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Tecniche e tecnologie dei materiali per la ricostruzione conservativa nel settore posteriore

Caso clinico realizzato dal Dr. Manuel Tinto

Il restauro diretto dei denti posteriori oggi privilegia tecniche minimamente invasive, volte a preservare la struttura dentale sana. In questo contesto, i materiali universali permettono di ottimizzare i tempi clinici e ottenere risultati estetici e funzionali di qualità.

 

Questo caso illustra l’uso combinato di Caries Detector, CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal Low e Super Low e CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal per il trattamento di due lesioni interprossimali su 1.5 e 1.6 (Fig. 1).

 

Fig. 1: Foto pre-operatoria.

 

Fig. 2: Applicazione di Caries Detector.


Fig. 3: Il colore è tanto più intenso quanto più il tessuto è cariato.


Per guidare la rimozione selettiva della dentina cariata, si utilizza Caries Detector, che distingue visivamente tra dentina infetta e affetta (Fig. 2, 3). L’escavazione avviene a secco, a bassi giri, con fresa Cera-Bur fino a completa rimozione del colorante, ottenendo una cavità detersa e non geometrica (Fig. 4).

 

Fig. 4: Cavità rifinite e deterse


Fig. 5: Matrici in sede e cuneo a doppia punta (Quad Matrix) per migliorare il sigillo cervicale su entrambe le matrici.

 

Fig. 6: Anello Quad Matrix in sede.


Si applica quindi CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 (Fig. 7), adesivo universale con film sottile e ottima bagnabilità, particolarmente adatto in presenza di sottosquadri. L’autore predilige l’approccio self-etch con mordenzatura selettiva dello smalto per 15 secondi.

Sul fondo cavitario si posiziona CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal Low (Fig. 8) per uniformare le irregolarità, seguito dalla ricostruzione delle pareti interprossimali con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal in pasta. La sistematica Quad Matrix consente di modellare entrambe le pareti simultaneamente.

 

Fig. 7: Applicazione di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 previa mordenzatura selettiva dello smalto (15 s).

Fig. 8: Posizionamento di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal (U) Low come liner cavitario.


La cavità di I classe viene completata stratificando due materiali:

  • CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal (UD) Super Low per le zone profonde e difficili da raggiungere, simulando la dentina.
  • CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal per lo strato finale, grazie a maneggevolezza, resistenza ed estetica. La tonalità universale si integra perfettamente (Fig. 9, 10, 11).

 

Fig. 9: Restauri realizzati con una combinazione di composito fluido e composito in pasta (vedi testo).

 

Fig. 10: Restauri ultimati rifiniti e lucidati sotto diga.

 

Fig. 11: Restauri ultimati dopo check occlusale.

 

Considerazioni finali

Caries Detector consente una rimozione selettiva della dentina infetta, preservando la struttura sana. CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 garantisce penetrazione ottimale anche in cavità complesse. L’abbinamento dei materiali CLEARFIL MAJESTY™ offre riempimento preciso, estetica naturale e durabilità. L’uso di materiali universali consente di semplificare il protocollo clinico, ottenendo restauri predicibili, minimamente invasivi e durevoli nel tempo.

 

Autore:

Dr. Manuel Tinto

 

Nel 2019 ha conseguito la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria con una tesi sulla chirurgia implantare guidata presso la Scuola di Medicina e Chirurgia di Milano-Bicocca.

Nel 2019 ha concluso il Post-Graduate “Problem Solving in Parodontologia” presso l’Università di Ferrara.

Nel 2021 ha completato il Post-Graduate in “Chirurgia estetica ricostruttiva parodontale e peri-implantare” presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Nella quotidianità si dedica all’odontoiatria restaurativa, alla protesi adesiva, alla parodontologia e al trattamento dei disordini temporo-mandibolari.

La matrice per la Flow Injection: un’innovazione per l’estetica in composito predicibile e sostenibile

Caso clinico realizzato dal Dr. Luca Alibrandi

 

Nel settore dell’odontoiatria estetica, ottenere risultati naturali, duraturi e predicibili richiede materiali avanzati, strumenti precisi e abilità clinica. CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal, grazie alla sua versatilità e tecnologia innovativa, aiuta a standardizzare la riabilitazione estetica anche in casi complessi (Fig. 1-3).

 

Fig. 1: Situazione iniziale: presenza di multipli diastemi. La paziente non vuole affrontare una trerapia di veneering indiretta.

 

Fig. 2: Paziente con morso profondo e deglutizione atipica che ha determinato lo sventagliamento soprattutto del settore anterosuperiore di sinistra. La paziente rifiuta il trattamento ortodontico.

 

Fig. 3: Dettaglio del sestante superiore.

 

CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal, composito fluido monocromatico, semplifica la gestione del colore grazie al sistema di tonalità guidate, garantendo armonia estetica senza la complessità delle sfumature multiple. Disponibile in due livelli di fluidità (Low e Super Low), offre ottima lavorabilità per le diverse aree di restauro.

