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Qualità e gestione dell’inventario nel laboratorio odontotecnico

IL DELICATO EQUILIBRIO TRA COSTI ED ESTETICA

Quando il titolare di un laboratorio cerca di ottenere risultati di alto livello utilizzando le moderne tecniche digitali, l'investimento iniziale nella tecnologia CAD/CAM è significativo, seguito da costi continui per articoli come strumenti di fresatura e grezzi. Questi costi possono essere ridotti scegliendo materiali universali e di alta qualità.

La zirconia è indubbiamente uno dei materiali più popolari sul mercato. Dal punto di vista delle scorte, tuttavia, i titolari dei laboratori si trovano spesso ad acquistare più dischi dello stesso colore e spessore. Il motivo è che devono soddisfare tutti i requisiti di resistenza ed estetica in diversi contesti, consentendo di coprire tutti i tipi di restauri e di ottenere risultati ottimali per i pazienti.

 

SOLUZIONE UNIVERSALE PER I LABORATORI ODONTOTECNICI

Noi di Kuraray Noritake Dental Inc. siamo orgogliosi non solo di aver sviluppato la prima zirconia multistrato, KATANA™ Zirconia ML, ma anche del nostro impegno a fornire materiali della massima qualità possibile.

KATANA™ Zirconia YML, l'ultimo nato della linea KATANA™ Zirconia, esemplifica questa dedizione e offre un'applicabilità universale. La caratteristica universale si basa sul fatto che il disco KATANA™ Zirconia YML non solo offre una gradazione di colore, ma anche un'impressionante resistenza alla flessione e una gradazione di traslucenza, con valori massimi rispettivamente di 1.100 MPa e 49% di traslucenza.

 

 

 

 

PRODUZIONE INTERNA PER UN DISCO IN ZIRCONIA DI ALTA QUALITÀ

Come tutti i dischi della nostra gamma di zirconia, KATANA™ Zirconia YML inizia il suo viaggio verso il laboratorio odontotecnico nel nostro impianto produttivo in Giappone, dove la polvere di zirconia grezza viene sottoposta a uno speciale processo di trattamento prima dell'aggiunta dei componenti essenziali.

Una volta che il materiale è stato sottoposto a questa accurata fase iniziale, passa alla fase di pressatura e pre-sinterizzazione per formare il disco. Ogni dettaglio è attentamente calcolato, gestito e controllato. Questa fase del processo richiede diversi giorni, sottolineando il nostro obiettivo di ottenere il prodotto più estetico possibile.

 

PROGRAMMA DI SINTERIZZAZIONE AD ALTA VELOCITÀ: 54 MINUTI

L'esclusiva formulazione della polvere e il processo di raffinazione, nonché la tecnica di pressatura e pre-sinterizzazione, sono la chiave per consentire ai nostri clienti di realizzare restauri di ponti fino a tre elementi senza alcun compromesso in termini di estetica o proprietà meccaniche, utilizzando il processo di sinterizzazione ad alta velocità* di 54 minuti.

 

 

Questo processo di produzione lungo e di alta qualità dà origine a un materiale eccezionalmente denso che, una volta sinterizzato, permette di ottenere un restauro finale ad alta resistenza ed estetica.

 

CONTRAZIONE DI ALTA PRECISIONE E VALORI CTE STABILI PER UN ADATTAMENTO ECCEZIONALE

L'eccezionale stabilità alla deformazione durante la procedura di sinterizzazione contribuisce alla stabilità durante il processo di sinterizzazione finale nel laboratorio odontotecnico, garantendo un adattamento eccezionale di ponti e altri restauri a lunga estensione.

 

 

 

STRUTTURA MULTISTRATO E FACILITÀ DI POSIZIONAMENTO DEI RESTAURI NEL DISCO

Per migliorare le qualità estetiche, tutti i dischi KATANA™ Zirconia YML sono progettati utilizzando rapporti piuttosto che misure fisse dei diversi strati della struttura multistrato. Ciò significa che, indipendentemente dallo spessore del disco, c'è sempre un rapporto costante del 35% di materia prima che costituisce la zona di smalto traslucente. Di conseguenza, i dischi di altezza maggiore, utilizzati in genere per la produzione di restauri più grandi, offriranno sempre spazio sufficiente nella zona dello smalto, mentre i dischi di altezza minore sono ottimizzati per restauri più piccoli.

 

 

 

ALL-IN-ONE: UN SOLO DISCO PER TUTTE LE INDICAZIONI

Queste qualità del materiale consentono ai laboratori odontotecnici di realizzare un'ampia gamma di restauri. Il materiale è adatto per realizzare corone singole e strutture full-arch, per design full-contour e strutture convenzionali, utilizzando un unico materiale senza compromettere l'estetica: KATANA™ Zirconia YML. Per la finitura, offriamo un portafoglio ben allineato di soluzioni progettate per la colorazione esterna, la micro-stratificazione e la stratificazione completa.

 

ESPLORA KATANA™ Zirconia YML

Visita il nostro sito web per scoprire di più su KATANA™ Zirconia YML. Troverete materiali utili come brochure,  manuale tecnico e linee guida per l’uso.

 

 

*Il materiale viene rimosso dal forno a 800°C. È necessario un forno con un programma di cottura KATANA™ Zirconia YML configurabile.

 

BEST.FIT: una tecnica ibrida per un restauro efficiente ed estetico dei denti anteriori

Caso clinico del Dr. Enzo Attanasio

L’introduzione sul mercato di compositi di nuova generazione, nanoriempiti e altamente caricati, ha aperto le porte a nuove tecniche di gestione dei restauri diretti e semidiretti. In particolare, negli ultimi 10 anni, si è assistito a una grande rivoluzione nel mondo dei compositi fluidi che, oltre ad esser stati prodotti con una percentuale di riempitivo molto simile a quelli dei compositi compattabili, attraverso dei precisi interventi di produzione a livello della gestione della matrice resinosa, sono stati prodotti con diverse viscosità, offrendo vantaggi innumerevoli sia dal punto di vista dell’handling, e quindi del loro utilizzo in campo clinico, ma anche e soprattutto dal punto di vista delle loro caratteristiche meccaniche e fisiche.

