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PANAVIA SA CEMENT UNIVERSAL: procedura di cementazione universale senza la necessità di primer separati

Il cemento resina autoadesivo di Kuraray Noritake, PANAVIA SA Cement Universal, ha attraversato diversi stadi di evoluzione dalla sua prima comparsa come “CLEARFIL SA Cement”. Nel tempo sono stati apportati vari miglioramenti e oggi siamo fieri di presentare la sua ultima versione: PANAVIA SA Cement Universal. Tali miglioramenti includono il potenziamento della forza di adesione al tessuto dentale, l’aumento della temperatura di conservazione a temperatura ambiente e l’estensione a tre anni del periodo di conservazione. Quello che non è cambiato è la facile rimozione del cemento in eccesso, la tolleranza all’umidità e l’integrazione del monomero originale MDP. L’originale MDP permette a PANAVIA SA Cement Universal di aderire al tessuto dentale, a metalli e a zirconia. Fino a poco tempo fa, il legame chimico di materiali a base di vetro come ceramica, vetroceramica, incluso il disilicato di litio, e i compositi era possibile solo con l’aggiunta di un primer a base di silano. L’introduzione di PANAVIA SA Cement Universal ha reso superfluo il passaggio di silanizzazione: il silano è stato incorporato nella pasta di PANAVIA SA Cement Universal, rendendo possibile una sola procedura universale, senza la necessità di alcun primer separato.

L'esclusivo silano stabilizzato LCSi contenuto nel cemento

Aggiungere il silano alla pasta sembra facile. Tuttavia, ci sono dei limiti. Per esempio, mantenere il silano sotto forma di γ-MPS (γ-mercaptopropyltrimethoxysilano) attivo per una lunga durata è una sfida. Questo, in parte, dipende dalla natura idrofila di γ-MPS. Il contatto con l’acqua in condizioni acide provoca l’idrolisi dei gruppi alcossidi del silano. Di conseguenza, è meglio usare un silano più idrorepellente e stabile ed evitare di farlo entrare in contatto con acqua e acidi prematuramente. In passato, era già stato utilizzato un silano a catena lunga (LCSi) in alcuni dei nostri compositi, come CLEARFIL MAJESTY Posterior e CLEARFIL MAJESTY ES Flow ma questa è la prima volta che viene usato in un cemento. Questo eccezionale silano ha uno spessore di idrocarburi (la catena di idrocarburi tra il gruppo di silano e il gruppo di metracrilato) che lo rende più idrofilo e stabile rispetto alla piccola molecola di γ-MPS. La reazione con le particelle di silice nei materiali a base di vetro dovrebbe risultare più regolata e più veloce. Il risultato è una superficie con una miglior adesione e con una maggior resistenza all’idrolisi.
Una grande attenzione è stata posta nel contrastare la degradazione dei silani in PANAVIA SA Cement Universal. Si è deciso di separare i componenti più idrofili da quelli idrorepellenti così che si uniscano solo quando la pasta viene miscelata. È grazie a questo che siamo riusciti ad ottenere un periodo di conservazione di tre anni, anche a temperatura ambiente.

 

 Il monomero originale MDP consente l'adesione
 chimica a smalto, dentina, leghe di metallo e zirconia.

 

 Il monomero LCSi crea un legame chimico forte e duraturo
 alla ceramica, al disilicato di litio e alla resina composita.

 

 

Con PANAVIA SA Cement Universal entra nel mercato un cemento resina autoadesivo che aderisce a qualsiasi materiale senza la necessità di un primer separato.

 

Certificati CE dei prodotti Kuraray Noritake Dental Inc.

In Kuraray Noritake Dental Inc. siamo orgogliosi che i nostri prodotti vengano sviluppati utilizzando tecnologie innovative, prestando attenzione ai dettagli e tenendo conto delle esigenze dei nostri clienti.

Ci impegniamo a offrire prodotti eccellenti che garantiscano ai professionisti del settore dentale la flessibilità necessaria per esprimere la propria creatività, aggiungendo valore e garantendo risultati estetici eccellenti a ogni singola procedura.

Usabilità, semplicità e, naturalmente, qualità sono sempre in primo piano, per fornire ai professionisti del settore dentale materiali che rendano la loro pratica quotidiana priva di stress.