La versione Low (75 wt%, 59 vol%) ha resistenza alla flessione di 151 MPa e alla compressione di 373 MPa ed è ideale per le zone anteriori e per l’iniezione nelle matrici IVENEER, grazie alla gestione agevole e alla brillantezza duratura. La radiopacità (140% Al) assicura visibilità nelle radiografie di controllo.

La versione Super Low, con riempitivo al 78 wt% (60 vol%) e radiopacità al 150% Al, garantisce resistenza di 152 MPa in flessione e 374 MPa in compressione. Perfetto per settori posteriori, offre durabilità e resistenza anche sotto sollecitazioni elevate.

Il design intelligente della siringa permette un’estrazione precisa, riducendo sprechi e facilitando l’applicazione. Entrambe le formulazioni permettono lucidatura semplice e lunga brillantezza.

L’uso combinato con le matrici IVENEER (Fig. 4) consente di modellare con precisione la morfologia incisiva, creando un contorno ideale e un ambiente chiuso che migliora la polimerizzazione superficiale (Fig. 5). Si ottiene così un restauro più resistente, lucido e duraturo. I compositi fluidi facilitano l’adattamento delle forme e la correzione delle proporzioni naturali, per un risultato armonioso.

Le componeer possono poi essere rifinite in modo sottrattivo o additivo (Fig. 6-8), adattandosi a situazioni come diastemi ampi e irregolari, semplificando il workflow e migliorando il risultato finale.

 

Fig. 4: IVENEER in posizione sotto diga: queste matrici innovative, utilizzate con l’isolamento classico, permettono un sigillo molto performante, per evitare contaminazioni durante la fase di iniezione.

 

Fig. 5: La prima polimerizzazione sempre dal palato per permettere la contrazione delle resine verso lo smalto e aumentare l’adesione dei restauri diretti.

 

Fig. 6: La fase di lucidatura è favorita dalla creazione, tramite le matrici, di un ambiente che aiuta a limitare la superficie inibita dall’ossigeno, in questo caso però siamo costretti a modellare per sottrazione gli elementi per ricreare un’armonia d’insieme.

 

Fig. 7: Situazione post injection.

 

Fig. 8: Tessitura superficiale con caratterizzazioni morfologiche longitudinali per migliorare le proporzioni coronali.

 

Fig. 9: Dettaglio dei centrali dopo la lucidatura.

 

Considerazioni finali

L’uso combinato di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal e delle matrici IVENEER rappresenta un progresso nel restauro estetico degli incisivi. Le proprietà del composito (resistenza, lavorabilità, brillantezza) unite alle matrici preformate permettono risultati naturali e di alta qualità in tempi ridotti. Anche pazienti con limitazioni economiche possono accedere a trattamenti efficaci e tornare a sorridere (Fig. 9).

 

Autore:

Dr. Luca Alibrandi

Laureato in odontoiatria e protesi dentale presso l’Universidad Europea De Madrid nel 2014, dal 2015 al 2017 si specializza in “Parodontologia ed Impiantologia” con un master biennale full time presso la stessa università con la tesi “Valutazione dei diversi trattamenti periimplantari” frequentando attivamente lo studio del Professor Ricardo Fernandez.

Socio Sipro, Aiop, Sidp, Sepa, Sepes e ITI dal 2014 integra la sua preparazione frequentando lo studio del Dott. Agostino Scipioni e collaborando presso lo studio privato del Professor Dario De Leonardis.

Partecipa al corso annuale Aiop di protesi nel 2018/19.

Lavora presso lo studio Odontoiatrico Alibrandi come specialista in parodontologia, impiantologia e protesi.

Dal 2023 collabora come relatore per l’azienda di scanner intraorali 3shape realizzando vari materiali didattici e serate formative in ambito protesico.

 

Nuovo PRO Studio Magazine - 3-2025

È arrivato il nuovo PRO Magazine, il magazine dedicato ai professionisti del settore dentale che desiderano restare aggiornati su materiali all’avanguardia, tecniche innovative e promozioni esclusive.

 

PRO: PROCEDURE, PRODOTTI, PROMOZIONI

All'interno di PRO Magazine, troverai specifiche sui nostri prodotti, approfondimenti clinici, video procedure e highlights per ottimizzare il workflow clinico, sfruttare al massimo il potenziale dei prodotti e approfondire nuove tecniche innovative.

Scopri come PRO Magazine può ispirare il tuo lavoro quotidiano, aumentare l'efficienza e ottenere risultati ancora più soddisfacenti per te e per i tuoi pazienti.