 

FLOWABLE INJECTION TECHNIQUE

Questa nuova era dei compositi fluidi ha visto nascere e svilupparsi una tecnica descritta in letteratura come Flowable Injection Technique.
Questa tenica, sfruttando compositi fluidi di nuova generazione, permette di riprodurre le forme anatomiche, create da un tecnico in laboratorio attraverso una ceratura diagnostica, direttamente nella bocca dei pazienti attraverso delle mascherine in silicone trasparenti, all’interno delle quali il composito viene iniettato e veicolato tramite appositi fori da iniezione.
riprodotti, restano tutti separati tra di loro.

La differenza sostanziale rispetto ai classici mock up sta nel fatto che gli elementi dentari riprodotti restano tutti separati tra di loro. L’utilizzo di questa tecnica permette di offrire ai propri pazienti dei risultati predicibili, perché identici a quelli sviluppati sul wax up del tecnico, in meno tempo alla poltrona rispetto a quanto sarebbe possibile attraverso un veneering diretto, e della durata nel tempo pressoché identica a quella dei classici restauri diretti in composito.

 

VANTAGGI E SFIDE

Il vantaggio principale di questa tecnica è la riproduzione fedele dei dettagli morfologici che il tecnico crea sul wax-up diagnostico e che il clinico può riprodurre con il minimo sforzo. Il restauro prodotto con la flowable injection technique, se tutti i passaggi sono seguiti correttamente, richiede una rifinitura minima da parte del clinico, che deve concentrarsi solo sulla lucidatura del composito.

Tuttavia, un limite è la difficoltà di isolare il campo operatorio, che spesso richiede una tecnica split-dam o un divaricatore labiale, con tutte le difficoltà adesive che ne conseguono. L'uso di una diga di gomma è fattibile solo in caso di eucromia dei tessuti dentali periferici al restauro, consentendo al tecnico di creare un wax-up con margini di preparazione sopragengivale.

Un altro compromesso della Flowable Injection Technique è la gestione monomassa del composito. Questo rende possibile riprodurre le traslucenze incisali naturali tipiche dei pazienti giovani solo eseguendo complessi cut-back e successive pitture incisali. Senza le competenze specifiche dell'operatore, i risultati di questa procedura manuale che richiede molto tempo sono imprevedibili.

 

TECNICA IBRIDA: BEST.FIT

Nella gestione dei limiti e dei vantaggi delle tecniche di restauro diretto anteriore e di Flowable Injection Technique, si inserisce una tecnica ibrida tra queste due, che supera i limiti ed esalta le potenzialità di entrambe: la tecnica BEST.FIT (Buccal Enamel Shade Through Flowable Injection Technique).
La BEST.FIT permette all’operatore di gestire la delicata fase di riproduzione dello strato vestibolare di smalto del restauro anteriore, attraverso la tecnica della Flowable Injection, tenendo ben presenti alcuni aspetti e avendo alcune accortezze nella gestione della fase di iniezione.

PROCEDURA

La mascherina trasparente utilizzata per la creazione dello strato di smalto buccale è simile a quella utilizzata nella tecnica originale di iniezione fluida. La fase iniziale della gestione del restauro segue tutti i passaggi classici della tecnica diretta, richiedendo l'isolamento con la diga di gomma. Lo strato di smalto palatale viene ricreato con un composito compattabile altamente traslucente e la porzione palatale delle pareti interprossimali viene prodotta con un sistema di matrici idoneo. Poi, il corpo del restauro viene definito con masse opache, creando mamelloni e aggiungendo effetti incisali.

È fondamentale controllare, utilizzando una mascherina guida in silicone vestibolare, che lo spessore dello smalto residuo sia di circa 0,3 mm. La parte buccale viene infine ricostruita durante la fase di iniezione. Si consiglia di provare la mascherina trasparente in silicone dopo ogni fase di ricostruzione per controlare che il suo inserimento sia sempre passivo dopo ogni passaggio.


Dopo aver creato il nucleo del restauro, è necessario separare l'elemento da iniettare da quelli contigui con un sottile nastro di PTFE. Si inserisce quindi la mascherina trasparente e si inietta il composito fluido attraverso i fori di iniezione per ricostruire con precisione lo spessore dello smalto buccale. Il puntale del composito deve essere posizionato almeno a metà della superficie vestibolare dell'elemento da ricostruire e l'iniezione deve essere lenta e controllata per evitare la formazione di bolle d'aria nel materiale.

 

FINITURA

Dopo una polimerizzazione di 40 secondi a livello vestibolare e occlusale, vengono rimossi con cura la mascherina trasparente e l'eccesso di composito interprossimale al di sopra del nastro in PTFE, così come qualsiasi cilindro di composito rimanente a livello dei fori di iniezione. Dopo aver completato tutti gli elementi di restauro, la diga di gomma viene smontata e l'eccesso di composito viene finalizzato. Dopo aver controllato l'occlusione, il composito viene lucidato e di solito non richiede ulteriori interventi.



CASO CLINICO

Fig. 1. Paziente di sesso femminile con restauri anteriori scoloriti che desiderava un miglioramento del sorriso.

 

Fig. 2. Primo piano dei denti anteriori mascellari.

 

Fig. 3. Restauri che necessitano di essere sostituiti: vista laterale da destra.

 

Fig. 4. Restauri che necessitano di essere sostituiti: vista laterale da sinistra.

