Identificazione

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In ottemperanza con quanto previsto dalla normativa vigente, dichiaro quindi, sotto la mia responsabilità, di essere un professionista del settore odontoiatrico e/o odontotecnico e di essere pertanto autorizzato a prendere visione del contenuto presente in questo sito internet

Ripristino funzionale ed estetico nel settore posteriore con intarsio in KATANA™ AVENCIA™ Block 2

Caso clinico realizzato dal Dr. Pierpaolo Nardelli (Studio Dr. Valerio Gatto) e Odt. Leo Colella

Il ripristino di elementi posteriori compromessi da vecchie otturazioni infiltrate rappresenta una delle sfide più frequenti nella pratica clinica quotidiana.

In questi casi, la scelta tra un approccio diretto e uno indiretto deve tenere conto dell’entità del tessuto perso, della necessità di ricostruire correttamente i contatti interapprossimali e dell’obiettivo di garantire al paziente un risultato stabile e duraturo nel tempo.

Nel caso descritto, un paziente di 67 anni si è presentato alla visita con vecchie otturazioni in composito nel settore posteriore (elementi da verificare con gli autori), clinicamente e radiograficamente infiltrate.

Dopo accurata valutazione clinica e radiografica, si è optato per la sostituzione mediante intarsi indiretti realizzati con KATANA™ AVENCIA™ Block 2 (Kuraray Noritake Dental), scartando l’approccio diretto in considerazione dell’estensione delle cavità e della necessità di ripristinare un’anatomia occlusale precisa e funzionale.

 

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L’evoluzione della flow injection: la rivoluzione della dima digitale anatomica con isolamento del campo operatorio

Caso clinico realizzato dal Dr. Giuseppe Iacona

La Flow Injection Technique ha trasformato il modo in cui approcciamo i restauri estetici additivi, offrendo una soluzione intermedia tra la stratificazione manuale e le faccette in ceramica.

Il suo limite clinico principale è sempre stato la difficoltà nel conciliare la dima trasparente con un isolamento impeccabile del campo operatorio.
Grazie all’integrazione del workflow digitale, presentiamo oggi un’evoluzione cruciale: la Flow Injection 3.0, realizzata attraverso una dima iniettiva digitale anatomica.

Questo dispositivo non è un semplice guscio di trasferimento, ma uno strumento di precisione progettato per integrarsi con la diga di gomma e garantire adesione sicura ed estetica superiore, grazie all’utilizzo di CLEARFIL™ MAJESTY™ ES Flow (Low).

 

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Restauro estetico mini-invasivo del settore anteriore superiore

Caso Clinico realizzato dal Dr. Giuseppe Iacona

Il restauro del settore estetico rappresenta una delle sfide più complesse in odontoiatria restaurativa e protesica, specialmente in presenza di discromie severe del moncone sottostante. L'obiettivo primario è il ripristino dell'armonia del sorriso (bioemulazione) garantendo al contempo la massima conservazione del tessuto dentale (approccio mini-invasivo).

Storicamente, il disilicato di litio è stato il materiale d'elezione per le faccette grazie alla sua eccellente traslucenza. Tuttavia, la sua limitata capacità mascherante richiede spessori maggiori in caso di substrati scuri, compromettendo la conservazione dello smalto.


L'avvento della zirconia multistrato di nuova generazione, come KATANA™ Zirconia YML di Kuraray Noritake, ha rivoluzionato questo paradigma.

Questo materiale combina un'elevata resistenza meccanica (1100 MPa) con un'alta traslucenza (49%), grazie a una struttura a gradiente che integra cristalli tetragonali nel body layer e un contenuto cubico crescente verso lo strato dello smalto, mimando la progressione naturale del dente.
Questa combinazione unica permette la realizzazione di restauri ultrasottili con eccellente mascheramento del substrato scuro e massima naturalezza ottica.

Il presente caso clinico documenta il protocollo completo per il restauro di un incisivo centrale superiore (2.1) gravemente compromesso e del settore incisale antero-superiore, combinando l'uso di KATANA™ Zirconia YML con la tecnica di stratificazione interna modificata MIL™ (Modified Internal Layering).

