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Blog

Sinergia tra CERABIEN MiLai e Amber Mill: un nuovo standard per estetica e affidabilità

Caso clinico realizzato dal Dr. Vincenzo Musella


La paziente, giovane e attenta all’estetica del proprio sorriso, si è presentata con vecchie ricostruzioni in composito sugli incisivi centrali superiori (11 e 21). Tali restauri risultavano inadeguati dal punto di vista sia estetico sia funzionale, evidenziando difetti legati al materiale, alla forma e al colore. L’integrazione con i denti naturali era visibilmente compromessa, determinando un’alterazione dell’armonia complessiva del sorriso e un risultato non soddisfacente per la paziente.
Dopo un’attenta analisi estetica e funzionale, si è deciso di rimuovere i restauri in composito e di sostituirli con due faccette in disilicato di litio Amber™ Mill. Questo materiale è stato scelto per le sue eccellenti proprietà ottiche, che permettono di modulare traslucenza e opacità in base alla temperatura di cristallizzazione, garantendo un risultato altamente naturale.

Fig. 1: Visione frontale dei vecchi restauri in composito.

 

Fig. 2: Modello master: dopo la rimozione dei vecchi restauri in composito, è visibile l'anatomia degli elementi 11 e 21.

 

Per migliorare ulteriormente l’integrazione estetica con i denti adiacenti, si è optato per l’applicazione di CERABIEN MiLai Internal Stain, consentendo una personalizzazione cromatica mirata e un adattamento ottimale alle caratteristiche individuali della paziente.
Inoltre, la stratificazione con ceramica sintetica CERABIEN™ MiLai è stata impiegata per assicurare una perfetta stabilità cromatica nel tempo, mantenendo un livello di luminosità ideale e conferendo al restauro un aspetto estremamente naturale e armonioso.

Inoltre, la stratificazione con la ceramica sintetica CERABIEN MiLai ha assicurato una luminosità ottimale e un equilibrio cromatico ideale. L’integrazione tra la cottura intermedia degli stain e quella finale della massa ceramica ha rappresentato quel valore aggiunto che ha contribuito al raggiungimento del risultato finale desiderato.

 

Fig. 3: Cottura degli Internal Stain CERABIEN MiLai.

Fig. 4: Stratificazione della ceramica CERABIEN MiLai. La forma finale è realizzata con Luster LT1 e LTx.

Fig. 5: Modello master con le faccette terminate. Aspetto finale dopo la lucidatura.

Fig. 6: Immagine intraorale dei restauri cementati. Effetto finale naturale delle faccette in disilicato di litio Amber™ Mill e CERABIEN MiLai.

 

Questo approccio ha permesso di ottenere un risultato estetico altamente soddisfacente, ripristinando non solo l’armonia del sorriso, ma anche la fiducia della paziente nel proprio aspetto.


Fig. 7: Modello master con faccette terminate. Verifica forma e colore prima della cementazione.

 

Conclusioni

L’estetica del gruppo frontale ha sempre rappresentato una delle sfide più complesse della nostra professione; tuttavia, i progressi nei materiali consentono oggi di affrontare tali difficoltà con maggiore efficacia e precisione. L’impiego combinato di Amber™ Mill e CERABIEN MiLai ha permesso di ottenere un risultato finale di elevata qualità estetica, nonostante la limitata disponibilità di spessori in questo caso.
In particolare, il notevole vantaggio offerto da Amber™ Mill – la possibilità di modulare traslucenza e opacità in funzione della temperatura di cristallizzazione – mi ha consentito di adattare le faccette alle specifiche esigenze cromatiche, garantendo un aspetto naturale insieme a un adeguato mascheramento della struttura dentale sottostante.
Inoltre, la stratificazione con la ceramica sintetica CERABIEN MiLai ha assicurato una luminosità ottimale e un equilibrio cromatico ideale. L’integrazione tra la cottura intermedia degli stain e quella finale della massa ceramica ha rappresentato quel valore aggiunto che ha contribuito al raggiungimento del risultato finale desiderato.

 

Autore:

Dr. Vincenzo Musella

 

Riabilitazione con faccette e corone MiLai-KATANA STML

Caso clinico realizzato da Dr. Federico Emiliani, Odt. Francesco e Fabrizio Ferretti

 

Negli ultimi anni, l’introduzione della zirconia traslucente ha permesso di combinare resistenza meccanica ed estetica, rendendola una valida alternativa alle faccette in disilicato di litio in casi selezionati.

 

Descrizione del caso clinico

Una paziente di 52 anni, in buono stato di salute, presentava corone incongrue su 11 e 21 con discromie dei monconi e desiderava migliorare l’armonia cromatica e morfologica del sorriso.
La preparazione dentale è stata minimamente invasiva (riduzione dello smalto 0,3–0,5 mm) con linea di finitura a chamfer sottogengivale, seguita da scansione orale digitale.
In laboratorio, si è proceduto alla progettazione CAD e alla fresatura delle faccette in KATANA™ Zirconia STML
Per compensare le differenze di spessore tra corone e faccette e mascherare le discromie, è stato applicato un opacizzante interno prima della sinterizzazione, seguito da una stratificazione sottile con ceramica CERABIEN™ MiLai e liquido IS per ottimizzare il controllo cromatico.

 

Fig. 1: Situazione iniziale.

 

Fig. 2: Preparazioni e presa del colore del substrato.

 

Fig. 3: Faccette e corone in KATANA Zirconia STML.

