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In ottemperanza con quanto previsto dalla normativa vigente, dichiaro quindi, sotto la mia responsabilità, di essere un professionista del settore odontoiatrico e/o odontotecnico e di essere pertanto autorizzato a prendere visione del contenuto presente in questo sito internet

La detersione delle superfici di adesione durante le procedure di incollaggio di protesi fisse metal-free "FDP's"

Articolo del Dr. Stefano Daniele

 

Durante le procedure d’incollaggio delle protesi fisse metal-free “FDPs”, la prova con la pasta di glicerina, corrispondente ad uno specifico colore della resina da cementazione, è necessaria per scegliere il colore corretto della resina da cementazione stessa. Durante tale prova anche la saliva, il sangue ed il fluido creviculare possono contaminare le superfici di adesione sia del manufatto ceramico sia dei tessuti duri del dente.
È essenziale che la superficie di adesione della ceramica e del tessuto dentale siano perfettamente pulite dal biofilm batterico e da altri contaminanti prima dell'applicazione del sistema adesivo smalto-dentinale, al fine di garantire un’adesione del manufatto protesico che sia efficiente ed affidabile a lungo termine.
È dunque un punto chiave che la superficie della ceramica e la superficie del tessuto dentale siano perfettamente pulite e decontaminate prima di iniziare le procedure d’incollaggio del manufatto protesico.

 

Come pulire la superficie d'incollaggio della ceramica dopo il try-in con paste di glicerina colorata

La prova delle protesi fisse metal-free (FDP) è una procedura fondamentale per valutare l'adattamento del manufatto alla linea di finitura della preparazione dentale e, per le faccette molto sottili, per scegliere il cemento a base resinosa da impiegare per incollare i restauri in ceramica al tessuto duro dentale. Le caratteristiche estetiche, in particolare il valore, delle faccette sottili dipendono da diversi fattori. Tra i più importanti è da considerare la scelta del colore del cemento a base resinosa da utilizzare al di sotto del sottile strato di ceramica. Per rendere questa procedura più facile e ripetibile, molti produttori forniscono paste di glicerina che hanno gli stessi colori dei corrispondenti cementi resinosi. Questa procedura di prova delle protesi fisse FDP metal-free in spessori sottili permette la selezione del cemento resinoso più appropriato. Le paste di glicerina sono generalmente idrofile e possono essere risciacquate dalla superficie di incollaggio della ceramica, dopo la prova, con uno spray aria-acqua ma alcuni contaminanti, come la saliva, il sangue e il liquido crevicolare possono rimanere sulla superficie di adesione. Tale aspetto può influenzare l'efficacia dell'incollaggio al tessuto dentale preparato. La sabbiatura delle superfici contaminate delle FDP metal free può essere la scelta migliore per rimuovere i contaminanti dalle superfici di adesione, ma è importante considerare che non tutti i dentisti hanno ha disposizione i dispositivi per la sabbiattura delle superfici. A questo scopo, Kuraray Noritake Dental ha lanciato KATANA Cleaner, un detergente specifico per la decontaminazione delle superfici di adesione della ceramica che è in grado di fornire la rimozione completa dei contaminanti dopo la procedura di prova con la glicerina. Una superficie di adesione della ceramica perfettamente pulita è importante per ottenere un efficace legame micromeccanico tra la vetroceramica ed il cemento resinoso, nonché per consentire la reazione chimica di adesione tra un primer a base di 10-MDP e la superficie di adesione della zirconia cubica.

 

Pulizia della superficie dentale d'incollaggio: quando la sabbiatura non è un'opzione?

La superficie di adesione dei tessuti duri dentali deve presentarsi perfettamente pulita prima dell'incollaggio delle FDP metal-free e tale risultato può essere ottenuto mediante sabbiatura con una polvere "morbida" come l'eritritolo. L'obiettivo di questa procedura non è creare un tasso di ritenzione aggiuntiva per la superficie della ceramica, ma piuttosto rimuovere il biofilm batterico dalla superficie dentale prima dell'incollaggio. In realtà, le FDP metal-free sono progettate per avere una linea di finitura sopra gengivale e tale disegno di preparazione è altresì importante al fine di permettere un perfetto isolamento con la diga di gomma. Nella pratica clinica, alcune volte, la linea di rifinitura può essere (parzialmente) sotto gengivale per ragioni specifiche, per esempio nella preparazione di faccette progettate per chiudere diastemi e triangoli neri cervicali nei denti anteriori. In queste situazioni cliniche, l'applicazione della diga dentale può essere difficile e la sabbiatura dei tessuti dentali può comportare un rischio concreto di sanguinamento dei tessuti parodontali. Il sanguinamento dei tessuti vicino al margine cervicale della preparazione, prima delle procedure dell’incollaggio adesivo, può influenzare negativamente il sigillo tra il restauro e la preparazione. Queste situazioni cliniche appaiono indicate per l'uso di agenti detergenti chimici piuttosto che la sabbiatura al fine di pulire al meglio le superfici prima dell'incollaggio.

 

Detersione delle superfici d'incollaggio: perché gli agenti convenzionali non sono sufficienti

La maggior parte dei detergenti convenzionali non sono efficaci nei confronti della superficie d’adesione delle FDP metal-free (ceramica vetrosa e zirconia cubica) e neppure verso le superfici d’incollaggio dei tessuti dentali nei casi in cui la sabbiatura è controindicata come descritto.

Quella che segue è una breve lista delle limitazioni e degli effetti avversi dei principali detergenti usati nella pratica clinica prima delle procedure d’incollaggio dei manufatti FDP metal free.

  • Etanolo: non è un agente di rimozione dei contaminanti molto efficace e non è in grado di rimuovere completamente le proteine della saliva e del sangue. Spesso l'etanolo fissa le proteine piuttosto che rimuoverle.
  • Ipoclorito di sodio: ha una buona efficacia come detergente, compresa la rimozione dei costituenti della saliva e delle proteine del sangue, ma può avere un impatto negativo sulle procedure d’incollaggio a causa delle sue proprietà di ossidazione. I radicali liberi rilasciati dalla reazione tra contaminanti ed ipoclorito di sodio potrebbero causare interferenze con la polimerizzazione dei monomeri resinosi del sistema adesivo e dei cementi resinosi (1).1
  • Perossido d'idrogeno: Non ha alcuna proprietà di rimozione dei contaminanti e, in misura maggiore rispetto all'ipoclorito di sodio, può causare interferenze con le procedure di polimerizzazione radicalica dei materiali resinosi utilizzati per l’incollaggio adesivo.
  • Clorexidina: non ha alcun effetto negativo, ma non ha capacità di rimuovere i contaminanti.