 

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Restoring a young patient’s smile with composite

Case by Dr. Onur Alp Yünük 

 

COMBINING HIGH-PERFORMANCE TOOLS AND MATERIALS FOR A PREDICTABLE OUTCOME

Direct composite restorations are a high-quality treatment option even when large amounts of tooth structure need to be replaced. This is due to recent advancements in resin composite materials and adhesive technology. By selecting appropriate materials and layering techniques combined with modern digital tools for colour difference evaluation, it is possible to predictably produce highly aesthetic outcomes, as demonstrated in the following case example.

 

The challenge

A young male patient presented to our clinic requesting the replacement of his existing composite restorations on his maxillary incisors (teeth #12 and #11 according to the FDI notation). Clinical examination revealed extensive restoration loss on the lateral incisor. Furthermore, anatomical irregularities, discolouration, and loss of surface gloss were observed on tooth #11. The adjacent central incisor exhibited similar issues regarding colour and surface polish.

 

In consultation with the patient, it was decided to replace the existing restorations using a modern composite material specifically developed for dual-shade layering – CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium (Kuraray Noritake Dental Inc.). For an exact shade analysis, photographs were taken with and without a cross-polarized filter (Figs. 1 to 4).

 

Fig. 1: Frontal view of the teeth  with extensive restoration loss on the maxillary left lateral incisor.

 

Fig. 2: Cross-polarized photograph of the teeth allowing for a detailed analysis of the shade irregularities.

 

Fig. 3: Lateral view of the teeth.

 

Fig. 4: Lateral view – cross-polarized photograph.

 

The solution

Following removal of the existing restorations, rubber dam was placed for working field isolation. A self-etching adhesive (CLEARFIL™ SE Bond 2, Kuraray Noritake Dental Inc.) was applied in the selective enamel etching mode before establishing the palatal shell using CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium in the shade A1E (Figs. 5 and 6). The mamelon structures were reconstructed with CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium in the shade A1D, while the translucent shade Blue was applied  to the opalescent zone. Finally, yellow and white tints were used for characterization. Fig. 7 illustrates the appearance before,  Fig. 8 after finishing and polishing.

 

Fig. 5: Palatal shell established with the enamel shade A1E of the selected composite.

 

Fig. 6: Lateral view of the teeth during the restoration procedure.

 

Fig. 7: Restoration before finishing and polishing.

 

Fig. 8: Appearance of the restorations after finishing and polishing.

 

The outcome

To evaluate the final colour integration, another photograph was taken with a cross-polarized filter, holding a grey reference card in place for calibration (Figs. 9 and 10). The lateral view of the restored teeth (Fig. 11) reveals that not only the right colour combination, but also a natural surface texture is required for a highly aesthetic outcome.

 

Fig. 9: Frontal view of the restored teeth taken with a cross-polarized filter.

 

Fig. 10: Gray reference card calibration and the resulting L*a*b* coordinates of the restoration.

 

Fig. 11: Lateral view of the restored teeth stressing the importance of surface texture.

 

DISCUSSION AND CONCLUSION

Observation, supported by modern tools for photography and image analysis (like polarized filters and L*a*b* coordinates), is  an important skill needed for the lifelike reconstruction of teeth with direct composite materials. By combining this skill with a highperformance composite system that offers fixed shade combinations and innovative light diffusion technology for a nice blend-in  with the surrounding tooth structure, creating beautiful restorations becomes a predictable business.

In the case presented, the patient was very satisfied with the outcome in terms of aesthetics and function. At regular recalls, the quality of the restorations is checked – they still offer a very nice functional and aesthetic integration.