 

Fig. 4: CERABIEN MiLai Internal Stain.

 

Fig. 5: Stratificazione masse opalescenti e traslucenti CERABIEN MiLai.

 

Fig. 6: Faccette finite pronte per l'invio allo studio.

 

Dopo la prova estetico-funzionale con approvazione della paziente, tutti i restauri (corone su 11 e 21, faccette su 13, 12, 22 e 23) sono stati cementati con PANAVIA™ V5, cemento composito adesivo a doppia polimerizzazione con monomero MDP, che garantisce elevata affinità chimica con la zirconia.

Il protocollo di cementazione ha incluso:

  • sabbiatura leggera dei manufatti in zirconia;
  • applicazione di CLEARFIL™ Ceramic Primer Plus;
  • mordenzatura selettiva dello smalto e primer dentinale;
  • cementazione sotto isolamento, con accurato posizionamento e fotopolimerizzazione sequenziale.

 

Fig. 7: Fase di cementazione sotto isolamento.

 

Fig. 8: Risultato finale sotto diga.


Fig. 8: Risultato estetico finale.

 

Conclusioni

Le faccette in zirconia, sebbene meno utilizzate rispetto a quelle in disilicato di litio, offrono un’elevata resistenza e una buona estetica in pazienti selezionati. L’utilizzo della zirconia ultra-traslucente consente un’ottima mimetizzazione con i tessuti dentali naturali, specialmente in pazienti con substrati dentali discromici o quando si richiede una maggiore opacità per mascherare difetti.
La scelta dell’adesivo e la tecnica di cementazione rappresentano fattori critici per il successo a lungo termine. L’approccio digitale ha consentito una pianificazione precisa e predicibile.
Le faccette in zirconia rappresentano una valida opzione per la riabilitazione estetica anteriore in pazienti selezionati, con il vantaggio di una maggiore resistenza e un’estetica soddisfacente, soprattutto se supportate da una pianificazione digitale dettagliata e una corretta esecuzione clinica.

 

Autori:

 

Dr. Federico Emiliani

Odt. Francesco Ferretti Odt. Fabrizio Ferretti

L’impiego di CERABIEN MiLai in una riabilitazione con faccette

Caso clinico realizzato da Odt. Francesco Napolitano

 

Il caso presentato, affidato al laboratorio dal Dr. Giorgio Atzeri, tratta il ripristino dell’arcata superiore mista tra denti ed impianti.

Dopo aver eseguito una progettazione digitale del caso, che è stata approvata dal medico e dal paziente, si è proceduto con le fasi successive quali preparazione dei denti, posizionamento implantare mediante chirurgia guidata nelle zone edentule e posizionamento del provvisorio per la guarigione dei tessuti.

Ultimata la guarigione dei tessuti e l’osteointegrazione degli impianti, il medico ha eseguito delle scansioni intraorali per la progettazione del definitvo.

Il lavoro eseguito in laboratorio non è altro che la copia del provvisorio, trasformato in KATANA™ Zirconia, in forma monolitica per il settore posteriore, e con cut-back di 0,4 mm da 13 a 23.

Fresata la zirconia, il lavoro è stato finalizzato con CERABIEN™ MiLai.

Per aggiungere effetti sui restauri in zirconia, sono stati utilizzati gli internal ricoperti da una massa opalescente, LT1.

 

Fig. 1: Foto iniziali.

 

Fig. 2: KATANA Zirconia YML posizionata su modello 3D.

 

Fig. 3: Applicazione CERABIEN™ MiLai Internal Stain [Incisal Blue 1 + Bright (20+80), Bright + A+ (70+30), Bright + Salmon Pink + Gray + A+ (60+15+15+10)].

 

Fig. 4: Ricopertura con CERABIEN™ MiLai LT1 per completare il volume.

 

Fig. 5: Lavoro ultimato su modello.

 

Fig. 6: Lavoro ultimato in situ.

 

Autore:

Odt. Francesco Napolitano

Diplomato nel 2000 all’I.P.S.I.A. “G. Giorgi” di Avellino, ha iniziato la sua carriera collaborando con laboratori di eccellenza del territorio campano, tra cui quello del Maestro Vincenzo Mutone. Nel tempo ha sviluppato una profonda specializzazione nella protesi fissa, con particolare attenzione alla zirconia, ai metalli e ai compositi, distinguendosi per competenza e precisione.
Appassionato di innovazione, si è dedicato con entusiasmo alle tecnologie CAD-CAM, partecipando a numerosi corsi di perfezionamento con esperti di fama nazionale e internazionale. Ha tenuto corsi con il Dott. Massimo Buda sull’implantologia computer assistita e ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la vittoria dei contest ANTLO 2019 e ANTLO Challenge 2020.
Dal 2019 collabora con Kuraray Noritake come relatore e formatore sulla zirconia cubica e microstratificazione, ed è docente ANTLO Formazione. Dal 2023 è socio attivo dell’AOA, continuando a promuovere una visione moderna e digitale dell’odontotecnica.
Oggi dirige il laboratorio “YOUR SMILE” a Nola, dove affianca medici di fama internazionale, unendo esperienza artigianale e tecnologie avanzate.