KATANA Cleaner e le sue caratteristiche specifiche

KATANA Cleaner è una soluzione detergente specifica per la pulizia delle superfici di tutti i tipi di protesi fissa (con sottostruttura metallica o metal free) e per le superfici di adesione dei tessuti dentali ed è indicato per un uso sia extra-orale sia intraorale. La sua composizione chimica include il monomero funzionale 10-MDP e un sale di trietanolamina e 10-MDP (10 MDP-TEA) in una soluzione acquosa. Il 10-MDP-TEA è un composto emulsionante e tensioattivo in grado di solubilizzare molte sostanze non solubili in acqua e nello stesso tempo di aumentarne la bagnabilità. Queste caratteristiche chimiche del 10-MDP-TEA permettono una più facile rimozione dei contaminanti dalle superfici semplicemente utilizzando, dopo l’applicazione, il getto acqua-spray del riunito. La procedura permette l’allontanamento dell’emulsione e di ottenere una superficie pulita.
KATANA Cleaner ha come obiettivo principale l’emulsione delle proteine, della saliva, del sangue e simili. Il sale 10-MDP-TEA ha caratteristiche polari, vale a dire che la parte non polare entra nell'emulsione contaminata formando delle micelle che appaiono facili da risciacquare (parte polare) con lo spray aria-acqua.

KATANA Cleaner è un potente detergente concentrato. Ha un pH delicato di 4.5 e quindi non incide negativamente sui tessuti duri del dente. La presenza di 10-MDP nella soluzione lo rende compatibile con tutti gli adesivi smalto-dentinali. KATANA Cleaner è una soluzione di colore viola e questa caratteristica permette un'applicazione facile e precisa su tutte le superfici da pulire. A seguire un facile diagramma di flusso che spiega l'uso di KATANA Cleaner dopo la prova dei manufatti protesici FDP metal-free con la pasta di glicerina e prima della cementazione adesiva degli stessi.

 

 

 

Fig. 1. Flowchart sull’utilizzo di KATANA Cleaner sulle superfici d’incollaggio delle protesi fisse FDP metal-free e sui tessuti dentali dopo il try-in e prima dell'incollaggio.

 

Fig. 2. Restauri parziali in ceramica vetrosa (faccette) prima della prova.

 

Fig. 3. Pasta di glicerina usata per la prova.

 

Fig. 4. Prova del restauro parziale in situ con il gel di glicerina.

 

Fig. 5. Uso di KATANA Cleaner per rimuovere i resti del gel di glicerina e i contaminanti, come la saliva, dalle superfici di adesione delle protesi fisse FDP metal free.

 

CASO CLINICO 1

 

Detersione delle superfici di KATANA Zirconia UTML costituente FDPs metal-free dopo la prova con KATANA Cleaner

 

Fig. 6. Protesi fisse FDP metal free confezionate con KATANA Zirconia UTML.

 

Fig. 7. Pulizia delle protesi fisse FDP metal-free con KATANA Cleaner dopo la prova.

 

Fig. 8. Superficie della preparazione dentale pulita con KATANA Cleaner prima dell'applicazione del sistema adesivo smalto-dentinale e prima della fissazione mediante cemento resinoso.

 

Fig. 9. Protesi fisse FDP metal free in situ all'appuntamento di richiamo.

 

CASO CLINICO 2

 

Detersione delle superfici dentali con KATANA Cleaner

 

Fig. 10. Restauri parziali in ceramica vetrosa (faccette) prima delle procedure di prova e di incollaggio.

 

Fig. 11. Pulizia delle superfici di incollaggio dei tessuti dentali in una situazione clinica in cui la sabbiatura non era consigliata a causa dell'alto rischio di sanguinamento dei tessuti parodontali.

 

Fig. 12. Restauri parziali incollati all'appuntamento di richiamo.

 

Fig. 13. Aspetto periorale delle faccette durante il sorriso.

 

Dentista:

 

DR. STEFANO DANIELE

Il Dr. Stefano Daniele si è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Milano nel 2001 con i massimi voti e Lode.
Ha conseguito un Master Universitario di II livello in Odontoiatria clinica con minimo intervento presso l’Università degli studi di Bologna nell’anno 2004.
E’ stato Tutor accademico in odontoiatria restaurativa presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano polo San Paolo.
È stato visiting Professor presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" di Novara, insegnando odontoiatria restaurativa e materiali dentali.
Autore di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e relatore a corsi e congressi.
Collabora con case produttrici di materiali dedicati all’odontoiatria restaurativa e protesi fissa per la loro messa a punto.
Svolge attività privata a Milano con particolare interesse alla restaurativa estetica, alla protesi fissa ed all’odontoiatria preventiva.

 

Ringraziamenti

Un ringraziamento speciale va al maestro odontotecnico Daniele Rondoni per la fabbricazione degli FDPs metal-free.

 

Bibliografia

1. Lai SC, Mak YF, Cheung GS, Osorio R, Toledano M, Carvalho RM, Tay FR, Pashley DH. Reversal of compromised bonding to oxidized etched dentin. J Dent Res. 2001 Oct;80(10):1919–24. doi: 10.1177/00220345010800101101.

 

Stratificazione minima con KATANA Zirconia: il caso clinico

Caso clinico realizzato dall'Odt. Daniele Rondoni

 

Questo report clinico illustra i vantaggi di:

  • utilizzare un minor numero di elementi in ceramica
  • scegliere la stratificazione minima della ceramica
  • optare per soluzioni di micro-riduzione

senza perdere la qualità e il valore dei restauri.

I progressi nello sviluppo dei materiali e nell'elaborazione assistita dal computer permettono flussi di lavoro più snelli e una migliore collaborazione tra lo studio dentistico e il laboratorio. Per beneficiare delle nuove opzioni, tuttavia, è importante che gli odontotecnici abbraccino le loro nuove responsabilità: devono tenere traccia degli ultimi cambiamenti e devono acquisire una profonda conoscenza di come sfruttare il pieno potenziale dei materiali e delle tecnologie. Essere aperti a nuovi approcci e tecniche di restauro fa parte di questo gioco. In cambio dei loro sforzi, saranno in grado di ottenere una precisione estetica senza pari con una procedura più efficiente.

 

Evoluzione e versatilità dell'ossido di zirconio: il caso di KATANA Zirconia

L'evoluzione dell'ossido di zirconio dentale è un eccellente esempio dei progressi nel campo dei materiali dentali: molti dischi in zirconia moderni hanno strutture multistrato e traslucenze naturali. Offrendo prestazioni di alto livello ed elevata versatilità, queste varianti sono sempre più spesso i materiali scelti per la produzione di restauri di alta qualità.

