. Restauri dopo l’applicazione di CERABIEN™ MiLai Value Liner 1, seguita da una cottura di lavaggio e internal stain. Questo tipo di ceramica aumenta il valore cromatico dei restauri in disilicato di litio. Colorando il nucleo, controlliamo il croma e aggiungiamo effetti caratterizzanti interni. In questo caso, abbiamo applicato Cervical 2 nella zona marginale e caratterizzato il terzo incisale con Cervical 2 e Incisal Blue 1 & 2.

 

Fig. 3. Prima applicazione di ceramica: CERABIEN™ MiLai LT1 sul terzo cervicale, ELT1 sul terzo mesiale e TX sul terzo incisale, prima...

 

Fig. 4. ...e dopo la prima cottura.

 

Fig. 5. Applicazione di internal stain per effetti speciali come crepe, intensificazione della cromia, ecc.

 

Fig. 6. Secondo strato di ceramica: CERABIEN™ MiLai LT1 applicato sui canini e sul terzo cervicale degli incisivi centrali e laterali, mentre il terzo medio e incisale dei quattro incisivi è stato individualizzato con LTx.

 

Fig. 7. Restauri terminati sul modello maestro.

 

Fig. 8. Vista laterale dei restauri che evidenzia la naturale texture superficiale.

 

PONTE ANTERIORE SU BASE DI ZIRCONIA

Fig. 1. Struttura in KATANA™ Zirconia HTML Plus (colore A2) subito dopo la fresatura.

 

Fig. 2. Aspetto della sottostruttura dopo la sinterizzazione.

 

Fig. 3. Elevata traslucenza della zirconia con internal stain e luster CERABIEN™ MiLai applicati su denti e gengiva.

 

Fig. 4. Vista palatale del restauro individualizzato prima della cottura.

 

Fig. 5. Restauro pronto per la prova.

 

CONCLUSIONE

I due casi clinici confermano che CERABIEN™ MiLai funziona molto bene sia su disilicato di litio sia su zirconia. Nonostante il numero ridotto di colori e internal stain, è possibile imitare la maggior parte delle sfumature e degli effetti individuali presenti nei denti naturali, fondamentali per ottenere risultati realistici. Pertanto, questo nuovo materiale rappresenta un’opzione ideale per chi preferisce procedure standardizzate e semplificate.

Odontotecnico:

ANDREAS CHATZIMPATZAKIS

 

Andreas Chatzimpatzakis si è diplomato presso l’Istituto di Tecnologia Dentale (TEI) di Atene nel 1999. Durante i suoi studi, ha frequentato il Dipartimento di Tecnologia Dentale del Politecnico di Helsinki, specializzandosi in superstrutture implantari e restauri protesici in ceramica integrale. Dal 2000 gestisce l’ACH Dental Laboratory ad Atene, Grecia, specializzato in faccette refrattarie, zirconia e protesi implantari su arcate complete.

 

Nel 2017, Andreas ha visitato il Giappone, dove ha seguito una formazione sotto la guida di Hitoshi Aoshima, Naoto Yuasa e Kazunabu Yamanda, diventando International Trainer per Kuraray Noritake Dental Inc.

 

CLEARFIL MAJESTY ES Flow Universal: la scelta intuitiva del colore applicata al composito fluido

Con il miglioramento delle proprietà meccaniche e l’evoluzione delle tecniche (basate su iniezione), l’uso dei compositi fluidi sta diventando sempre più popolare come soluzione permanente nella zona estetica. Di conseguenza, anche per questa classe di materiali, l’originariamente complesso compito della scelta del colore diventa rilevante. Per questo motivo, Kuraray Noritake Dental Inc. presenta CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal, un composito fluido universale basato sul concetto di scelta intuitiva del colore.

Disponibile in due livelli di fluidità e in due opzioni di colore perfettamente complementari – Universal (U) e Universal Dark (UD) – CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal rende la scelta del colore un compito semplice. Il colore U è adatto per quasi tutte le cavità posteriori e anteriori e tonalità. Il colore UD (Universal Dark) offre risultati ottimali nelle cavità di tonalità B3 e superiori, prive di parete posteriore, come nel caso delle cavità di Classe IV. Di conseguenza, è possibile scegliere intuitivamente tra U e UD, senza necessità di una scala colori. Tutto ciò è reso possibile da una combinazione intelligente di traslucenza simile allo smalto, croma simile alla dentina e l’esclusiva Light Diffusion Technology (LDT).

La procedura di posizionamento è semplificata grazie al design intelligente della siringa, che riduce il rischio di formazione di bolle d’aria, permette l’estrusione del composito senza gocciolamento e facilita la lavorabilità e la modellazione con la punta della siringa, grazie alla bassa appiccicosità.
Una volta polimerizzato, il materiale si integra perfettamente con la struttura dentale circostante, permettendo di ottenere restauri estetici con il minimo sforzo.



 

Con una resistenza alla flessione superiore a 150 MPa, una resistenza alla compressione di oltre 370 MPa e un carico di riempitivo elevato (75% Low o 78% Super Low), CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal è comparabile, se non superiore, in termini di proprietà meccaniche, ai compositi convenzionali in pasta. Grazie a queste caratteristiche, il materiale è indicato anche per le aree sottoposte a carichi masticatori, come le superfici occlusali. 
Queste caratteristiche aprono le porte a un’ampia gamma di applicazioni, tra cui: restauri di tutte le classi cavitarie, faccette dirette, restauro semplificato di più denti con la tecnica di iniezione, riparazioni intraorali.
Inoltre, le proprietà meccaniche permettono una procedura di lucidatura facile e veloce, con una lucentezza duratura nel tempo. In questo modo, il materiale si propone come una soluzione permanente ad alte prestazioni, offrendo eccellenza estetica e affidabilità strutturale.