PROCEDURE
➡️ Faccette in composito con le nuove matrici per iniezione IVENEER
➡️ Flow Injection Technique e workflow digitale
➡️ Flow Injection Technique e stampa 3D

PRODOTTI
➡️ IVENEER — le nuove matrici per iniezione
➡️ UNIVERSAL EXCELLENCE — 5 prodotti per la restaurativa diretta e indiretta

PROMOZIONI
➡️ Scopri i nostri prodotti universali e prova le nuove matrici IVENEER

 

 

 

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Il sistema CLEARFIL: Flow Injection Technique integrata nel workflow digitale e stampa 3D

LECTURE "DINNER & LEARN UNIVERSAL EXCELLENCE"


Relatore: Dr. Edoardo Mancuso


La tecnica della Flow Injection si sta affermando come uno degli approcci più innovativi e minimamente invasivi per i restauri diretti. Grazie all’impiego di compositi flowable altamente caricati, oggi è possibile ottenere restauri anteriori e posteriori:

  • esteticamente eccellenti,
  • resistenti nel tempo,
  • realizzati con un workflow più semplice e veloce.


Cosa approfondirai durante la lecture 

Durante l’incontro verranno approfonditi:

    • Le caratteristiche dei nuovi compositi flowable: prestazioni meccaniche e vantaggi clinici.
    • L’integrazione del digitale e della stampa 3D: dal mock-up virtuale al trasferimento intraorale con indici personalizzati.
    • La gestione del workflow clinico: riduzione dei tempi, prevedibilità dei risultati e maggiore comfort per il paziente.
    • Casi clinici ed esempi pratici, per comprendere come applicare la tecnica nella pratica quotidiana.

 

Perchè partecipare

    • Scoprirai un approccio moderno e clinicamente sicuro. 
    • Potrai ottimizzare i tuoi tempi operativi, riducendo errori e complessità.
    • Avrai una visione chiara e aggiornata sull’utilizzo dei materiali di ultima generazione in combinazione con il digitale.
    • Porterai con te strumenti concreti per migliorare la tua pratica odontoiatrica e l’esperienza dei tuoi pazienti.


Per iscriversi

Compila il form qui sotto e scegli la data della lecture a cui vuoi partecipare.L
La partecipazione è gratuita. 

Calendario date

Le nuove date saranno disponibili prossimamente.

Il relatore

 

 

Dr. Edoardo Mancuso

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2018 presso l’Università di Bologna, dove successivamente ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biomedicina e Neuromotorie nel 2023. 
Nel 2017, è stato selezionato come visiting scholar presso la Herman Ostrow School of Dentistry della University of Southern California a Los Angeles e ne 2021, ha vinto la borsa di studio “Marco Polo”.
Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio per la “Miglior ricerca” al 26° congresso nazionale CDUO nel 2019.
Dal 2020, è docente al Master di II livello in Odontoiatria Conservativa e Protesi Estetica presso l’Università di Bologna. Collabora anche con diversi gruppi di ricerca internazionali, sviluppando nuove metodologie per le tecniche di adesione e le preparazioni minimamente invasive in odontoiatria conservativa e protesica.
Oltre all’attività accademica e di ricerca, dal 2018 esercita come libero professionista a Bologna.

“Zirconia in odontoiatria”: un’opera di riferimento

Una risorsa clinica e scientifica di riferimento

 

Il nuovo libro edito da EDRA raccoglie il contributo di 34 Autori di fama nazionale e internazionale, offrendo una sintesi unica di conoscenze cliniche e scientifiche sull’utilizzo di KATANA™ Zirconia.
Con 14 capitoli e oltre 400 pagine, l’opera documenta in modo rigoroso le evidenze sull’efficacia clinica della zirconia e mette a disposizione protocolli e casi pratici per supportare le decisioni quotidiane del dentista e del laboratorio.

Contenuti aggiornati e approccio evidence-based

Il testo esplora le potenzialità delle formulazioni più avanzate di zirconia, integrandole con:

  • tecniche minimamente invasive,
  • flussi di odontoiatria digitale,
  • strategie adesive di ultima generazione.

L’approccio è basato su dati clinici di alta qualità e su una metodologia solida, garantendo indicazioni affidabili e applicabili nella pratica.

Un ponte tra clinica e laboratorio

Questo volume non è solo una raccolta di casi e studi scientifici: è anche uno strumento strategico per il laboratorio odontotecnico.
Permette di comunicare in modo trasparente con lo studio dentistico, dimostrando che la scelta di KATANA™ Zirconia si fonda su criteri rigorosi e non su semplici dichiarazioni commerciali.

Il laboratorio può così:

  • rafforzare la propria autorevolezza,
  • confermare la qualità dei materiali utilizzati,
  • offrire al clinico un supporto concreto per scelte consapevoli.

Perché leggerlo

Per il dentista: conferme autorevoli e nuove prospettive per ottimizzare i trattamenti.

Per il laboratorio: uno strumento per valorizzare la propria competenza e differenziarsi.

 

Argomenti trattati

 

Adesione alla zirconia  Ergonomia, sostenibilità economica Funzione denti abrasi Tessuti e impianti
Preparazioni verticali Re-enameling: belli e sottili Stratificazione sottile 20 anni di clinica con KATANA™  Zirconia
Strutture avvitate: successo a oltre 7 anni Endocrown/CEREC™ Sistema di cementazione Gummy smile

 

Questo libro rappresenta un vero sigillo di qualità: dimostra professionalità, rafforza la fiducia del clinico e innalza lo standard di collaborazione tra studio e laboratorio.