 

Fig. 5. Modello stampato basato su un wax-up diagnostico digitale basato su un'impronta digitale.

 

Fig. 6. Mascherina palatale in silicone prodotta per le fasi di restauro diretto convenzionale.

 

Fig. 7. Matrice trasparente con fori di iniezione prodotta per la costruzione dello strato di smalto buccale con la Flowable Injection Technique.

 

Fig. 8. Campo operatorio isolato con diga di gomma.

 

Fig. 9. I restauri esistenti vengono rimossi e le superfici dei denti vengono irruvidite all'inizio del trattamento.

 

Fig. 10. Matrice palatale in silicone posizionata intraoralmente per la costruzione della parete palatale.

 

Fig. 11. Verifica dello spazio disponibile nell'area vestibolare con una seconda matrice in silicone.

 

Fig. 12. Mordenzatura con acido fosforico.

 

Fig. 13. Applicazione di un adesivo universale (CLEARFIL™ Universal Bond Quick, Kuraray Noritake Dental Inc.).

 

Fig. 14. Pareti palatali costruite con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium nel colore A1E con l'aiuto di una mascherina palatale in silicone.

 

Fig. 15. Ricostruzione delle pareti interprossimali con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium nel colore A1D e definizione dei punti di contatto utilizzando matrici anatomiche sezionali per l'area posteriore posizionate verticalmente.

 

Fig. 16. Il nucleo dentinale è stato costruito con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Premium nel colore A2D. CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Super Low nel colore XW è stato applicato sui mamelloni, mentre CHROMA ZONE™ COLOR STAIN Blue (Kuraray Noritake Dental Inc.) è stato utilizzato per riprodurre le traslucenze incisali negli spazi non coperti dal nucleo dentinale.

 

Fig. 17. Prova della mascherina trasparente per iniezione fluida.

 

Fig. 18. Isolamento dei denti adiacenti con nastro PTFE per un'iniezione uno a uno.

 

Fig. 19. CLEARFIL MAJESTY™ ES FLOW Low nel colore A2 (Kuraray Noritake Dental Inc.) iniettato per la modellazione anatomica dell'incisivo centrale destro mascellare.

 

Fig. 20. Situazione dopo l'applicazione della tecnica Flowable Injection su tutti e quattro i denti anteriori, la fotopolimerizzazione attraverso la mascherina, la rimozione finale della mascherina e la rimozione degli eccessi.

 

Fig. 21. Risultato del trattamento…

 

Fig. 22. ...con mamelloni visibili, traslucenze incisali naturali...

 

Fig. 23. ...e una forma anatomica realistica...

 

Fig. 24. …dei restauri.

 

CONCLUSIONE

Ogni fase di lavoro deve essere eseguita con estrema cura, così che tutti i passaggi successivi si incatenino in maniera passiva l’uno all’altro senza creare situazioni di difficile gestione.
La tecnica BEST.FIT è un metodo comodo e utile per gli odontoiatri per gestire più restauri diretti anteriori in modo semplice e prevedibile, soprattutto in situazioni che richiedono riabilitazioni complesse con restauri di grandi dimensioni.

 

Dentista:



DR. ENZO ATTANASIO

Enzo Attanasio si è laureato nel 2008 in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. Nel 2009 si è specializzato nell'uso del laser e delle nuove tecnologie nel trattamento dei tessuti orali e periorali presso l'Università di Firenze. Nello stesso anno ha frequentato il corso di Endodonzia Clinica del Prof. Arnaldo Castellucci presso il Centro Didattico di Microendodonzia di Firenze dove, nel 2012, ha completato la sua formazione in Microendodonzia Chirurgica. Nel 2017 ha frequentato il corso di Restauri adesivi diretti e indiretti presso il centro di formazione Think Adhesive del Prof. Riccardo Becciani a Firenze, dove in seguito è diventato tutor. Oggi, in qualità di membro dell'AIC italiana e con sede a Lamezia Terme, il Dr. Attanasio ha un interesse particolare per l'Endodonzia e la Conservativa Estetica.

 

Universal: quando si desidera un'elevata traslucenza

Caso clinico del Dr. Jusuf Lukarcanin

 

Nei denti in cui le aree da restaurare sono circondate da molta struttura dentale non decolorata, come può accadere nelle cavità di Classe I, II e V, l'uso di CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal nel colore U può essere un'opzione.
Il paziente di 28 anni, che si è presentato per la chiusura del diastema, aveva denti con una traslucenza relativamente bassa e colori diversi a causa del fumo e dell'eccessivo consumo di caffè. Poiché il composito è stato applicato solo nelle aree dello smalto, la traslucenza relativamente alta del colore universale è sembrata vantaggiosa in questo caso.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale.

 

Fig. 2. Nuovo sorriso del paziente.

 

Si è optato per la scelta di Universal Dark perchè: 

- nel caso in questione, sono presenti grandi quantità di struttura dentale sottostante o circostante

- si desiderava una diffusione della luce di livello medio

 

Le caratteristiche di Universal sono:

- elevata traslucenza

- effetto medio di diffusione della luce

 

Dentista:

DR. JUSUF LUKARCANIN

 

Il Dr. Jusuf Lukarcanin è un odontotecnico certificato (DCT) e un dottore in scienze dentali (DDS). Ha studiato odontoiatria presso la Facoltà di Odontoiatria dell'Università Ege di Izmir, in Turchia, dove ha conseguito un Master nel 2011. Nel 2017 ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Odontoiatria Restaurativa della stessa università. Tra il 2012 e il 2019, il dott. Lukarcanin è stato primario e direttore generale di una clinica privata di Smirne.   

Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso il GALEN di Tinaztepe. Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso l'ospedale GALEN di Tinaztepe come specialista in odontoiatria restaurativa, mentre tra il 2020-2022 ha lavorato presso l'ospedale internazionale MEDICANA di Smirne come specialista in odontoiatria restaurativa. Attualmente è proprietario di una clinica privata di estetica e cosmetica a Izmir. 