 

 

Per i professionisti che desiderano massimizzare l’efficienza clinica senza compromettere la qualità del trattamento, è altamente consigliata la combinazione con altri materiali universali di alta qualità della linea universale - Universal Excellence - Kuraray Noritake Dental Inc., come ad esempio, CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2. Composto da pochi componenti e richiedente pochi passaggi, questo sistema riduce la complessità delle procedure e facilita il raggiungimento di ottimi risultati.

 

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Un nuovo sorriso splendente

Caso clinico di Kostia Vyshamirski, DT

 

Le tecnologie digitali computer-assistite per l’imaging, la pianificazione, la progettazione e la produzione rappresentano strumenti di grande valore che supportano i tecnici dentali nel loro lavoro quotidiano. Combinate con gli approcci tradizionali, tali tecnologie digitali consentono di valutare, modellare e infine soddisfare – o persino superare – le aspettative dei pazienti. Il caso clinico descritto qui sotto è un perfetto esempio: abbiamo realizzato 20 restauri di tonalità "bleach" utilizzando, rispettivamente, KATANA™ Zirconia YML e la ceramica CERABIEN™ ZR e Noritake Super Porcelain EX-3 (Kuraray Noritake Dental Inc.).

 

SITUAZIONE INIZIALE

L'obiettivo era creare un nuovo sorriso bianco e naturale. Si è deciso di sostituire le vecchie corone nel mascellare superiore e di creare un sorriso più ampio e luminoso mediante l'aggiunta di faccette nel mascellare superiore e nella mandibola.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale.

 

PROGETTAZIONE DIGITALE DEL SORRISO E CERATURA DIAGNOSTICA

La progettazione digitale del sorriso e la ceratura diagnostica sono strumenti fondamentali per l'analisi e la pianificazione di un nuovo sorriso. Le scansioni intraorali e le fotografie ritratto del paziente sono state utilizzate come base per sviluppare proporzioni e forme ideali. Completata la progettazione virtuale dei nuovi restauri (software: exocad DentalCAD), i modelli di ceratura sono stati stampati. Trasferendo la ceratura nella bocca del paziente mediante una mascherina o una matrice, è possibile testare e valutare il risultato intraoralmente. In questa fase, l'analisi estetica e funzionale deve essere la priorità.

 

Fig. 2. Progettazione digitale del sorriso su immagine.

 

Fig. 3. Ceratura computer-assistita del mascellare superiore.

 

Fig. 4. Ceratura virtuale completa per mascellare e mandibola.

 

Fig. 5. Trasferimento della ceratura nella bocca del paziente per l'analisi estetica e funzionale.

 

Fig. 6. Il sorriso brillante pianificato.

 

MODELLO ALVEOLARE STAMPATO

Modelli precisi e funzionali sono essenziali per realizzare restauri accurati ed estetici in laboratorio. Il software SHERAeasy-model (SHERA) e una stampante 3D (ASIGA MAX UV, Asiga) sono stati utilizzati per produrre modelli solidi e alveolari, con informazioni complete sulla gengiva e monconi rimovibili.

 

Fig. 7. Modelli alveolari stampati nei colori della gengiva e dei denti.

 

Fig. 8. Modelli stampati con piastre di supporto per l’articolatore e monconi rimovibili.

 

DUPLICAZIONE DEL MONCONE REFRATTARIO E ARTICOLAZIONE

La tecnica del moncone refrattario consente la realizzazione di restauri estremamente sottili, favorendo la conservazione della struttura dentale. Pertanto, questo approccio è particolarmente indicato per denti non precedentemente trattati e privi di gravi difetti. I monconi stampati sono stati duplicati in materiale refrattario prima del montaggio dei modelli nell'articolatore per il trasferimento delle relazioni maxillo-mandibolari.

 

Fig. 9. Processo di duplicazione dei monconi stampati con materiale refrattario.

 

Fig. 10. Articolazione dei modelli.

 

PRODUZIONE DEI RESTAURI

Per ottenere i migliori risultati, è fondamentale selezionare il materiale più adatto per ogni situazione specifica. Per realizzare le strutture coronali dei denti anteriori superiori, è stata scelta KATANA™ Zirconia YML nella tonalità NW. Le superfici interne sono state trattate con coloranti nella tonalità opaca per evitare la trasparenza di discromie presenti sui denti preparati. Dopo la sinterizzazione delle strutture in un forno ad alta temperatura (Nabertherm) a 1.550°C, sono state applicate le ceramiche CERABIEN™ ZR come illustrato. Per creare effetti naturali all'interno dei restauri, tra gli strati di ceramica, è stata adottata la tecnica con internal stain (ILS). Questa procedura è altamente predicibile e veloce. Ogni fase della stratificazione della ceramica e della colorazione è stata documentata fotograficamente per monitorare il processo e registrare i passaggi individuali. Le faccette in ceramica (Super Porcelain EX-3, Kuraray Noritake Dental Inc.) sono state realizzate sui monconi refrattari per restaurare i premolari del mascellare e gli incisivi centrali fino ai secondi premolari della mandibola.