La linea multistrato "KATANA™ Zirconia", per esempio, è composta da quattro materiali multistrato: "KATANA Zirconia" HTML PLUS con la più alta resistenza alla flessione (1.150 MPa) e la più bassa traslucenza, "KATANA Zirconia" STML con una resistenza media (748 MPa) e un'alta traslucenza, "KATANA Zirconia" UTML con una resistenza superiore al livello della vetroceramica (557 MPa) e una traslucenza molto elevata. L'ultima aggiunta alla linea "KATANA Zirconia" è YML, disco in zirconia multistrato con gradazione sia di resistenza alla flessione sia di traslucenza.
Grazie a questa gamma prodotto, è possibile selezionare il materiale ideale per ogni esigenza specifica (ad esempio, il disco ad alta resistenza per restauri a più elementi, il disco ad alta traslucenza per corone anteriori). L'uso dell'ossido di zirconio con un design monolitico o con un minimo cut-back vestibolare e un piccolo strato di ceramica ci permette di ridurre lo spessore della parete dei restauri (rispetto a un design tradizionale della struttura e uno strato completo di ceramica). Di conseguenza, è richiesta una preparazione dentale meno invasiva.

Inoltre, il design soddisfa le esigenze funzionali in termini di bassa abrasività ed elevata tenacità, mentre un sofisticato risultato estetico si ottiene utilizzando la micro-stratificazione con i materiali contenuti nel sistema 4.4.1. Queste possono essere un'alternativa vincente alle tradizionali soluzioni multistrato in ceramica, come rivela il seguente caso che mostra l'uso della tecnica 4.1.

 

Fig. 1. Impronta digitale.

 

Fig. 2. Impronta digitale presa con il provvisorio in posizione.

 

Fig. 3. Modello digitale dei denti preparati importati nel software CAD.

 

Fig. 4. Modello digitale dei denti con il provvisorio importato nel software CAD.

 

Fig. 5. Progettazione di quattro corone in zirconia: Vista trasparente.

 

Fig. 6. Progettazione di quattro corone in zirconia cut-back di smalto vestibolare.

 

Struttura della dentina con anatomia interna

In questo caso, è stato scelto "KATANA Zirconia" STML, nel colore A2, in base all'aspetto desiderato dei restauri finali, al colore dei denti pilastro e allo spazio disponibile. Il design selezionato è stato un cut-back vestibolare minimo, mentre la zirconia palatale è stata lasciata intatta. Per replicare l'estetica naturale, abbiamo optato per una micro-stratificazione vestibolare con ceramica single luster e un design interno specifico dei mamelloni.

Per ottenere la migliore estetica possibile, è fondamentale incorporare l'anatomia interna nella superficie vestibolare pre-sinterizzata e seguire con precisione il protocollo di sinterizzazione consigliato. Solo una procedura di sinterizzazione impeccabile porterà alla traslucenza ideale e all'aspetto cromatico corretto. Dopo la sinterizzazione, la superficie deve essere trattata con sabbiatura (ossido di alluminio, dimensione delle particelle 50 μm, pressione da 1 a 2 bar).

 

Fig. 7. Vista in sezione trasversale per un controllo dello spessore corretto.

 

Fig. 8. Corona in "KATANA Zirconia" STML dopo la sinterizzazione.

 

Fig. 9. Controllo dell'adattamento delle corone sul modello di lavoro stampato.

 

Fig. 10. Tecnica ILS (Internal Live Stain): mappa a colori.

 

Fig. 11. Applicazione di Internal Stain "CERABIEN™ ZR".

 

I vantaggi di Internal Stain

  • La polvere diventa gel ed è sempre pronta all'uso

  • I veri colori si rivelano già prima della cottura

  • Gli effetti ottici si ottengono semplicemente e rapidamente
  • È assicurata un'eccellente adesione all'ossido di zirconio

Per migliorare l'effetto mimetico, usiamo la tecnica Internal Live Stain sulla superficie della zirconia. Incisal Blue 1 viene applicato intorno ai mamelloni, Mamelon Orange 2 direttamente sui mamelloni per un effetto naturale. Per una cromaticità calibrata, si può aggiungere A+ nella zona cervicale.

 

Fig. 12. Aspetto di Internal Stain sulla superficie dopo la cottura.

 

Fig. 13. Dinamica della luce dopo la cottura.

 

Fig. 14. Strato di luster: Mappa dei colori.

 

Fig. 15. "CERABIEN™ ZR" Luster Porcelain LT1 applicato in un micro strato.

 

Fig. 16. Stratificazione con LT1.

 

Il corpo vestibolare e la morfologia incisale sono completati dall'aggiunta di un singolo micro strato di ceramica CZR Luster Porcelain LT1.

Prima di finalizzare i restauri, la superficie e la tessitura dell'ossido di zirconio sono state ottimizzate con una pietra e dei lucidatori di gomma.

La lucidatura della superficie palatale è stata effettuata con la pasta diamantata Pearl Surface Z prima di una fase finale di self-glaze nel forno.

 

Fig. 17. Aspetto dello strato minimo di ceramica dopo una singola cottura.

 

Fig. 18. Dinamica della luce dopo la cottura.

 

Fig. 19. Corone finali dopo la lucidatura meccanica.

 

Fig. 20. Il controllo degli elementi sarà effettuato sul modello digitale stampato.

 

Fig. 21. Situazione finale dopo la cementazione.

 

Fig. 22. Vista palatale della situazione finale.

 

Conclusione

Considerando le esigenze estetiche e la difficoltà del caso, oggi è possibile adottare diversi approcci con la tecnica 4.4.1. in combinazione con l'attuale generazione di zirconia multistrato, essi permettono al tecnico moderno di utilizzare al meglio i mezzi digitali per risolvere casi complessi in modo facile, efficace e con successo.

Il sistema 4.4.1. è raccomandato perché è una selezione di materiali usati in una serie di combinazioni, che ci aiutano a raggiungere risultati esteticamente sofisticati in un modo fattibile, flessibile e ripetibile.

Per maggiori informazioni sul sistema 4.4.1., clicca qui.

 

Odontotecnico:

DANIELE RONDONI

 

  • Diplomatosi nel 1979, Daniele Rondoni ha aperto un laboratorio nel 1982, che è anche la sede dell'AAT Community College dedicato all’educazione per odontotecnici e odontoiatri da lui fondato.