 

 

Universal White: per tutti i pazienti che richiedono un effetto sbiancante

Caso clinico del Dr. Jusuf Lukarcanin

 

Per tutti i casi in cui l'obiettivo è ottenere un colore dentale particolarmente brillante, ad esempio bambini o pazienti con denti sbiancati o che richiedono un effetto sbiancante per i loro restauri, CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal nel colore UW è probabilmente la prima scelta.
La giovane paziente di 28 anni protagonista del caso clinico mostrato qui sotto ha richiesto la chiusura del diastema, compresa la correzione della forma e del colore: voleva un sorriso più bello e luminoso.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale.

 

Fig. 2. In questo caso è stata richiesta la correzione della forma e del colore.

 

Fig. 3. Esito del trattamento...

 

Fig. 4. ...che mostra il bel sorriso che la paziente desiderava.

 

Si è optato per la scelta di Universal White perchè: 

- è ideale in casi dove è richiesta un'elevata brillantezza o un elevato valore;

- è ideale nei resturi di denti decidui;

- è ideale nei restauri di denti sbiancati.

 

Le caratteristiche di Universal White sono:

- traslucenza equilibrata;

- elevato effetto di diffusione della luce.

 

CONCLUSIONE

Un composito universale, quattro colori: la gamma di CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal è assolutamente sufficiente per restauri monocromatici anche nei settori anteriori più esigenti dal punto di vista estetico. Proprietà come un'ottima integrazione e lucidabilità, il mantenimento della brillantezza nel tempo aiutano gli odontoiatri a creare restauri di grande bellezza. Poiché la scelta del colore si basa su pochissimi criteri (invece che su una complessa guida cromatica), l'intera procedura di restauro diventa meno stressante e più efficiente. Inoltre, con solo quattro colori a magazzino (senza necessità di una massa bloccante), il numero di materiali a magazzino si riduce, facilitando anche la gestione delle scorte.

Dentista:

DR. JUSUF LUKARCANIN

 

Il Dr. Jusuf Lukarcanin è un odontotecnico certificato (DCT) e un dottore in scienze dentali (DDS). Ha studiato odontoiatria presso la Facoltà di Odontoiatria dell'Università Ege di Izmir, in Turchia, dove ha conseguito un Master nel 2011. Nel 2017 ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Odontoiatria Restaurativa della stessa università. Tra il 2012 e il 2019, il dott. Lukarcanin è stato primario e direttore generale di una clinica privata di Smirne.   

Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso il GALEN di Tinaztepe. Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso l'ospedale GALEN di Tinaztepe come specialista in odontoiatria restaurativa, mentre tra il 2020-2022 ha lavorato presso l'ospedale internazionale MEDICANA di Smirne come specialista in odontoiatria restaurativa. Attualmente è proprietario di una clinica privata di estetica e cosmetica a Izmir. 

 

 

Universal Dark: per risultati naturali nei denti più scuri

Caso clinico del Dr. Jusuf Lukarcanin

 

L'abrasione e la correzione della forma sono stati i motivi principali che hanno spinto questa paziente di 58 anni a richiedere un trattamento odontoiatrico estetico. Non era soddisfatta dell'aspetto dei denti anteriori del mascellare, che presentavano segni di usura e scolorimento. L'approccio terapeutico scelto è stato il rivestimento estetico in composito con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal nel colore UD. Il colore è stato scelto in base all'indicazione e al colore leggermente più scuro dei denti naturali della paziente.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale.

 

Fig. 2. Esito del trattamento.

 

Si è optato per la scelta di Universal Dark perchè: 

  • è ideale per i pazienti più anziani (denti di colore A3 e più scuri);
  • è ideale in situazioni in cui la luce passa facilmente attraverso il composito (ad esempio, Classe III, Classe IV).

 

Le caratteristiche di Universal Dark sono:

  • elevato effetto di diffusione della luce;
  • traslucenza ben bilanciata.

 

 

Dentista:

DR. JUSUF LUKARCANIN

 

Il Dr. Jusuf Lukarcanin è un odontotecnico certificato (DCT) e un dottore in scienze dentali (DDS). Ha studiato odontoiatria presso la Facoltà di Odontoiatria dell'Università Ege di Izmir, in Turchia, dove ha conseguito un Master nel 2011. Nel 2017 ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Odontoiatria Restaurativa della stessa università. Tra il 2012 e il 2019, il dott. Lukarcanin è stato primario e direttore generale di una clinica privata di Smirne.   

Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso il GALEN di Tinaztepe. Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso l'ospedale GALEN di Tinaztepe come specialista in odontoiatria restaurativa, mentre tra il 2020-2022 ha lavorato presso l'ospedale internazionale MEDICANA di Smirne come specialista in odontoiatria restaurativa. Attualmente è proprietario di una clinica privata di estetica e cosmetica a Izmir. 

 

 

Universal Light: per risultati naturali e denti più luminosi

Caso clinico del Dr. Jusuf Lukarcanin 

 

Questo giovane paziente di 35 anni con microdontia si è presentato nello studio dentistico con il desiderio di avere denti più belli. I suoi denti erano quasi privi di carie, ma presentavano carenze nell'igiene orale e segni di infiammazione gengivale. Era inoltre evidente un morso profondo. Dopo la pulizia professionale dei denti e i consigli di igiene orale, i denti sono stati restaurati con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal nel colore UL. 

 

 

Fig. 1. Situazione iniziale.

 

Fig. 2. Situazione iniziale: morso profondo.

 

Fig. 3. Denti restaurati con composito con la tecnica single-shade.

 

Fig. 4. Risultato immediato del trattamento.