Odontoiatria minimamente invasiva e flusso digitale: applicazione clinica della Flow Injection Technique

Caso clinico realizzato da Dr.ssa Claudia Mazzitelli e Dr. Edoardo Mancuso

Introduzione

L’estetica dentale è sempre più centrale e richiede trattamenti predicibili, rapidi ed economicamente accessibili. L’odontoiatria minimamente invasiva privilegia restauri diretti, semplificati oggi dall’evoluzione dei compositi fluidi, che hanno raggiunto caratteristiche ottiche e meccaniche pari o superiori a quelle dei materiali a pasta. L’evoluzione delle resine fluide ha trovato largo impiego nella flow injection technique (FIT). Inoltre, la possibilità di stampa 3D delle mascherine permette di ridurre la variabilità operatore-dipendente garantendo estetica di alto livello.


Caso clinico

Un paziente di 24 anni lamentava un inestetismo del sorriso. Dopo esami clinici e radiografici, è stato pianificato un restauro estetico tramite FIT. La ceratura digitale, realizzata con scansione intraorale (Trios 5), ha permesso di progettare una mascherina personalizzata in resina trasparente (IBT Flex Resin, Formlabs). Dopo la preparazione e l’isolamento, i denti sono stati sabbiati, mordenzati, e un adesivo
universale (CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2) è stato applicato e fotopolimerizzato. Attraverso i fori della mascherina è stata iniettata resina fluida (CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Low), seguita da rifinitura e lucidatura (TWIST™ DIA for Composite). 


Risultati

Il trattamento, completato in due ore, ha portato a un miglioramento estetico immediato e stabile, confermato ai controlli a una settimana e sei mesi, con ottima salute gengivale e mantenimento dei restauri.


Discussione

La FIT offre risultati estetici predicibili, workflow digitale e riduzione dei tempi clinici rispetto ai restauri indiretti, mantenendo la possibilità di futuri trattamenti protesici. L’evoluzione dei compositi fluidi e delle mascherine 3D ha migliorato la precisione del trasferimento clinico e la riproducibilità, permettendo soluzioni estetiche rapide e conservative.

Caso clinico

Un paziente di sesso maschile di 24 anni si è presentato presso il nostro studio riferendo disagio estetico legato al sorriso, con ripercussioni sulla spontaneità e sulla vita sociale. Dopo anamnesi medica e odontoiatrica, è stato effettuato un colloquio per comprendere le aspettative estetico-funzionali e le possibilità economiche.
L’esame obiettivo, accompagnato da fotografie, video in posizione statica e dinamica, analisi parodontale e radiografie, ha evidenziato restauri incongrui di IV classe sugli elementi 11 e 21, con asimmetria del sestante anterosuperiore (Fig. 1). È stata quindi proposta una riabilitazione estetica mediante Flow Injection Technique estesa da 1.3 a 2.3.


 Fig. 1

 

Pianificazione

Tramite la scansione intraorale (Trios 5, 3shape) è stata realizzata una ceratura digitale sulle basi della quale è stato progettato digitalmente una mascherina digitale per l’iniezione del materiale (Fig. 2). La mascherina è stata quindi stampata in resina trasparente (IBT Flex Resin, Formlabs) (Fig. 3). Una volta terminato la post-polimerizzazione, sono stati realizzati dei fori calibrati per il puntale della siringa utilizzata per l’iniezione della resina composita fluida (Fig. 4).

Fig. 2

Fig. 3

Fig. 4

 

Procedura operativa

Dopo ottenimento del consenso informato, i vecchi restauri su 11 e 21 sono stati rimossi con frese diamantate sotto irrigazione. I margini sono stati rifiniti e bisellati (Fig. 5). La mascherina è stata posizionata sull’arcata superiore e valutata per stabilità e ritenzione. Irestauri sono stati eseguiti in maniera alternata e per isolare gli elementi adiacenti, è stato applicato uno strato di Teflon (0,076 mm). Le superfici dei denti da restaurare sono state sabbiate con ossido di allumina (50µm), mordenzate con acido ortofosforico al 37% per 15 s, risciacquate e asciugate (Fig. 6).

Fig. 5

Fig. 6


È stato quindi applicato un adesivo universale (CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, Kuraray Noritake) (Fig. 7) e polimerizzato con lampada LED (SmartLite® Pro, Dentsply Sirona), 10 s per dente) (Fig. 8).
Attraverso i fori, è stata iniettata una resina fluida (CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Low, colore W, Kuraray Noritake) fino a riempire la mascherina dei primi denti preparati (Fig. 9). Dopo polimerizzazione per 40s per ciascun dente, la mascherina è stata rimossa e una seconda polimerizzazione è stata eseguita una volta rimossa la mascherina. Gli eccessi di resina sono poi stati eliminati con uno scaler. 

Fig. 7

Fig. 8

Fig. 9

La medesima procedura è poi stata ripetuta sugli altri elementi interessati, isolando quelli già restaurati tramite l’utilizzo del nastro di Teflon (Figg. 10-15). 

Fig. 10

Fig. 11

Fig. 12

Fig. 13

Fig. 14

Fig. 15

Una volta rimossa la mascherina sono stati eliminati gli eccessi, è stata inserita una diga di gomma tagliata in centro al fine di migliorare il comfort del paziente e la visibilità e i restauri sono stati rifiniti con frese diamantate a grana fine. Infine è stata effettuata una lucidatura progressiva con dischi in silicone (TWIST™ DIA for Composite, Kuraray Noritake) (Figg. 16-17 ). 

Fig. 16

Fig. 17


Risultati clinici

Una volta ultimati i restauri (Figg.18-19) e controllati i contatti occlusali e dinamici, il paziente ha espresso soddisfazione immediata, confermata al controllo a distanza di una settimana (Fig. 20). La riabilitazione ha richiesto complessivamente due ore, inclusa la documentazione fotografica, rappresentando un trattamento rapido, minimamente invasivo ed economicamente vantaggioso rispetto a restauri indiretti. 