  • Membro attivo EAED e IAED.

  • Associato e relatore SICED.

  • Membro onorario Style Italiano.

  • Istruttore internazionale per i prodotti Kuraray Noritake Dental.
  • Autore di "Tecnica della Multi-stratificazione in ceramica" e di un manuale di laboratorio sull'uso dei materiali compositi, introducendo il proprio metodo: il "Sistema di stratificazione a durezza invertita".

 

CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal: un solo colore per tutti i restauri posteriori

Semplifica le procedure di restauro grazie al concetto di colore di CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal.

Guarda come il colore universale U di CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal può essere la soluzione di successo in caso, per esempio, di restauri nei settori posteriori, indipendetemente dal colore della struttura dentale sottostante e adiacente.

Questo è ciò che noi chiamiamo "semplificazione intelligente".

 

 

Sistema PANAVIA V5: nuovo design per i flaconi dei primer

PANAVIA V5 è il cemento più forte ed estetico che Kuraray Noritake Dental abbia mai sviluppato. Ora, lo abbiamo reso ancora migliore, cambiando il design dei flaconi di PANAVIA V5 Tooth Primer e di CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS per semplificarne l’uso, migliorare la pulizia e ridurre gli sprechi.

 

 

I nuovi flaconi hanno un tappo flip-top progettato per una facile apertura, erogazione e chiusura con una sola mano. Un unico ugello permette un’erogazione controllata dei due primer per uno spreco minimo di materiale durante l'applicazione. Il controllo dell’erogazione delle gocce lascia le superfici pulite dopo l'uso per una maggiore igiene. Tutte queste caratteristiche del nuovo design migliorano le procedure all’interno dello studio dentistico e la qualità del trattamento per il paziente.

 

 

Un’ottima qualità di trattamento offerto al paziente è già uno dei motivi principali per cui i dentisti di tutto il mondo scelgono PANAVIA V5: la resina adesiva a polimerizzazione duale, a rilascio di fluoro e stabile nel colore offre una forza di adesione alla dentina (in modalità autopolimerizzante) pari a quella di CLEARFIL SE BOND, l’adesivo Gold Standard fotopolimerizzabile. L’elevata forza di adesione ottenuta non solo sulla dentina, ma anche sullo smalto in modalità autopolimerizzante, è dovuta agli innovativi catalizzatori presenti nel Tooth Primer PANAVIA V5 a base di MDP. Il primer CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS, anch'esso a base di MDP, sviluppa un'adesione eccezionalmente forte e duratura su ceramiche a base di silice, zirconia, compositi e metalli, rendendo PANAVIA V5 la soluzione ideale per tutti i tipi di restauri indiretti.

 

 

Inoltre, PANAVIA V5 supera le aspettative estetiche dei suoi utilizzatori in quanto è disponibile in cinque bellissimi colori, stabili nel tempo e che creano bellissimi margini. Prevedere il risultato estetico finale è facile con l'aiuto di cinque paste di prova corrispondenti. Con i flaconi di primer di nuova concezione, questo sistema di cementazione offre un handling e un uso ancora più comodo e igienico di prima, pur mantenendo i suoi punti di forza legati alle prestazioni cliniche.

 

 

dente in ceramica scheggiato

Riparazione dente in ceramica scheggiato (chipping)

Articolo di Peter Schouten, Technical Manager Kuraray Noritake

 

Mi vengono poste spesso domande sulla riparazione dei denti in ceramica scheggiati. Per avere successo nelle riparazioni, è essenziale considerare diverse questioni importanti.

Probabilmente, la questione più cruciale da riconoscere, per prima cosa, è il motivo per cui la scheggiatura si è verificata. Per esempio, se la causa principale è lo stress da carico, quest’ultimo dovrebbe essere considerato durante la riparazione.

Altre questioni da considerare sono la rimozione della contaminazione, l'irruvidimento ottimale, l'attivazione chimica della superficie e la prevenzione della contaminazione durante la riparazione. Inoltre, è importante utilizzare una diga di gomma per isolare il campo di lavoro.

 

Fondamenti dell'adesione

Le procedure adesive possono avere successo solo utilizzando le sostanze e i metodi adeguati. Diversi tipi di superfici hanno spesso bisogno di trattamenti diversi per avere successo. Tuttavia, devono essere rispettati i seguenti tre fondamenti principali dell'adesione per ottenere i migliori risultati.

1) Ritenzione meccanica attraverso una superficie ruvida.

2) Attivazione chimica attraverso sostanze chimicamente attive.

3) Superficie di incollaggio ad alta energia che permette un'interazione ottimale (capacità di bagnare) tra la superficie e il mezzo applicato. La contaminazione ridurrà le capacità di adesione e deve essere evitata o rimossa in ogni caso.

 

Come riparare un dente in ceramica?

Le fratture più frequenti sono quelle di sola ceramica e quelle che includono l'esposizione della sottostruttura nelle protesi PFZ o PFM.
Molti casi si presentano con solo una limitata scheggiatura della ceramica, per esempio sul bordo incisale. In questo caso, per ottenere una riparazione duratura, iniziare ad aumentare l'area di adesione/riparazione usando una fresa diamantata fine per creare un ampio smusso. Una fresa a grana fine è preferibile ad una versione media o grossa perché produce una superficie micro-ritentiva ideale e migliora la bagnabilità.
Un ulteriore irruvidimento della superficie adesiva mediante sabbiatura con allumina (granulometria 50 μm, pressione 2 bar) è altamente raccomandato per aumentare ulteriormente la superficie.

Quando si ripara la ceramica dove la sottostruttura è esposta, è essenziale essere consapevoli che si tratta di più substrati, il che indica la necessità di adattare il protocollo di riparazione di conseguenza.

 

 

Pulire accuratamente la superficie fratturata ruvida. KATANA Cleaner è il prodotto ideale. È un prodotto sicuro e facile da usare con un alto potere detergente. Può essere usato sia intra che extra oralmente su tutti i tipi di substrati dentali. Dopo il risciacquo e l'asciugatura accurata, la superficie è pronta per la fase successiva, l'attivazione chimica.

 

 

CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS contiene sia silano che MDP e tratta efficacemente sia le ceramiche contenenti silice che gli ossidi metallici (zirconia) e i metalli. Dopo l'applicazione e l'accurata asciugatura, il restauro in composito può essere eseguito immediatamente senza un ulteriore passaggio di adesione. Il composito scelto è un fluido durevole, CLEARFIL MAJESTY ES Flow. Ha un'elevata resistenza alla flessione, persino superiore alla maggior parte dei compositi in pasta. Inoltre, si adatta meglio e più facilmente alla superficie. La lucidatura facile e veloce e il mantenimento della brillantezza sono altre qualità molto apprezzate di CLEARFIL MAJESTY ES Flow.

