Identificazione

Il contenuto del sito www.kuraraynoritake.eu/it è riservato agli operatori sanitari e riporta informazioni sui prodotti che possono creare situazioni di pericolo per la salute e la sicurezza del paziente se non correttamente lette, comprese ed applicate da un professionista.

In ottemperanza con quanto previsto dalla normativa vigente, dichiaro quindi, sotto la mia responsabilità, di essere un professionista del settore odontoiatrico e/o odontotecnico e di essere pertanto autorizzato a prendere visione del contenuto presente in questo sito internet

No Author Selected

Padroneggiare la ceramica: una guida completa per ceramisti dentali

Scopri un'analisi dettagliata di una tecnica avanzata di riproduzione del colore con questa guida completa a cura di DT Tomáš Forejtek.
Pensata per i professionisti che lavorano con le ceramiche CERABIEN™ ZR (Kuraray Noritake Dental Inc.) e il protocollo eLAB, questo case report fornisce indicazioni passo dopo passo per ottenere risultati eccezionali, dalla documentazione alla selezione del colore, dalla progettazione della struttura fino alla lucidatura finale.
Che tu stia perfezionando la tua tecnica o esplorando nuovi metodi, questa guida sarà un prezioso alleato nel tuo lavoro.

 

 

Riabilitazioni additive no prep su denti usurati: l'innovativa "single index technique" per stampaggi in composito

Caso clinico realizzato dal Dr. Riccardo Ammannato - https://worndentition.eu/

 

Nelle riabilitazioni in presenza di usura dentale tra le varie opzioni restaurative ci sono anche gli approcci additivi no prep di stampaggi con i materiali compositi. Queste tecniche prevedono, grazie al rialzo della DVO, una ceratura da parte del tecnico che poi viene copiata attraverso delle mascherine trasparenti (analogiche o digitali) le quali vengono poi utilizzate dal clinico per stampare il composito in bocca sui denti usurati in un contesto additivo. 

Tra le tecniche di stampaggio pubblicate in letteratura, la Index Technique si differenzia per il fatto che lo stampaggio viene eseguito attraverso delle mascherine singole. Ciò permette, durante lo stampaggio, di rimuovere con facilità gli eccessi di composito inter-prossimali prima di polimerizzarlo e quindi poi poter gestire in maniera facile, veloce e predicibile la fase di rifinitura inter-prossimale. Per contro, la mascherina singola rispetto a quella unita del sestante può risultare meno stabile. Ecco perché negli stampaggi singoli è importante utilizzare su ciascun dente prima di stampare degli stabilizzatori creati per supportare la mascherina durante lo stampaggio, consentendo un “copia & incolla” della ceratura restaurativa affidabile e precisa.
Le mascherine possono essere realizzate in silicone o attraverso stampa 3D.

Nel seguente caso clinico, sono stati utilizzati:
- il composito fluido CLEARFIL MAJESTY ES Flow Low A3 sulla superficie occlusale del 27, 25 e 24;
- il composito universale CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal nella procedura di stampaggio.

 

Fig. 1. Situazione clinica iniziale di un caso di riabilitazione nel contesto dell’usura dentale.

 

Fig. 2. Modello della ceratura restaurativa attraverso un flusso full digital con relativa mascherina singola realizzata in stampa 3D.

 

Fig. 3. Verifica dell’adattamento della mascherina singola sul dente con atterraggio sullo stabilizzatore.

 

Fig. 4. Calzata della mascherina singola con la presenza del composito sul dente. In questa fase è facile, veloce e predicibile per il clinico rimuovere il composito in eccesso inter-prossimale prima di   polimerizzarlo.

 

Fig. 5. Stampaggio singolo ultimato dopo una rifinitura facile e veloce grazie alla rimozione degli eccessi prima di polimerizzare il composito.

 

Fig. 6. Controllo a distanza degli stampaggi singoli.

 

 

Dentista:

Dr. Riccardo Ammannato

Ha conseguito la laurea in Odontoiatria presso l'Università di Genova nel 1999.
Ha frequentato il Dipartimento di Conservativa dell’Università di Zurigo, sotto la guida del Prof. F. Lutz, approfondendo tematiche relative, in particolare, all’odontoiatria adesiva ed alle sue applicazioni in conservativa e protesi.
Docente all’università di Roma Tor Vergata in restaurativa ed estetica dentale, per l’anno 2017, diretta dal Prof F. Mangani.
E’ socio attivo della European Academy Esthetic Dentistry (EAED); è socio attivo dell'Accademia Italiana di Restaurativa e Conservativa (AIC); Associate Member della American Academy Restorative Dentistry (AARD).
Ha sviluppato e poi pubblicato nel 2015 e 2018 sull’International Journal Esthetic Dentistry (IJED) un nuovo ed innovativo metodo di stampaggio per restaurare, con approccio no prep, dentatura usurata (attrito, abrasione e erosione): la “Index Technique”.
Autore di articoli in materia di odontoiatria restaurativa diretta e indiretta e relatore a corsi e congressi internazionali.
Svolge la libera professione in Genova con approccio multidisciplinare, ma con particolare approfondimento dell’odontoiatria estetica e restaurativa.

 

Scegli un primer affidabile per ceramica e metallo

Articolo di Peter Schouten, Technical Manager, Kuraray Europe Benelux

 

I primer per ceramica variano notevolmente in composizione ed efficacia, nonostante il loro nome possa suggerire il contrario. La maggior parte dei primer disponibili contiene silano, ma il silano da solo non è sufficiente per pretrattare tutti i materiali comunemente utilizzati nei restauri indiretti prima dell’adesione.

Il silano – tipicamente nella forma di γ-MPS – ha una forte affinità per materiali a base di silice o vetro. Sebbene alcuni metalli e i loro ossidi possano reagire chimicamente con il silano, esistono altri componenti in grado di garantire un’adesione più forte e affidabile a metalli e ossidi metallici, che meritano di essere considerati seriamente.

Per il pretrattamento dei metalli (e dei loro ossidi) nell’adesione, il monomero MDP è molto più reattivo rispetto al silano. Il monomero MDP originale, sviluppato dalla Kuraray Co., Ltd. nel 1981, rimane il più efficace disponibile, come confermato da studi scientifici1.

CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è un primer adesivo monocomponente in grado di creare legami forti con una vasta gamma di materiali da restauro. Questo primer 2 in 1 incorpora il monomero MDP originale, che stabilisce un’adesione elevata con metalli e zirconia, mentre il silano (γ-MPS) assicura una perfetta adesione alle resine composite, ceramiche ibride e ceramiche vetrose come il disilicato di litio e la ceramica.