 

Fig. 11. Monconi refrattari e strutture in zirconia sui modelli.

 

Fig. 12. Ceratura sui modelli con monconi rimovibili.

 

Fig. 13. Strutture in KATANA™ Zirconia YML sui modelli.

 

Fig. 14. Controllo dell'opacità con CERABIEN™ ZR Opacious Body OB White per ottimizzare la luminosità.

 

Fig. 15. Applicazione di CERABIEN™ ZR Body NW0.5 per il ripristino dei nuclei delle corone usando una mascherina in silicone.

 

Fig. 16. Applicazione di CERABIEN™ ZR E1 e LTX per creare traslucenza nel bordo incisale.

 

Fig. 17. Superficie preparata per l'applicazione degli internal stain.

 

Fig. 18. Creazione di mameloni ed effetti incisali con CERABIEN™ ZR Internal Stains.

 

Fig. 19. Adattamento del terzo incisale con miscela di internal stain (white, mamelon orange e bright).

 

Fig. 20. Risultato della procedura di colorazione interna.

 

Fig. 21. Applicazione di CERABIEN™ ZR Luster usando la tecnica dell’applicazione intercambiabile, con CCV1 nella zona cervicale.

 

Fig. 22. Utilizzo di CERABIEN™ ZR ELT1 per il nucleo, LTX per l’area incisale ed ELT3 per i rilievi.

 

Fig. 23. Restauri completati mediante scultura, lucidatura manuale e cottura self-glaze.

 

Fig. 24. Schema di stratificazione riassuntivo.

 

VALUTAZIONE DELL’ADATTAMENTO E PROVA

Una volta completata la produzione, i restauri sono stati collocati sui modelli solidi stampati (master cast) per validare l’adattamento passivo e i punti di contatto di ciascuna corona e faccetta. Successivamente è stata eseguita la prova intraorale.

 

Fig. 25. Restauri finali pronti per la valutazione dell’adattamento.

 

Fig. 26. Restauri mascellari: verifica dell’adattamento passivo e dei contatti sul modello.

 

Fig. 27. Restauri mandibolari: verifica dell’adattamento passivo e dei contatti sul modello.

 

Fig. 28. Prova intraorale delle corone.

 

POSIZIONAMENTO DEFINITIVO E RISULTATO FINALE

Le faccette in ceramica refrattaria sono state cementate utilizzando un protocollo adesivo con composito resinoso. Le corone in zirconia sono state cementate con cemento vetroionomerico opaco.

Al controllo a un mese dalla cementazione, sono state riscontrate condizioni gengivali eccellenti e un sorriso bello, sano e luminoso!

 

Fig. 29.Immagine scattata subito dopo la cementazione definitiva delle corone.

 

Fig. 30. Eccellente estetica rosa-bianco ottenuta con restauri interamente in ceramica.

 

Fig. 31. Straordinarie condizioni gengivali riscontrate un mese dopo il posizionamento dei restauri.

 

Fig. 32. Un sorriso sano, bello e felice.

 

Fig. 33. Il nuovo sorriso supera le aspettative.

 

Autori:

KOSTIA VYSHAMIRSKI

OMAR AZZAWI

Kostia Vyshamirski ha iniziato la sua carriera di tecnico dentale nel 2014. È specializzato in restauri estetici in porcellana protesica. È un utente esperto di KATANA™ Zirconia e porcellane Noritake. È proprietario di un laboratorio a Riga, Lettonia.

Dr. Omar Azzawi, Vienna, Austria

 

 

Nuovo PRO Studio Magazine - 2-2025

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CLEARFIL Universal Bond Quick 2: l'adesivo universale di nuova generazione

Per soddisfare le esigenze degli studi dentistici moderni, in Kuraray Noritake Dental Inc. ci impegniamo a perfezionare i materiali esistenti e a svilupparne di nuovi. Come parte di questo impegno, ti presentiamo CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, il nuovo adesivo universale, ultima innovazione nella tecnologia adesiva dentale. Progettato per migliorare i flussi di lavoro clinici, questo adesivo offre prestazioni elevate in un’ampia gamma di applicazioni.

L’uso di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 offre numerosi vantaggi, resi possibili dalla combinazione della tecnologia proprietaria Advanced Rapid Bond, di un nuovo metodo di dispersione dei filler e dall’integrazione ottimale con altri prodotti essenziali, come per esempio, i cementi resinosi autoadesivi. La tecnologia Advanced Rapid Bond include tre monomeri: il monomero MDP originale, il monomero Amide e il monomero Uretano Tetra Metacrilato (UTMA).

 

Il monomero Amide, grazie alle sue proprietà idrofile, penetra rapidamente nella struttura dentale. Questo elimina la necessità di attendere dopo l’applicazione, risparmiando tempo e riducendo il rischio di contaminazione. Questa caratteristica rende il prodotto ideale nelle situazioni in cui il controllo dell’umidità è difficile.

Il monomero UTMA, recentemente introdotto, è un componente fondamentale nella creazione di uno strato adesivo ad alta resistenza, in grado di contrastare le forze di contrazione.

Il monomero MDP, in combinazione con altri componenti perfettamente bilanciati, garantisce un’adesione costante e duratura sia allo smalto sia alla dentina.

Il nuovo metodo di dispersione dei filler offre due vantaggi significativi: migliora la fluidità del prodotto senza ridurre il contenuto di filler, consentendo un’applicazione facile e la formazione di uno strato adesivo sottile e uniforme. Questo riduce il rischio di accumuli e aiuta a mantenere la morfologia originale del dente preparato.