 

I consigli dell'esperto

  • Isolare il campo di lavoro utilizzando una diga di gomma
  • Smussare ampiamente la scheggiatura con una fresa diamantata fine
  • Irruvidire la superficie adesiva, preferibilmente mediante sabbiatura
  • Pulire l'area di incollaggio con KATANA Cleaner
  • Applicare CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS sull'intera area di incollaggio (compresa la zirconia o il metallo esposti) e asciugare bene
  • Coprire il metallo esposto con uno strato sottile di CLEARFIL ST OPAQUER e fotopolimerizzare
  • Riparare con un forte composito fluido, come CLEARFIL MAJESTY ES Flow
  •  

     

     

    Intervista: KATANA Zirconia YML: perché è differente

    A settembre 2021, Kuraray Noritake Dental Inc. ha introdotto KATANA Zirconia YML (ittrio multistrato). Con KATANA Zirconia UTML, STML, e HTML PLUS già disponibili, è la quarta zirconia multistrato nel portfolio dell'azienda e, per gli odontotecnici che cercano la semplificazione e la standardizzazione, è la soluzione all-in-one in zirconia ideale.

    La sua struttura interna è diversa dalle altre tipologie in quanto in quanto si basa su una tecnologia multistrato di nuova generazione che prevede non solo una gradazione di colore, ma anche di traslucenza e resistenza alla flessione. Questo rende KATANA Zirconia YML un vero tuttofare, adatto a ogni indicazione clinica. Mentre la gradazione di traslucenza e resistenza alla flessione sono proprietà chiave che differenziano KATANA Zirconia YML dalle altre tipologie di zirconia della serie KATANA Zirconia Multi-Layered, ci sono molti fattori che la differenziano da altri materiali sul mercato. Un punto importante è la sua perfetta combinazione con prodotti specializzati di Kuraray Noritake Dental per la lucidatura, colorazione, smaltatura e rivestimento in ceramica. Per saperne di più sui fattori di differenziazione, abbiamo parlato con Antonio Corradi, Scientific Marketing Manager di Kuraray Noritake Dental.

     

    Antonio Corradi, chi dovrebbe considerare l'uso di KATANA Zirconia YML?

    Offrendo resistenza e traslucenza esattamente dove serve all’interno del disco, KATANA Zirconia YML è adatta a tutta la gamma di indicazioni, dalle corone ai ponti monolitici a lunga estensione. Con queste proprietà, è la scelta perfetta per chiunque voglia utilizzare una sola zirconia per la produzione di qualsiasi tipo di restauro in ceramica. Invece di utilizzare diversi dischi a seconda dell'indicazione e delle esigenze specifiche del paziente, i sempre più numerosi utilizzatori di KATANA Zirconia YML usano sempre la stessa zirconia e giocano con il posizionamento del restauro nel disco per renderlo particolarmente resistente o traslucente.

     

     

    KATANA Zirconia YML: strati e corrispettivi valori di traslucenza e resistenza alla flessione.

     

    Quali sono le opzioni di finitura disponibili per chi utilizza KATANA™ Zirconia YML all'interno della gamma prodotti Kuraray Noritake Dental?

    Kuraray Noritake Dental offre un portfolio ben allineato di ceramiche feldspatiche per varie tecniche di finitura. L'estetica puramente naturale è ottenuta dalla stratificazione completa della ceramica. La struttura viene fresata dal disco KATANA Zirconia YML e successivamente vengono applicati diversi strati di CERABIEN ZR Shade Base Porcelain, Opacious Body, Body and Enamel Porcelain, Internal Stain e Luster Porcelain e fissati in varie cotture. Per le correzioni morfologiche e la lucidatura finale, sono disponibili prodotti specifici come Noritake Meister Finish Point e Pearl Surface Z.

    Tuttavia, una zirconia altamente estetica come KATANA Zirconia YML di solito non richiede un approccio di finitura così complesso. E’ sufficiente un micro cut-back sul lato vestibolare del restauro o anche un design monolitico con uno strato sottile o ultrasottile di ceramica (liquida). Per l'approccio micro-layering, offriamo una serie di materiali CERABIEN ZR Internal Stain e Luster Porcelain che vengono solitamente applicati in una procedura a due fasi. Le superfici occlusali e linguali non rivestite in ceramica vengono semplicemente lucidate, ad esempio con Pearl Surface Z. Per l'approccio ultra-microlayering ulteriormente semplificato, CERABIEN ZR FC Paste Stain è la scelta perfetta. La ceramica liquida è in grado di creare una texture e un effetto 3D sulla superficie monolitica senza aggiungere troppo volume che richiederebbe una riduzione della zirconia.

     

    L'estetica puramente naturale è ottenuta con una complessa combinazione di ceramiche.

     

    Con una zirconia altamente estetica come KATANA Zirconia YML, un approccio semplificato di micro-stratificazione è sufficiente.

     

    Un approccio ancora più semplificato è l'ultra-microlayering su superfici monolitiche con ceramiche liquide come CERABIEN ZR FC Paste Stain.

     

    Quale di questi approcci di finitura consigli a chi utilizza KATANA Zirconia YML?

    Tutti e tre gli approcci sono adatti, e penso che l'ultra-microlayering sia spesso l'opzione migliore con una zirconia altamente estetica, se si considerano il tempo e lo sforzo necessari rispetto all'estetica del risultato. Tuttavia, un odontotecnico dovrebbe sempre prendere in considerazione i requisiti specifici dell'indicazione e le esigenze del paziente (ad esempio: il costo del trattamento, il tempo disponibile e le esigenze estetiche), così come il dentista per quanto riguarda la selezione della combinazione di materiali e dell'approccio di finitura appropriati. Un design monolitico rifinito con ultra-microlayering vale sicuramente la pena di essere provato per chi inizia a lavorare con KATANA Zirconia YML!

     

    Ci sono altri materiali nella gamma prodotti Kuraray Noritake Dental che si combinano perfettamente con KATANA Zirconia YML?