 

DESIGN INNOVATIVO DEL FLACONE

Il flacone del primer è stato progettato per un utilizzo pratico con una sola mano. Il suo ugello speciale garantisce un'erogazione precisa, riducendo il rischio di contaminazione e sprechi.

 

 

EFFICACIA DIMOSTRATA DEI PRIMER CONTENENTI MDP

Per migliorare l’adesione dei materiali protesici, è consigliato un primer che contenga sia MDP che silano. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di questa combinazione.

 

Studio di Cao, Y., et al.2

Lo studio ha confermato la superiorità del CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS (Kuraray Noritake Dental Inc.) rispetto ad altri tre primer nell’aumentare la resistenza adesiva tra zirconia e due diversi cementi resinosi.

Conclusioni:

Il CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS ha ottenuto prestazioni superiori rispetto ad altri tre primer testati, migliorando la resistenza adesiva tra zirconia e due tipi di cementi resinosi.

Studio di Reymus, M., et al.3

La cementazione adesiva di restauri in composito CAD/CAM sabbiati con ossido di alluminio beneficia del pretrattamento con un primer contenente sia silano che monomeri metacrilici.
I primer contenenti solo silano hanno mostrato un’adesione insufficiente, mentre la combinazione con MDP ha significativamente migliorato la tenuta adesiva.

Conclusioni:

  • Il trattamento adesivo di compositi CAD/CAM sabbiati trae vantaggio dall’uso di un primer contenente silano e monomeri metacrilici.
  • I primer contenenti solo silano hanno dimostrato adesione insufficiente.
  • La combinazione con MDP ha aumentato in modo significativo il successo dell’adesione.

Studio di Uğur, M., et al.4

Quattro diversi materiali ceramici CAD/CAM (Vita Mark II, IPS e.max CAD, Vita Suprinity e Vita Enamic) sono stati testati con tre primer: CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS, G-Multi Primer (GC), Monobond S (Ivoclar Vivadent).I materiali sono stati pretrattati con mordenzatura con acido fluoridrico o senza mordenzatura.
Lo studio ha dimostrato che la combinazione di MDP e γ-MPTS ha aumentato significativamente la resistenza adesiva del cemento alla ceramica.

Conclusioni:

  • Il pretrattamento con MDP e γ-MPTS ha migliorato notevolmente la forza adesiva tra cemento resinoso e ceramiche CAD/CAM, sia con che senza mordenzatura con acido fluoridrico.
  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS ha dimostrato prestazioni superiori rispetto ad altri primer testati.

Studio di Pilo, R., et al.5

Questo studio ha analizzato l’effetto del trattamento tribochimico e della reattività del silano sull’adesione della zirconia. È stato dimostrato che il MDP contribuisce in modo significativo al meccanismo di adesione dei primer contenenti silano.

Conclusioni:

  • Il MDP ha svolto un ruolo fondamentale nel migliorare l’adesione della zirconia nei primer a base di silano.
  • Il CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è risultato il più affidabile ed efficace tra i primer testati.

Studio di Masanao Inokoshi6

Questo studio ha valutato l’efficacia dell’adesione su zirconia sinterizzata (IPS e.max ZirCAD) trattata con diversi primer:

  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS
  • Monobond Plus (Ivoclar Vivadent)
  • Scotchbond Universal (3M ESPE)
  • Z-PRIME Plus (Bisco)

Conclusioni:

  • Il pretrattamento meccanico e chimico combinato ha ottenuto il miglior legame adesivo sulla zirconia.
  • CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS e Monobond Plus hanno mostrato i migliori risultati in termini di resistenza adesiva.
  • Scotchbond Universal e Z-PRIME Plus hanno ottenuto valori di adesione significativamente inferiori.

 

 

 

PRIMER OTTIMALI PER LA CEMENTAZIONE ADESIVA

Questi studi sottolineano l'importanza dell’uso di primer contenenti MDP per ottenere un’adesione affidabile e duratura nei materiali protesici. Prodotti contenenti solo silano, come RelyX™ Ceramic Primer (3M ESPE), si sono dimostrati meno efficaci nel creare un legame stabile tra cementi resinosi e materiali protesici a base ceramica o metallica.

 

Immagine tratta da un caso clinico realizzato da ODT Rondoni e Dr. Attanasio

 

SEMPLICE ED EFFICACE

L’utilizzo di CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS è estremamente semplice: applicarlo sulla superficie da trattare, asciugarlo e procedere con la fase successiva del trattamento. Incorporandolo nella routine clinica e di laboratorio, si ottiene una preparazione adesiva efficiente e affidabile!

 

APPLICAZIONE RAPIDA: BASTA APPLICARE E ASCIUGARE

CLEARFIL™ CERAMIC PRIMER PLUS può essere applicato su qualsiasi superficie restaurativa dopo il pretrattamento necessario.

 

 

* Se il restauro è stato trattato con acido fluoridrico in laboratorio, si consiglia di pulirlo e attivarlo con K-ETCHANT Syringe prima di applicare il primer.

**Quando utilizzato con PANAVIA™ V5 o CLEARFIL™ DC CORE PLUS, il primer garantisce una tenuta adesiva ancora più efficace.

 

Primer protesico universale sviluppato per creare una forte adesione e consentire una procedura semplice.

 

Autore:

PETER SCHOUTEN

 

Riferimenti

1. Yoshihara K., et al.(2015) Functional monomer impurity affects adhesive performance, Dental Materials, Volume 31, Issue 12, https://doi.org/10.1016/j.dental.2015.09.019. Pilo, R., et al. (2018). “Effect of tribochemical treatments and silane reactivity on resin bonding to zirconia.” Dent Mater 34(2): 306-316.
2. Cao, Y., et al. (2021). The effects of four primers and two cement types on the bonding strength of zirconia. Annals of Translational Medicine. 10. 10.21037/atm-21-4909.
3. Reymus, M., et al. (2019). “Bonding to new CAD/CAM resin composites: influence of air abrasion and conditioning agents as pretreatment strategy.” Clin Oral Investig 23(2): 529-538.
4. Uğur, M., et al. (2023). Effect of ceramic primers with different chemical contents on the shear bond strength of CAD/CAM ceramics with resin cement after thermal ageing. BMC Oral Health. 23. 10.1186/s12903-023-02909-z.
5. Pilo, R., et al. (2018). “Effect of tribochemical treatments and silane reactivity on resin bonding to zirconia.” Dent Mater 34(2): 306-316.
6. Inokoshi, M., et al. (2014). “Bonding effectiveness to different chemically pre-treated dental zirconia.” Clin Oral Investig 18(7): 1803-1812.