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 può essere conservato a temperatura ambiente (massimo 25°C) e non è necessario agitare il flacone, risultando così sempre pronto all’uso. Inoltre, è indicato per diverse situazioni cliniche, comprese le procedure di restauro diretto, la cementazione di restauri indiretti con cementi resinosi autoadesivi e le ricostruzioni di monconi. Non è richiesto l’uso di un attivatore a polimerizzazione duale separato.

Per i clinici che desiderano massimizzare l’efficienza senza compromettere la qualità del trattamento, è fortemente consigliato combinare questo adesivo con altri materiali di alta qualità della linea universale di Kuraray Noritake Dental Inc. Questi prodotti, composti da un numero ridotto di componenti e che richiedono meno passaggi operativi, semplificano i flussi di lavoro e favoriscono risultati clinici eccellenti.

 

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CERABIEN MiLai: Straordinaria nuova gamma di ceramiche e internal stain a basso punto di fusione per la micro-stratificazione

Grazie ai materiali ceramici altamente estetici, oggi non è sempre necessario progettare strutture ad alta resistenza o stratificare più strati di ceramica. I progressi tecnologici nella zirconia e nel disilicato di litio (LiDiSi) permettono restauri monolitici o con minimo cut-back. Con materiali adeguati, una micro-stratificazione semplificata garantisce eccellenti risultati estetici. La nuova gamma prodotto di ceramiche e internal stain a basso punto di fusione CERABIEN™ MiLai di Kuraray Noritake Dental Inc., ottimizza le procedure di finitura, offrendo estetica straordinaria fin dal primo utilizzo.

 

 

Il sistema CERABIEN™ MiLai è composto da 16 colori e 15 internal stain, facili da selezionare e gestire, e che possono anche essere miscelati per ottenere effetti cromatici aggiuntivi. Grazie alla bassa temperatura di cottura di tutti i componenti del sistema (740°C / 1.364°F), CERABIEN™ MiLai è compatibile non solo con la zirconia, ma anche con le ceramiche a base di silicato (come IPS e.max), permettendo una riduzione dello stock di ceramiche in laboratorio e una semplificazione dei flussi.

 

 

Per garantire proprietà di lavorazione costanti e risultati prevedibili, CERABIEN™ MiLai, come tutte le altre ceramiche di Kuraray Noritake Dental Inc., è basata sulla tecnologia della ceramica feldspatica sintetica. Ciò che la rende speciale è la sua struttura fisica e la distribuzione delle particelle, che ricordano quelle dei denti naturali. le sue proprietà restano stabili anche dopo numerosi cicli di cottura, offrendo agli odontotecnici esattamente ciò che si aspettano. Inoltre, le ceramiche CERABIEN™ MiLai sono fluorescenti, conferendo ai restauri un aspetto vitale e naturale.

 

 

Grazie a queste caratteristiche, CERABIEN™ MiLai è la soluzione ideale per tutti gli odontotecnici che desiderano finalizzare zirconia e disilicato di litio con una procedura semplice, efficiente ed economica, garantendo risultati esteticamente prevedibili ogni volta.

 

 

Odontoiatra e odontotecnico: comunicazione nei flussi di lavoro protesici

Non importa se sei un dentista o un odontotecnico, c’è una cosa che vuoi sicuramente evitare: il fallimento dei restauri indiretti. Sebbene sia chiaro che da entrambe le parti l’uso di materiali ad alte prestazioni e tecniche appropriate contribuiscano a ottenere i risultati desiderati, c’è un aspetto che dovrebbe ricevere generalmente più attenzione: una corretta comunicazione e uno scambio efficace di informazioni tra lo studio odontoiatrico e il laboratorio.

 

Come professionista dentale, sei consapevole delle informazioni e dei dettagli di cui ha bisogno il tuo partner nel caso clinico per ottenere il miglior risultato possibile in termini di adattamento, funzione ed estetica?

Per entrambi – odontoiatra e odontotecnico – è essenziale sapere con precisione di quali informazioni ha bisogno il rispettivo partner per produrre i risultati attesi. Quindi, se non è chiaro quali informazioni siano necessarie e come debbano essere trasmesse, è fondamentale sedersi con il proprio partner e chiarirlo. L’obiettivo di questo incontro – fisico o virtuale – dovrebbe essere quello di stabilire un flusso standardizzato di informazioni tra lo studio e il laboratorio. Le informazioni necessarie possono variare a seconda della complessità del caso, ma la maggior parte dei dettagli resta sempre la stessa.

Durante l'incontro, è fondamentale concentrarsi su ogni fase della procedura che trae beneficio dall’interazione tra lo studio odontoiatrico e il laboratorio. Il processo inizia dopo il primo appuntamento del paziente e termina con il posizionamento definitivo del restauro. Nelle sezioni seguenti sono elencate le informazioni necessarie per la pianificazione di un restauro indiretto, le possibili modalità di comunicazione per garantire un flusso informativo efficace e i dettagli importanti da considerare.