 

Autori: F. Alfonsi, A. Appiani, E. Attanasio, A. Barone, R. Becciani, R. Bonfiglioli, A.E. Borgonovo, L. Breschi, A. Canale, S. Chirico, C. Cinquini, G.P. Conforti, D. Cortellini, F. De Giovanni, E. Ferrarelli, F. Ferretti, S. Lograno, S. Lombardo, E. Longo, E. Mancuso, C. Mazzitelli, G. Mignani, C. Monaco, M. Nicastro, C. Poggio, D. Re, S. Romeggio, D. Rondoni, P. Scattarelli, N. Scotti, R. Spreafico, M. Stoppaccioli, F. Zingari, G. Zucchelli

 

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Zirconia: la chiave per stabilità e funzione a lungo termine

RELATORE: ODT. STEFANO LOGRANO


WEBINAR


Lunedì 29 settembre 2025 - ore 13.00-14.00


La zirconia dentale è oggi uno dei materiali più apprezzati in odontoiatria protesica: estetica, resistente e versatile. Se utilizzata correttamente, diventa la scelta ideale per realizzare riabilitazioni protesiche stabili, durevoli e altamente funzionali.

Grazie alla progettazione digitale e ai moderni sistemi CAD odontotecnici, è possibile ottimizzare al massimo le potenzialità della zirconia, ottenendo soluzioni che combinano bellezza estetica e affidabilità clinica.

In questo webinar sulla zirconia, scoprirai come l’integrazione tra pianificazione digitale e materiali innovativi può migliorare la qualità del lavoro protesico, rendendo ogni riabilitazione più personalizzata e predicibile.


Programma del webinar

Analisi personalizzata del progetto protesico: perché lo studio individuale è fondamentale.

  • Ottimizzazione dei sistemi CAD: utilizzo avanzato di software e device per garantire precisione e funzionalità.
  • Casi clinici reali: esempi pratici per applicare subito le conoscenze apprese.


Perché partecipare

Questo webinar è pensato per odontotecnici e professionisti del settore che desiderano:

  • migliorare le proprie competenze sull’uso della zirconia dentale;
  • approfondire i vantaggi della progettazione digitale nella protesi;
  • integrare i sistemi CAD nella pratica quotidiana con risultati concreti.

Un’occasione per scoprire come la zirconia, unita al digitale, possa trasformarsi nella soluzione ideale per riabilitazioni estetiche e funzionali di lunga durata.

 

Per iscriversi

Dopo aver compilato il form, riceverai, al tuo indirizzo email, il link da Zoom per partecipare al webinar (se non ricevi l'email, controlla nella cartella SPAM-Posta indesiderata).

La partecipazione è gratuita. 

Il relatore

 

Odt. Stefano Lograno

Nato a Bari nel 1972 si diploma in odontotecnica nel 1990 presso l’istituto Santarella a Bari.
Cofondatore con il fratello Beppe dal 1996 del centro odontotecnico Odonto Service con sede ad Altamura ove risiede.
Socio Aiop dal 1998.
Si specializza in estetica dentale in ceramica sia integrale che su zirconia.
Dopo il master in estetica nelle grandi riabilitazioni del Dott. Fradeani e Barducci, ha partecipato a numerosi corsi master tenuti dai più noti relatori nazionali e internazionali tra cui G: Ubassy, M. Magne, A. Schonenberger, S. Hein, J. Endo , S. Picha, N. Yuasa e molti altri.
Coautore con Ginetom Rodrigues di diverse pubblicazioni su tecnica di stratificazione dento-gengivale.
Da circa dieci anni si occupa in prevalenza di protesi gnatologia-funzionale frequentando numerosi corsi di varie filosofie in Italia e all’estero specializzandosi nella metodica del Prof. R. Slavicek. 
Nel 2015 frequenta il master di gnatologia tenutosi a Roma del Prof. G. Slavicek.
Dal 2016 collabora organizzando nel proprio centro corsi i master di gnatologia e ortodonzia con il Dott. Nazzareno Bassetti secondo il metodo Vie.SID.
Consegue nel 2021 il Master in Gnatologia Curriculum Dental Technician.

Faccette laminate complete e parziali: un'opzione di trattamento estetico

Caso clinico realizzato dall'Odt. Dumitru Leahu

 

I trattamenti restaurativi motivati da ragioni estetiche stanno guadagnando sempre più popolarità. Denti bianchi secondo il modello americano, proporzioni ideali e una superficie dalla texture naturale sono ciò che molti pazienti richiedono quando si recano presso uno studio dentistico. In questi casi, la sfida particolare consiste nel selezionare un trattamento che consenta al team restaurativo di soddisfare le aspettative del paziente senza danneggiare la struttura dentale altrimenti sana.