 

Si è optato per la scelta di Universal Light perchè: 

  •  è ideale per i pazienti più giovani (denti di colore A2 e più chiari);
  •  è adatto in situazioni in cui la luce passa facilmente attraverso il composito (ad esempio, Classe III, Classe IV). 

    

Le caratteristiche di Universal Light sono: 

  • elevato effetto di diffusione della luce
  • traslucenza ben bilanciata 

  

 

Dentista:

DR. JUSUF LUKARCANIN

 

Il Dr. Jusuf Lukarcanin è un odontotecnico certificato (DCT) e un dottore in scienze dentali (DDS). Ha studiato odontoiatria presso la Facoltà di Odontoiatria dell'Università Ege di Izmir, in Turchia, dove ha conseguito un Master nel 2011. Nel 2017 ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Odontoiatria Restaurativa della stessa università. Tra il 2012 e il 2019, il dott. Lukarcanin è stato primario e direttore generale di una clinica privata di Smirne.   

Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso il GALEN di Tinaztepe. Tra il 2019 e il 2020 ha lavorato presso l'ospedale GALEN di Tinaztepe come specialista in odontoiatria restaurativa, mentre tra il 2020-2022 ha lavorato presso l'ospedale internazionale MEDICANA di Smirne come specialista in odontoiatria restaurativa. Attualmente è proprietario di una clinica privata di estetica e cosmetica a Izmir. 

  

 

 

Tecnica di cementazione implantare con abutment

Con PANAVIA™ SA Cement Universal e KATANA™ Zirconia

 

Utilizzando PANAVIA™ SA Cement Universal e la sua esclusiva tecnologia a doppio monomero, è oggi possibile semplificare la cementazione adesiva del restauro agli abutment implantari senza l’aiuto di primer o silani separati. Studi indipendenti hanno confermato che questa nuova tecnologia a doppio monomero non riduce l'adesione o la durata sulla zirconia o sulla vetroceramica. La tecnica, in questo caso di studio, riguarda un abutment e una corona KATANA™ Zirconia YML  personalizzati, ma la tecnica di base per il trattamento dell'abutment e del restauro può essere utilizzata con qualsiasi combinazione di sistemi implantari, purché vengano eseguiti i trattamenti superficiali adeguati al tipo di materiale specifico.

 

ADATTAMENTO INIZIALE DELL'ABUTMENT E DEL RESTAURO

Tecnica base per il trattamento dell'abutment e del restauro.

 

Fig. 1. Controllare l'adattamento iniziale dell’abutment e del restauro: i margini del moncone e della corona devono essere controllati per assicurare un adattamento corretto.

 

Fig. 2. Proteggere la base dell'impianto con putty o resina block-out fotopolimerizzante. La base dell'impianto deve essere coperta per evitare che venga accidentalmente abrasa con l'aria.

 

Fig. 3. Eseguire un’abrasione ad aria dell’abutment in titanio con polvere di ossido di allumina 50 μm.

 

Fig. 4. Pulire l'abutment con KATANA™ Cleaner. Applicare KATANA™ Cleaner strofinando delicatamente ogni area per 10 secondi.

 

KATANA™ Cleaner è un decontaminante universale indicato per la pulizia di restauri in metallo, zirconia e vetro. È anche un decontaminante intraorale che può essere utilizzato su dentina e smalto.

 

FLUSSO DI LAVORO DEL TRATTAMENTI DI UN RESTAURO IN KATANA™ ZIRCONIA

La lunga durata dell’adesione alla zirconia ottenuta con il monomero adesivo MDP originale dei cementi resinosi PANAVIA™  è stata dimostrata dagli studi condotti sin dagli anni '90. I tre requisiti indispensabili per la cementazione adesiva della zirconia sono:

  1. Abrasione ad aria della zirconia con polvere di ossido di allumina da 50 μm.

  2. Pulizia della zirconia.

  3. Applicazione di un primer a base di MDP o di un cemento resinoso. PANAVIA™ SA Cement Universal contiene l'MDP originale, sviluppato e brevettato nel 1981 da Kuraray Dental.

 

Fig. 1. Abrasione ad aria di KATANA™ Zirconia a 14-58 psi.

 

Fig. 2. Dosare e miscelare PANAVIA™ SA Cement Universal (è disponibile in formulazione automiscelante o a miscelazione manuale).

 

Fig. 3. Applicare PANAVIA™ SA Cement Universal sull'abutment o all'interno della corona.

 

Fig. 4. Alloggiare il restauro sull'abutment.

 

Fig. 5. Rimuovere la resina in eccesso con un micro-applicatore o un pennello asciutti.

 

Fig. 6. È possibile fotopolimerizzare i margini dopo aver eliminato la resina in eccesso. Se si polimerizza completamente la resina in eccesso, può essere difficile rimuoverla. Se la resina in eccesso è difficile da rimuovere, modificare il tempo di polimerizzazione o la distanza dalla lampada.

 

Fig. 7. Lasciare che il restauro sull'abutment si autopolimerizzi completamente per circa 10 minuti a temperatura ambiente.

 

Fig. 8. Controllo finale dell’abutment personalizzato KATANA™ Zirconia YML sul modello.

 

Odontotecnico:

JEAN CHIHA

 

Jean Chiha CDT, Santa Ana, CA USA

Jean Chiha è proprietario del North Star Dental Laboratory and Milling Center, Santa Ana, CA, e dal 2013 è presidente della Dental Lab Owners Association of California. Si è diplomato nel 1985 all'Institut Dento Technic, una scuola privata di odontotecnica con sede in Francia. Jean Chiha tiene conferenze a livello internazionale sulla comunicazione dentale e sulla pianificazione dei casi. In aggiunta alle conferenze svolte in tutto il mondo su una varietà di argomenti, Jean Chiha si è ritagliato una nicchia specialistica grazie alla sua profonda conoscenza della zirconia e viene chiamato affettuosamente "Mr. Katana" per la sua partecipazione allo sviluppo di questo materiale.

