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Il contenuto del sito www.kuraraynoritake.eu/it è riservato agli operatori sanitari e riporta informazioni sui prodotti che possono creare situazioni di pericolo per la salute e la sicurezza del paziente se non correttamente lette, comprese ed applicate da un professionista.

In ottemperanza con quanto previsto dalla normativa vigente, dichiaro quindi, sotto la mia responsabilità, di essere un professionista del settore odontoiatrico e/o odontotecnico e di essere pertanto autorizzato a prendere visione del contenuto presente in questo sito internet

Blog

IDS 2019 - LASCIATI ISPIRARE...

Dal 12.03 al 16.03.2019 IDS apre di nuovo i battenti.

In occasione di questo importante appuntamento per il settore dentale, Kuraray Noritake Dental presenterà interessanti novità per la propria gamma prodotti, tra cui il nuovo cemento autoadesivo universale PANAVIA SA Cement Universal.

LASCIATI ISPIRARE...DALLE NOSTRE DEMO LIVE

Per tutti gli odontotecnici, ci sarà la possibilità di conoscere le novità relative alla nostra zirconia KATANA e alle nostre ceramiche.

Inoltre, è previsto un ricco programma di demo live al nostro stand con tecnici internazionali e rinomati, come Nondas Vlachopoulus (GRC), Daniele Rondoni (IT), Naoto Yuasa (JPN) e Alek Aronin (CAN).

FLYER: BE INSPIRED ... BY OUR HANDS-ON LIVE DEMONSTRATIONS (PDF)


LASCIATI ISPIRARE...DALLA NOSTRA TAVOLA ROTONDA

Il momento clou del programma sarà la live talk al nostro stand (hall 11.3 D010), venerdì 15.03.2019 dalle 13 alle 14.

Durante questa sessione, Nondas Vlachopoulus (GR), Daniele Rondoni (IT), Naoto Yuasa (JPN) e Alek Aronin (K), parteciperanno a una tavola rotonda in cui si parlerà della tecnologia odontoiatrica estetica moderna e risponderanno alle vostre domande.

Venite a trovarci al nostro stand (Hall 11.3 / Booth D010 / D020 / D030) per saperne di più sui nostri prodotti e sulle nostre tecnologia!

Vi aspettiamo!

Scopri il nuovo promo pack pratico e funzionale per gestire tutte le classi di Black!

Vi presentiamo il nuovo promo pack CLEARFIL MAJESTY ES-2 ALL IN TEN, il kit funzionale per gestire tutte le classi di Black, da I a V.
Il promo pack, infatti, contiene:

- 3 sole masse CLASSIC per le classi I, II e III

- 4 masse PREMIUM per le impegnative classi IV negli anteriori

- 1 massa PREMIUM per le classi V

- 2 masse CLEARFIL MAJESTY ES FLOW ad elevata carica (75% di riempitivo)

- 1 adesivo CLEARFIL UNIVERSAL BOND QUICK

in un pratico display in plexiglass.

Questo è possibile, grazie alle straordinarie caratteristiche di CLEARFIL MAJESTY ES-2, il nostro composito a traslucenza attiva, basato sulla tecnologia di diffusione della luce di Kuraray Noritake Dental.
Per saperne di più su questi concetti rivoluzionari, sfoglia la brochure.

Inoltre, per mostrarvi l’utilizzo e le eccellenti caratteristiche del nostro composito, il Dr. Salvatore Scolavino e il Dr. Gaetano Paolone hanno realizzato una serie di video tutorial disponibili sul nostro canale YouTube Kuraray Noritake in Click:

Restauro dei denti anteriori

Restauro dei denti posteriori

Il promo pack MAJESTY ES-2 è ora disponibile ad un prezzo speciale: 339 €!

Per maggiori informazioni, contattaci.

40 ANNI DI SUCCESSI NEL SETTORE DENTALE

Quarant’anni di successi nel settore dentale

Nel 1978 Kuraray ha inaugurato l’era dell’odontoiatria adesiva introducendo sul mercato CLEARFIL BOND SYSTEM F, il primo adesivo total-etch al mondo. Successivamente, nel 1983, Kuraray ha introdotto il cemento resina PANAVIA EX che, basato sulla nostra esclusiva tecnologia brevettata del monomero MDP, ha permesso a Kuraray di stabilire un nuovo standard nel campo dell’adesione, posizione che sta mantenendo da decenni. Quest’anno ricorre il 40° anniversario dell’entrata di Kuraray nel mercato dentale: una perfetta occasione per riflettere su quanta strada abbiamo fatto.