 

 

Utilizzo del nuovo CLEARFIL MAJESTY ES Flow Universal

Caso clinico realizzato dal Dr. Michał Jaczewski

 

FLOWABLE INJECTION TECHNIQUE

Quali sono le proprietà più importanti di un composito flowable utilizzato nella tecnica di iniezione? L’esperienza personale dimostra che proprietà ottiche bilanciate sono fondamentali: una traslucenza adeguata, un buon effetto blend-in e un’elevata lucidabilità sono determinanti. Tuttavia, anche le proprietà meccaniche rivestono un ruolo essenziale, soprattutto considerando che il materiale restaurativo sarà in diretto contatto con i denti antagonisti. 
Infine, le caratteristiche di manipolazione sono altrettanto cruciali: è necessario un livello di fluidità appropriato per garantire una corretta iniezione, mentre un’applicazione priva di bolle è indispensabile per ottenere una superficie integra e resistente alle pigmentazioni.

Negli ultimi sette anni, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Low (Kuraray Noritake Dental Inc.) è stato il mio composito flowable di riferimento per la tecnica di iniezione. Il suo livello di fluidità è ideale sia nel settore anteriore sia in quello posteriore. Quando è richiesta una minore fluidità, è possibile passare alla variante Super Low.
Apprezzo inoltre la gamma colori disponibile che, insieme all’eccellente lucidabilità del materiale, consente di ottenere un’estetica naturale.
Le proprietà meccaniche sono tali da permettere un ampio spettro di indicazioni cliniche, senza limitazioni legate ai carichi funzionali.

Quando l’azienda ha annunciato il lancio di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal, disponibile in sole due colori universali e in due livelli di fluidità (Low e Super Low), ho deciso immediatamente di provarlo. La prospettiva di mantenere le proprietà bilanciate che già conoscevo, unita a una selezione cromatica semplificata, appariva molto promettente.
Ad oggi, il nuovo prodotto soddisfa le mie aspettative. Il seguente caso clinico dimostra la semplicità della procedura e l’estetica del risultato. La paziente si è presentata durante terapia ortodontica con allineatori per una correzione di forma nel settore anteriore dovuta a usura del margine incisale.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale: necessità di correzione della forma nella regione degli incisivi mascellari.

 

Fig. 2. Applicazione di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 (Kuraray Noritake Dental Inc.) sullo smalto di un incisivo centrale, precedentemente irruvidito mediante sabbiatura con ossido di alluminio (50 μm a bassa pressione) e successiva mordenzatura con acido fosforico.

 

Fig. 3. Mascherina in silicone trasparente posizionato in bocca e CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal Low (colore U) già iniettato in corrispondenza dell’incisivo centrale superiore destro.

 

Fig. 4. Correzione di forma dell’incisivo centrale superiore destro completata.

 

Fig. 5. Situazione dopo rifinitura e lucidatura dei restauri incisali.

 

Fig. 6. Ottima integrazione cromatica con armonioso effetto blend-in rispetto alla struttura dentale naturale circostante.

 

Fig. 7. Risultato immediato del trattamento, con miglioramento dell’estetica del sorriso e conseguente incremento della qualità di vita della paziente durante la terapia con allineatori.

 

RISULTATI CHE PARLANO DA SOLI

Come il prodotto correlato CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow, anche la versione universale CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal offre – dal mio punto di vista – caratteristiche ideali per la tecnica di iniezione con composito flowable.
Le proprietà di adattamento cromatico sono sorprendenti; la traslucenza è elevata quando il materiale viene applicato in strati sottili (riproducendo efficacemente lo smalto), mentre la lucidabilità è paragonabile a quella di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow.
Per un’iniezione praticamente priva di sforzo e senza inclusione di bolle, il prodotto è fornito in una siringa dal design ergonomico. Infine, le proprietà meccaniche garantiscono tranquillità clinica anche nel settore posteriore.

 

Autore:

MICHAŁ JACZEWSKI

Laureato presso l’Università Medica di Breslavia nel 2006, attualmente esercita in uno studio privato a Legnica, in Polonia. È specializzato in odontoiatria minimamente invasiva e odontoiatria digitale ed è fondatore della Biofunctional School of Occlusion, dove tiene corsi e workshop focalizzati su trattamenti riabilitativi completi.