Questo è esattamente ciò che abbiamo cercato di realizzare nel caso qui presentato di un giovane insoddisfatto dell'aspetto dei suoi denti anteriori superiori. Le faccette esistenti sugli incisivi centrali e laterali superiori non avevano il colore e la forma desiderati. Pertanto, il paziente ha espresso il desiderio di sostituire i restauri e fare tutto il necessario per ottenere un sorriso luminoso, naturale e giovanile.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale: paziente sorridente.

 

Fig. 2. Aspetto degli incisivi superiori con restauri che non soddisfano le esigenze estetiche del paziente.

 

OPZIONI TERAPEUTICHE E PIANO DI TRATTAMENTO

Per migliorare l'estetica del sorriso del giovane paziente, la sostituzione delle faccette esistenti sembrava la soluzione più appropriata. Per garantire una perfetta armonia dentale e facciale, abbiamo deciso di realizzare faccette laminate utilizzando la tecnica del cono refrattario per tutti e sei i denti anteriori superiori. Tuttavia, le faccette complete sono state previste solo per i denti che erano già stati preparati per i restauri esistenti. Nella regione canina, abbiamo optato per un approccio ancora più conservativo: dovevano essere realizzate due faccette parziali in feldspato senza preparazione con margini infiniti.

 

PROCEDURA CLINICA

A tal fine, sono stati rimossi i vecchi restauri e i denti precedentemente preparati sono stati rifiniti con strumenti rotanti per ottenere preparazioni ideali per le faccette, con superfici lisce e linee di finitura ben definite. I margini sono stati posizionati in sede sopragengivale anziché subgengivale per aumentare la semplicità, l'accuratezza e la prevedibilità delle procedure cliniche quali la presa dell'impronta e la cementazione adesiva. Anche l'adattamento marginale e la stabilità a lungo termine dei restauri possono essere migliorati grazie a questa misura, che è inoltre meno invasiva e quindi più salutare per il paziente. La superficie dei canini è stata semplicemente irruvidita. Per avere un quadro chiaro delle aspettative estetiche del paziente, il dentista ha preso un'impronta, che è stata inviata al laboratorio odontotecnico. Qui abbiamo sviluppato un wax-up, che è stato trasferito nella bocca del paziente sotto forma di mock-up. Questo mock-up è servito come restauro provvisorio e ci ha permesso di valutare la forma, la struttura superficiale e la tonalità dei restauri pianificati in situ. In consultazione con il paziente, il mock-up è stato leggermente modificato, mentre le informazioni sulla forma, la struttura e la tonalità approvate sono state trasferite al laboratorio tramite immagini e un'impronta preliminare.

 

Fig. 3. Restauro provvisorio nella bocca del paziente.

 

Fig. 4. Situazione dopo la preparazione del dente con margini di preparazione sovragengivali.

 

PROCEDURA TECNICA

Sulla base dell'impronta di precisione, è stato realizzato un modello master. Questo modello è servito come base per la produzione di monconi rimovibili e di un modello alveolare ad alta precisione. Infine, i monconi sono stati duplicati utilizzando il materiale refrattario NORI-VEST (Kuraray Noritake Dental Inc.) necessario per la produzione delle faccette con la tecnica desiderata. Su tali monconi, i margini di preparazione sono stati contrassegnati con una matita, mentre la superficie che sarebbe entrata in contatto con la ceramica è stata trattata con un agente separatore in gesso per facilitare la rimozione delle faccette dal modello.

 

Fig. 5. Calchi inseriti nell'impronta.

 

Fig. 6. Gesso Super Rock EX tipo IV per la produzione del modello alveolare.

 

Fig. 7. Modello alveolare ad alta precisione con sei calchi rimovibili separati.

 

Fig. 8. Modello con calchi refrattari duplicati, margini di preparazione irregolari contrassegnati e liquido separatore sulle superfici.

 

Quindi è stato applicato il primo strato di ceramica feldspatica sintetica (CERABIEN™ ZR Opacious Body White, Kuraray Noritake Dental Inc.). Dopo la cottura iniziale, è stato utilizzato un secondo strato di Opacious Body, che permette di far trasparire il colore originale del dente, per costruire la struttura di integrazione. Dopo la seconda cottura e la valutazione dello spazio disponibile con l'ausilio di una mascherina in silicone, abbiamo ricostruito le aree cervicale, corporea e incisale con le rispettive ceramiche (A1B, CCV-1 e Enamel 1), prima di applicare uno strato finale di Luster (LTX ed ELT3). Dopo la cottura finale sono state effettuate correzioni morfologiche e i dettagli anatomici essenziali della superficie, compresi gli angoli delle linee, la porzione cervicale e le scanalature incisali, sono stati contrassegnati con matite colorate. Ciò è servito allo scopo di integrare la texture superficiale naturale desiderata nelle faccette laminate con strumenti rotanti (gomme PA e PB, di SHOFU). Quando si tratta di controllare i dettagli finali della superficie, l'applicazione della polvere dorata (Eyes Texture di MPF) offre un valido supporto per vedere le imperfezioni della superficie e correggerle. Rivela chiaramente tutte le crepe superficiali, le piccole scanalature e altri effetti caratteristici. La lucidatura finale è stata eseguita con MPF all bright Diamond Paste, seguita da un programma di cottura auto-smaltante con CERABIEN™ ZR FC Paste Stain per aggiungere alcuni effetti.