Fig. 18

Fig. 19

Fig. 20


Il controllo a sei mesi (Figg. 21-22) non solo ha confermato la sopravvivenza dei restauri, ma evidenzia anche un’ottima salute gengivale, a dimostrazione della correttezza del profilo di emergenza e dell’elevata lucidabilità dei margini cervicali ottenuti con questa tecnica restaurativa.


Fig. 21

Fig. 22


Discussione

La Flow Injection Technique rappresenta oggi una valida alternativa nell’ambito della restaurativa diretta, poiché unisce semplicità operativa a risultati estetici predicibili. Il principale vantaggio risiede nella riduzione della variabilità legata alla manualità dell’operatore, grazie al ruolo guida della mascherina che consente di trasferire in modo fedele il progetto digitale o il wax-up iniziale. L’esito estetico risulta quindi altamente controllabile, mentre l’approccio clinico rispetta i principi dell’ odontoiatria minimamente invasiva. A ciò si aggiunge l’efficienza del metodo, che permette tempi operativi contenuti e costi ridotti rispetto ad una riabilitazione con restauri indiretti, pur mantenendo aperta la possibilità di un successivo passaggio a soluzioni protesiche più complesse.
Elemento chiave di questo approccio è l’evoluzione dei compositi fluidi, la cui nuova generazione ha superato i limiti storici di fragilità e usura, offrendo caratteristiche meccaniche e ottiche comparabili, se non superiori, alle resine a pasta. Tale progresso ha reso possibile impiegare i materiali fluidi non solo come supporto complementare, ma come reale protagonista di una tecnica restaurativa che punta a semplificare il lavoro clinico e a migliorare la prevedibilità dei risultati.
Parallelamente, lo sviluppo della stampa 3D applicata alla produzione delle mascherine trasparenti ha introdotto un ulteriore salto qualitativo. Il workflow digitale consente infatti di ridurre i tempi di fabbricazione, di standardizzare le procedure, di ottenere una riproducibilità elevata e di progettare in maniera personalizzata a partire da scansioni intraorali. L’accuratezza del trasferimento clinico risulta così significativamente aumentata, con un impatto positivo sulla qualità e sulla stabilità del restauro finale.
La sinergia tra resine fluide performanti e mascherine digitali stampate in 3D offre dunque al clinico la possibilità di proporre al paziente soluzioni estetiche rapide, accessibili e al tempo stesso aderenti ai principi della odontoiatria conservativa moderna.

Conclusioni

La Flow Injection Technique, supportata dai compositi fluidi di ultima generazione e dalle potenzialità della stampa 3D, rappresenta una strategia restaurativa moderna ed efficace. Il caso clinico presentato evidenzia come sia possibile offrire al paziente un trattamento estetico soddisfacente, rapido e conservativo, mantenendo aperta la possibilità di un futuro passaggio a restauri indiretti qualora necessario.
Questa tecnica, unendo materiali innovativi e tecnologie digitali, segna un passo avanti verso un’odontoiatria estetica sempre più predicibile, accessibile e centrata sulle esigenze del paziente.

 

Bibliografia

Terry DA, Powers JM. A predictable resin composite injection technique, Part I. Dent Today. 2014 Apr;33(4):96, 98-101.

Checchi V, Generali L, Corciolani L, Breschi L, Mazzitelli C, Maravic T. Wear and roughness analysis of two highly filled flowable composites. Odontology. 2025 Apr;113(2):724-733. doi: 10.1007/s10266-024-01013-0.

Liaropoulou YM, Jiménez AK, Chierico F, Blatz MB. The Multilayer Flowable Injection Technique for Highly Esthetic Restorations. J Esthet Restor Dent. 2025 Jun 27. doi: 10.1111/jerd.13500.

Watanabe K, Tanaka E, Kamoi K, Tichy A, Shiba T, Yonerakura K, Nakajima M, Han R, Hosaka K. A dual composite resin injection molding technique with 3D-printed flexible indices for biomimetic replacement of a missing mandibular lateral incisor. J Prosthodont Res. 2024 Oct 16;68(4):667-671. doi: 10.2186/jpr.JPR_D_23_00239.

Shui Y, Wu J, Luo T, Sun M, Yu H. Three dimensionally printed template with an interproximal isolation design guide consecutive closure of multiple diastema with injectable resin composite. J Esthet Restor Dent. 2024 Oct;36(10):1381-1387. doi: 10.1111/jerd.13268.

Hulac S, Kois JC. Managing the transition to a complex full mouth rehabilitation utilizing injectable composite. J Esthet Restor Dent. 2023 Jul;35(5):796-802. doi: 10.1111/jerd.13065.

Lawson NC, Greene Z, Machado N, Tadros D, Robles A, Rocha M. Resin Composite Depth of Cure Through Transparent Matrix Materials Used for Injection Molding. Oper Dent. 2025 Mar 1;50(2):185-193. doi: 10.2341/24-100-L.

 

Autori

Dr.ssa Claudia Mazzitelli

Responsabile scientifico laboratorio in Biomateriali Dentari,

Tutor clinico presso il Master Int. in Odontoiatria Conservativa e Protesi Estetica, Resp. attività didattiche del Corso di Laurea in Igiene Dentale presso l'Università di Bologna.