 

Restauro di un singolo incisivo centrale superiore

Caso clinico realizzato da Vasilis Vasiliou

 

L'ARTE DI RESTAURARE I SORRISI: MAESTRIA NELLA SFIDA DI UN SINGOLO INCISIVO CENTRALE

Il restauro di un singolo incisivo centrale superiore è probabilmente la sfida più grande che un odontotecnico possa affrontare nel lavoro quotidiano. In particolare, nei pazienti giovani, è fondamentale restituire il sorriso alla sua bellezza originale. Un restauro percepibile come tale potrebbe avere un impatto negativo sulla loro autostima e sulla qualità della vita, anche a lungo termine.

 

TRA GIOIA E DISPERAZIONE

Prendiamo il caso di Ioanna, una ragazza di 14 anni che si è presentata in studio in preda alla disperazione. Solo poche ore prima, era al settimo cielo: la sua band preferita si era esibita per la prima volta a Cipro e lei era riuscita a comprare i biglietti per sé e per la sua migliore amica. Emozionate, erano arrivate al concerto, la band aveva iniziato a suonare e la folla ballava al ritmo della musica. Sembrava il giorno più bello della sua vita. Durante l’esecuzione della canzone più amata, il pubblico era in delirio, saltando e ballando con entusiasmo. In mezzo a tutta questa euforia, Ioanna è stata improvvisamente spinta con forza. È caduta, battendo il viso contro un sedile davanti a lei. Il dolore ha fermato il tempo, e sono passati alcuni secondi prima che capisse cosa fosse successo: sentendo il sapore del sangue in bocca, ha esplorato i denti con la lingua e si è resa conto che uno dei suoi incisivi centrali si era fratturato.

 

IMPATTO SULLA QUALITÀ DELLA VITA

Questa è solo una delle tante storie toccanti che ascoltiamo ogni giorno. Una caduta durante un concerto, una spinta a una festa di compleanno, un incidente stradale: tanti eventi possono rovinare un sorriso giovane e splendente. Prestando attenzione ai pazienti e alle loro storie, ci si rende conto di quanto possano essere colpiti da queste situazioni. Molti si coprono la bocca quando ridono o evitano di sorridere del tutto.

Un odontotecnico che si dedica con passione alla restituzione del sorriso è consapevole dell'impatto che il suo lavoro può avere e della responsabilità che comporta. Un risultato eccellente non solo ripristina il sorriso, ma anche la fiducia in sé stessi, permettendo al paziente di ridere liberamente e di esprimersi senza timori (Figg. 1-5). Un esito compromesso, invece, può avere l'effetto opposto. Essere consapevoli di questo ruolo dovrebbe essere la motivazione principale per migliorarsi continuamente.

 

Fig. 1. Schema di stratificazione per il restauro di un incisivo centrale fratturato in tre strati: primo strato.

 

Fig. 2. Schema di stratificazione per il restauro di un incisivo centrale fratturato in tre strati: strato due.

 

Fig. 3. Schema di stratificazione per il restauro di un incisivo centrale fratturato in tre strati: terzo strato. Dopo la prima cottura, sono stati integrati piccoli dettagli, seguiti da una seconda cottura. Infine, il restauro è stato rifinito con CERABIEN™ ZR FC Paste Stain e Glaze.

 

Fig. 4. Il risultato del trattamento è in grado di ripristinare non solo il sorriso, ma anche la fiducia in se stessa della giovane ragazza.

 

Fig. 5. Subito dopo la cementazione, il restauro è appena identificabile, solo i tessuti molli hanno bisogno di un po' di tempo per recuperare.

 

ASPETTI DA CONSIDERARE

Ma come affrontare nel modo migliore il restauro di un incisivo centrale singolo? Il successo di questo tipo di restauro risiede nella forma, che rappresenta la parte più difficile. Creare una morfologia naturale è più della metà del lavoro. L'altro elemento chiave è il colore. La riproduzione del colore dipende dalla comprensione di come funzionano le ceramiche utilizzate: riflessione della luce, assorbimento, traslucenza, opalescenza, valore e dettagli caratteristici. Più esperienza si acquisisce nella comprensione delle proprietà ottiche di denti e ceramiche, migliori saranno i risultati ottenuti.

Un valido supporto viene dall’uso di una fotocamera, un obiettivo macro e un flash a doppia luce, strumenti fondamentali per catturare e analizzare la situazione intraorale. Per un’analisi iniziale e una comprensione della forma e del colore, preferisco sempre vedere i pazienti nel mio laboratorio odontotecnico. Osservare direttamente il colore permette di ottenere una percezione più realistica di ciò che deve essere creato.

La chiave per la realizzazione del piano di trattamento è l’utilizzo di materiali affidabili e facili da gestire, come KATANA™ Zirconia e ceramiche CERABIEN™ ZR (entrambi di Kuraray Noritake Dental Inc.).

 

FASI OPERATIVE

Quando si realizza un restauro anteriore, come nel caso illustrato nelle Figg. 6-14, il primo aspetto su cui concentrarsi è il valore cromatico del dente. Una volta realizzata la struttura con il giusto valore, bisogna riprodurre ciò che si osserva: l’incisivo adiacente presenta mamelloni, sfumature blu e arancioni? Questi dettagli devono semplicemente essere osservati e copiati, senza inventare nulla di superfluo. La parte più difficile è sfruttare lo spazio disponibile in modo ottimale. Se c’è molto spazio per la ceramica, può risultare difficile mantenere il valore corretto della struttura ed evitare un aspetto grigiastro. A seconda del colore del moncone, dell'età del paziente, della texture naturale della superficie e dello spazio disponibile, si seleziona l'approccio di stratificazione e la tecnica di finitura più appropriati.

 

Fig. 6. Sostituzione di una corona anteriore: dente preparato con grave decolorazione. L'incisivo centrale adiacente ha una forma particolare e una struttura cromatica interna vivace.

 

Fig. 7. Struttura in KATANA™ Zirconia ML nel colore A3. Essendo il colore di riferimento A3.5, è stato scelto un materiale abbastanza opaco in una tonalità leggermente più chiara per ottenere l'effetto di mascheratura richiesto.

 

Fig. 8. Procedura di stratificazione a cottura singola: Applicazione di CERABIEN™ ZR Opacious Body,...

 

Fig. 9. … Cervical Body, …

 

Fig. 10. … Body e Transitional Body.

 

Fig. 11. Cut-back incisale…

 

Fig. 12. … e la creazione della struttura del mammellone.