Kuraray: l’origine

Fondata nel 1926 da Magosaburo Ohara a Kurashiki (Giappone), Kuraray ha superato le sue semplici origini come azienda produttrice di rayon per diventare un’azienda leader per la produzione di prodotti medicali, materiali, tessuti, prodotti chimici, resine e molto altro. Il nostro impegno nella ricerca e sviluppo nei campi della chimica e dell’ingegneria ci ha portato a essere i leader in molti settori e a essere considerati dei pionieri di nuovi prodotti e tecnologie.

Una storia d’innovazione

Sin dall’inizio, Kuraray si è focalizzata sulla produzione di prodotti di alto valore aggiunto. Al tempo della nascita del business, il rayon era un nuovo tipo di materiale sintetico e nel corso degli anni, Kuraray è stata in grado di ottimizzarne la produzione. Nel 1950, siamo diventati la prima azienda al mondo a sviluppare la tecnologia per la produzione in massa di POVAL (polyvinyl alcohol), mettendo le basi per la produzione, nello stesso anno, di una nuova fibra sintetica Vinylon.
CLARINO, una pelle sintetica e impermeabile per scarpe, borse e altri oggetti, è stata distribuita, dopo una lunga ricerca e sperimentazione, nel 1964 e ha rapidamente collezionato diversi riconoscimenti internazionali grazie alla sua tecnologia.

La volontà di Kuraray di sviluppare e brevettare tecnologie e tecniche brevettate e sviluppate in modo indipendente, invece che affidarsi a alternative importate, ha permesso alla nostra azienda di proporre prodotti originali e di alta qualità per una gamma di diverse industrie, tra cui quella dentale.

L’era Kuraray Noritake Dental

Nell’aprile del 2012, Kuraray Medical e Noritake Dental Supply si sono fuse per dare vita a Kuraray Noritake Dental. L’unione dei materiali e delle tecnologie sviluppati dalle due aziende leader, ha permesso a Kuraray Noritake Dental di continuare a produrre adesivi, ceramiche e altri prodotti di grande qualità e affidabilità in oltre 90 paesi nel mondo. La gamma KATANA Zirconia, per esempio, utilizza la nostra tecnologia unica multistrato che permette di avere un materiale per restauri in ceramica con una traslucenza superiore e perfette proprietà di mimetismo, mentre la tecnologia ad adesione rapida permette a CLEARFIL Universal Bond Quick di offrire un’adesione duratura, più facile e più veloce di sempre.

Con un focus sulla ricerca e sulla produzione, Kuraray Noritake Dental continua a proporre sul mercato soluzioni all’avanguardia per far fronte ai problemi clinici quotidiani.

L'incollaggio delle ceramiche allo smalto

"Per un risultato efficace e duraturo, il condizionamento della superficie della ceramica da incollare allo smalto è importantissimo ed è diverso da un tipo di ceramica all’altro.
Viene presentato uno studio in vitro che ha valutato mediante test di trazione l’adesione allo smalto bovino di disilicato di litio, zirconia e composito polimerizzato in
laboratorio, con l’obiettivo di dare un’indicazione pratica su quali siano i protocolli più efficaci per ottenere un’adesione valida"

 

Studio in vitro condotto da Giorgio Tessore, Enrica Tessore, Pietro Costamagna

Pubblicato sul numero di giugno 2017 de Il Dentista Moderno

Per leggere tutto l'articolo, clicca qui

KATANA: creare la perfezione estetica

Kuraray Noritake Dental è consapevole che i fattori più importanti per ottenere protesi ben fatte sono la robustezza e l'aspetto estetico. Con i nostri dischi multistrato KATANA Zirconia, proponiamo una gamma di materiali con una traslucenza, una gradazione cromatica e una durata tali che è possibile realizzare protesi estremamente naturali, dalle faccette ai restauri full contour.