Intervista a tre voci sulla zirconia

Presentata da Kuraray Noritake Dental Inc.

 

Zirconia multistrato a traslucenza elevata, sviluppata in Giappone utilizzando un materiale e una tecnologia produttiva brevettati.

 

STATO ATTUALE E PROSPETTIVE FUTURE DEI RESTAURI IN ZIRCONIA

Abbiamo chiesto al Prof. Markus B. Blatz dell'Università della Pennsylvania, USA, ad Aki Yoshida (Gnathos Dental Studio) e a Naoki Hayashi (Ultimate Styles Dental Laboratory), entrambi odontotecnici che svolgono la propria attività negli Stati Uniti e istruttori internazionali per Kuraray Noritake Dental Inc., di esprimere la loro opinione sui restauri in zirconia e sulle loro prospettive per il futuro.

 

CON LO SVILUPPO DELLA ZIRCONIA, IL TRATTAMENTO PROTESICO  DI RIFERIMENTO È PASSATO DALLA METALLO-CERAMICA1 ALLA ZIRCONIA-CERAMICA2. COSA È CAMBIATO  CON L'INTRODUZIONE DELLA ZIRCONIA?

 

Blatz: Il mentore del mio primo dottorato in materiali dentali faceva parte del gruppo che ha sviluppato il disilicato di litio e l'allumina infiltrata con vetro, e di conseguenza ho avuto l’opportunità di seguire da vicino e personalmente l'evoluzione dei materiali ceramici dentali, tra cui la zirconia, che è l'oggetto di questa presentazione.

All’inizio la zirconia era bianca, opaca e non possedeva le qualità estetiche odierne. Tuttavia, non c'è dubbio che le ceramiche a base di ossido di zirconio fossero già allora molto più estetiche della metallo-ceramica. Allo stesso tempo, però, si sentiva spesso dire che i restauri in ceramica di zirconia a doppio strato erano problematici e questo ha suscitato un vivace dibattito. Noi abbiamo condotto un’ampia ricerca, in collaborazione con un laboratorio di Boston, confrontando più di 1.000 corone posteriori in metallo-ceramica con 1.100 corone posteriori in zirconia-ceramica, e non abbiamo riscontrato alcuna differenza nei tassi di scheggiatura o di frattura a distanza di circa sette anni. Questa ricerca dimostra quindi che la ceramica bi-stratificata a base di zirconia è sicura se utilizzata con materiali di rivestimento adeguati e protocolli di sinterizzazione e raffreddamento appropriati. Il fatto che la zirconia oggi si sia così diffusamente affermata rappresenta un cambiamento importante per l'odontoiatria in generale.

Yoshida: Anche io sono passato dalla metallo-ceramica alla zirconia, e ora non uso più il metallo. In passato il rivestimento e la fusione del metallo, la verifica al microscopio e la fase di adattamento finale richiedevano una notevole dispendio di tempo e di energia. Inoltre, considerato il recente aumento dei prezzi del metallo, l’uso della zirconia è diventato più conveniente anche sotto il profilo economico. Tra l’altro, io sono allergico al metallo e ogni protesi mi provoca un’eruzione cutanea. Di conseguenza, il passaggio alla ceramica su zirconia come metodo protesico di riferimento rappresenta per me un cambiamento più che benvenuto. Senza dire che l'uso della zirconia ha migliorato anche il risultato estetico. La traslucenza della zirconia costituisce in effetti il maggiore vantaggio rispetto al metallo.

 

Hayashi: Sì, sono d’accordo. Il grande vantaggio della zirconia è che se l'abutment non presenta forti discromie, non è più necessario trattarlo con un opaco. Quando si fabbricavano le corone in metallo-ceramica, non era facile controllare il riflesso della luce dal dente trattato. In aggiunta al vantaggio estetico, lo spazio protesico può essere più sottile rispetto alla metallo-ceramica.

 

1. Metallo-ceramica: Protesi costituita da una struttura metallica rivestita da ceramica.
2. Zirconia-ceramica: Protesi costituita da una struttura in zirconia rivestiti da ceramica.

 

IL 2023 HA SEGNATO IL DECIMO ANNIVERSARIO DELLA PRIMA ZIRCONIA MULTISTRATO,  KATANA™ ZIRCONIA ML. DA ALLORA, IN CHE MODO RITENETE CHE LA ZIRCONIA MULTISTRATO AD ALTA TRASLUCENZA ABBIA RIVOLUZIONATO LA FABBRICAZIONE DI MANUFATTI PROTESICI?

 

Yoshida: Io ritengo che la possibilità di estendere la struttura in zirconia fino alla superficie occlusale e al margine incisale rappresenti il principale vantaggio dell'utilizzo della zirconia multistrato a traslucenza elevata, in quanto ci consente di realizzare corone estetiche e resistenti al tempo stesso, anche per i pazienti che presentano parafunzioni. Personalmente ho anche realizzato un ponte Maryland in zirconia, utilizzando zirconia multistrato ad alta traslucenza, che sta funzionando molto bene. In alcuni casi la zirconia non può essere utilizzata, ma è comunque una gran cosa disporre di una maggiore gamma di opzioni tra cui scegliere.

 

Blatz: Molti hanno ancora l'impressione che l'ossido di zirconio non aderisca perfettamente alla struttura del dente, ma in realtà per l’adesione della zirconia alla struttura dentale si possono utilizzare cementi resinosi, dopo avere eseguito un pretrattamento adeguato. Studi clinici sui ponti in zirconia cementati con resina hanno evidenziato un successo molto elevato, anche a distanza di 10 o 15 anni. Attualmente, per la zirconia molto sottile ad altissima traslucenza si raccomanda l’utilizzo della resina, anziché del cemento. Tuttavia, si dovrebbe specificare che questo metodo presuppone la conoscenza, da parte dell'odontoiatra come dell'odontotecnico, della corretta tecnica per la cementazione adesiva della zirconia.