 

Fig. 13. Applicazione di Aqua Blue 1…

 

Fig. 14. …seguito da T Blue…

 

Fig. 15. ...e Luster Porcelains.

 

Fig. 16. Effetto alone creato con Body.

 

Fig. 17. Risultato del trattamento. (Dopo una prima cottura seguita da piccoli aggiustamenti, una seconda cottura, la texturizzazione della superficie e la smaltatura con CERABIEN™ ZR FC Paste Stain Clear Glaze).

 

CONCLUSIONE

Realizzare un incisivo centrale singolo è una sfida che ci porta fuori dalla nostra zona di comfort. Tuttavia, prestando attenzione, osservando attentamente i denti adiacenti e utilizzando materiali che conosciamo a fondo, possiamo soddisfare – e spesso superare – le aspettative dei nostri pazienti. Strumenti come fotocamere, esperienza sui materiali e una tecnica precisa aiutano a ottenere risultati prevedibili. Tuttavia, il mio principio guida è sempre stato: “Se vuoi che le cose intorno a te cambino, devi essere tu il primo a cambiare.”
Il miglioramento continuo è essenziale per crescere professionalmente. Con i giusti mentori, che ci insegnano i segreti della stratificazione e ci ispirano a progredire, possiamo restituire ogni volta sorrisi e fiducia ai nostri pazienti.

 

Ringraziamenti

Un ringraziamento speciale va agli odontoiatri che hanno curato i pazienti presentati nel caso qui sopra: – Andreas Skyllouriotis DDS, MSD, Surgically-Trained Prosthodontist, e Theo Odysseos, DDS, Diplomate, American Board of Oral Implantology / Implant Dentistry.

 

Odontotecnico:

VASILIS VASILIOU

Vasilis Vasiliou è nato a Nicosia, Cipro, e si è diplomato alla Scuola Tecnica per Odontotecnici di Atene nel 2004. Ha approfondito la sua formazione frequentando diversi seminari avanzati condotti da mentori ed esperti del settore, come Ilias Psarris e Nondas Vlachopoulos.

Nel corso della sua carriera, Vasilis ha apportato contributi significativi alla comunità odontoiatrica, tra cui la presentazione a varie conferenze in Grecia e la pubblicazione di articoli su riviste odontoiatriche greche. Dal 2020 è un opinion leader per l'azienda di spazzole MPF e, dal 2022, un ambasciatore HASS. Dal 2019 Vasilis è un membro attivo dell'International Team for Implantology (ITI).

Insieme al padre, Vasilis gestisce un laboratorio odontotecnico di successo a Nicosia, specializzato in restauri in ceramica integrale e su impianti. La sua vasta esperienza e il suo impegno per l'eccellenza lo hanno reso un professionista rispettato nel suo campo.

Cementazione di un frammento di corona fratturato

Caso clinico realizzato dalla Dr.ssa Aleksandra Łyżwińska DMD, Varsavia, Polonia

 

Le lesioni dentali possono essere fonte di stress per i pazienti, per i genitori di pazienti pediatrici e per gli stessi dentisti. I seguenti suggerimenti aiutano a trasformare il trattamento delle fratture coronali in una procedura semplice, rapida e prevedibile. Nel caso descritto, si è optato per la riattaccatura dei frammenti della corona fratturata


PAZIENTE GIOVANE CON UN INCISIVO CENTRALE FRATTURATO

Una paziente di 16 anni si è presentata immediatamente dopo un incidente. L’incisivo centrale superiore sinistro risultava fratturato, con coinvolgimento di metà dello smalto e della dentina coronale (Fig. 1). La polpa non era esposta, ma la linea di frattura era piuttosto vicina alla camera pulpare (Fig. 2). Dopo l'esame clinico e la valutazione radiografica, la paziente è stata anestetizzata. Durante il posizionamento, la diga di gomma si è lacerata tra l’incisivo centrale e quello laterale sinistro (Figg. 3 e 4). Vista la giovane età della paziente e la sua limitata collaborazione, si è deciso di procedere senza sostituire la diga di gomma. In questa specifica regione, il flusso di saliva dal palato era limitato, riducendo il rischio di contaminazione.

 

Fig. 1.  Frattura dell'incisivo centrale mascellare sinistro il giorno dell'incidente.

 

Fig. 2. Vista occlusale dei denti anteriori mascellari con la polpa dell'incisivo centrale fratturato in evidenza.

 

Fig. 3. La diga di gomma posizionata e strappata tra l'incisivo centrale e quello laterale di sinistra.

 

Fig. 4. Vista occlusale dei denti isolati con diga di gomma.

 

RIMOZIONE DEI PRISMI DI SMALTO NON SUPPORTATI

Per garantire un'adesione di alta qualità e un risultato estetico naturale, è necessario rimuovere i prismi di smalto non supportati. L’uso di frese potrebbe risultare troppo invasivo, rimuovendo eccessiva struttura dentale e compromettendo l’allineamento dei frammenti coronali. Per questo motivo, è stata scelta la tecnica di sabbiatura con particelle di allumina da 50 μm. Per evitare l'esposizione iatrogena della polpa, la parte più profonda del dente è stata protetta con un composito fluido colorato prima della sabbiatura (Fig. 5). I denti adiacenti sono stati protetti con una matrice metallica (Fig. 6). Pochi secondi di sabbiatura sono stati sufficienti per rimuovere i prismi di smalto e ottenere una superficie omogenea (Fig. 7). Successivamente, il composito fluido colorato è stato rimosso dalla superficie dentinale e il frammento è stato trattato nello stesso modo.

 

Fig. 5. Preparazione per la sabbiatura: Area dentinale vicino alla polpa protetta con composito fluido.

 

Fig. 6. Protezione dei denti adiacenti con una striscia metallica.

 

Fig. 7. Superficie omogenea dello smalto dopo l'abrasione ad aria.

 

RIATTACCO DEL FRAMMENTO ALLA STRUTTURA DENTALE RESIDUA

Dopo il trattamento con sabbiatura, è stata verificata e approvata la precisione dell’adattamento tra il dente e il frammento (Fig. 8). Per migliorare la ritenzione del frammento, questo è stato fissato a un micro applicatore con resina composita. In alternativa, si possono utilizzare portatori protesici prefabbricati. Successivamente, è stata eseguita la mordenzatura selettiva dello smalto, sia sul dente che sul frammento (Figg. 9 e 10). Durante questa fase, i denti adiacenti sono stati protetti con una matrice in celluloide (Fig. 11), e per adattare meglio la matrice alla superficie distale, è stato posizionato un cuneo curvo interprossimale (Fig. 12).