    Ci sono molti prodotti aggiuntivi che sono perfetti per l'uso con KATANA Zirconia YML. Uno di questi è KATANA Cleaner, che rimuove la saliva o il sangue dai restauri (in zirconia) e dalle strutture dentali preparate dopo la messa in prova. Con il suo elevato effetto pulente, è il prodotto ideale per tutti coloro che cercano una qualità di adesione ottimizzata e procedure adesive semplificate. Per l'incollaggio effettuato in laboratorio o nello studio dentistico, Kuraray Noritake Dental offre diversi tipi di cementi resinosi. Poiché alcuni dentisti potrebbero chiedere consigli sulla scelta del cemento e sul pretrattamento del restauro, vale la pena conoscere questi prodotti e la loro gamma di indicazioni. Per KATANA Zirconia, raccomandiamo di usare il cemento resina autoadesivo PANAVIA SA Cement Universal per restauri con design ritentivo e una procedura di cementazione adesiva con PANAVIA V5 per tutti gli altri tipi di restauri in zirconia.

     

     

    La scelta del cemento resina dipendono dall'indicazione, dal disegno della preparazione e dalla posizione del margine.

     

    Cos'altro differenzia KATANA Zirconia YML da altri materiali simili?

    Kuraray Noritake Dental è un vero esperto nella lavorazione della zirconia dentale. Questa profonda conoscenza è stata sfruttata per allineare i diversi strati all'interno di KATANA Zirconia YML con le loro diverse concentrazioni di ittrio, in modo da armonizzare i rapporti di contrazione e i valori CTE e ottenere una transizione graduale da uno strato al successivo. Questa regolazione è possibile solo perché è stato stabilito un processo di produzione in-house end-to-end, che fornisce un controllo completo su ogni dettaglio. A differenza di altre aziende che acquistano polvere già miscelata, Kuraray Noritake Dental utilizza minerali naturali per produrre gli ossidi di metallo necessari e una propria combinazione di additivi per la produzione della polvere. Inoltre, viene utilizzato un processo di pressatura estremamente meticoloso per ridurre al minimo il rischio di contaminazione da particelle sospese nell'aria, e vengono aggiunti ingredienti specifici per aumentare la stabilità del grezzo. Tutto questo porta a grezzi di alta qualità senza linee di transizione e impurità per proprietà meccaniche e ottiche ben bilanciate, un'alta precisione di adattamento, una brillante qualità della superficie e stabilità dei bordi, e un'alta flessibilità di design che gli utilizzatori ameranno.

     

    Perché consigli KATANA Zirconia YML ai potenziali utilizzatori?

    A mio parere, il nuovo materiale vale sicuramente la pena di essere testato nel proprio laboratorio. Offre molte proprietà che hanno il potenziale per ridurre l'inventario e snellire le procedure, senza compromettere i risultati. La selezione dei materiali è semplificata, la sinterizzazione può essere accelerata e la finitura diventa molto più facile con le tecniche proposte e i materiali adatti. Tuttavia, le parole da sole non sono sufficienti a rivelare la vera differenza, che può essere percepita solo quando si lavora il materiale e si creano risultati straordinari.

     

    "Kuraray Noritake Dental: veri esperti nella produzione di zirconia"

     

    Antonio Corradi durante l'intervista.

     

    Intervista: Massimizza le potenzialità del tuo laboratorio

    Intervista con Mathias Fernandez Y Lombardi, Scientific Manager Kuraray Noritake Europe

     

    Kuraray Noritake Dental Inc. ha reinventato la sua originale tecnologia multistrato, integrando materie prime di nuova concezione con diverso contenuto di ittrio nella collaudata struttura multistrato del colore. KATANA™ Zirconia YML, sviluppato sulla base di questa tecnologia innovativa, offre una gradazione di resistenza alla flessione, croma e traslucenza ben equilibrata in tutto il disco.

    Stando a quanto dicono i primi utilizzatori, il più grande vantaggio dell'uso di KATANA™ Zirconia YML sta nel reale potenziamento del laboratorio. Abbiamo chiesto a Mathias Fernandez Lombardi, Responsabile Scientifico Ceramiche Dentali e Materiali CAD/CAM di Kuraray Noritake Europe, di spiegarci come il nuovo materiale sia in grado di influenzare positivamente la routine lavorativa nel laboratorio odontotecnico.

    Il più grande vantaggio dell'uso di KATANA™ Zirconia YML sta nel reale potenziamento del laboratorio.

     

    Mathias Fernandez y Lombardi, chi dovrebbe considerare di lavorare con KATANA™ Zirconia YML?

    KATANA™ Zirconia YML è progettato per laboratori e centri di fresaggio con una forte attenzione alla semplificazione. Con il suo resistente strato dentina e il suo strato di smalto molto traslucente, offre esattamente le caratteristiche richieste per una gamma illimitata di indicazioni. Essendo perfettamente adatto alla produzione di ponti posteriori monolitici di lunga estensione duraturi nel tempo e di corone anteriori o restauri parziali altamente estetici, KATANA™ Zirconia YML è un vero “tuttofare” che elimina la necessità di utilizzare un altro materiale CAD/CAM in zirconia o in ceramica. Allo stesso tempo, supporta procedure di produzione altamente automatizzate e richiede un lavoro manuale minimo.

     

    Quali sono i vantaggi di usare un unico materiale per ogni indicazione?

    Diversi vantaggi sono legati all'uso di un unico materiale all-in-one: riduzione del numero di dischi a magazzino e dello spazio di stoccaggio necessario, con conseguente semplificazione della gestione dell'inventario. Inoltre, KATANA Zirconia YML facilita la standardizzazione dei flussi di lavoro del laboratorio. Usare lo stesso materiale ogni volta significa che non ci sono differenze nella progettazione di base e nei parametri di fresatura, come gli spessori minimi delle pareti e la resistenza dei connettori, nei protocolli di sinterizzazione e nelle opzioni di finitura da prendere in considerazione. Quindi, è meno probabile che si verifichino errori e le procedure di routine vengono stabilite facilmente. Infine, il rischio di contaminazione incrociata viene eliminato quando un unico materiale viene lavorato con l'attrezzatura disponibile (fresatrice, strumenti di fresatura e finitura e forno di sinterizzazione). I risultati sono predicibili e di alto livello estetico.

     

    Quali sono i vantaggi legati all'uso di KATANA Zirconia YML come unico materiale ceramico CAD/CAM?

    Credo che l'argomentazione più importante sia che i risultati estetici si ottengono facilmente ed efficientemente con KATANA™ Zirconia YML per tutti i tipi di restauri, anche per i ponti di lunga estensione. Di solito, per i settori posteriori, è sufficiente produrre restauri monolitici da finalizzare con una semplice lucidatura o glasura. I restauri anteriori possono essere progettati con tecnica monolitica o con un cut-back minimo, e l'utilizzatore può scegliere tra CERABIEN™ ZR (CZR) FC Paste Stain e CZR Internal Stains più glaze per ottenere un aspetto naturale. Un altro vantaggio di KATANA™ Zirconia YML è la sua struttura multistrato senza soluzione di continuità combinata con una straordinaria qualità del disco.