Relatrice a numerosi congressi nazionali e internazionali e autrice di pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate ad alto impatto.

Dr. Edoardo Mancuso

Esperto in odontoiatria conservativa e protesica ad approccio minimamente invasivo.

Collabora con gruppi di ricerca internazionali su tecniche adesive e preparazioni minimamente invasive.
Esercita come libero professionista a Bologna.

Relatore e autore di lavori scientifici presentati a congressi nazionali e internazionali, pubblica articoli su riviste scientifiche di rilievo.

Workflow digitale ottimizzato per la tecnica di Flow Injection con CLEARFIL MAJESTY ES Flow Universal

Caso clinico realizzato dal Dr. Giuseppe Iacona

 

La Flow Injection Technique rappresenta un approccio innovativo e predicibile per il restauro estetico di uno o più elementi in una singola seduta (Fig. 1). Questa metodologia, frutto della sinergia tra clinico e laboratorio, consente risultati ripetibili già dal primo intervento, offrendo comfort e durata nel tempo per il paziente.

 

Nel caso descritto, la paziente desiderava chiudere un diastema tra 3.1 e 4.1 (Fig. 1). Dopo valutazioni cliniche, radiografiche e parodontali, si è optato per la tecnica iniettiva, scartando soluzioni ortodontiche e con veneers.

 

Fig. 1: Foto extraorali della paziente: situazione iniziale.

 

Fig. 2: Realizzazione mock-up digitale.

 

La tecnica prevede l’iniezione di composito fluido tramite una dima trasparente (in silicone o resina stampata), realizzata a partire da un mock-up digitale o analogico (Fig. 1-2). È una valida opzione terapeutica grazie alla combinazione tra materiali compositi avanzati e tecnologia digitale.

 

Si è proceduto con scansioni intraorale e facciale, per creare un modello digitale del caso (Fig. 2). Il matching delle due scansioni ha permesso di simulare virtualmente la situazione iniziale. Da qui, si è generato un wax-up trasformato in modello 3D stampato e mascherina in putty per la prova mock-up.

 

La prova mock-up (Fig. 3) ha permesso una valutazione estetica e funzionale attraverso mordenzatura selettiva e stampaggio del materiale nella dima, offrendo un’anteprima del risultato.

 

Fig. 3: Prova mock-up.

 

Successivamente, si è proceduto con la realizzazione delle due faccette dirette mediante Injection Technique, in un’unica seduta (Fig. 4). Dopo l’applicazione del filo di retrazione gengivale e gel astringente (Fig. 5), si è isolato con teflon e mordenzato (Fig. 6-7), quindi applicato l’adesivo CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 (Fig. 8).

Fig. 4: Baseline.

 

Fig. 5: Applicazione filo di retrazione con gel astringente.

 

Fig. 6: Isolamento denti contigui con teflon dentale.

 

Fig. 7: Mordenzatura.

 

Fig. 8: Applicazione CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2.

 

Fig. 9: Dime iniettive.

 

Fig. 10: Applicazione Dima Injection.

 

Fig. 11: Risultato finale.

 

Considerazioni finali

CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal si distingue per eccellenti caratteristiche estetiche, resistenza a compressione e flessione, e capacità mimetica. Le sue proprietà di translucenza, variabili con lo spessore, consentono una resa policromatica con un solo materiale, soprattutto nella versione Universal. L’effetto camaleonte del materiale garantisce una fusione cromatica con i denti adiacenti, rendendo il restauro indistinguibile. Ciò assicura durata nel tempo, bassa incidenza di fratture e risultati altamente soddisfacenti, ideali per affrontare un’ampia gamma di esigenze estetico-funzionali.

Caratterizzazione di faccette in KATANA Zirconia YML con CERABIEN MiLai Internal Stain

Nella prima parte di questo workflow dedicato alle faccette estetiche, l'odontotecnico Roberto Rossi mostra come applicare gli Internal Stain a KATANA™ Zirconia YML.
Questo passaggio fondamentale migliora il restauro aggiungendo profondità, traslucenza e naturalezza dall'interno.


Dopo aver perfezionato l'anatomia e la texture superficiale, Roberto miscela e applica abilmente le tonalità selezionate, come A+, Fluoro e Incisal Blue. Queste tonalità creano profondità, opalescenza e vitalità interna che si irradiano attraverso il restauro finale.


Un video imperdibile per gli odontotecnici che desiderano migliorare i propri restauri in zirconia con tecniche di colorazione con internal stain avanzate, ma semplici da mettere in pratica.

 

 

Nuovo PRO Lab Magazine - 1-2025

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PROCEDURE
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Come semplificare l’adesione senza compromettere la qualità?

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2

In odontoiatria moderna, l'efficienza e l'affidabilità sono elementi fondamentali per molti studi. CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 è la soluzione adesiva alte prestazioni che offre risultati eccezionali con una semplice procedura. Grazie alla sua tecnologia Advanced Rapid Bond, questo adesivo consente un'applicazione rapida e semplice, eliminando passaggi superflui e riducendo il rischio di errori tecnici durante l’applicazione.

 

Cos'è CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2?

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 è un adesivo dentale avanzato progettato per semplificare le procedure di restauro. Compatibile con tutte le tecniche di mordenzatura, offre elevati livelli adesivi allo smalto e alla dentina, garantendo uno strato di adesione forte e uniforme. La sua versatilità lo rende adatto per restauri diretti e indiretti, nonché per ricostruzioni di monconi e riparazioni intra-orali.