Fig. 9. Secondo strato di CERABIEN™ ZR Opacious Body applicato per creare integrazione e mameloni.

 

Fig. 10. Valutazione dello spazio disponibile utilizzando una mascherina in silicone.

 

Fig. 11. Costruzione delle aree cervicali e della dentina.

 

Fig. 12. Superficie delle faccette contrassegnata con matite colorate: vista vestibolare.

 

Fig. 13. Superficie delle faccette contrassegnata con matite colorate: vista occlusale.

 

Fig. 14. Valutazione dei dettagli della superficie creata utilizzando la texture MPF Eyes.

 

Fig. 15. Vista palatale delle faccette con polvere texture.

 

Nelle figure da 16 a 18 sono mostrati i restauri finali sul modello alveolare. Le faccette e le faccette parziali ripristinano le proporzioni ottimali dei denti anteriori mascellari. Sebbene la tonalità dei restauri sia piuttosto brillante, come desiderato dal paziente, la forma naturale e la texture superficiale contribuiranno in modo significativo a creare un'armonia naturale ed estetica. Osservandole separatamente, si nota lo spessore minimo delle faccette e delle faccette parziali (Fig. 19). I margini sono estremamente sottili, in modo che anche le faccette parziali consentano un'integrazione ottica uniforme senza alcuna linea di finitura visibile (margine infinito).

 

Fig. 16. Faccette complete e parziali finite sul modello.

 

Fig. 17. Vista dettagliata del primo quadrante.

 

Fig. 18. Vista dettagliata del secondo quadrante.

 

Fig. 19. Faccette estremamente sottili e faccette parziali.

 

CEMENTAZIONE ADESIVA E RISULTATO FINALE

Dopo aver verificato la corretta applicazione, le superfici adesive dei restauri sono state trattate con acido fluoridrico tamponato al 9% (Ultradent™ Porcelain Etch) per 90 secondi, secondo le istruzioni del produttore. Durante questa fase è estremamente importante osservare il protocollo raccomandato, poiché un'incisione eccessiva può indebolire la struttura ceramica. Successivamente, i denti sono stati puliti e le faccette sono state cementate adesivamente, iniziando dai due incisivi centrali e procedendo uno per uno. Il sistema di cementazione adesiva fotopolimerizzabile selezionato (Variolink Esthetic LC) include un primer universale per restauri, acido fosforico e un adesivo universale per la struttura dentale. Per i restauri con penetrazione della luce limitata, potrebbe essere utile l'uso di cemento resinoso a doppia polimerizzazione. Il risultato del trattamento è mostrato nelle figure da 20 a 24.

 

Fig. 20. Foto ritratto del paziente dopo il trattamento.

 

Fig. 21. Primo piano del sorriso del paziente.

 

Fig. 22. Vista laterale del nuovo sorriso da destra.

 

Fig. 23. Vista laterale del nuovo sorriso da sinistra.

 

Fig. 24. Integrazione ottica complessiva delle faccette nella regione anteriore della mascella.

 

Fig. 25. Primo piano del risultato finale del trattamento che conferma una transizione graduale dai restauri alla struttura dentale e un'estetica armoniosa rosa e bianca.

 

CONCLUSION

L'approccio terapeutico conservativo descritto può risultare impegnativo, poiché le faccette complete e parziali prodotte sono estremamente sottili. Soprattutto durante la prova e l'incollaggio adesivo, è necessario prestare attenzione a non romperle.

Allo stesso tempo, tuttavia, le faccette complete e parziali sono un'ottima opzione soprattutto per i pazienti giovani che richiedono un trattamento odontoiatrico estetico. Consentono una preparazione dei denti minimamente invasiva o non invasiva, mentre è possibile giocare con le proporzioni e la tonalità dei denti. Anche il colore della dentina sottostante può essere ben rivelato per un aspetto più vivido, e si può ottenere una transizione graduale dalla struttura dentale naturale al restauro, anche se la linea di finitura non è in alcun modo nascosta dalle gengive. Nel caso in esame, il team di restauratori è riuscito a ripristinare il sorriso del giovane paziente in modo brillante e naturale, donandogli esattamente il sorriso che desiderava.

 

Odontotecnico:

DUMITRU LEAHU

Dumitru Leahu è il responsabile del laboratorio dell'Opal Atelier di Parigi, in Francia. Laureato all'Università Apollonia (Romania) in Tecnica Odontotecnica (2021), Dumitru è specializzato in restauri dentali in ceramica e faccette su refrattario, seguendo il concetto biomimetico e lavorando con una varietà di materiali dentali di alta qualità.