     

     

    Perché questa struttura senza soluzione di continuità e l'alta qualità del disco sono importanti per gli utilizzatori?

    La struttura multistrato senza soluzione di continuità, cioè una transizione fluida e impercettibile da uno strato all'altro, è il presupposto per l'integrità strutturale e un'estetica eccellente: assicura che il materiale sia privo di linee di transizione, offre dimensioni precise dopo la sinterizzazione (grazie ad una contrazione uniforme) e mostra prestazioni affidabili a lungo termine non compromesse da tensioni interne. Questo è possibile grazie alla composizione completamente omogenea di KATANA™ Zirconia YML, con valori del coefficiente di espansione termica (CTE) e indici di contrazione accuratamente allineati in tutte le parti del disco.

     

    Con KATANA™ Zirconia YML si ottengono risultati estetici in modo semplice per tutti i tipi di restauro, anche per i ponti a lunga estensione.

     

    Per lo sviluppo di questo prodotto, Kuraray Noritake Dental ha sfruttato la sua lunga esperienza nella ceramica dentale e i vantaggi di un processo di produzione di zirconia end-to-end in-house, senza il quale sarebbe stato impossibile raggiungere il livello di qualità richiesto. Grazie al fatto che il materiale è così ben allineato, è stato persino possibile sviluppare un programma di sinterizzazione di 54 minuti che produce ottimi risultati tanto quelli dei collaudati programmi di 90 minuti o di 7 ore e diventa l'opzione ideale per tutti i casi urgenti. Con questa caratteristica, KATANA™ Zirconia YML diventa il materiale “tuttofare”: offre il massimo del comfort e sicurezza di un SUV, ma quando si tratta di velocità, non ha nulla da invidiare a un'auto sportiva.

     

    Il materiale viene rimosso dal forno a 800°C.

     

    Gli utilizzatori che hanno già testato materiali ceramici con un gradiente di resistenza sanno che il posizionamento di restauri di lunga estensione nel disco può essere complicato. Quali sono le regole da rispettare quando si posiziona un ponte di lunga estensione in un disco YML?

    Il posizionamento dei restauri nei dischi KATANA™ Zirconia YML è straordinariamente facile. La ragione è che il divario tra la più bassa resistenza alla flessione che si trova nello strato dello smalto e la più alta resistenza alla flessione che si trova nello strato più basso della dentina è relativamente ridotto. Inoltre, lo strato dentina 1 che si trova adiacente allo strato di smalto offre già una resistenza alla flessione superiore agli 800 MPa richiesti per i ponti con quattro o più elementi. Di conseguenza, gli utilizzatori sono al sicuro quando posizionano i loro restauri di lunga estensione al centro del disco. Più specificamente, la metà della sezione trasversale del connettore deve essere posizionata nella metà inferiore del disco, il che costituisce una notevole differenza rispetto ad altri materiali con gradazione di resistenza che permettono il posizionamento del connettore solo nella zona della dentina. I restauri KATANA™ Zirconia YML con un massimo di tre elementi possono essere posizionati in qualsiasi strato. In questo contesto, il fatto che lo spessore di ogni strato aumenti proporzionalmente all'altezza del disco è un vantaggio: lo strato di smalto è abbastanza grande per sfruttare il suo potenziale estetico nei casi di ponti singoli o piccoli.

     



    Posizionamento di restauri di lunga estensione al centro del disco.

     

    Cosa consiglierebbe agli odontotecnici che vogliono potenziare il loro laboratorio o centro di fresaggio?

    Consiglierei vivamente di provare KATANA™ Zirconia YML in laboratorio per verificarne la praticità e le potenzialità. L'eccezionale qualità del disco e l'integrazione continua dei diversi strati, la facilità di posizionamento e l'efficienza della lavorazione sono fattori che i potenziali utilizzatori devono sperimentare concretamente per capire cosa significano per il loro lavoro quotidiano. Allo stesso modo, i risultati estetici devono essere valutati nell'ambiente clinico per un'impressione autentica dell'aspetto naturale ottenuto. Sono sicuro che KATANA™ Zirconia YML sarà in grado di convincere praticamente tutti coloro che vogliono dotare il laboratorio di una soluzione universale di zirconia facile da usare ed efficiente, che si adatta praticamente alle esigenze di ogni paziente e di ogni dentista! Kuraray Noritake Dental sa che gli odontotecnici e i professionisti del settore hanno bisogno di prodotti che sostengano il loro sforzo per la semplificazione, la standardizzazione e l'aumento dell'efficienza, così urgentemente necessari nei tempi attuali. E’ in quest’ottica che le nostre innovazioni di prodotto sono tutte tese a risultati migliori con minor sforzo. KATANA™ Zirconia YML è l'ultima aggiunta a tutta una serie di materiali che perseguono questo obiettivo.

     



    Le sezioni trasversali minime dei connettori devono essere rispettate durante la progettazione assistita dal computer dei restauri KATANA™ Zirconia YML.

     

    Mathias Fernandez Y Lombardi

     

     

    Responsabile Scientifico Ceramiche Dentali e Materiali CAD/CAM di Kuraray Noritake Europe

    2013
    Completa con successo l’apprendistato come odontotecnico presso il laboratorio dentale Seuthe a Plettenberg, Germania.

    2018
    Completa con successo degli studi di odontotecnica all'Università di Osnabrück, Germania. Diploma di Ingegneria Odontotecnica.

    Da marzo 2018
    Dipendente di Kuraray Europe GmbH.

     

    CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal: le caratteristiche

    L'introduzione dei compositi universali, universali non solo in termini di campo di applicazione ma anche in termini di adattamento cromatico, segna effettivamente l'alba di un nuovo tipo di composito. Questo porta a reinterpretare il termine di "composito universale".

    CLEARFIL MAJESTY™ ES-2: come vengono usati i compositi nanoibridi?

    CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 è una linea di compositi nanoibridi. Al giorno d'oggi, i compositi nanoibridi sono comunemente usati come compositi universali. Hanno un alto contenuto di riempitivo, sono resistenti e hanno ottime caratteristiche di lucidabilità1.

    L'ultima variante della gamma CLEARFIL MAJESTY ES-2 è CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal, il nuovo composito universale per cui espandiamo la definizione di universale includendo la copertura cromatica.