 

CERABIEN MiLai: la ceramica per restauri monolitici

CERABIEN™ MiLai nasce per rispondere alle esigenze dei laboratori odontotecnici moderni, sempre più orientati alla realizzazione di restauri monolitici, sia con leggero cut-back, sia completamente privi di riduzione.

Questa ceramica sintetica si caratterizza per una bassa temperatura di cottura (740 °C) ed è pienamente compatibile con zirconia e ceramiche a base di silicato. Nonostante la cottura a temperatura ridotta, CERABIEN MiLai offre proprietà fisiche comparabili a quelle delle ceramiche ad alta temperatura e garantisce stabilità ottica, preservando luminosità e valore anche dopo numerosi cicli di cottura.

Le masse disponibili sono fluorescenti e riproducono fedelmente le proprietà ottiche del dente naturale, assicurando risultati estetici di elevata qualità.

CERABIEN MiLai rappresenta la soluzione ideale per il laboratorio che punta a risultati estetici, affidabili ed efficienti nella realizzazione di restauri monolitici.

 

Efficienza

CERABIEN MiLai è progettata per garantire tecniche di lavoro efficienti e scalabili, offrendo diverse opzioni di finitura estetica che permettono di adattare il risultato alle specifiche richieste cliniche e al design del framework:

  • Restauri con micro cut-back ( 0,5 mm): dopo aver creato gli effetti interni con gli Internal Stain, la stratificazione viene completata con le masse Luster, che donano naturalezza e profondità.
  • Restauri monolitici senza riduzione vestibolare: in questo caso, gli effetti cromatici vengono realizzati tramite Internal Stain e perfezionati con i CZR™ FC Paste Stain, che consentono di ottenere caratterizzazioni estetiche in pochi micron di spessore.

Caratteristiche

  • Compatibilità totale con zirconia e silicato
  • Luminosa e stabile anche dopo cotture multiple
  • Proprietà fisiche elevate
  • Flessibilità operativa per diverse tecniche di laboratorio

Scopri di più

Faccette MiLai-KATANA: il criterio di una scelta

Caso clinico realizzato dal Odt. Mario Zangarini

 

La scelta del materiale per le faccette estetiche di questo caso clinico ha rappresentato una sfida rilevante: il paziente richiedeva restauri estremamente bianchi e luminosi, nonostante la presenza di discromie localizzate e di una saturazione cromatica media del substrato dentale. A complicare ulteriormente la pianificazione, vi era la necessità di mantenere spessori minimi, in alcuni punti addirittura inferiori a 0,3 mm di ceramica.
L’impiego del disco KATANA™ Zirconia Natural White (NW) ha assicurato elevata luminosità, tonalità chiara e un’efficace capacità di mascheramento del substrato, grazie alle sue proprietà ottimali di riflessione e rifrazione della luce. L’abbinamento con la nuova ceramica LF CERABIEN™ MiLai ha permesso di arricchire l’estetica mediante effetti interni (CERABIEN MiLai Internal Stain LF) e la stratificazione di masse opalescenti, riproducendo con fedeltà traslucenza e opalescenza naturali.
La ceramica CERABIEN MiLai mi ha consentito di realizzare stratificazioni estremamente sottili, arricchite da effetti interni di grande naturalezza.

 

Fig. 1: Zirconia post-sinterizzazione utilizzando un disco di KATANA Zirconia Natural White (NW), molto utile per poter mascherare eventuali discromie sottostanti e avere un vantaggio di una base molto alta di valore.

Fig. 2: Colorazione della zirconia prima della stratificazione con internal stain CERABIEN MiLai con i quali si può determinare il grado cromatico scelto ed evidenziare effetti di contrasto nelle zone di smalto.

Fig. 3: Stratificazione della ceramica feldspatica con spessori di 0,2/0,3 mm. che rende le faccette molto naturali con effetti di opalescenza e traslucenza pari al dente naturale.

Fig. 4: Situazione finale.