 

 

Dove può essere utilizzata questa soluzione adesiva?

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 è ideale per qualsiasi studio dentistico che cerchi un adesivo affidabile e facile da usare. Sia che si tratti di restauri diretti di routine o di diverse procedure indirette, questo adesivo offre prestazioni costanti e un flusso di lavoro semplificato.

 

Quali sono le indicazioni d'uso di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2?

  • Restauri diretti con resina composita fotopolimerizzabile
  • Sigillo di cavità preparata o di un dente pilastro come pretrattamento per restauri indiretti
  • Trattamento delle superfici radicolari esposte
  • Trattamento di denti ipersensibili
  • Riparazioni intraorali di restauri fratturati
  • Cementazione di perni e ricostruzioni di monconi
  • Cementazione di restauri indiretti

 

 

Perchè CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 funziona così bene?

La chiave delle sue eccezionali prestazioni risiede nella tecnologia proprietaria Advanced Rapid Bond, che si compone di tre ingredienti ad alte prestazioni:

  • Monomero MDP originale: inventato da KURARAY CO., LTD., offre una forza di adesione senza pari all'idrossiapatite e a un'ampia gamma di materiali, tra cui l'ossido di zirconio. Garantisce un'adesione eccellente che rimane stabile nel tempo.
  • Monomero ammidico: un monomero altamente idrofilo che consente una rapida penetrazione nella struttura dentale, eliminando i tempi di attesa dopo l'applicazione. Durante la polimerizzazione, forma una rete reticolata stabile e idrofobica per un legame forte e duraturo.
  • Monomero uretano tetra metacrilato (UTMA): questo monomero multifunzionale migliora la resistenza dello strato di adesione stesso, aumentando la resistenza alle forze di contrazione e mantenendo uno strato adesivo sottile e uniforme.

Insieme, questi monomeri costituiscono la base di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, fornendo un adesivo veloce, affidabile e versatile per tutte le tue esigenze restaurative.

 

Perchè scegliere CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2?

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 migliora l'efficienza senza compromettere la qualità. La sua tecnologia Advanced Rapid Bond integra monomeri MDP, ammidici e uretano tetra metacrilato (UTMA) per creare uno strato di adesione forte e uniforme. Ciò consente una distribuzione uniforme e una forza di adesione superiore sia allo smalto sia alla dentina. La formula a bassa viscosità forma una pellicola sottile e uniforme, riducendo il rischio di accumuli e migliorando la prevedibilità.

Ulteriori vantaggi includono:

  • Applicazione rapida e semplice
  • Forza di adesione costante e duratura
  • Versatilità in diverse tecniche di restauro 
  • Rischio minimo di accumulo e contaminazione 
  • Compatibilità con cementi resinosi autoadesivi
  • Comoda conservazione a temperatura ambiente

 

Come si applica CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2?

L'applicazione è semplice ed efficiente e si adatta a vari scenari clinici. L'adesivo può essere utilizzato in:

  • Mordenzatura self-etch per un approccio più moderno, rapido ed efficace
  • Mordenzatura selettiva per una maggiore forza di adesione allo smalto
  • Mordenzatura total-etch per un approccio convenzionale

La soluzione adesiva definitiva: CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2

Ultima innovazione nel campo dell'adesione dentale, CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 offre efficienza, affidabilità e versatilità. Eliminando i tempi di attesa, la necessità di frizionamento prolungato e l'applicazione di più strati, questo adesivo semplifica le procedure creando restauri resistenti e duraturi. Con le sue prestazioni eccezionali e il flusso di lavoro semplificato, è un adesivo davvero versatile per gli studi dentistici moderni.

 

Il cuore della gamma Universal Excellence

In Kuraray Noritake Dental Inc. comprendiamo le esigenze degli studi dentistici moderni. Conciliare procedure complesse, tempi ristretti e necessità dei pazienti non è un compito facile. Ecco perché da decenni ci impegniamo senza sosta per semplificare, migliorare e perfezionare ogni fase del tuo lavoro. La nostra visione è chiara: un mondo in cui i materiali e gli strumenti funzionano perfettamente nelle tue mani, in cui la complessità è ridotta al minimo e in cui hai tempo sufficiente per concentrarti su ciò che conta di più: i desideri e le esigenze individuali di ogni singolo paziente. Questo è il futuro dell'odontoiatria e, insieme, lo stiamo realizzando.


I nostri prodotti universali semplificano il tuo flusso di lavoro, offrendoti materiali e strumenti di alta qualità che si integrano perfettamente con la tua esperienza. CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 costituisce letteralmente il collegamento tra diversi prodotti universali a base di resina del nostro portafoglio. Inoltre, non è necessario un attivatore a polimerizzazione duale separato quando viene utilizzato con cementi autoadesivi di altri produttori.

 

 

Il composito fluido universale che risponde alle tue esigenze

Nella pratica odontoiatrica moderna, c'è una forte necessità di materiali che combinino maneggevolezza e efficienza procedurale con risultati estetici e duraturi. Questi materiali consentono ai dentisti di ottenere i risultati desiderati in modo più efficiente, permettendo loro di dedicare più tempo all'interazione personale con i propri pazienti.

 

Nel contesto dei trattamenti di restauro diretto, la resina composita selezionata ha un forte impatto sulla semplicità delle procedure e sulla qualità dei risultati: ecco perché i compositi universali in pasta, come CLEARFIL™ MAJESTY ES-2 Universal (Kuraray Noritake Dental Inc.), stanno diventando sempre più popolari. Con CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal, la stessa azienda ha ora introdotto un composito fluido che offre vantaggi simili, in risposta alle esigenze chiave dell’odontoiatra moderno.