Inoltre, la zirconia multistrato di Kuraray Noritake Dental ha rivoluzionato la zirconia monolitica che non richiede la necessità di ceramica da rivestimento, ma questo ha comportato anche la necessità per gli odontotecnici di adottare un approccio diverso: anziché fabbricare il restauro come si faceva con la ceramica da rivestimento, con la zirconia monolitica le caratterizzazioni estetiche vengono create sulla superficie esterna caso per caso.

 

6 corone monolitiche su denti mascellari anteriori (Markus B. Blatz)

 

 

Fig. 1a e b: Valutazione iniziale.

 

Fig. 1c: Simulazione del risultato protesico finale.

 

Fig. 1d: Protesi completata sul modello (corona monolitica in KATANA™ Zirconia STML).

 

 

Fig. 1e e f: Restauro definitivo (Dr. Julian Conejo e Sean Han, CDT).

 

Due casi di ponte Maryland con faccette laminari e sovrastruttura implantare con corona singola su canino mandibolare (Aki Yoshida)

 

 

Fig. 2a e b: Caso #1: Difetto congenito su incisivo laterale restaurato con ponte Maryland. Dato che la larghezza prossimale e quella distale del difetto erano maggiori di quelle dell'incisivo centrale, è stata realizzata una faccetta no-prep sull'incisivo centrale per ristabilire le giuste proporzioni. Per il ponte Maryland è stata utilizzata KATANA™ Zirconia STML. Si noti l'armonia tra la struttura in zirconia, estesa fino al margine incisale, e la trasparenza delle faccette laminari in Super Porcelain EX-3™ sugli incisivi centrali. Questo caso dimostra la capacità della zirconia di coniugare resistenza ed estetica.

 

 

 

Fig. 3a a c: Caso #2: Restauro di un canino mandibolare mediante corona avvitata su impianto. La struttura in zirconia che si estende da tutto il lato linguale fino al margine incisale previene la possibile frattura della ceramica ai bordi del foro di accesso della vite e nelle guide canine. KATANA™ Zirconia STML assicura una trasparenza naturale anche in caso di esposizione della zirconia in corrispondenza del margine incisale.

 

Ponte su impianto su quattro elementi anteriori nel mascellare superiore (Naoki Hayashi)

 

 

 

 

 

 

Fig. 4a a f: Quattro denti anteriori restaurati mediante ponte su impianti posizionati nei due quadranti superiori. Come pilastri sono stati utilizzati gli impianti inseriti al posto degli incisivi laterali e come elementi intermedi quelli inseriti al posto degli incisivi centrali. Il versante linguale è stato interamente rivestito in zirconia mentre su quello labiale è stata eseguita una leggerissima stratificazione con CERABIEN™ ZR.

 

Hayashi: In effetti, la zirconia multistrato ad elevata traslucenza ha ampliato le possibilità di utilizzo delle corone monolitiche. Per i pazienti con forze occlusali elevate, le corone monolitiche costituiscono una buona scelta dal punto di vista della resistenza, e l'uso della zirconia multistrato ad alta traslucenza consente di ottenere un buon livello di estetica anche con le corone monolitiche, come conferma la soddisfazione di diversi pazienti. Tuttavia, quanto meno allo stato attuale, noi riteniamo che se il paziente e l’odontoiatra desiderano un risultato del massimo livello estetico, è necessario un build-up in ceramica e le corone monolitiche sono solo un'opzione possibile.

 

Blatz: La varietà di opzioni disponibili rappresenta l’autentico vantaggio della zirconia, che consente al dentista e all'odontotecnico di collaborare tra loro per ottenere il miglior risultato possibile per il paziente.

 

Yoshida: A proposito di opzioni: la zirconia di Kuraray Noritake Dental offre l’opportunità di una sinterizzazione in tempi ridotti (all’incirca 90 minuti), in aggiunta al normale tempo di sinterizzazione (7 ore) utilizzando una materia prima a base di zirconio e un metodo di lavorazione messi a punto da Kuraray Noritake Dental, e questo può rappresentare un vantaggio in caso di restauri immediati, rifacimenti di restauri o di altre situazioni impreviste.

 


PER CONCLUDERE, AVETE UN MESSAGGIO PER LA NUOVA GENERAZIONE DI DENTISTI E ODONTOTECNICI?

Blatz: Io vorrei esortare i miei studenti e i miei colleghi a fare sempre del loro meglio. Un tale atteggiamento porta a buoni risultati, rende felici e fa sentire soddisfatti della propria vita. Alcune persone puntano solo ad arricchirsi, ma accumulare ricchezza non equivale mai a trovare la felicità. Il secondo suggerimento è quello di mantenere la mente aperta. Oggi i social media ci inondano di informazioni.

Alcune di queste informazioni sono realmente stimolanti e utilissime, ma molte sono del tutto infondate. D'altra parte, c'è chi crede che si debba fare tutto ciò che un leader dice di fare. A queste persone vorrei dire "Accertatevi che le informazioni provengano da fonti affidabili, e poi scegliete da soli quelle che ritenete realmente valide ". L'odontoiatria sta cambiando, quindi manteniamo una mentalità aperta. La cosa più importante è che il paziente sia soddisfatto dei risultati.