 

Conclusioni


Il risultato finale delle faccette MiLai-KATANA ha superato le aspettative, sorprendendo anche un clinico esperto e soddisfacendo appieno le richieste estetiche del paziente.
La cementazione adesiva, eseguita da un clinico esperto e supportata da solide basi scientifiche, è stata condotta con assoluta sicurezza, confermando l’affidabilità clinica ed evidence-based del cemento PANAVIA™ nell’adesione alla zirconia.

 

Autore:

 


Odt. Mario Zangarini

 

Restauro con faccette in KATANA Zirconia micro-stratificata

Caso clinico realizzato da Dr. Paolo Scattarelli e Odt. Stefano Lograno

 

Le faccette in zirconia cubica stratificata rappresentano una soluzione protesica avanzata per il trattamento estetico del settore anteriore, grazie all’elevata resistenza e alla traslucenza comparabile alla ceramica feldspatica. In pazienti con preesistenti ricostruzioni incongrue e diastemi da migrazione dentale post-parodontale, è essenziale un approccio estetico e funzionale integrato.


Descrizione del caso clinico

Una paziente di 52 anni si è presentata con l’obiettivo di migliorare l’estetica degli incisivi centrali superiori, caratterizzati da restauri compositi datati e spazi interdentali residui dovuti a pregressa malattia parodontale. Dopo aver ottenuto la stabilità parodontale, si è optato per la realizzazione di quattro faccette in KATANA™ Zirconia.

Il piano di trattamento ha incluso:

  • analisi estetica e fotografica;
  • ceratura diagnostica e mock-up;
  • preparazioni minimamente invasive;
  • impronta digitale;
  • realizzazione delle faccette in KATANA™ Zirconia con stratificazione estetica vestibolare;
  • cementazione adesiva sotto diga di gomma, con tecnica adesiva selettiva per smalto.


Tecnica di internal stain e micro-stratificazione con CZR

Per la realizzazione delle faccette in zirconia cubica stratificata KATANA™ Zirconia YML, è stata adottata la tecnica Internal Live Stain, abbinata alla micro-stratificazione con ceramica CZR™.
La zirconia cubica di 5° generazione, grazie alla sua traslucenza e durezza progressiva, permette di simulare la resa estetica di un dente naturale e di ottenere, con minimi spessori, risultati molto naturali.
La tecnica di Internal Stain ha previsto l’applicazione di ceramiche colorate specifiche direttamente sulla superficie della zirconia, prima della stratificazione, per personalizzare cromaticamente le faccette, replicando le sfumature naturali del dente e migliorando l’integrazione estetica con i denti adiacenti. Successivamente, la micro-stratificazione con CZR con tecnica 4.4.1. è stata eseguita con strati sottili di smalti Luster, applicati in modo selettivo, per ottimizzare la traslucenza e la resa estetica vestibolare senza compromettere la resistenza strutturale. Questo approccio ha permesso di ottenere un risultato altamente estetico, con una chiusura efficace dei diastemi e un’armonizzazione del sorriso, mantenendo uno spessore protesico ridotto e un’integrazione naturale con i tessuti parodontali.

 

Fig. 1: Situazione iniziale della paziente con richieste di ripristino estetico funzionale degli elementi dentali frontali superiori.


Fig. 2: Dettaglio delle preparazioni.


Fig. 3: Fasi di stratificazione della ceramica di rivestimento.

 

Fig. 4: Condizionamento delle faccette e dei tessuti con primer CLEARFIL Ceramic Primer Plus prima della cementazione.


Fig. 5: Condizionamento delle faccette e dei tessuti con primer PANAVIA prima della cementazione.


Fig. 6: Situazione finale della paziente con integrazione funzionale ed estetica dei restauri.


Fig. 7: Dettaglio dei rapporti protesico-parodontali dei restauri.


Fig. 8: Follow up a 3 anni.