 

Lanciata nel 2015, KATANA Zirconia UTML (Ultra Translucent Multi Layered) è la gamma che offre la traslucenza più elevata, del 43 percento, pari a quella del disilicato di litio o del vetro. Questa traslucenza ottimale, combinata alla gradazione cromatica naturale, permette di utilizzare il materiale con la massima sicurezza per faccette e corone anteriori. KATANA Zirconia UTML è disponibile in 20 tonalità in due gruppi di colori (Standard ed Enamel), laddove il croma basso delle tonalità Enamel consente di enfatizzare la traslucenza dell'area incisale. Poiché la resistenza alla flessione di KATANA Zirconia UTML - pari a 557 MPa - è superiore del 30 percento rispetto a quella del disilicato di litio, questo materiale può essere utilizzato con la massima sicurezza per produrre restauri singoli duraturi ed esteticamente impeccabili.

 

Anche la serie KATANA Zirconia STML (Super Translucent Multi Layered) offre una colorazione naturale e un gradiente di traslucenza che trasmette la luce nell'area incisale, bloccandola invece nell'area cervicale. Per gli odontoiatri questo significa poter disporre di un materiale di base per realizzare protesi full contour ad alta valenza estetica. Con una traslucenza del 38 percento e una resistenza alla flessione di 748 MPa, superiore a quella della gamma UTML, questa serie è consigliata per realizzare ponti posteriori fino a tre elementi, come pure corone nelle regioni anteriore e posteriore.

 

Le serie KATANA Zirconia HTML (Multi Layered) e HT (High Translucent) hanno una resistenza alla flessione di 1125 MPa, il livello di forza meccanica più elevato della linea KATANA. Ideale per strutture e ponti estesi, questa serie ha una traslucenza del 31 percento e assicura il livello di estetica della zirconia prescritto da Kuraray Noritake Dental.

 

 

Spesso, l'unico modo per garantire un aspetto naturale della protesi è ricorrere a infiltrazione. Con la serie KATANA Zirconia, un'estetica naturale delle protesi si ottiene semplicemente mediante fresatura e sinterizzazione. Per conferire loro un aspetto ancora più naturale, la superficie buccale possono essere caratterizzate con le emulsioni traslucenti FC Paste Stain (Cerabien ZR).

 

 

Cementazione con PANAVIA

Basati sulla tecnologia del nostro monomero originale MDP, i cementi PANAVIA sono la soluzione migliore per la cementazione di protesi o l'adesione alla zirconia nello studio dentistico o nel laboratorio odontotecnico. Sia PANAVIA V5, sviluppato per tutte le indicazioni, sia PANAVIA SA Cement Universal, concepito per un utilizzo ancora più semplice, utilizzano il monomero MDP e presentano un'elevata forza di adesione alla zirconia e un'elevata durata nel tempo. Con i cementi PANAVIA, i restauri possono essere cementati in modo adesivo, permettendo di ampliare i possibili impieghi con la zirconia. 

Confronto fra la resistenza adesiva di CLEARFIL Universal Bond Quick e quella di altri prodotti

M. Cowen, J.M. Powers

 

Obiettivo

 

Lo scopo di questo progetto era un confronto fra la resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio su dentina e smalto fresati di un nuovo adesivo con un tempo di applicazione più breve e la resistenza di due altri adesivi comunemente usati.

 

Metodo sperimentale:

 

Materiali e condizioni:

Composito: TPH Spectra™ HV (DENTSPLY Caulk)

Unità di fotopolimerizzazione: Demi (Kerr Corp.), >1300 mW/cm²

Substrati: smalto e dentina superficiale fresati di un dente di persona adulta

Test: test Ultradent della resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio (n = 5), cilindro con diametro di 2,38 mm

Conservazione: 24 ore a 37°C, seguito da 5000 termocicli, in acqua a 5-55°C

Metodo di mordenzatura:         
CLEARFIL Universal Bond Quick
(Kuraray Noritake Dental Inc.): total-etch e self-etch
OptiBond Solo Plus (Kerr Corp.): total-etch
Scotchbond Universal (3M Oral Care): total-etch e self-etch

 

Metodi

 