Il sistema adesivo scelto è stato CLEARFIL™ SE Bond 2 (Kuraray Noritake Dental Inc.). Dopo l’applicazione dell’adesivo su dente e frammento (Fig. 13), è stata applicata una piccola quantità di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Super Low (Kuraray Noritake Dental Inc.), nella tonalità A2, sulla parte del frammento trattata con adesivo. Dopo un attento riposizionamento del frammento e mantenendolo in posizione con il micro applicatore, il composito è stato fotopolimerizzato.

 

Fig. 8. Perfetta aderenza del frammento al dente.

 

Fig. 9. Mordenzatura selettiva dello smalto del dente...

 

Fig. 10. …e il frammento.

 

Fig. 11. Posizione del cuneo...

 

Fig. 12. ...utilizzati per un migliore adattamento alla superficie distale.

 

Fig. 13. Frammento trattato con CLEARFIL™ SE Bond 2 PRIMER e BOND, entrambi asciugati con aria, mentre il Bond è stato fotopolimerizzato.

 

Fig. 14. Il frammento è tornato al suo posto.

 

Fig. 15. Vista occlusale dei denti con il frammento riattaccato che si adatta perfettamente al calco.

 

RIMOZIONE DEGLI ECCESSI E LUCIDATURA

Gli eccessi di composito sono stati rimossi con una lama da bisturi e dischi abrasivi. L'intero restauro è stato poi lucidato utilizzando TWIST™ DIA for Composite (Kuraray Noritake Dental Inc., Fig. 16). L’integrazione ottica è stata immediatamente soddisfacente grazie al fatto che il frammento è stato conservato in acqua durante l’attesa e il trattamento. I denti isolati con la diga di gomma tendono a disidratarsi rapidamente, diventando temporaneamente più chiari. Tuttavia, la conservazione del frammento in acqua ha ridotto al minimo questo effetto, permettendo una valutazione più accurata del risultato estetico. Questo ha avuto un impatto positivo sulla soddisfazione della paziente. In questo caso, il frammento e la struttura dentale avevano un aspetto simile, con una leggera maggiore luminosità dovuta alla manipolazione sotto diga di gomma o all'esposizione all'aria.

 

Fig. 16. Subito dopo la lucidatura, il frammento ha quasi la stessa luminosità del dente grazie all'accumulo di acqua. È visibile un leggero effetto di disidratazione.

 

RISULTATO DEL TRATTAMENTO

Per ottenere un’estetica ottimale e una lucentezza duratura, il composito è stato rilucidato dopo una settimana (Fig. 17). Questo è stato realizzato utilizzando un gommino lucidante TWIST™ DIA for Composite ad alta brillantezza, seguito dalla lucidatura con pasta diamantata e una spazzola in pelo di capra.

 

Fig. 17. Esito del trattamento dopo una settimana.

 

Dopo una settimana, i denti isolati con diga di gomma e il frammento di corona fratturato hanno subito una reidratazione, tornando al loro colore naturale. L'adattamento cromatico è stato soddisfacente. I riflessi della luce sulla superficie labiale del dente trattato hanno restituito una brillantezza naturale, rendendo quasi invisibile il sito della frattura. Oltre all'estetica, sono stati ottenuti anche ottimi risultati terapeutici: il dente risponde adeguatamente agli stimoli ed è privo di dolore.

 

CONCLUSIONE

L’approccio descritto rappresenta un'opzione di trattamento preziosa per i traumi anteriori con frammenti di dimensioni significative ancora disponibili. La riattaccatura della struttura naturale elimina la necessità di tecniche di stratificazione multistrato complesse e di modellazione manuale, preservando al massimo la struttura dentale rimanente. Invece di preparare il dente, è sufficiente rimuovere i prismi di smalto non supportati e rendere ruvida la superficie.

 

* CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Super Low è indicato per scopi di cementazione. Tuttavia, la cementazione di frammenti dentali non è esplicitamente menzionata nelle istruzioni per l'uso. La decisione di utilizzare il prodotto in questo contesto è stata presa dal dentista responsabile del trattamento.

 

Dentista:

DR.SSA ALEKSANDRA ŁYŻWIŃSKA DMD

Aleksandra Łyżwińska si è laureata presso l'Università Medica di Varsavia, dove ha successivamente lavorato come docente e assistente presso il Dipartimento di Odontoiatria Conservativa con Endodonzia. Nella sua pratica quotidiana, si concentra sull’odontoiatria adesiva, con particolare interesse per le tecniche minimamente invasive e la terapia della polpa vitale. Dal 2020, tiene corsi di odontoiatria conservativa collaborando con importanti centri di formazione in Polonia e a livello internazionale. È opinion leader per Kuraray Noritake e il suo account Instagram è @aleksandra.lyzwinska, qui condivide contenuti educativi per dentisti.

"Cementazione adesiva contemporanea"

RELATORE: PROF. LORENZO BRESCHI

CORSO TEORICO PRATICO

Guarda il video di presentazione del corso del Prof. Lorenzo Breschi

 


CONTENUTI DEL CORSO

Il corso teorico-pratico è strutturato in modo da fugare ogni dubbio sulle moderne tecniche di cementazione adesiva in relazione ai substrati naturali e artificiali. I nuovi protocolli operativi sono il risultato di una costante evoluzione tecnologica degli adesivi, in grado di semplificare la pratica clinica quotidiana. Tramite la letteratura e la clinica si farà chiarezza sui passaggi della procedura, scoprendo il potenziale che una cementazione adesiva oggi può dare, sia sotto l’aspetto estetico, sia sotto l’aspetto meccanico-fisico.
Durante il corso verranno analizzati i vari tipi di substrato quotidianamente trattati e, in particolare, i materiali estetici come zirconia, disilicato, ceramica, composito, fibre.


OBIETTIVI DEL CORSO

Identificazione dei protocolli clinici step-by-step volti al corretto uso di PANAVIA V5, PANAVIA SA Cement Universal e PANAVIA VENEER LC.