 

Hayashi: Io vorrei che la generazione futura imparasse di più sulla morfologia, sull'occlusione e sull'adattamento. Il colore è sicuramente la sostanza della qualità del manufatto protesico finale, ma prima di imparare il colore dobbiamo conoscere la morfologia del dente, l'occlusione e l'adattamento. L’obiettivo di tutti noi è creare una protesi che funzioni correttamente e a lungo termine nella bocca del paziente. In futuro ci saranno nuove tecnologie e materiali, ma la loro essenza non cambierà mai. Io mi auguro che ricordiate sempre quello che è davvero importante per la vostra pratica clinica. Per questo è indispensabile possedere una buona conoscenza di fondo dell'anatomia e della funzione.

 

Yoshida: Nuove tecnologie e nuovi materiali continueranno a emergere, ma i denti degli esseri umani non cambieranno. La cosa più importante è fornire al paziente il miglior trattamento possibile. Io mi auguro che possiate accumulare queste esperienze e che, quando arriverete alla fine della vostra vita, possiate dirvi felici di aver scelto questa professione.

 

Vi ringraziamo molto per l’interessantissima conversazione di oggi.

 

Fonte: QDT Vol.49/2024 April 
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Non ne è consentita la riproduzione o la ristampa

 

Professionisti:

Prof. Dr. Markus B. Blatz

University of Pennsylvania
School of Dental Medicine
240 S 40th St, Philadelphia,
PA 19104, USA

Aki Yoshida, RDT

Gnathos Dental Studio
56 Colpitts Rd, Weston,
MA 02493, USA

Naoki Hayashi, RDT

Ultimate Styles
Dental Laboratory
23 Mauchly Suite 111, Irvine,
CA 92618, USA

 

Tecnica di cementazione degli impianti Ti-Base

Con PANAVIA™ SA Cement Universal

 

Utilizzando PANAVIA™ SA Cement Universal e la sua esclusiva tecnologia a doppio monomero, è ora possibile semplificare l'adesione di qualsiasi restauro agli abutment implantari senza l'uso di primer o silani separati. Studi indipendenti hanno confermato che la nuova tecnologia a doppio monomero non riduce in alcun modo l'adesione o la sua durata su ceramiche a base di vetro o zirconia. Il presente caso di studio si riferisce agli impianti Ti-Base, ma la tecnica di base per il trattamento dell'abutment e del restauro può essere utilizzata con qualsiasi combinazione di sistemi implantari.

 

TRATTAMENTO DELL'ABUTMENT IN TITANIO

 

Fig. 1. Dopo aver connesso l'abutment con l'analogo implantare.

 

Fig. 2. Proteggere la base dell'abutment con resina block out e fotopolimerizzare.

 

Fig. 3. Eseguire un’abrasione ad aria dell'abutment in titanio con 30-50μm di polvere di allumina a 32 PSI.

 

Fig. 4. Pulire l'abutment con KATANA™ Cleaner (Strofinare delicatamente per 10 secondi, sciacquare e asciugare).

 

KATANA™ Cleaner è un decontaminante universale indicato per la pulizia di restauri in metallo, zirconia e vetroceramica. È anche un decontaminante intraorale che può essere utilizzato su dentina e smalto.

 

INDICI DI RIFERIMENTO PER GARANTIRE UN ALLOGGIAMENTO CORRETTO

 

Fig. 1. Marcare la posizione dell'indice di riferimento sull'analogo dell'impianto.

 

Fig. 2. Marcare la posizione dell'indice (tacca) sulla corona.

 

 TRATTAMENTO DEL RESTAURO E CEMENTAZIONE SULL’ABUTMENT

 

Fig. 1. Per il disilicato di litio, mordenzare le superfici interne con acido HF al 5% per 20 secondi, quindi risciacquare e asciugare. Per la zirconia, abradere con aria a 14-58 PSI.

 

Fig. 2. Iniettare PANAVIA™ SA Cement Universal (White Shade) sull'abutment trattato e pulito.

 

Fig. 3. Allineare gli indici di riferimento e alloggiare la corona sull'abutment.

 

Fig. 4. Posizionare la corona e l'impianto nei morsetti e serrare leggermente.

 

Fig. 5. Pulizia mediante tecnica Tack-Cure (polimerizzazione flash): Fotopolimerizzare il cemento in eccesso per 2-5 secondi (il tempo dipende dall’intensità della luce e dalla distanza).

 

Fig. 6. Rimuovere il cemento in eccesso e la resina block-out con un esploratore. PANAVIA™ SA Cement Universal è estremamente facile da pulire.

 

Fig. 7. Eliminare la resina residua con una garza.

 

Fig. 8. Rimuovere la marcatura con alcool e garza.

 

Fig. 9. Pulire e lucidare il restauro prima dell’alloggiamento. Le superfici a contatto con i tessuti molli devono essere lucidate.

 

Dentista:

GREG CAMPBELL

 

Dr. Greg Campbell DDS, Long Beach, CA USA

Greg Campbell, DDS, è riconosciuto a livello internazionale come esperto dell'integrazione dell'odontoiatria CAD/CAM negli studi dentali ed è spesso invitato dai leader del settore a tenere conferenze sull'odontoiatria digitale. Il Dr. Campbell ha una profonda conoscenza della tecnologia digitale e ne insegna l’utilizzo. Inoltre, egli possiede la certificazione di Advanced CEREC Trainer. Già beta tester per Sirona Dental, è autore di due volumi sull'odontoiatria CAD/CAM. Il Dr. Campbell ha creato diversi kit per la lucidatura delle ceramiche e ha seguito corsi di formazione sui materiali adesivi avanzati, sulla ricerca e sulle tecniche, e applica tali competenze nella sua pratica clinica da più di 8 anni. Il dott. Campbell è stato un tester Alpha e Beta per KATANA™ Zirconia STML.

Il Dr. Campbell ha conseguito la laurea presso la University of Southern California School of Dentistry, completando il suo percorso di formazione avanzata in odontoiatria estetica presso l'UCLA. Oggi è titolare di uno studio privato a Long Beach, in California.

 

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