A riprova del fatto che i nostri prodotti soddisfano le esigenze di dentisti e tecnici di laboratorio, siamo lieti di condividere con voi i certificati CE del Sistema di Garanzia di Qualità che abbiamo ricevuto dall'organismo notificato. I certificati possono essere scaricati qui sotto.

 

Prodotti da studio

 

Prodotti da laboratorio

 

Caso clinico con KATANA AVENCIA Block e PANAVIA SA Cement Universal

Caso clinico realizzato da Dr. Salvatore Scolavino e Odt. Francesco Napolitano

 

KATANA AVENCIA Block, il nuovo composito rinforzato con nano-ceramica CAD/CAM che, grazie alla speciale tecnologia applicata ai riempitivi*, mostra una qualità di superficie fino ad oggi osservata solo in quella delle ceramiche, per una lucidatura duratura nel tempo.

* leggi qui la documentazione scientifica

PANAVIA SA CEMENT UNIVERSAL, il nuovo cemento autoadesivo universale che contiene, oltre all'originale monomero 10-MDP, l'esclusivo silano stabilizzato LCSi che permette l'adesione a ceramica, disilicato di litio e resina composita.

 

Per ottenere risultati clinici eccellenti, è fondamentale conoscere le proprietà dei materiali moderni e la loro corretta procedura clinica.

In questo video, viene mostrata la realizzazione del restauro sul 2.5 con KATANA AVENCIA, blocchetto CAD/CAM in ceramica ibrida.

KATANA AVENCIA Block è stato caratterizzato con dei colori external stain prima della cementazione con PANAVIA SA Cement Universal. Questo cemento include nella sua formulazione un nuovo tipo di silano, il monomero LCSi, che assicura una forte e affidabile adesione chimica alle vetroceramiche e alle resine composite, senza il pretrattamento con il silano.

 

 

katana cleaner, intra and extra oral

Il primo decontaminante universale intra ed extra-orale

Un'adesione forte e duratura tra il dente e il restauro è un fattore importantissimo per garantire restauri affidabili a lungo termine. La qualità dell'adesione non è condizionata solo dall'adesivo o dal sistema di cementazione utilizzato, ma anche dalla condizione della superficie adesiva. Per coloro che vogliono ottenere la totale pulizia del restauro e del dente in modo semplice, Kuraray Noritake Dental ha sviluppato KATANA™ Cleaner, il primo decontaminante universale con l'azione superficiale del sale MDP e un pH di 4.5 che permette l'applicazione del prodotto sia intra che extra-oralmente.

 

E' stato dimostrato che le proteine presenti nella saliva e nel sangue influiscono negativamente sulle prestazioni degli adesivi dentali. Soprattutto nelle procedure indirette, è impossibile mantenere le superfici di adesione prive di fluidi orali e, dunque, della conseguente contaminazione. Dopo il controllo try-in, il dente preparato ed il restauro sono contaminati e devono essere puliti.
Il risciacquo con acqua non è efficace e, anche con i tradizionali detergenti disponibili, una certa quantità di proteine resta sulle superfici del dente e del restauro. Ricerche dimostrano che, utilizzando KATANA™ Cleaner, in alternativa alla sabbiatura con allumina, si ottiene un’efficace pulizia sia del dente sia del restauro. Inoltre, la sua efficacia supera quella dei detergenti chimici comunque idonei solo alla pulizia del restauro. Grazie all’elevata attività superficiale del sale MDP combinato con una specifica ammina, le proteine presenti sul substrato dentale e nell’interfaccia protesica vengono completamente eliminate.

 

KATANA™ Cleaner offre ancora un altro vantaggio: la procedura di pulizia è straordinariamente semplice, veloce e pulita: KATANA™ Cleaner viene applicato e strofinato attivamente per dieci secondi sulle superfici del dente e del restauro, si procede quindi al risciacquo con acqua ed infine all’asciugatura con aria.
Successivamente all’applicazione di KATANA™ Cleaner si potrà procedere con l’applicazione di un agente adesivo, es. CLEARFIL™ SE Bond 2 o CLEARFIL™ Universal Bond Quick, o di un cemento resina, es. PANAVIA™ V5 o PANAVIA™ SA Cement Universal.

 

 

KATANA™ Cleaner rimuove le contaminazioni e migliora le procedure di adesione. E' indicato per le tecniche adesive indirette e dirette.