 

Conclusioni

A 6 mesi dalla cementazione, le faccette mostrano un’eccellente integrazione estetica, stabilità cromatica e buona risposta dei tessuti parodontali.
Le faccette in zirconia cubica stratificata KATANA Zirconia YML combinano resistenza strutturale e resa estetica elevata, rendendole ideali in casi clinici in cui sia necessario bilanciare esigenze funzionali e richieste estetiche. Il design minimamente invasivo e la progettazione digitale sono fondamentali per il successo a lungo termine.
Il caso dimostra l’efficacia dell’impiego di faccette in zirconia cubica stratificata KATANA Zirconia nella riabilitazione estetica del settore anteriore, soprattutto in presenza di diastemi post-parodontali e restauri preesistenti.

 

Autori:

 

Dr. Paolo Scattarelli

Odt. Stefano Lograno

 

 

 

Sinergia tra CERABIEN MiLai e Amber Mill: un nuovo standard per estetica e affidabilità

Caso clinico realizzato dal Dr. Vincenzo Musella


La paziente, giovane e attenta all’estetica del proprio sorriso, si è presentata con vecchie ricostruzioni in composito sugli incisivi centrali superiori (11 e 21). Tali restauri risultavano inadeguati dal punto di vista sia estetico sia funzionale, evidenziando difetti legati al materiale, alla forma e al colore. L’integrazione con i denti naturali era visibilmente compromessa, determinando un’alterazione dell’armonia complessiva del sorriso e un risultato non soddisfacente per la paziente.
Dopo un’attenta analisi estetica e funzionale, si è deciso di rimuovere i restauri in composito e di sostituirli con due faccette in disilicato di litio Amber™ Mill. Questo materiale è stato scelto per le sue eccellenti proprietà ottiche, che permettono di modulare traslucenza e opacità in base alla temperatura di cristallizzazione, garantendo un risultato altamente naturale.

Fig. 1: Visione frontale dei vecchi restauri in composito.

 

Fig. 2: Modello master: dopo la rimozione dei vecchi restauri in composito, è visibile l'anatomia degli elementi 11 e 21.

 

Per migliorare ulteriormente l’integrazione estetica con i denti adiacenti, si è optato per l’applicazione di CERABIEN MiLai Internal Stain, consentendo una personalizzazione cromatica mirata e un adattamento ottimale alle caratteristiche individuali della paziente.
Inoltre, la stratificazione con ceramica sintetica CERABIEN™ MiLai è stata impiegata per assicurare una perfetta stabilità cromatica nel tempo, mantenendo un livello di luminosità ideale e conferendo al restauro un aspetto estremamente naturale e armonioso.

Inoltre, la stratificazione con la ceramica sintetica CERABIEN MiLai ha assicurato una luminosità ottimale e un equilibrio cromatico ideale. L’integrazione tra la cottura intermedia degli stain e quella finale della massa ceramica ha rappresentato quel valore aggiunto che ha contribuito al raggiungimento del risultato finale desiderato.

 

Fig. 3: Cottura degli Internal Stain CERABIEN MiLai.

Fig. 4: Stratificazione della ceramica CERABIEN MiLai. La forma finale è realizzata con Luster LT1 e LTx.

Fig. 5: Modello master con le faccette terminate. Aspetto finale dopo la lucidatura.

Fig. 6: Immagine intraorale dei restauri cementati. Effetto finale naturale delle faccette in disilicato di litio Amber™ Mill e CERABIEN MiLai.

 

Questo approccio ha permesso di ottenere un risultato estetico altamente soddisfacente, ripristinando non solo l’armonia del sorriso, ma anche la fiducia della paziente nel proprio aspetto.


Fig. 7: Modello master con faccette terminate. Verifica forma e colore prima della cementazione.

 

Conclusioni

L’estetica del gruppo frontale ha sempre rappresentato una delle sfide più complesse della nostra professione; tuttavia, i progressi nei materiali consentono oggi di affrontare tali difficoltà con maggiore efficacia e precisione. L’impiego combinato di Amber™ Mill e CERABIEN MiLai ha permesso di ottenere un risultato finale di elevata qualità estetica, nonostante la limitata disponibilità di spessori in questo caso.
In particolare, il notevole vantaggio offerto da Amber™ Mill – la possibilità di modulare traslucenza e opacità in funzione della temperatura di cristallizzazione – mi ha consentito di adattare le faccette alle specifiche esigenze cromatiche, garantendo un aspetto naturale insieme a un adeguato mascheramento della struttura dentale sottostante.
Inoltre, la stratificazione con la ceramica sintetica CERABIEN MiLai ha assicurato una luminosità ottimale e un equilibrio cromatico ideale. L’integrazione tra la cottura intermedia degli stain e quella finale della massa ceramica ha rappresentato quel valore aggiunto che ha contribuito al raggiungimento del risultato finale desiderato.