PROGRAMMA DEL CORSO

Ore 9.00: parte teorica

  • Principi chimico/fisici dell’adesione e della struttura di smalto e dentina     
  • Adesione alle interfacce: zirconia, disilicato di litio, ceramica, composito     
  • Isolamento e decontaminazione

Ore 11.00: coffee break

  • Scelta del tipo di cemento in rapporto alle differenti condizioni cliniche
  • Ecosistema e video procedure
  • Procedure PANAVIA step-by-step         

Ore 13.00: pausa pranzo

Ore 14.00: parte pratica

  • Cementazione corona completa 2.6         
  • Cementazione overlay 1.6         
  • Cementazione post and core 1.1
  • Cementazione veneers 2.1

Ore 16.30: fine lavori


INFORMAZIONI SUL CORSO

Costo: 500,00 € (IVA esclusa)

Numero partecipanti: max. 10

Materiale: ogni partecipante regolarmente iscritto riceverà, inclusi nel costo del corso, i seguenti materiali:

  • 1 intro kit PANAVIA V5 colore A2
  • 1 siringa PANAVIA Veneer LC Paste Trial colore Clear
  • 1 siringa PANAVIA SA Cement Universal Automix Trial colore A2
  • 1 siringa PANAVIA SA Cement Universal Handmix Trial colore A2
  • 1 flacone trial CLEARFIL Universal Bond Quick
  • 1 flacone KATANA Cleaner Trial
  • 1 display PANAVIA Ecosistema con accesso a video tutorial step by step sulla cementazione
  • Attestato di partecipazione


CALENDARIO DATE 2025:

  • Venerdì 11 aprile - Napoli - POSTI ESAURITI
  • Sabato 12 aprile - Caserta

 



IL RELATORE: PROF. LORENZO BRESCHI

CURRICULUM VITAE

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università di Bologna, consegue il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Anatomia dell’Università di Bologna. Professore Ordinario di Odontoiatria Conservativa presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie (DIBINEM) dell’Università di Bologna, Direttore del Reparto di Conservativa e Direttore del Master in Odontoiatria Estetica Adesiva della medesima università.

Associate Editor del Journal of Adhesive Dentistry, socio attivo dell’Accademia Italiana di Conservativa (AIC), della Società Italiana di Odontoiatria Conservativa (SIDOC), Active Fellow dell’Academy of Dental Materials, socio fondatore dell’International Academy of Adhesive Dentistry.

Attualmente ricopre il ruolo di Presidente dell’Accademia Italiana di Conservativa e Restaurativa (per il biennio 2018-2019), Presidente dell’European Federation of Conservative Dentistry (EFCD per il biennio 2017-2018), Presidente dell’International Academy of Adhesive Dentistry (IAAD, per il biennio 2018-2019). È inoltre Past-President del Dental Materials Group (DMG) dell’International Association for Dental Research (IADR) e Past-President dell’Academy of Dental Materials (ADM).

Relatore a oltre 150 congressi nazionali e internazionali (tra cui l’American Academy of Restorative Dentistry e l’American Academy of Esthetic Dentistry) su aspetti relativi alle tecniche di odontoiatria conservativa adesiva estetica e vincitore di numerosi premi internazionali, tra cui il prestigioso William J. Gies Award for Biomaterials & Bioengineering Research of JDR, ovvero il premio al migliore lavoro di ricerca clinica pubblicato in odontoiatria a livello mondiale nel 2008.

Collabora attivamente con vari gruppi di ricerca internazionali nello sviluppo di nuove metodologie legate alle tecniche di adesione in odontoiatria conservativa ed è autore di oltre 200 pubblicazioni in riviste internazionali e vari brevetti internazionali su aspetti relativi alla conservativa adesiva e all’adesione delle resine composite a smalto e dentina. 

Nuovo PRO Studio Magazine - 1-2025

È arrivato il nuovo PRO Magazine, il magazine dedicato ai professionisti del settore dentale che desiderano restare aggiornati su materiali all’avanguardia, tecniche innovative e promozioni esclusive.

 

PRO: PRODOTTI, PROCEDURE, PROMOZIONI

All'interno di PRO Magazine, troverai specifiche sui nostri prodotti, approfondimenti clinici, video procedure e highlights per ottimizzare il workflow clinico, sfruttare al massimo il potenziale dei prodotti e approfondire nuove tecniche innovative.

Scopri come PRO Magazine può ispirare il tuo lavoro quotidiano, aumentare l'efficienza e ottenere risultati ancora più soddisfacenti per te e per i tuoi pazienti.

 

Clicca sull'immagine per scaricare il pdf.

 

Per informazioni o assistenza, contattaci.

 

 

 

Kuraray Noritake Dental all'IDS 2025

PRESENTAZIONE DI NUOVISSIMI PRODOTTI PER SOLUZIONI SEMPLIFICATE, EFFICIENTI E DI SUCCESSO

Kuraray Noritake Dental è lieta di annunciare che in occasione dell'IDS 2025 presenterà diversi prodotti innovativi in grado di migliorare sostanzialmente le procedure odontoiatriche senza compromettere la qualità del risultato. Inoltre, numerosi esperti di fama internazionale terranno conferenze e forniranno dimostrazioni pratiche in due fasi separate: una dedicata alle tematiche dei prodotti da studio e l'altra a quelle dei prodotti da laboratorio. Sono tanti i motivi per cui vale la pena visitare il nostro stand (anche più volte).

 

NOVITÀ NEI PRODOTTI PER LO STUDIO ODONTOIATRICO: UNIVERSAL EXCELLENCE

Lo sviluppo di nuovi prodotti trae origine da una comprensione approfondita delle esigenze della moderna pratica odontoiatrica. Coordinare procedure complesse, tempistiche serrate ed esigenze specifiche dei pazienti non è un compito facile. Per questo motivo, il team di Kuraray Noritake è impegnato da decenni nell'ardua impresa di semplificazione, miglioramento e perfezionamento delle singole fasi di lavorazione. La finalità è chiara: un mondo in cui l'integrazione di materiali e strumenti nelle mani del dentista è perfetta, la complessità è ridotta al minimo e gli odontoiatri dispongono del tempo necessario per occuparsi dell'aspetto più importante, ossia le aspettative e le esigenze dei singoli pazienti. Scopri i nuovi prodotti della famiglia UNIVERSAL EXCELLENCE: un composito fluido universale e una nuova versione dell’adesivo universale.

 

CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal rappresenta un'importante innovazione di ciò che è possibile realizzare con i compositi universali. Con l'integrazione di un carico elevato di riempitivo e il raggiungimento di un'alta resistenza alla flessione, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal sfida l'idea tradizionale dei compositi fluidi intesi come soluzioni puramente temporanee. Si posiziona invece come soluzione permanente in grado di assicurare sia eccellenza estetica sia affidabilità strutturale. La sua tecnologia esclusiva di diffusione della luce consente di utilizzare soltanto due colori, con la scelta aggiuntiva di due opzioni di fluidità che ne facilitano la lavorabilità.