 

 

 

Passato, presente e futuro dell'odontoiatria adesiva - Intervista con il Prof. Bart Van Meerbeek

 

In qualità di co-editore capo del Journal of Adhesive Dentistry, il Prof. Bart Van Meerbeek è uno dei massimi esperti in materia di adesivi dentali e in questa intervista spiega come si sono evoluti negli ultimi trent’anni e come potrebbe essere il futuro dell'odontoiatria adesiva.

 

 

Prof. Van Meerbeek, come sono cambiati e come si sono evoluti gli adesivi da quando ha iniziato a studiarli?

Credo che i grandi passi avanti compiuti dalla tecnologia degli adesivi dentali negli ultimi trent’anni, e in particolare i progressi nel campo degli agenti leganti, abbiano avuto un alto impatto nel campo dell'odontoiatria e sull'odontoiatria restaurativa in particolare. Molte delle attuali procedure di odontoiatria restaurativa fanno uso di materiali adesivi e tecniche specifiche e si sono drasticamente evolute rispetto a quando ho scritto la mia tesi, più di vent’anni fa, sul tema dell'adesione alla dentina. Sicuramente l'adesione allo smalto è relativamente più facile da ottenere rispetto all'adesione alla dentina, e quando ho iniziato a studiare questo argomento il mio compito si limitava a condurre studi clinici in cui si riscontrava un numero relativamente elevato di distacchi dei restauri poco tempo dopo l’installazione. Conducendo ricerche in questo campo da ormai quasi trent’anni, ho avuto la fortuna di testimoniare in prima persona i rapidi progressi compiuti dal bonding dentale.

A un certo punto, la comunità di ricerca si è resa conto che, in seguito alla preparazione della cavità, veniva a crearsi uno strato ibrido intermedio che interferiva con il bonding. Per creare una corretta adesione micromeccanica e chimica al substrato, è necessario intervenire su questo strato ibrido.

In seguito, si è passati all'era dei condizionatori e dei primer. In passato, la comunità di odontoiatria conservativa ha avuto qualche titubanza a usare l'acido fosforico a causa del suo potenziale di irritazione della polpa. Tuttavia, un crescente numero di professionisti del settore odontoiatrico ha iniziato a utilizzare mordenzanti contenenti questa sostanza chimica e anche primer in grado di promuovere efficacemente il bonding tra resina adesiva e dentina. Pur avendo raggiunto eccellenti prestazioni di bonding con adesivi multipassaggio in laboratorio, come è stato successivamente confermato in studi clinici, l'ulteriore progettazione e sviluppo di materiali adesivi si è poi concentrata sulla semplificazione e sullo snellimento delle procedure di adesione.

Ne sono nati due tipi di adesivi che si avvalgono essenzialmente di due diverse modalità di bonding: gli adesivi "etch and rinse" e gli adesivi self-etching o "etch and dry". L'ultima generazione di adesivi universali ora consente al dentista di scegliere quale delle due modalità di bonding applicare con un'unica formulazione adesiva.

Quali vantaggi offrono i restauri adesivi ispetto a metodi più tradizionali?

I restauri adesivi presentano un livello minimo di invasività, consentendo al dentista un approccio più conservativo in quanto non è costretto a rimuovere tessuto sano per creare sottosquadri che mantengano in posizione il restauro. Mantenere la quantità maggiore possibile di smalto dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi procedura di restauro, in quanto è il tessuto che garantisce l'aderenza migliore. Sebbene l'adesione alla dentina sia sempre rimasta più impegnativa e in effetti abbia rallentato a lungo i nostri sforzi nel campo del bonding, oggi il restauro adesivo dei denti, compresa anche un’adesione efficace alla dentina, può essere realizzato in modo affidabile, prevedibile e duraturo.

Oltre al grande successo dell'implantologia per la sostituzione di denti mancanti, che riduce la necessità di ponti, il numero di singoli restauri dentali è notevolmente aumentato. Il bonding ha favorito l’ulteriore passaggio dalle corone convenzionali, invasive per i tessuti, a restauri dentali parziali molto più conservativi grazie ai moderni adesivi che riescono a mantenerli in posizione anche su superfici piuttosto piatte e non ritentive. Inoltre, le procedure di bonding consentono di ottenere restauri dall'aspetto più naturale con tecniche che consentono la sigillatura adesiva di restauri estetici in vetroceramica e persino di ceramiche all’ossido di zirconio, che ora non vengono più considerate inadatte al bonding.