 

Autore:

Dr. Vincenzo Musella

 

Riabilitazione con faccette e corone MiLai-KATANA STML

Caso clinico realizzato da Dr. Federico Emiliani, Odt. Francesco e Fabrizio Ferretti

 

Negli ultimi anni, l’introduzione della zirconia traslucente ha permesso di combinare resistenza meccanica ed estetica, rendendola una valida alternativa alle faccette in disilicato di litio in casi selezionati.

 

Descrizione del caso clinico

Una paziente di 52 anni, in buono stato di salute, presentava corone incongrue su 11 e 21 con discromie dei monconi e desiderava migliorare l’armonia cromatica e morfologica del sorriso.
La preparazione dentale è stata minimamente invasiva (riduzione dello smalto 0,3–0,5 mm) con linea di finitura a chamfer sottogengivale, seguita da scansione orale digitale.
In laboratorio, si è proceduto alla progettazione CAD e alla fresatura delle faccette in KATANA™ Zirconia STML
Per compensare le differenze di spessore tra corone e faccette e mascherare le discromie, è stato applicato un opacizzante interno prima della sinterizzazione, seguito da una stratificazione sottile con ceramica CERABIEN™ MiLai e liquido IS per ottimizzare il controllo cromatico.

 

Fig. 1: Situazione iniziale.

 

Fig. 2: Preparazioni e presa del colore del substrato.

 

Fig. 3: Faccette e corone in KATANA Zirconia STML.

 

Fig. 4: CERABIEN MiLai Internal Stain.

 

Fig. 5: Stratificazione masse opalescenti e traslucenti CERABIEN MiLai.

 

Fig. 6: Faccette finite pronte per l'invio allo studio.

 

Dopo la prova estetico-funzionale con approvazione della paziente, tutti i restauri (corone su 11 e 21, faccette su 13, 12, 22 e 23) sono stati cementati con PANAVIA™ V5, cemento composito adesivo a doppia polimerizzazione con monomero MDP, che garantisce elevata affinità chimica con la zirconia.

Il protocollo di cementazione ha incluso:

  • sabbiatura leggera dei manufatti in zirconia;
  • applicazione di CLEARFIL™ Ceramic Primer Plus;
  • mordenzatura selettiva dello smalto e primer dentinale;
  • cementazione sotto isolamento, con accurato posizionamento e fotopolimerizzazione sequenziale.

 

Fig. 7: Fase di cementazione sotto isolamento.

 

Fig. 8: Risultato finale sotto diga.


Fig. 8: Risultato estetico finale.

 

Conclusioni

Le faccette in zirconia, sebbene meno utilizzate rispetto a quelle in disilicato di litio, offrono un’elevata resistenza e una buona estetica in pazienti selezionati. L’utilizzo della zirconia ultra-traslucente consente un’ottima mimetizzazione con i tessuti dentali naturali, specialmente in pazienti con substrati dentali discromici o quando si richiede una maggiore opacità per mascherare difetti.
La scelta dell’adesivo e la tecnica di cementazione rappresentano fattori critici per il successo a lungo termine. L’approccio digitale ha consentito una pianificazione precisa e predicibile.
Le faccette in zirconia rappresentano una valida opzione per la riabilitazione estetica anteriore in pazienti selezionati, con il vantaggio di una maggiore resistenza e un’estetica soddisfacente, soprattutto se supportate da una pianificazione digitale dettagliata e una corretta esecuzione clinica.

 

Autori:

 

Dr. Federico Emiliani

Odt. Francesco Ferretti Odt. Fabrizio Ferretti