 

CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2 è la più recente evoluzione nella tecnologia di adesione dentale che offre una soluzione semplificata ed efficiente per gli odontoiatri. Dopo il successo del precedente CLEARFIL™ Universal Bond Quick, la nuova versione “2” dispone di una tecnologia a base di monomeri ridefinita, dotata di prestazioni di adesione eccezionali con il minimo sforzo. La tecnologia proprietaria Advanced Rapid Bond di Kuraray Noritake riunisce tre principali monomeri: MDP originale, ammide e uretano-tetra-metacrilato. Progettato per migliorare i flussi di lavoro, questo adesivo garantisce prestazioni affidabili in numerose situazioni cliniche.

 

NOVITÀ NEI PRODOTTI PER IL LABORATORIO ODONTOTECNICO: CERABIEN™ MiLai

Gli approcci protesici basati sul paziente sono resi possibili dall'impiego di materiali restaurativi innovativi e dalla corretta lavorazione nel laboratorio odontotecnico. Che occorra una procedura mini-invasiva o che siano richiesti risultati estetici eccellenti, Kuraray Noritake Dental ha le soluzioni che servono.

 

CERABIEN™ MiLai è una serie di ceramiche e internal stain appositamente progettati per la tecnica di micro-stratificazione. La denominazione “MiLai” deriva dall'unione del termine “micro-layering” (micro-stratificazione) con la parola giapponese “mirai”, che significa “futuro”. Il prodotto innovativo basato su feldspato sintetico consente agli odontotecnici di aggiungere un tocco finale ai restauri eseguiti, con una procedura semplice e poco dispendiosa in termini di tempo, per risultati estetici straordinari fin dall'inizio. Grazie alla bassa temperatura di cottura (740 °C), CERABIEN™ MiLai è la soluzione più indicata per la finitura di restauri in ceramica a base di ossido (es., zirconia) e in ceramica a base di silice (es., disilicato di litio). Con un minor numero di linee ceramiche necessarie, diminuiscono sia le rimanenze di ceramica sia le decisioni da prendere.

 

Ulteriori informazioni e il programma completo delle conferenze e dei corsi pratici dell'IDS sono disponibili online all'indirizzo qui.

 

Kiyoko Ban - Un'eredità nel campo dell'odontotecnica

Articolo di Manabu Suzuki, direttore della divisione dentale di Kuraray America, Inc.

 

Kiyoko Ban, figura di spicco nel campo della tecnologia dentale, ha avuto un impatto importante come ricercatrice, sviluppatrice e fondatrice del business Noritake Dental (Fig. 1). Rinomata per i suoi contributi nello sviluppo delle ceramiche dentali Noritake, come CZR e EX-3 Noritake e KATANA™ Zirconia, Kiyoko Ban è una forza fondamentale nel progresso globale della tecnologia dentale e si è guadagnata un’ottima reputazione come sviluppatrice e commercializzatrice all'interno della comunità della tecnologia dentale.

Fig. 1. Kiyoko Ban è riconosciuta e apprezzata per il suo contributo nell'ambito della tecnologia dentale.

 

Dopo aver completato gli studi universitari a Nagoya, la signora Ban ha inizialmente collaborato con la stazione di servizio di famiglia. Tuttavia, spinta dal desiderio di cambiare carriera, all'età di 30 anni si è iscritta a una nuova scuola per odontotecnici a Nagoya. La sua aspirazione era quella di entrare in un campo in cui le distinzioni di genere non avessero alcun peso, offrendo il potenziale per un riconoscimento mondiale basato sulla padronanza tecnica.

Nel 1977, una visita ai laboratori odontotecnici americani sponsorizzata dall'università ha acceso in lei il sogno di lavorare negli Stati Uniti. Tuttavia, si è dedicata alla ricerca in vari campi, come la cromatologia (la scienza del colore), la ceramica e i metalli, trovando una nuova passione per la ricerca clinica, a seguito dell’offerta di un posto come "Curriculum Chief" ricevuta dall'università dopo la laurea (Fig. 2).

 

Fig. 2. La signora Ban, responsabile dei programmi di studio presso la Dental Technicians College, dedicava le sue serate alla ricerca sui materiali.

 

Fig. 3. Negli anni '90, la signora Ban si impegnò attivamente nella promozione dell'EX-3 nel mercato italiano.

 

La sua carriera di insegnante va dall'età di 34 anni fino a circa 40 anni, durante i quali è stata pioniera delle sessioni di formazione tecnica sulla ceramica e ha organizzato conferenze, durante i fine settimana, con relatori famosi come Masahiro Kuwata.

All'età di 40 anni, ha lasciato la carriera di insegnante per dedicarsi alla ricerca. L'opportunità di condurre esperimenti su scala reale la portò a scoprire un'azienda con tecnologia ceramica avanzata, la "Noritake Co., Limited", rinomata per le sue stoviglie. Nel 1986, la signora Ban ha fondato a Nagoya l'istituto di ricerca Cusp Dental Supply, concentrandosi sullo sviluppo di materiali per corone PFM. La commercializzazione di Super Porcelain AAA (EX-3) nel 1987 ha segnato una pietra miliare significativa, risolvendo i problemi prevalenti in quel periodo nei materiali in ceramica, come crepe, inverdimento e fluorescenza.

Iniziò a viaggiare in tutto il Giappone e in tutto il mondo per vendere i prodotti che aveva sviluppato e continuò a sviluppare nuovi prodotti che venivano richiesti dagli odontotecnici di tutto il mondo (Fig. 3). Continuò a sviluppare nuovi prodotti come CZR, CZR Press e KATANA™, la prima zirconia multistrato al mondo.

La signora Ban è stata attivamente coinvolta nel tutoraggio di studenti e laureati in cerca di opportunità di lavoro all'estero. Durante le vacanze estive, ha portato studenti e professionisti interessati a lavorare all'estero in Paesi come Australia, Germania e Stati Uniti. L'obiettivo era quello di visitare cliniche odontoiatriche, scuole per odontotecnici e laboratori, favorendo l'esposizione e l'apprendimento in un contesto internazionale.

Contemporaneamente, la signora Ban si è dedicata alla ricerca sulla tecnologia dentale non preziosa. Ispirata dall'esposizione al termine "non prezioso" durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, ne ha anticipato il potenziale in Giappone. La sua ricerca, presentata in occasione di conferenze ed eventi, ha messo in evidenza il cambiamento del panorama in seguito all'aumento del prezzo dell'oro, che ha reso impraticabili le leghe preziose contenenti quantità significative di oro per le corone PFM.