 

Il lavoro di squadra inizia prima del trattamento

La maggior parte degli odontotecnici conosce molto bene i diversi materiali da restauro disponibili e la loro idoneità per specifiche situazioni cliniche. Sfrutta questa conoscenza coinvolgendo il tuo partner fin dall’inizio, idealmente prima della preparazione dentale. Questo è fondamentale per le riabilitazioni complesse, ma anche rilevante quando va restaurato un singolo dente: il materiale e il tipo di restauro (monolitico, cut-back, struttura) influenzano lo spazio necessario e, di conseguenza, la quantità di tessuto dentale da rimuovere. Se si mira al trattamento meno invasivo possibile, è essenziale che la preparazione del dente sia limitata al minimo indispensabile.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA SCELTA DEL MATERIALE E LA PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO:

  • Rilevamenti clinici
  • Posizione del restauro nel cavo orale
  • Primo restauro / Sostituzione di un restauro
  • Dente naturale o impianto come pilastro
  • Livello di carie / distruzione
  • Livello di discolorazione / Colore del pilastro
  • Sensibilità ai meteriali, storia clinica di allergie del paziente

 

Migliori rilevamenti, migliore adattamento del restauro finale

Quando si tratta di rilevare la situazione iniziale e quella post-preparazione, i dentisti spesso si trovano ad affrontare delle difficoltà. Apertura limitata della bocca, poco tempo o condizioni difficili di umidità sono solo alcuni dei numerosi fattori che possono impedire il rilevamento preciso dell’impronta e della rilevazione dell’occlusione. Tuttavia, per il lavoro in laboratorio è decisivo ricevere rilevamenti accurati con tutti i dettagli necessari, come il margine di preparazione. Capire esattamente di cosa ha bisogno un odontotecnico per realizzare un restauro che si adatti perfettamente avrà sicuramente un impatto positivo sulla motivazione a ottenere subito rilevamenti di qualità, indipendentemente dalle difficoltà.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA REALIZZAZIONE DEL RESTAURO:

  • Impronta
  • Rilevazioni occlusali
  • Rilevazioni con arco facciale / Analisi funzionale (riabilitazioni complesse)
  • Immagini intraorali
  • Immagini extraorali (zona estetica)
  • Informazioni sul colore del dente

 

Vedere il paziente di persona fornisce informazioni aggiuntive preziose sulle caratteristiche facciali, lo stato e l’aspetto dei denti, nonché sulla loro struttura cromatica interna. Questi dettagli possono aiutare l’odontotecnico a realizzare restauri il più possibile simili alla realtà.

 

Feedback strutturati durante la prova facilitano modifiche mirate

Quando durante la prova emerge che sono necessarie modifiche, un feedback ben strutturato è importante. Aiuta a modificare il restauro esattamente come desiderato, evitando appuntamenti aggiuntivi e sprechi di tempo in studio e in laboratorio.

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER MODIFICHE MIRATE DOPO LA PROVA:

  • Colore
  • Forma, contorno e morfologia
  • Proporzioni
  • Estetica bianca e rosa
  • Aspetto del volto, labbra e denti
  • Fonazione e masticazione

"La digitalizzazione ha reso irrilevante la distanza fisica e permettendo di realizzare restauri di alta qualità anche se il paziente si trova a centinaia di chilometri di distanza"
- Dr Efe Celebi -

 

Raccomandazioni per il posizionamento: base per il successo a lungo termine

Tipo di materiale, resistenza alla flessione e geometria del restauro: molti fattori influenzano il pretrattamento e la cementazione di un restauro indiretto. Mentre la cementazione adesiva (o autoadesiva) è solitamente preferita per restauri altamente estetici, quelli realizzati in zirconia ad alta traslucenza richiedono un trattamento diverso rispetto a quelli in disilicato di litio. Conoscendo i dettagli del materiale selezionato, l’odontotecnico dovrebbe informare il clinico sulle misure da adottare in studio.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA CEMENTAZIONE DEL RESTAURO:

  • Tipo di materiale da restauro in uso
  • Restauro già pretrattato in laboratorio
  • Prettrattamento raccomandato in studio (sabbiatura/mordenzatura con HF + tempo)
  • Procedimento / Sistema di cementazione raccomandato
  • Misure di pulizia richieste dopo la prova

 

Come standardizzare

Esistono molti modi per standardizzare il flusso di informazioni tra studio e laboratorio. A seconda delle preferenze e dei flussi di lavoro già esistenti, si può scegliere un approccio personale o digitale. Chi preferisce l’approccio personale potrà sviluppare moduli cartacei per alcune fasi, affidandosi all’interazione diretta per altre. L’approccio digitale, invece, utilizza tecnologie di imaging digitale, software per la gestione dei casi e piattaforme di comunicazione per scambiare le informazioni rilevanti.


Un approccio personale

Nel Laboratorio Odontotecnico Castellano di Bologna, il team guidato da Vincenzo Castellano adotta l’approccio di vedere personalmente quasi ogni paziente prima della pianificazione del trattamento. Il parere dell’odontotecnico è determinante per la definizione del piano terapeutico. I dentisti partner apprezzano la loro competenza nei materiali da restauro e nelle tecnologie digitali in rapida evoluzione. Il team è in grado di consigliare quale materiale scegliere in una determinata situazione per soddisfare al meglio le aspettative del paziente e le esigenze funzionali.

“Stabilire il materiale da restauro in questa fase iniziale è molto importante, poiché i suoi parametri meccanici (spessori minimi ecc.) influenzano il disegno e la profondità della preparazione. I pazienti sono sempre contenti di poter incontrare l’odontotecnico che realizza il loro restauro e – già informati dal dentista e da internet – spesso colgono l’occasione per ottenere ulteriori chiarimenti sul trattamento previsto”, afferma Vincenzo Castellano.