I terzi molari umani sono stati estratti entro tre mesi dal test e conservati precedentemente in una soluzione di azoturo di sodio e, in seguito, in soluzione salina e poi in acqua. Sono stati integrati in una resina e raschiati sulla superficie facciale con carta abrasiva SiC (carburo di silicio) con grana da 600 (Carbimet, Buehler, ~15 μm) per creare un substrato di adesione alla dentina e allo smalto fresati. Ciascun campione è stato in seguito pulito a ultrasuoni in acqua demineralizzata per 5 minuti. Ciascun campione è stato preparato con il metodo di mordenzatura e l’adesivo selezionati, in base alle istruzioni del produttore. Il materiale composito è stato poi posizionato con l’ausilio dello stampo in teflon e della matrice per il test Ultradent di resistenza adesiva al taglio. I campioni sono stati conservati per 24 ore in acqua a una temperatura di 37°C e termociclati in acqua a 5-55°C, con un tempo di esposizione di 20 secondi per 5000 cicli. I campioni del test sono stati staccati a strappo su una macchina per prova di trazione universale (modello Instron 5866) con una velocità della crosshead di 1,0 mm/min. La modalità di difetto è stata determinata con un microscopio stereoscopico da 40x e classificata in base a tre categorie: difetto di adesione, difetto misto e difetto di coesione. Il difetto di adesione si verifica quando più del 95% della superficie del substrato è libera da adesivo. Il difetto di coesione si ha quando non vi è distacco e il difetto è dovuto alla frattura della resina o del substrato. Il difetto misto si ha quando entrambe le modalità di difetto sono visibili. Qui di seguito vengono riportati i valori medi della resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio, le deviazioni standard e le modalità di difetto.

 

 

 

 

 

 

Il difetto di adesione (verde) indica il difetto che si è verificato in seguito alla resistenza dell’adesivo sul dente. il difetto di coesione (rosso), invece, indica che la resistenza adesiva era superiore alla resistenza dei materiali usati. Il difetto misto (blu) generalmente indica che la resistenza dell’adesivo e quella dei materiali di supporto erano abbastanza simili da presentare entrambe le modalità di difetto. Il difetto di coesione generalmente significa che il valore riportato per la resistenza adesiva è superiore a quello misurato a causa del difetto presentato in precedenza dai materiali. Il grande numero di difetti di coesione nella dentina relativamente a Clearfil Universal Bond Quick indica che la resistenza adesiva sulla dentina è superiore a quella riportata.

 

Conclusione

 

Clearfil Universal Bond Quick, con un tempo di applicazione ridotto di 3 secondi, presentava una resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio equivalente, o superiore, a quella di Scotchbond Universal e OptiBond Solo Plus dopo 5000 termocicli.

 

PANAVIA V5: un solo cemento per tutte le indicazioni

Nessun altro cemento resina offre una simile facilità d'uso e di procedura. La semplicità di PANAVIA V5 è assolutamente straordinaria.

 

Una sola procedura di cementazione, lo speciale PANAVIA V5 Tooth Primer per il pretrattamento del dente e CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS per il trattamento del restauro.

 

 

Nel 1983, Kuraray ha lanciato sul mercato il cemento resina PANAVIA EX e, con esso, il monomero adesivo MDP da noi brevettato. Da allora, il monomero MDP è stato sottoposto a ripetuti test clinici e da oltre 30 anni rappresenta il gold standard in materia di adesione. PANAVIA V5 è l'ultima novità della linea di cementi PANAVIA e definisce un nuovo standard adesivo per i cementi resina, con una forza di adesione alla dentina tramite autopolimerizzazione pari al nostro gold standard, l'adesivo fotopolimerizzabile CLEARFIL SE BOND.

 

PANAVIA V5 è in grado di offrire un'adesione elevata non solo all'idrossiapatite, ma anche ai metalli e alla zirconia. Può essere utilizzato per tutte le indicazioni di cementazione clinica, comprese corone, faccette, inlay/onlay, ponti, corone/pilastri implantari e perni. Con PANAVIA V5, la procedura da eseguire prima della cementazione della protesi è sempre la stessa: decontaminare le superfici da cementare con il nostro nuovo decontaminante universale KATANA Cleaner, applicare Ceramic Primer Plus sulla superficie protesica da incollare, applicare Tooth Primer sulla superficie dentale da restaurare e poi posizionare il cemento sull’elemento protesico per l’incollaggio finale.

Stabilità cromatica 

Quando si tratta di mantenere la gradazione cromatica nella cementazione estetica, i tradizionali cementi compositi tendono a scolorire con il tempo. Con PANAVIA V5, Kuraray Noritake Dental presenta una pasta priva di ammina disponibile in cinque tinte - Universal (A2), Clear, Brown (A4), White e Opaque (solo nella modalità autopolimerizzante) - per le quali è stato scientificamente provato un ridotto livello di variazione cromatica successiva alla polimerizzazione rispetto ai cementi amminici. Inoltre, la nuova pasta prova (try-in) PANAVIA V5 permette di simulare con precisione la colorazione della cementazione prima di eseguirla. Nell'ambito del costante impegno di Kuraray Noritake Dental per raggiungere un livello di adesione eccellente, questa combinazione permette di ottenere una stabilità duratura e un'estetica naturale della colorazione del cemento dopo la polimerizzazione.