 

Come è possibile ottenere restauri estetici e durevoli con la facilità di un composito fluido?

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal è una soluzione fluida con due tonalità complementari progettata per una corrispondenza intuitiva dei colori che supporta una vasta gamma di procedure di restauro. Combina caratteristiche di fluidità pratiche con un'avanzata capacità di miscelazione dei colori e proprietà meccaniche eccezionali, paragonabili a quelle dei compositi in pasta.     

Low

  • Resistenza alla flessione: 151 MPa
  • Resistenza alla compressione: 373 MPa
  • Carica di riempitivo: 75 wt/% / 59 vol%
  • Radiopacità: 140 % Al

Super Low

  • Resistenza alla flessione: 152 MPa
  • Resistenza alla compressione: 374 MPa
  • Carica di riempitivo: 78 wt/% / 60 vol%
  • Radiopacità: 150 % Al

 

Cos'è CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal?

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal è un composito fluido fotopolimerizzabile e radiopaco, progettato per una vasta gamma di situazioni cliniche. È disponibile in due viscosità e due colori.
Grazie alla tecnologia nano-filler, garantisce un controllo ottimale della fluidità, un’eccellente mantenimento della lucidatura e restauri dall’aspetto naturale.
L’integrazione cromatica del materiale è ottenuta grazie a una combinazione intelligente di traslucenza simile allo smalto, cromaticità simile alla dentina e alla Light-Diffusion Technology (LDT), che consente una fusione ottimale con i tessuti dentali circostanti. La traslucenza simile allo smalto permette alla luce di attraversare il materiale, migliorando l’integrazione cromatica con la struttura dentale circostante.
La Light Diffusion Technology (LDT) permette ai restauri di diffondere la luce in modo analogo allo smalto e alla dentina.
Insieme alla cromaticità ottimizzata, queste caratteristiche favoriscono un’integrazione ottica del materiale in armonia con la struttura dentale naturale circostante.

 

Quando è possibile utilizzare CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal?

Questo composito fluido può essere impiegato in un'ampia gamma di esigenze di restauro. Dai restauri di classe I-V alla sigillatura e riparazione di solchi e fessure, è formulato per l'uso in piani di trattamento sia conservativi sia completi.

 

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal può essere utilizzato per:

  • Restauri diretti per tutte le classi di cavità, lesioni cervicali (ad es. carie della superficie radicolare, difetti a forma di V), usura dentale ed erosione dentale.
  • Base/liner di cavità.
  • Correzione della posizione e della forma dei denti (ad es. chiusura del diastema, malformazioni dentali)
  • Riparazione intraorale di restauri fratturati.

 

Come si effettua la selezione del colore?

La selezione del colore è semplicissima. I due colori complementari, Universal (U) e Universal Dark (UD), vengono selezionati in modo intuitivo, senza bisogno di una scala colori. La tonalità U è adatta alla maggior parte dei restauri posteriori e anteriori. La tonalità UD offre risultati ottimali sui denti di tonalità più scura (B3 e superiori) con una quantità ridotta di struttura dentale circostante, comprese le cavità di classe III e IV. A seconda della classe della cavità e dell'età del paziente, è possibile scegliere la tonalità più adatta.

 

Abbinamento cromatico con restauri anteriori e posteriori.

 

Cosa contribuisce alle prestazioni di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal?

La formulazione include diverse caratteristiche volte all'efficacia clinica:

  • Tecnologia nano-filler: mantiene un carico di riempitivo ottimale per ridurre la contrazione da polimerizzazione, migliorare la resistenza all’usura e garantire un’eccellente mantenimento della lucidatura nel tempo.
  • Adattamento cromatico universale (Universal Chroma): assicura una buona integrazione visiva con la struttura dentale circostante, facilitando una selezione del colore semplificata e intuitiva.
  • Comportamento tissotropico: il materiale scorre sotto pressione durante il posizionamento ma rimane stabile una volta applicato, consentendo un’applicazione precisa e controllata.

 

 

Perché scegliere CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal?

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal offre numerosi vantaggi, grazie alle sue caratteristiche:

  • Lavorabilità e applicazione predicibili.
  • Risultati estetici per i restauri anteriori e posteriori.
  • Resistenza all'usura e al degrado superficiale.
  • Radiopacità che supporta la valutazione radiografica.
  • Adattabilità a una vasta gamma di esigenze di restauro.

 

Come si applica CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal?

L'applicazione è semplice e si adatta ai normali flussi di lavoro clinici:

  • Preparare e isolare l'area come richiesto.
  • Applicare un adesivo compatibile (es. CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2).
  • Erogare il materiale utilizzando la siringa e l'applicatore a punta fine.
  • Polimerizzare secondo le istruzioni del produttore (in genere 20 secondi, a seconda del colore e della lampada fotopolimerizzante utilizzata).
  • Rifinire e lucidare per completare il restauro.
  • L'erogazione tramite siringa consente un'applicazione controllata e pratica.

 


Restauro diretto con CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal.

 

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal è stato valutato da fonti indipendenti?