Anche durante appuntamenti successivi, come la prova, l’odontotecnico responsabile è presente per valutare la situazione e raccogliere direttamente i feedback del paziente. Gli incontri virtuali sostituiscono quelli in presenza solo se non vi è alternativa. 

Secondo Castellano: 
“L’approccio più importante verso il paziente è quello umano. Con l’uso delle tecnologie digitali avanzate, rischiamo di standardizzare i protocolli a tal punto da dimenticarci che davanti a noi c’è un individuo, con caratteristiche e desideri unici, che ci affida il suo bene più prezioso: il sorriso.

 

Un approccio digitale

Un esempio perfetto di laboratorio con approccio completamente digitale è DentLab, laboratorio turco fondato nel 2015 dal gruppo DentGroup, il più grande DSO (Dental Service Organization) della Turchia. Il fondatore, Dr. Efe Celebi, ha sviluppato con il suo team un modulo specifico per la gestione dei laboratori all’interno del software gestionale DentSoft. Il modulo consente ai professionisti di inviare ordini digitali tramite moduli online allegando dati digitali come radiografie, scansioni intraorali, scansioni facciali e fotografie. Il sistema mostra subito quali dati sono obbligatori e, se richiesto, fornisce anche indicazioni procedurali e suggerimenti su dispositivi, protocolli e materiali.

Una volta inviato l’ordine, il software genera una data di consegna, consentendo di pianificare immediatamente l’appuntamento successivo. Gli ordini vengono controllati, e in caso di dati mancanti, lo studio viene contattato tramite chat. Gli ordini incompleti vengono respinti e viene fornito un feedback preciso su cosa va corretto. Dopo l’approvazione, il restauro viene prodotto e spedito in una confezione tracciabile, insieme a raccomandazioni per il pretrattamento e la cementazione. I feedback durante la prova possono essere registrati in video o discussi in riunioni virtuali.

“La digitalizzazione ha reso irrilevante la distanza fisica, e possiamo realizzare restauri di alta qualità anche se il paziente è a centinaia di chilometri di distanza”, afferma il Dr. Celebi.

Il software include anche una funzione di valutazione dei casi, che consente ai dentisti di fornire un giudizio su adattamento, funzione ed estetica del restauro ricevuto.

 

“L'approccio più importante verso il paziente è quello umano. The most important approach to the patient is the human one. Quando utilizziamo tecnologie avanzate digitali, rischiamo di standardizzare i  protocolli così tanto da dimenticare che davanti a noi c'è un individuo con le sue caratteristiche e speranze uniche che ci sta affidando uno dei suoi averi più preziosi: il sorriso.”
- MDT Vincenzo Castellano -

 

Conclusione

Stabilendo un flusso informativo ben strutturato, standardizzato e bidirezionale tra studio e laboratorio, è possibile migliorare sensibilmente la qualità complessiva dei trattamenti protesici. Questo può essere realizzato attraverso software gestionali già esistenti o con moduli cartacei e incontri personali.

In ogni caso, confrontarsi su questo tema in un incontro personale o virtuale offre ulteriori vantaggi: aiuta tutti i coinvolti a comprendere meglio le procedure e le difficoltà del proprio partner nel contesto lavorativo quotidiano. Con questa consapevolezza è più facile costruire un rapporto solido, fondato su feedback e strategie comuni di miglioramento. Il risultato? Processi più snelli, meno stress, risultati migliori e pazienti più soddisfatti.

 Si ringraziano MDT Vincenzo Castellano e Dr. Efe Celebi per aver condiviso i loro approcci e il loro punto di vista.

 

 

MDT Vincenzo Castellano Dr. Efe Celebi

 

Padroneggiare la ceramica: una guida completa per ceramisti dentali

Scopri un'analisi dettagliata di una tecnica avanzata di riproduzione del colore con questa guida completa a cura di DT Tomáš Forejtek.
Pensata per i professionisti che lavorano con le ceramiche CERABIEN™ ZR (Kuraray Noritake Dental Inc.) e il protocollo eLAB, questo case report fornisce indicazioni passo dopo passo per ottenere risultati eccezionali, dalla documentazione alla selezione del colore, dalla progettazione della struttura fino alla lucidatura finale.
Che tu stia perfezionando la tua tecnica o esplorando nuovi metodi, questa guida sarà un prezioso alleato nel tuo lavoro.

 

 

Riabilitazioni additive no prep su denti usurati: l'innovativa "single index technique" per stampaggi in composito

Caso clinico realizzato dal Dr. Riccardo Ammannato - https://worndentition.eu/

 

Nelle riabilitazioni in presenza di usura dentale tra le varie opzioni restaurative ci sono anche gli approcci additivi no prep di stampaggi con i materiali compositi. Queste tecniche prevedono, grazie al rialzo della DVO, una ceratura da parte del tecnico che poi viene copiata attraverso delle mascherine trasparenti (analogiche o digitali) le quali vengono poi utilizzate dal clinico per stampare il composito in bocca sui denti usurati in un contesto additivo. 