     

     

    Nei restauri posteriori, un solo materiale in un solo colore (U) è sufficiente a coprire l'intera gamma VITA™, rendendo superfluo determinare la tonalità.
    Per i restauri anteriori, sono disponibili due opzioni di colore: una variante più chiara e una più scura (UL e UD). La variante più chiara viene utilizzata nella gamma A1-A2 e quella più scura per le tonalità dalla A3 in poi. La sovrapposizione tra UL e UD è sufficiente a garantire che non sia necessaria una specifica determinazione della tonalità.

    Infine, per le situazioni che richiedono maggiore luminosità, è disponibile una tonalità (UW) aggiuntiva.

     


    Cosa rende CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal unico rispetto ad altri compositi universali?

    La differenza con CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal è che si può realizzare un restauro di successo e perfettamente corrispondente dal punto di vista cromatico, senza l'uso di un composito opaco aggiuntivo (bloccante), non solo in caso di cavità più piccole, ma anche in caso di restauri più grandi di I e II classe. Anche nei settori anteriori è possibile realizzare un ottimo restauro di IV classe con CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal e non solo restauri di piccole lesioni di classe III o V.

     

    Tecnologia di diffusione della luce: il segreto di CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal

    Il motivo per cui Kuraray Noritake Dental Inc. arriva dove altri non possono, è dovuto soprattutto alla tecnologia di diffusione della luce (LDT). Integrando questa tecnologia nei compositi con la giusta traslucenza, la luce viene diffusa e riflessa in modo tale che il composito si integri perfettamente con la struttura dentale circostante.

    Altri compositi si basano sull'effetto camaleonte, mentre Kuraray Noritake Dental Inc. aggiunge una dimensione in più grazie alla tecnologia di diffusione della luce.
    Con l'effetto camaleonte, la luce passa attraverso il materiale e viene riflessa dalle pareti della cavità. Il colore percepito del restauro è quindi il colore delle pareti della cavità. Se la cavità è troppo grande, richiede una maggiore quantità di materiale di riempimento, la luce deve viaggiare più lontano e una gran parte della luce viene assorbita.
    In questo caso, la luminosità del restauro si riduce e il colore delle pareti della cavità non viene più riflesso con precisione.

     

     

    La nostra tecnologia LDT permette alla luce di essere diffusa all'interno del composito stesso, oltre che essere riflessa dalle pareti della cavità. Questa caratteristica è presente in tutti i compositi della famiglia CLEARFIL MAJESTY ES-2.

    L'eccellenza di CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal

    CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal è il risultato di una sofisticata tecnologia di riempitivo, matrice e silano e offre una soluzione per tutti i vostri lavori di routine in composito. Un restauro sempre eccellente dove la determinazione del colore è una cosa del passato.

     

    Riferimento

    1 Ilie, N., & Hickel, R. (2011). Resin composite restorative materials. Aust Dent J, 56 Suppl 1, 59-66. doi:10.1111/j.1834-7819.2010.01296.x

     

    La tecnologia di diffusione della luce: la chiave del successo dei restauri in composito

    Con CLEARFIL MAJESTY™ ES-2, la transizione di colore dal composito al dente è virtualmente invisibile, grazie all'innovativa tecnologia di diffusione della luce di Kuraray Noritake Dental. Come funziona questa tecnologia?

    Prima di parlarne in dettaglio, ecco alcune informazioni sui nostri compositi. Tutti i compositi CLEARFIL MAJESTY ES-2 sono adatti per restauri sia anteriori sia posteriori. Le diverse varianti della famiglia CLEARFIL MAJESTY ES-2 sono caratterizzate da un eccellente handling, da un lungo tempo di lavorazione e da un’ottima stabilità durante la modellazione. Una caratteristica chiave di questi compositi è la facilità con cui i restauri si integrano con la struttura dentale circostante, permettendo di realizzare restauri estetici e duraturi nel tempo.

     

    Proprietà meccaniche di CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal

     

    Come funziona la tecnologia di diffusione della luce?

    Nei compositi CLEARFIL MAJESTY ES-2 vengono utilizzati due tipi di riempitivi: le particelle di vetro di bario costituiscono la base del riempitivo, a cui vengono aggiunte particelle di riempitivo avanzate prepolimerizzate. Quest'ultimo tipo è chiamato riempitivo a diffusione di luce, poiché sono soprattutto queste particelle di riempimento che permettono di ottenere un effetto di diffusione della luce all'interno del composito.

    Il modo in cui un restauro si "adatta" al colore del dente da restaurare non è lo stesso per tutti i compositi. La maggior parte dei produttori di compositi utilizza il cosiddetto "effetto camaleonte". Un composito sufficientemente traslucente lascia passare la luce. La luce viene riflessa dalle pareti della cavità, per cui il restauro in composito assume il colore della struttura dentale adiacente.

    In cavità non troppo grandi con una quantità sufficiente di struttura dentale circostante, questo effetto camaleonte funziona abbastanza bene. Tuttavia, con cavità più grandi o in assenza di struttura dentale sottostante, come è spesso il caso dei restauri anteriori, l'effetto estetico di integrazione è limitato. La luminosità è tutt'altro che soddisfacente e il restauro appare grigio.

     

    Tecnologia di diffusione della luce di Kuraray Noritake Dental

    In Kuraray Noritake Dental facciamo le cose diversamente.

    Oltre alla traslucenza ottimizzata dei compositi CLEARFIL MAJESTY ES-2, è la tecnologia di diffusione della luce che permette che il restauro si integri perfettamente con la struttura dentale adiacente. Grazie alla combinazione di questi due parametri - traslucenza e diffusione della luce - le capacità del composito sono molto più ampie che con la sola traslucenza.

     

    I diversi tessuti dentali hanno opacità differenti. Lo smalto è più traslucente della dentina. Tuttavia, il grado di traslucenza/opacità di entrambi i tessuti non è sempre lo stesso: l'età, lo spessore della struttura e vari fattori intrinseci ed estrinseci giocano tutti un ruolo.

    A seconda del risultato finale desiderato, per realizzare il restauro, si seleziona il composito più appropriato della famiglia CLEARFIL MAJESTY ES-2.

    Nei restauri estetici, in cui devono essere considerate le differenze di opacità, è necessario un sistema di stratificazione. Restauri più uniformi sono facilmente realizzati con un composito che ha un'ampia copertura cromatica e di opacità.

    CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal è ideale per restauri estetici con poche o nessuna differenza di opacità.

     

     

    Articolo scritto da Peter Schouten, Technical Manager Kuraray Noritake Benelux