 

PANAVIA V5 Tooth Primer

È stato scientificamente provato che quasi tutti i cementi resina a polimerizzazione duale disponibili sul mercato necessitano di fotopolimerizzazione per raggiungere una forza di adesione accettabile. Grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo di Kuraray Noritake Dental, PANAVIA V5 Tooth Primer, in cui è presente il monomero MDP, contiene un nuovo catalizzatore che risolve questo problema. Si tratta di un catalizzatore che produce un'accelerazione di polimerizzazione nel momento in cui il cemento entra in contatto con il primer che, a sua volta, produce un elevato livello di conversione da monomero a polimero. PANAVIA V5 rappresenta una pietra miliare in fatto di adesione, poiché offre una maggiore forza adesiva a tutte le strutture dentali, anche quando impiegato nella modalità autopolimerizzante.

 

Applicazione del primer CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS

PANAVIA V5 è pensato per essere utilizzato in associazione a CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS, un primer universale stabile che contiene sia l'esclusivo monomero MDP di Kuraray Noritake Dental, sia un monomero a base di silano. Questo fa sì che possa aderire a tutte le ceramiche a base di silicati (incluso il disilicato di litio), alla zirconia, ai compositi e ai metalli. Offre adesione eccellente a tutti questi materiali, nonché un'eccezionale semplicità di procedura.

 

Per maggiori informazioni su come integrare PANAVIA V5 nel flusso di lavoro restaurativo, consultare la pagina www.kuraraynoritake.eu/it/panavia-v5.html

Denti molari in zirconia

Cementazione dei restauri in zirconia - Report del Congresso ACTA

Cementazione adesiva affidabile dei restauri in zirconia

10-Methacryloyloxydecyl dihydrogen phosphate suona come uno scioglilingua per chi non è un chimico di professione. Per questo, nella comunicazione quotidiana si usano le tre iniziali per fare riferimento a questo monomero adesivo: MDP. MDP è una molecola fondamentale in odontoiatria. Senza MDP non sarebbe possibile effettuare una cementazione adesiva affidabile dei restauri in zirconia. Questo monomero adesivo è stato sviluppato da Kuraray nel 1981.

 

I 3 requisiti essenziali dei restauri indiretti

Nell’odontoiatria moderna, i restauri indiretti devono soddisfare tre requisiti essenziali.

Prima di tutto, devono essere risparmiati i tessuti dentali. Significa che la prima scelta non cadrà mai su una corona completa, perché per un restauro di questo tipo deve essere sacrificato circa il 70% del tessuto dentale. Le corone complete, però, rappresentano spesso la soluzione ideale per la loro ritenzione meccanica. Ma, dato che la ritenzione ottenuta con la cementazione adesiva è ora sufficientemente affidabile, la scelta dovrebbe cadere più frequentemente su un restauro meno invasivo. Si può, ad esempio, optare per un restauro in zirconia, che, combinato con la sabbiatura preliminare tipica di un restauro adesivo, rappresenta l’opzione più adatta proprio grazie al monomero MDP.

Il secondo criterio di un restauro indiretto è la durata. La qualità di un restauro è principalmente associata alla resistenza alla flessione del materiale del restauro. Sebbene sia ormai chiaro che la zirconia offre le migliori prestazioni in termini di durata, va sottolineato che anche il metodo di cementazione contribuisce in modo significativo alla durata di una faccetta, di un inlay, di un onlay, di un ponte adesivo o altro, che oggi possono essere realizzati in zirconia.