Tra le tecniche di stampaggio pubblicate in letteratura, la Index Technique si differenzia per il fatto che lo stampaggio viene eseguito attraverso delle mascherine singole. Ciò permette, durante lo stampaggio, di rimuovere con facilità gli eccessi di composito inter-prossimali prima di polimerizzarlo e quindi poi poter gestire in maniera facile, veloce e predicibile la fase di rifinitura inter-prossimale. Per contro, la mascherina singola rispetto a quella unita del sestante può risultare meno stabile. Ecco perché negli stampaggi singoli è importante utilizzare su ciascun dente prima di stampare degli stabilizzatori creati per supportare la mascherina durante lo stampaggio, consentendo un “copia & incolla” della ceratura restaurativa affidabile e precisa.
Le mascherine possono essere realizzate in silicone o attraverso stampa 3D.

Nel seguente caso clinico, sono stati utilizzati:
- il composito fluido CLEARFIL MAJESTY ES Flow Low A3 sulla superficie occlusale del 27, 25 e 24;
- il composito universale CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal nella procedura di stampaggio.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale di un caso di riabilitazione nel contesto dell’usura dentale.

 

Fig. 2. Modello della ceratura restaurativa attraverso un flusso full digital con relativa mascherina singola realizzata in stampa 3D.

 

Fig. 3. Verifica dell’adattamento della mascherina singola sul dente con atterraggio sullo stabilizzatore.

 

Fig. 4. Calzata della mascherina singola con la presenza del composito sul dente. In questa fase è facile, veloce e predicibile per il clinico rimuovere il composito in eccesso inter-prossimale prima di   polimerizzarlo.

 

Fig. 5. Stampaggio singolo ultimato dopo una rifinitura facile e veloce grazie alla rimozione degli eccessi prima di polimerizzare il composito.

 

Fig. 6. Controllo a distanza degli stampaggi singoli.

 

 

Dentista:

Dr. Riccardo Ammannato

Ha conseguito la laurea in Odontoiatria presso l'Università di Genova nel 1999.
Ha frequentato il Dipartimento di Conservativa dell’Università di Zurigo, sotto la guida del Prof. F. Lutz, approfondendo tematiche relative, in particolare, all’odontoiatria adesiva ed alle sue applicazioni in conservativa e protesi.
Docente all’università di Roma Tor Vergata in restaurativa ed estetica dentale, per l’anno 2017, diretta dal Prof F. Mangani.
E’ socio attivo della European Academy Esthetic Dentistry (EAED); è socio attivo dell'Accademia Italiana di Restaurativa e Conservativa (AIC); Associate Member della American Academy Restorative Dentistry (AARD).
Ha sviluppato e poi pubblicato nel 2015 e 2018 sull’International Journal Esthetic Dentistry (IJED) un nuovo ed innovativo metodo di stampaggio per restaurare, con approccio no prep, dentatura usurata (attrito, abrasione e erosione): la “Index Technique”.
Autore di articoli in materia di odontoiatria restaurativa diretta e indiretta e relatore a corsi e congressi internazionali.
Svolge la libera professione in Genova con approccio multidisciplinare, ma con particolare approfondimento dell’odontoiatria estetica e restaurativa.

 

Scegli un primer affidabile per ceramica e metallo

Articolo di Peter Schouten, Technical Manager, Kuraray Europe Benelux

 

I primer per ceramica variano notevolmente in composizione ed efficacia, nonostante il loro nome possa suggerire il contrario. La maggior parte dei primer disponibili contiene silano, ma il silano da solo non è sufficiente per pretrattare tutti i materiali comunemente utilizzati nei restauri indiretti prima dell’adesione.

Il silano – tipicamente nella forma di γ-MPS – ha una forte affinità per materiali a base di silice o vetro. Sebbene alcuni metalli e i loro ossidi possano reagire chimicamente con il silano, esistono altri componenti in grado di garantire un’adesione più forte e affidabile a metalli e ossidi metallici, che meritano di essere considerati seriamente.

Per il pretrattamento dei metalli (e dei loro ossidi) nell’adesione, il monomero MDP è molto più reattivo rispetto al silano. Il monomero MDP originale, sviluppato dalla Kuraray Co., Ltd. nel 1981, rimane il più efficace disponibile, come confermato da studi scientifici1.

CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è un primer adesivo monocomponente in grado di creare legami forti con una vasta gamma di materiali da restauro. Questo primer 2 in 1 incorpora il monomero MDP originale, che stabilisce un’adesione elevata con metalli e zirconia, mentre il silano (γ-MPS) assicura una perfetta adesione alle resine composite, ceramiche ibride e ceramiche vetrose come il disilicato di litio e la ceramica.

 

DESIGN INNOVATIVO DEL FLACONE

Il flacone del primer è stato progettato per un utilizzo pratico con una sola mano. Il suo ugello speciale garantisce un'erogazione precisa, riducendo il rischio di contaminazione e sprechi.

 

 

EFFICACIA DIMOSTRATA DEI PRIMER CONTENENTI MDP

Per migliorare l’adesione dei materiali protesici, è consigliato un primer che contenga sia MDP che silano. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di questa combinazione.

 

Studio di Cao, Y., et al.2

Lo studio ha confermato la superiorità del CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS (Kuraray Noritake Dental Inc.) rispetto ad altri tre primer nell’aumentare la resistenza adesiva tra zirconia e due diversi cementi resinosi.

Conclusioni:

Il CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS ha ottenuto prestazioni superiori rispetto ad altri tre primer testati, migliorando la resistenza adesiva tra zirconia e due tipi di cementi resinosi.

Studio di Reymus, M., et al.3

La cementazione adesiva di restauri in composito CAD/CAM sabbiati con ossido di alluminio beneficia del pretrattamento con un primer contenente sia silano che monomeri metacrilici.
I primer contenenti solo silano hanno mostrato un’adesione insufficiente, mentre la combinazione con MDP ha significativamente migliorato la tenuta adesiva.