Impegnato nello sviluppo continuo delle competenze e nella ricerca, esplora tutto il potenziale dei moderni prodotti odontoiatrici per creare restauri che imitano fedelmente la natura. Appassionato di condivisione delle conoscenze, Dumitru tiene attivamente corsi internazionali, promuovendo lo scambio professionale e contribuendo alla comunità odontoiatrica globale.

Con un forte impegno nel promuovere il progresso in questo campo, Dumitru Leahu è autore di due articoli per la rivista Quintessence France Magazine sui restauri estetici in ceramica, nonché di un articolo per la rivista DTG Magazine. Grato per il sostegno dei colleghi e dei mentori, continua a concentrarsi sulla creazione di un'eredità duratura nell'estetica dentale.

 

 

Micro-stratificazione su disilicato di litio

Caso clinico realizzato da Odt. Francesco Ferretti

 

È possibile realizzare faccette in ceramica dall'aspetto naturale utilizzando disilicato di litio e un sistema ceramico con un numero ridotto di internal stain e ceramiche progettate per la micro-stratificazione? Questo è ciò che volevamo scoprire quando abbiamo deciso di testare la nuova linea CERABIEN™ MiLai. Essendo fedeli utilizzatori della famiglia CERABIEN ZR per la stratificazione della ceramica su zirconia, speravamo che il nuovo prodotto offrisse proprietà ottiche e di lavorabilità simili.

La linea CERABIEN™ MiLai è composta da 15 internal stain e 16 ceramiche che, come CERABIEN ZR, si basano sulla tecnologia della ceramica feldspatica sintetica di Kuraray Noritake Dental Inc. Con una temperatura di cottura relativamente bassa di 740 °C (o 1.364 °F), il sistema può essere utilizzato sia su zirconia sia su restauri in ceramica silicatica, a condizione che il valore CTE dei materiali sia compreso tra 10,2 e 10,5 × 10-6/K (50 °C – 500 °C). Questo vale per il disilicato di litio. Lo spessore dello strato di ceramica è solitamente inferiore a 0,5 mm, il che ci consente di sfruttare il potenziale estetico della ceramica sottostante, creando al contempo alcuni effetti individuali per la struttura sottostante e lo smalto. Di seguito è riportato un caso clinico predestinato all'uso del nuovo sistema.

 

Fig. 1. Giovane paziente maschio con restauri in composito scoloriti sugli incisivi centrali superiori.

 

Fig. 2. Il paziente era insoddisfatto dell'estetica del proprio sorriso, pertanto si è deciso di applicare faccette in ceramica più resistenti.

 

Fig. 3. Aspetto degli incisivi centrali dopo una preparazione del dente minimamente invasiva.

 


Fig. 4. Faccette in disilicato di litio personalizzate con CERABIEN™ MiLai posizionate sul modello.

 

Fig. 5. Vista intraorale dei denti dopo la cementazione adesiva delle faccette.

 

Fig. 6. Vista ravvicinata dei denti anteriori.

 

Fig. 7. Perfetta integrazione ottica delle faccette: presentano alcuni effetti individuali e sono praticamente indistinguibili dalla struttura dentale naturale degli incisivi laterali adiacenti.

 

Fig. 8. Fotografia in bianco e nero dei denti anteriori mascellari.

 

Fig. 9. Estetica del sorriso.

 

Fig. 10. Ottimo risultato del trattamento.

 

SISTEMA COMPATTO

La linea compatta di CERABIEN™ MiLai, con i suoi internal stain e le sue ceramiche ottimamente sviluppate, ci consente di imitare molto bene i denti naturali del paziente nella grande maggioranza dei casi. Le tonalità sono facilmente selezionabili e l’ottima consistenza delle ceramiche ne facilita l'applicazione in strati sottili. Grazie allo spessore ridotto dello strato di ceramica, è possibile giocare con le proprietà ottiche del disilicato di litio sottostante, creando un restauro finale dall'aspetto naturale con una procedura semplificata.

 

Odontotecnico:

FRANCESCO FERRETTI, MDT

Nato a Roma il 15 marzo 1957, Francesco Ferretti ha conseguito il diploma di odontotecnico presso l'Istituto Edmondo de Amicis di Roma e ha iniziato a lavorare in proprio nel 1980. La sua carriera nel campo odontoiatrico è stata versatile e impressionante: ha lavorato con il Prof. Mario Martignoni, è stato socio dell'ORAL DESIGN Center di Roma (fondato da Willi Geller e Francesco Felli) e ha aperto il proprio studio, Estech Dental Studios.

Ha tenuto il corso avanzato di protesi presso l'Università di Chieti dal 2002 al 2010 e il corso post-laurea in protesi presso l'Università di Napoli Federico II nel 2007.

Da oltre 30 anni utilizza metodi senza metallo, è specializzato in protesi e impianti, ha pubblicato articoli e ricerche su riviste italiane, americane, russe e asiatiche ed è stato relatore in varie conferenze e corsi internazionali.