 

KATANA Zirconia UTML

 

KATANA Zirconia STML

 

KATANA Zirconia ML

 

L'estetica è il terzo requisito di un restauro indiretto moderno. Ormai la zirconia ha preso il sopravvento sulla metallo ceramica; i materiali full-ceramic rappresentano il presente. La zirconia ha ancora una reputazione relativamente limitata in termini di estetica, a causa del colore troppo bianco dei primissimi risultati, che risalgono agli inizi del secolo. Al momento, sono disponibili diversi tipi di zirconia con varie gradazioni di translucenza; esistono anche le cosiddette varietà multistrato (KATANA Zirconia ML, STML e UTML by Kuraray Noritake), che non devono più essere ceramizzate in modo classico. Si può ovviamente optare per una ceramizzazione, ma ormai è prevalente quella parziale. Uno dei risultati di una struttura multistrato è che la trasparenza è maggiore nell'area incisale rispetto all'area cervicale, come negli elementi naturali; la luce cade attraverso il margine incisale, ma viene bloccata nell'area di transizione del restauro. Con un materiale in zirconia moderno, come KATANA Zirconia ML, la trasparenza variabile è combinata con un gradiente del colore naturale, dall’elemento cervicale a quello incisale. In un determinato colore, per esempio A1, la zona di transizione ha la tonalità di dentina Body corrispondente e, attraverso due sfumature di transizione, passa all'incisale nel colore di smalto più adeguato.

 

Veneer realizzate con KATANA Zirconia UTML e finalizzate con CERABIEN ZR External Stain.

 

Superficie

I nuovi materiali in zirconia stanno cambiando le modalità di lavoro degli odontotecnici, come ben illustrato dall'esperienza di Daniele Rondoni, odontotecnico rinomato. Daniele Rondoni lavora nel suo laboratorio di Savona e si è specializzato nell'uso della tecnica della multistratificazione su ceramica. Secondo la sua filosofia, la scelta dei materiali per un restauro deve essere così ampia da consentire di realizzare soluzioni personalizzate. Rondoni è anche convinto che ci sarà ancora spazio per la ceramica cotta su un nucleo di disilicato di litio o di zirconia. Ceramizzando, infatti, l’odontotecnico può modificare la struttura della superficie di un restauro estetico per conferire, per così dire, una certa età al restauro stesso.

Per quanto riguarda la struttura della superficie, il fatto che il materiale consenta la lucidatura del piano occlusale è fondamentale per contrastare l'abrasione dell'antagonista e mantenere inalterato l'equilibrio occlusale. A questo proposito, la durezza del materiale selezionato non è il fattore principale; molto più importanti sono la levigatezza e la resistenza della superficie.

 

Resistenza alla flessione

Durante la selezione di un materiale per i restauri, l’odontotecnico può optare per KATANA Zirconia UTML per veneer o corone anteriori, una zirconia con una traslucenza paragonabile a quella del dente naturale. La translucenza del materiale è particolarmente importante nel caso di un restauro anteriore che deve essere inserito tra elementi naturali senza difetti, una situazione che, ade esempio, si verifica spesso dopo traumi nei quadranti anteriori. Un restauro di questo genere eseguito con KATANA Zirconia UTML si armonizza con i denti naturali adiacenti, anche perché questo tipo di zirconia non conferisce quell’aspetto bianco spesso tipico delle corone anteriori. I moderni materiali estetici in zirconia cubica vengono sinterizzati a una temperatura di 1.550°. Questa temperatura viene mantenuta per due ore. L’odontotenico deve tenere presente che questa temperatura differisce dalla temperatura di sinterizzazione per KATANA Zirconia High Translucent Multi-Layered (1.500 °C). Con quest'ultimo prodotto, si possono realizzare ponti di grandi dimensioni, mentre i ponti realizzati con KATANA Zirconia STML rimangono limitati ad un massimo di tre elementi. KATANA Zirconia UTML può essere impiegato per piccoli ponti anteriori (max. 3 elementi), ma è più adatto per corone e veneer anteriori. Il motivo è che la resistenza alla flessione di questi materiali estetici in zirconia è inferiore a quella della zirconia standard, la cui resistenza alla flessione (1.125 MPa) è sufficiente per la produzione di ponti estesi. La resistenza alla flessione delle varietà di zirconia di forte impatto estetico (circa 750 MPa per STML e 550 MPa per UTML) è decisamente sufficiente a garantire la durata dei restauri estetici singoli e dei ponti di piccole dimensioni.

 

Spessore minimo della parete di KATANA Zirconia*

* Mantenere uno spessore di 0,8 mm di ceramica pressata in tutte le aree. Durante la lavorazione della zirconia, lo spessore minimo deve essere almeno 0,4 mm.