Conclusioni:

  • Il trattamento adesivo di compositi CAD/CAM sabbiati trae vantaggio dall’uso di un primer contenente silano e monomeri metacrilici.
  • I primer contenenti solo silano hanno dimostrato adesione insufficiente.
  • La combinazione con MDP ha aumentato in modo significativo il successo dell’adesione.

Studio di Uğur, M., et al.4

Quattro diversi materiali ceramici CAD/CAM (Vita Mark II, IPS e.max CAD, Vita Suprinity e Vita Enamic) sono stati testati con tre primer: CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS, G-Multi Primer (GC), Monobond S (Ivoclar Vivadent).I materiali sono stati pretrattati con mordenzatura con acido fluoridrico o senza mordenzatura.
Lo studio ha dimostrato che la combinazione di MDP e γ-MPTS ha aumentato significativamente la resistenza adesiva del cemento alla ceramica.

Conclusioni:

  • Il pretrattamento con MDP e γ-MPTS ha migliorato notevolmente la forza adesiva tra cemento resinoso e ceramiche CAD/CAM, sia con che senza mordenzatura con acido fluoridrico.
  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS ha dimostrato prestazioni superiori rispetto ad altri primer testati.

Studio di Pilo, R., et al.5

Questo studio ha analizzato l’effetto del trattamento tribochimico e della reattività del silano sull’adesione della zirconia. È stato dimostrato che il MDP contribuisce in modo significativo al meccanismo di adesione dei primer contenenti silano.

Conclusioni:

  • Il MDP ha svolto un ruolo fondamentale nel migliorare l’adesione della zirconia nei primer a base di silano.
  • Il CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è risultato il più affidabile ed efficace tra i primer testati.

Studio di Masanao Inokoshi6

Questo studio ha valutato l’efficacia dell’adesione su zirconia sinterizzata (IPS e.max ZirCAD) trattata con diversi primer:

  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS
  • Monobond Plus (Ivoclar Vivadent)
  • Scotchbond Universal (3M ESPE)
  • Z-PRIME Plus (Bisco)

Conclusioni:

  • Il pretrattamento meccanico e chimico combinato ha ottenuto il miglior legame adesivo sulla zirconia.
  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS e Monobond Plus hanno mostrato i migliori risultati in termini di resistenza adesiva.
  • Scotchbond Universal e Z-PRIME Plus hanno ottenuto valori di adesione significativamente inferiori.

 

 

 

PRIMER OTTIMALI PER LA CEMENTAZIONE ADESIVA

Questi studi sottolineano l'importanza dell’uso di primer contenenti MDP per ottenere un’adesione affidabile e duratura nei materiali protesici. Prodotti contenenti solo silano, come RelyX™ Ceramic Primer (3M ESPE), si sono dimostrati meno efficaci nel creare un legame stabile tra cementi resinosi e materiali protesici a base ceramica o metallica.

 

Immagine tratta da un caso clinico realizzato da ODT Rondoni e Dr. Attanasio

 

SEMPLICE ED EFFICACE

L’utilizzo di CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è estremamente semplice: applicarlo sulla superficie da trattare, asciugarlo e procedere con la fase successiva del trattamento. Incorporandolo nella routine clinica e di laboratorio, si ottiene una preparazione adesiva efficiente e affidabile!

 

APPLICAZIONE RAPIDA: BASTA APPLICARE E ASCIUGARE

CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS può essere applicato su qualsiasi superficie restaurativa dopo il pretrattamento necessario.

 

 

* Se il restauro è stato trattato con acido fluoridrico in laboratorio, si consiglia di pulirlo e attivarlo con K-ETCHANT Syringe prima di applicare il primer.

**Quando utilizzato con PANAVIA™ V5 o CLEARFIL™ DC CORE PLUS, il primer garantisce una tenuta adesiva ancora più efficace.

 

Primer protesico universale sviluppato per creare una forte adesione e consentire una procedura semplice.

 

Autore:

PETER SCHOUTEN

 

Riferimenti

1. Yoshihara K., et al.(2015) Functional monomer impurity affects adhesive performance, Dental Materials, Volume 31, Issue 12, https://doi.org/10.1016/j.dental.2015.09.019. Pilo, R., et al. (2018). “Effect of tribochemical treatments and silane reactivity on resin bonding to zirconia.” Dent Mater 34(2): 306-316.
2. Cao, Y., et al. (2021). The effects of four primers and two cement types on the bonding strength of zirconia. Annals of Translational Medicine. 10. 10.21037/atm-21-4909.
3. Reymus, M., et al. (2019). “Bonding to new CAD/CAM resin composites: influence of air abrasion and conditioning agents as pretreatment strategy.” Clin Oral Investig 23(2): 529-538.
4. Uğur, M., et al. (2023). Effect of ceramic primers with different chemical contents on the shear bond strength of CAD/CAM ceramics with resin cement after thermal ageing. BMC Oral Health. 23. 10.1186/s12903-023-02909-z.
5. Pilo, R., et al. (2018). “Effect of tribochemical treatments and silane reactivity on resin bonding to zirconia.” Dent Mater 34(2): 306-316.
6. Inokoshi, M., et al. (2014). “Bonding effectiveness to different chemically pre-treated dental zirconia.” Clin Oral Investig 18(7): 1803-1812.