Con l'aumento della domanda dei prodotti sviluppati, è emersa la necessità di un'espansione globale. Nel 1990, Cusp Dental Research è stata fondata a Manhattan, New York, segnando l'ingresso della signora Ban nella creazione di un'azienda all'estero. Nonostante la scarsa familiarità con le procedure legali e le sfide legate alla creazione di una società estera, la signora Ban, spinta dalla determinazione, ha superato questi ostacoli. La costituzione della società negli Stati Uniti ha ampliato la presenza dell'azienda a livello internazionale (Fig. 4).

 

Fig. 4. ISC 1996 - Simposio Internazionale sulla Ceramica di Orlando, Florida.

 

Noritake Dental Supply Co., Limited è stata fondata nel 1998 da Noritake Co., Limited, con l'obiettivo di espandere ulteriormente la propria attività nel settore dentale. Nonostante l'assenza di un rapporto di capitale con Noritake al momento della creazione del laboratorio di ricerca, la signora Ban ha svolto un ruolo chiave nelle attività di ricerca congiunte con Noritake. In seguito è stata invitata in questa società con la carica di presidente, possedendo il 60% delle azioni, mentre Noritake deteneva il 40% (Fig. 5).

Oltre all'attività di Noritake Dental, ha continuato a espandersi con la creazione di un laboratorio odontotecnico a Boston nel 1995. Nonostante le sfide poste dall'incidente dell'11 settembre 2001 al World Trade Center, ha acquistato l'edificio a Boston, integrando il laboratorio di New York nelle attività di Boston.

La carica di presidente di Noritake Dental Supply è rimasta fino al 2009, ma i cambiamenti organizzativi seguiti alla fusione con Kuraray nel 2011 l'hanno portata a passare a un ruolo di consulenza (Fig. 6). Nonostante il cambiamento di responsabilità, il suo impegno nei confronti della professione di odontotecnico è rimasto costante.

 

Fig. 5. Festa di inaugurazione di Noritake Dental Supply Inc, 1998.

 

Il percorso di Kiyoko Ban racchiude non solo una carriera, ma anche un'eredità nel campo dell'odontotecnica. Dalle prime lotte nei corsi di intaglio di denti alla creazione e all'espansione di laboratori internazionali, la storia di Kiyoko Ban è una storia di determinazione, innovazione e un impegno radicato per il progresso della professione di odontotecnico.

 

Fig. 6. Una scena dei festeggiamenti per il pensionamento della signora Ban come presidente di Noritake Dental Supply, circondata da stimati odontotecnici di tutto il mondo.

 

Quando la qualità è certificata

CLEARFIL MAJESTY™ ES FLOW RICEVE IL MARCHIO DI QUALITÀ "NIOM TESTED"

Prima dell’autorizzazione a essere commercializzato, un materiale da restauro in composito deve, tra l'altro, soddisfare gli standard stabiliti dalla norma ISO 4049:2019 Odontoiatria - Materiali da restauro a base di polimeri. In seguito all'enorme risposta positiva che Kuraray Noritake Dental Inc. ha ricevuto dagli utilizzatori della gamma CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow, abbiamo chiesto al Nordic Institute of Dental Materials (NIOM), un istituto di ricerca indipendente, di testare questa linea di prodotti in base agli aspetti chiave della suddetta norma ISO.

Anche se non era obbligatorio far testare la gamma CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow, la fiducia nella qualità del nostro prodotto ci ha spinto a farlo. NIOM ha valutato accuratamente CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow in tutti e tre i livelli di fluidità: High, Low e Super Low (Fig. 1). Tra le proprietà valutate vi erano la profondità di polimerizzazione, la resistenza alla flessione, l'assorbimento e la solubilità dell'/in acqua e la stabilità del colore dopo l'irradiazione e l'assorbimento dell'acqua. Il NIOM ha riscontrato che, per quanto riguarda tutte le proprietà, le tre fluidità e i diversi colori si sono dimostrate conformi ai requisiti.

 

Siamo lieti di aver fatto questa richiesta e siamo orgogliosi che un ente indipendente abbia verificato che il nostro prodotto soddisfa i rigorosi standard ISO.

 


Fig. 1. CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow nei suoi tre diversi livelli di fluidità.

 

IMPLICAZIONI PER L'USO CLINICO

Questi risultati dei test sono una prova esterna per gli utilizzatori che i nostri compositi fluidi possono essere utilizzati in modo sicuro come indicato da Kuraray Noritake Dental Inc. nelle istruzioni per l'uso del prodotto. I risultati del test NIOM ottenuti in merito alla profondità di polimerizzazione indicano che, se applicato nello spessore raccomandato, il composito polimerizza adeguatamente, il che è essenziale per ottenere ottime prestazioni a lungo termine . Inoltre, tutte e tre le fluidità offrono una resistenza e un comportamento di assorbimento/solubilità dell'/in acqua sufficienti per essere adatti ai restauri, compresa la superficie occlusale di molari e premolari. Ciò significa che i materiali sono ideali per un'ampia gamma di indicazioni, tra cui il restauro di tutte le classi di cavità, la riparazione di restauri esistenti e la cementazione (Fig. 2).




Fig. 2. Le tre varianti di CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow e le aree di utilizzo suggerite.

 

ESTETICA E LAVORABILITÀ ECCELLENTI

Oltre a queste proprietà meccaniche ben bilanciate, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow nella sua innovativa siringa si maneggia bene grazie alla facilità di dosaggio, all'applicazione priva di bolle, alla facilità di scolpire facilitata dalla sua formulazione non appiccicosa e alla facilità di lucidatura. Disponibile in una varietà di tonalità (Fig. 3) e dotato della tecnologia proprietaria Light Diffusion Technology, il materiale nei suoi tre diversi livelli di fluidità si integra piacevolmente e senza sforzo con la struttura dentale circostante, creando un aspetto generale naturale. Sia la lavorabilità sia l'estetica sono state giudicate da molto buone a eccellenti dai consulenti odontoiatrici nel contesto di una valutazione clinica.

 

Fig. 3. Panoramica dei colori disponibili per fluidità.

 

NIOM fornisce anche la prova delle positive proprietà estetiche: i test condotti dall'istituto per valutare la stabilità del colore dopo l'irradiazione e l'assorbimento dell'acqua rivelano che CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow dovrebbe rimanere stabile nel tempo. Questa caratteristica è importante per l'estetica a lungo termine dei restauri realizzati con i materiali.

 

CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow si dimostra essere un materiale fluido per restauri diretti affidabile, di alta qualità e in grado di superare test rigorosi.