 

Preparazione

La resistenza alla flessione non è l'unico fattore decisivo per la durata, anche il metodo scelto per la preparazione è essenziale per le proprietà di questo materiale. È necessario preparare un margine a spalla, senza finitura a lama di coltello, senza spalla profonda e, ovviamente, senza sottosquadri. Poiché i restauri vengono fissati con l'adesivo, nella preparazione non vi devono essere pareti o scanalature parallele, mentre i bordi affilati e le transizioni devono essere arrotondati. Se però è stata fatta una preparazione per una corona anatomica, si consiglia di accertarsi che non vi sia una differenza sostanziale in altezza tra il contorno vestibolare e quello palatale/linguale.

Quando si usano i nuovi materiali in zirconia, per una veneer nell’area incisale e cervicale, occorre rimuovere uno spessore di 0,4 - 0,8 mm, mentre per il piano labiale è necessario solo uno spessore di 0,5 mm, per risparmiare il tessuto dentale. Anche per gli inlay, è sufficiente 1 mm per ottenere un risultato duraturo. Se l’inlay viene esteso ad un onlay, uno spessore di 1 mm è sufficiente anche per l'area in cui le cuspidi sono coperte. Per una corona piena nelle parti laterali, occorre mantenere uno spazio di almeno 1 mm, che deve essere mantenuto anche per le pareti verticali della preparazione.

 

Fissaggio

È già stata proposta un'ampia gamma di possibilità per fissare in modo duraturo i restauri a base di zirconia. Tutte queste opzioni sono state anche ampiamente studiate; secondo il Prof. Matthias Kern, non occorrono ulteriori ricerche per determinare la migliore procedura di cementazione. Questo scienziato e professionista, che attualmente lavora all'Università di Kiel (Germania), si occupa di cementazione adesiva della zirconia da quasi vent'anni. Basandosi sulla sua vasta esperienza, Kern è convinto che per una cementazione affidabile della zirconia si debbano seguire tre criteri essenziali. Innanzitutto, per l’operazione è necessario applicare una diga in gomma, il che, ovviamente, risulta più facile per i restauri parziali che per i restauri totali. Mantenere la preparazione limitata non è utile solo perché permette di mantenere intatto il tessuto dentale. Il secondo criterio è che si deve ottenere un'adesione micro-meccanica. Nel caso dei restauri in zirconia, questo significa che occorre sabbiare la superficie. Il terzo criterio è l’adesione chimica.

Sulla base di una vasta ricerca, Kern è pienamente convinto che si possa ottenere l'adesione chimica solo utilizzando il monomero MDP. La sua prima pubblicazione su questo argomento risale al 1998. Con PANAVIA di Kuraray, che in effetti conteneva MDP, dopo la sabbiatura, si poteva ottenere un legame tra una resina sintetica e la zirconia.

 

Sabbiatura

I dentisti e gli odontotecnici sembrano alquanto restii a usare la sabbiatura*, come testimonia l’ampia ricerca condotta nel tentativo, per il momento senza risultato, di trovare un'alternativa. Si è provato, per esempio, a fondere uno strato di silice sulla zirconia per migliorare l’adesione; secondo Kern, però, i risultati di questa procedura (come il metodo Rocatec) sono stati deludenti. Anche la silanizzazione di un restauro in zirconia si è rivelata inefficace, perché la zirconia non reagisce al silano convenzionale. I dentisti che vogliono ottenere una cementazione durevole per i restauri in zirconia non hanno altra scelta che l'acquisto di una sabbiatrice. La sabbiatura può essere effettuata in una cabina di isolamento di piccole dimensioni, per impedire che l'area circostante nell’ambulatorio venga compromessa. Kern consiglia di effettuare la sabbiatura ad una pressione di 1 bar, in modo che la superficie da incollare diventi piuttosto ruvida, senza che questo sia visibile a occhio nudo. Ovviamente, la parte del restauro che non richiede l’adesivo (come l'esterno di una corona anatomica o di una veneer) deve essere protetta dall'effetto della sabbiatura. Si consiglia anche di applicare un colorante (pennarello impermeabile) sull’area da sabbiare prima di procedere. Il colore, che scompare durante la sabbiatura, consente di verificare che l’intera superficie adesiva sia stata effettivamente sabbiata.

La sabbiatura dell'ossido di zirconio a bassa pressione è essenziale per un’adesione efficace. La combinazione di sabbiatura e MDP assicura sia l'adesione meccanica alla micro-rugosità sia l’adesione chimica tra il biossido di zirconia e il monomero MDP. Numerose ricerche corroborano l’efficacia di questo metodo.