 

CERABIEN MiLai: ideale anche per il disilicato di litio

Caso clinico di Andreas Chatzimpatzakis

 

CERABIEN MiLai alla prova su disilicato di litio

Oggigiorno, il disilicato di litio e le varianti altamente traslucenti dell'ossido di zirconio sono tra i materiali ceramici più lavorati nel laboratorio odontotecnico. Le loro favorevoli proprietà ottiche ci permettono di optare per approcci di finitura semplificati, come la micro-stratificazione, nella grande maggioranza dei casi. Per gli odontotecnici, ciò significa una riduzione del carico di lavoro manuale senza compromettere la qualità dei risultati.

Recentemente, Kuraray Noritake Dental Inc. ha lanciato una nuova serie di ceramiche e internal stain sviluppati specificamente per la micro-stratificazione, utilizzabile non solo con la zirconia, ma anche con il disilicato di litio. La linea CERABIEN™ MiLai è composta da 16 luster e 15 internal stain, che – come indicato dal produttore - sono facili da selezionare e gestire. Poichè l'approccio universale con un'unica ceramica per le ceramiche a base di silicato e per la zirconia ci consente di ottimizzare la gestione del magazzino e di standardizzare le procedure di micro-stratificazione, abbiamo deciso di testare il nuovo prodotto in laboratorio. Il seguente caso è una documentazione della prima prova di CERABIEN™ MiLai su disilicato di litio (Amber Press, HASS Bio).

 

 

Fig. 1. Strutture coronali anatomicamente ridotte in disilicato di litio (Amber Press LT, colore A2).

 

Fig. 2. Corone dopo l'applicazione di CERABIEN™ MiLai Value Liner 1, generalmente utilizzato per aumentare il valore dei restauri in disilicato di litio, seguita da una cottura wash.

 

Fig. 3. Situazione dopo l’applicaizone di CERABIEN™ MiLai Internal Stain A+ nella zona cervicale per aumentare il croma, mentre Mamelon Orange 2 alternato a Incisal Blue 1 viene utilizzato per imitare le strutture dei mammelloni nella zona incisale.

 

Fig. 4. Corone dopo la prima e la seconda cottura con CERABIEN™ MiLai LT1 applicato nella zona cervicale per aggiungere traslucenza e opalescenza allo smalto, E2 miscelato con ELT (rapporto: 60/40) per ottimizzare la zona del corpo e LTx per aumentare la traslucenza e l'opalescenza incisale.

 

Fig. 5. Restauri finalizzati con CERABIEN™ ZR FC Paste Stain Clear Glaze ed external stain per aggiungere alcune linee incisali.

 

Fig. 6. Vista laterale dei restauri.

 

Fig. 7. Traslucenza naturale e struttura ottica interna rivelata in luce trasmessa.

 

CONCLUSIONE

Il risultato ottenuto al primo tentativo con la linea CERABIEN™ MiLai per la micro-stratificazione su disilicato di litio è molto soddisfacente. Ritengo che si possano ottenere ottimi risultati con questo sistema, che è davvero facile da selezionare e gestire. Il numero ridotto di colori è chiaramente utile soprattutto per i principianti, che saranno contenti della possibilità di creare restauri realistici con meno decisioni da prendere e meno sforzi rispetto ai line-up ceramici convenzionali. La possibilità di standardizzare e semplificare le procedure utilizzando un unico sistema di ceramica per tutte le procedure di micro-stratificazione migliorerà probabilmente il workflow di ogni odontotecnico.

 

Odontotecnico:

ANDREAS CHATZIMPATZAKIS

Si è laureato presso l'Istituto di Tecnologia Dentale (TEI) di Atene nel 1999. Durante gli studi ha seguito un programma presso il Dipartimento di Odontotecnica del Politecnico di Helsinki, dove si è formato sulle sovrastrutture implantari e su tutti i restauri protesici in ceramica. Dal 2000 dirige il laboratorio dentale ACH di Atene, in Grecia, specializzato in faccette refrattarie, zirconia e protesi implantare a lunga durata.
Nel 2017, si è recato in Giappone dove si è formato sotto la guida di Hitoshi Aoshima, Naoto Yuasa e Kazunabu Yamanda ed è diventato International Trainer di Kuraray Noritake Dental Inc.

 

CERABIEN™ MiLai: un sistema rivoluzionario di ceramiche e internal stain per zirconia e disilicato di litio

Che tu stia lavorando con zirconia o disilicato di litio, CERABIEN™ MiLai semplifica il tuo flusso di lavoro grazie a un unico metodo di applicazione valido per entrambi i materiali.

Questo sistema innovativo non solo consente di risparmiare tempo prezioso, ma garantisce anche un'estetica eccellente e risultati di altissima qualità.

In questo video ti accompagniamo passo dopo passo, mostrandoti quanto sia semplice ottenere risultati super estetici.

Se hai già sentito parlare di CERABIEN MiLai, questa è l'occasione perfetta per vederla in azione!

Guarda il video per scoprire tutte le sue caratteristiche principali e per seguire l'applicazione step by step!