Sì. CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal (Super Low) è stato valutato da professionisti del settore odontoiatrico attraverso test di terze parti e feedback sottoposti a revisione paritaria. Recentemente, ha ricevuto il Research Award 2025 da The Dental Advisor. Nella loro conclusione, i valutatori della pubblicazione statunitense hanno affermato:

 

“I test dimostrano che questo composito ha proprietà fisiche tra le più elevate per i compositi fluidi, paragonabili a quelle dei compositi compattabili più resistenti in termini di resistenza alla flessione e alla compressione, con una radiopacità ideale”

 

 

Un'opzione fluida versatile: CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal

CLEARFIL™ MAJESTY ES Flow Universal è destinato a supportare le procedure di restauro combinando applicazione controllata, integrazione estetica e resistenza meccanica. Può essere una scelta pratica per gli odontoiatri che cercano una resina fluida affidabile per un'ampia gamma di scenari clinici.

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Universal Excellence - Soluzioni intelligenti e ottimizzate

In Kuraray Noritake Dental Inc. comprendiamo le esigenze degli studi dentistici moderni. Conciliare procedure complesse, tempi ristretti e necessità dei pazienti non è un compito facile. Ecco perché da decenni ci impegniamo senza sosta per semplificare, migliorare e perfezionare ogni fase del tuo lavoro. La nostra visione è chiara: un mondo in cui i materiali e gli strumenti funzionano perfettamente nelle tue mani, in cui la complessità è ridotta al minimo e in cui hai tempo sufficiente per concentrarti su ciò che conta di più: i desideri e le esigenze individuali di ogni singolo paziente. Questo è il futuro dell'odontoiatria e, insieme, lo stiamo realizzando.

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IVENEER: matrice per iniezione diretta. Inserisci. Inietta. Fatto.

Negli ultimi anni, le esigenze dei pazienti e degli studi odontoiatrici sono profondamente cambiate.
Oggi più che mai, è fondamentale coniugare risultati estetici di alto profilo, tempi operativi contenuti e una gestione economica sostenibile. 
Sebbene il trend clinico si orienti sempre più verso soluzioni minimamente invasive, come le faccette al posto delle corone, il costo elevato delle faccette in ceramica rappresenta spesso un ostacolo significativo per un’ampia fascia di pazienti.
In questo contesto, la tecnica di flow injection si configura come un’alternativa estremamente valida: accessibile, efficace e clinicamente affidabile, capace di soddisfare sia le aspettative estetiche del paziente sia le esigenze operative del professionista.

È proprio da questa visione che nasce IVENEER: un sistema innovativo di template anatomici progettato per la flow injection, che rivoluziona la realizzazione delle faccette estetiche dirette, eliminando la necessità del laboratorio odontotecnico e semplificando radicalmente il workflow clinico.

 

Precisione predicibile. Estetica immediata. Nessuna complessità.

IVENEER è una matrice preformata per l’iniezione diretta di composito, progettata per realizzare faccette estetiche armoniose e precise, per ogni paziente, ogni volta.
Il suo design esclusivo, con una morfologia anatomica completa, consente al clinico di ottenere restauri anteriori di alta qualità in circa 20–30 minuti: un’alternativa estremamente più rapida rispetto alla stratificazione a mano libera.
La perfetta sinergia tra IVENEER e il sistema di adattamento cromatico intelligente del composito CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal consente una ricostruzione anteriore efficiente, predicibile e ad altissimo standard estetico.
Il risultato finale richiede minime rifiniture o lucidature, riducendo il tempo alla poltrona per il paziente e abbattendo i costi operativi dello studio.

 

Matrici IVENEER disponibili in diversi formati.


Il sistema IVENEER, facile da usare ed efficiente in termini di tempo, è destinato a rivoluzionare la tua pratica clinica.

INNOVATIVO

Il primo e unico sistema al mondo di faccette estetiche iniettabili che trasforma il modo in cui i clinici eseguono i restauri anteriori. Grazie alla matrice avanzata, IVENEER ridefinisce semplicità, controllo e predicibilità.

MINIMAMENTE INVASIVO

Facile da usare e adatta a tutti i pazienti, IVENEER rende l’estetica dentale avanzata accessibile a un numero sempre maggiore di pazienti, anche sotto il profilo economico.


RAPIDO

La procedura di restauro estetico più veloce sul mercato. In pochi minuti, IVENEER riduce i tempi alla poltrona e ottimizza la produttività clinica, migliorando l’esperienza del paziente e dell’operatore.


IMMEDIATO

Restauri estetici anteriori naturali in una sola seduta.  Grazie alla precisione della matrice, l’adattamento e la rifinitura sono minimi: il risultato è immediato, predicibile e dall’estetica superiore.

Con IVENEER, è possibile applicare CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal direttamente nella matrice anatomica trasparente, ottenendo faccette anteriori altamente estetiche in modo rapido, prevedibile e standardizzato.
IVENEER è una soluzione concreta ed efficace per casi complessi e budget limitati e si dimostra particolarmente utile in tutti quei casi in cui le faccette in ceramica non sono sostenibili, né clinicamente né economicamente.

Video tutorial 

Scopri come utilizzare IVENEER in varie situazioni cliniche. Guarda i video tutorial.



Video tips&tricks

In questi due video ti sveliamo alcuni consigli pratici e trucchi del mestiere per ottimizzare l’uso di IVENEER.

"Faccetta in composito in soli 20 minuti"

 

 

Materiale informativo e promozioni

Scarica la versione digitale della brochure IVENEER e del flyer promo studio dove puoi trovare le promozioni attive sulla gamma prodotto IVENEER.

Per maggiori informazioni, contattaci: [email protected] 

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