 

* Per molto tempo si è presunto che la struttura tetragonale e/o cubica potesse tornare a uno stato monoclinico a causa della sabbiatura, per cui si sarebbe potuta verificare una frattura dovuta all’espansione. La sabbiatura con particelle di ossido di alluminio delle dimensioni massime di 50 micron e una pressione d'aria massima di 2,5 bar non provoca, tuttavia, alcun danno.

** La pressione dell’aria è diversa da quella raccomandata dal produttore.


Monomero adesivo

Dopo la sabbiatura, si può scegliere di pulire la superficie del restauro con alcool. Se, per esempio, l'alcool viene contaminato da residui della saliva, l'effetto sarà nullo, perché anche la superficie sabbiata potrebbe risultare contaminata. Se si fa uso del monomero MDP, la scelta della procedura di fissaggio è relativamente semplice. Questo monomero adesivo è stato sviluppato nel 1981 da Kuraray per migliorare la resistenza adesiva all’idrossiapatite; da allora il monomero MDP ha dimostrato la sua efficacia, volta dopo volta. Il monomero MDP non è presente nei cementi vetroionomerici che, data la loro praticità, sono talvolta utilizzati anche per la cementazione di restauri di zirconia. Kern lancia un avvertimento: da tutti gli studi si evince che i cementi compositi contenenti MDP offrono i risultati più duraturi. Il cemento, per così dire, più antico e noto di questa categoria è PANAVIA EX, introdotto nel 1983. Il nuovo PANAVIA V5 è stato recentemente presentato come il cemento ideale per tutti i casi di cementazione perché la procedura da seguire è predicibile. Tutti i cementi e gli adesivi prodotti da Kuraray Noritake contengono MDP.

Forse perché ha condotto la sua ricerca nel Maryland per due anni, Kern ha registrato risultati notevoli con ponti Maryland cementati con adesivo (ponti adesivi). È anche evidente che, nella maggior parte dei casi, un ponte adesivo ad ala singola funziona meglio. Per esempio, se cementato con un adesivo contenente MDP (e sostituendo un incisivo laterale superiore), un ponte adesivo in zirconia ad ala singola può rimanere in posizione fino a un massimo di 20 anni, con soddisfazione del dentista e del paziente. Questo tipo di restauro, con una percentuale di sopravvivenza del 95,2%, può essere qualificato anche come restauro permanente. Lo stesso vale per un ponte onlay in zirconia.

Sabbiatura e MDP: la giusta formula per un’adesione durevole dei restauri di zirconio.


Procedura di cementazione con PANAVIA V5

Un'affidabile cementazione adesiva della zirconia è una realtà.

Per l’eccellente legame adesivo sia con i tessuti dentali che con tutti i materiali per restauro indiretto, e data anche l'estetica superiore e la facile lavorazione, PANAVIA V5 è un cemento adesivo di successo.
PANAVIA V5: un solo cemento per tutte le indicazioni di cementazione con una procedura chiara.

Brevi istruzioni d'uso

1. Sabbiare a bassa pressione la superficie in zirconia da incollare con polvere di ossido di alluminio (30-50 μm), quindi pulire il restauro con ultrasuoni e lasciarlo asciugare.

2. Applicare CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS sulla superficie del restauro, quindi procedere con Apply & Go. Asciugare l’intera superficie con un flusso d’aria a bassa pressione.

3. Applicare PANAVIA V5 Tooth Primer sull'elemento e lasciarlo agire per 20 secondi. Asciugare la superficie con aria.

4. Applicare PANAVIA V5 Paste sulla superficie del restauro e posizionare il restauro.

5. Rimuovere il cemento in eccesso e fotopolimerizzare. Tenere sempre conto del tempo di autopolimerizzazione necessario per gli elementi opachi e l'utilizzo di PANAVIA V5 Opaque.

 

Applicare la pasta.

 

Dopo aver posizionato il restauro, rimuovere il cemento in eccesso utilizzando una garza, un piccolo pennello o similare, oppure fotopolimerizzare per 3 o max. 5 secondi e rimuovere l'eccedenza.

 

 

Autori:

Odt. Daniele Rondoni

Istruttore internaizonale Kuraray Noritake e proprietario di laboratorio odontotecnico a Savona.

 

 

Prof. Matthias Kern

Università Christian-Albrechts