Qual è la sua opinione in merito all'attuale generazione di soluzioni adesive universali?

Penso che questa generazione sia ottima, ma che quando si tratta del potenziale intrinseco di adesione ai tessuti dentali non sia sempre all’altezza degli standard di riferimento, ossia i più tradizionali adesivi di tipo "self-etching" a due fasi ed "etch and rinse" a tre fasi. Tuttavia, ritengo positivo che molti di questi adesivi universali integrino il monomero MDP, che dovrebbe essere considerato uno dei migliori monomeri funzionali oggi disponibili, anche se deve essere presente a un elevato livello di concentrazione e purezza.

In generale, il monomero MDP è eccellente anche per l'adesione all'ossido di zirconio. Quando si tratta di bonding con diversi tipi di ceramica e compositi da restauro a base di resina, è sempre utile sapere quali adesivi universali contengono silano e non richiedono ulteriori trattamenti del restauro. Ciò presenta i vantaggi di una minore delicatezza della tecnica e meno fasi procedurali, naturalmente a condizione che funzioni. Tuttavia, ci sono prove scientifiche recenti che il silano integrato negli attuali adesivi universali acidi a base acquosa non sia sufficientemente stabile. Fortunatamente, sono in corso ricerche per sviluppare nuovi adesivi universali che contengano altri silani con una maggiore stabilità in acqua a un livello superiore di acidità.

Nel complesso, credo che un primer da restauro che contiene un'alta concentrazione di silano insieme al monomero MDP sia ancora più efficace di molti adesivi universali per il bonding ai materiali da restauro, poiché questi adesivi universali possono contenere molti altri ingredienti che vanno a creare una sorta di competizione all'interno del materiale per raggiungere e interagire con la superficie del substrato, portando a un’adesione minore.

Un altro difetto degli adesivi universali è il basso spessore del film a fronte dell'idrofilia relativamente elevata, che favorisce l'assorbimento dell'acqua e quindi li espone al degrado idrolitico. In questa ottica, è importante notare che, quando un composito fluido viscoso e idrofobico viene applicato sopra un adesivo universale, può compensare in qualche modo questa situazione e consentire un bonding duraturo.

Il monomero MDP è cruciale per il successo definitivo degli adesivi universali? Ci sono altri fattori che possono influenzare la situazione?

Beh, è molto chiaro che il monomero MDP è uno dei monomeri più efficaci disponibili, dato il suo potenziale di legame chimico primario all'idrossiapatite. Tuttavia, vi sono differenze significative nella purezza del monomero MDP e nei livelli di concentrazione tra questi prodotti, fattori che sono influenzati dal fatto che il monomero sia o meno sintetizzato dall'azienda stessa o che questo processo sia esternalizzato. In sostanza, un adesivo universale che contiene un'alta concentrazione di monomero MDP molto puro dovrebbe offrire le prestazioni migliori.

Gli adesivi “self-etching” presentano dei vantaggi specifici?

Il vantaggio maggiore è che non rimuovono tutta l’idrossiapatite e tutti i minerali presenti nella dentina e così mantengono protetto il collagene dentinale più debole. La mordenzatura all’acido fosforico comporta una demineralizzazione relativamente profonda e completa con esposizione del collagene, rendendo il legame più soggetto al degrado. Il mantenimento parziale dei minerali intorno al collagene utilizzando un leggero adesivo self-etch consente, inoltre, la formazione di un forte legame ionico quando l'adesivo contiene, in particolare, il monomero funzionale MDP. Inoltre, si deve essere consapevoli del fatto che, se da un lato il legame chimico non porta necessariamente a una maggiore forza di adesione, può comunque creare una migliore durata dell'adesione a lungo termine.

Secondo lei, quale sarà il prossimo passo dell'odontoiatria adesiva?

Una possibilità è quella di ridurre il numero di passaggi del processo di bonding, con l'obiettivo finale di avere materiali da restauro autoadesivi. Ci sono stati sviluppi in questa direzione, compresi studi e prodotti commerciali, anche se i prodotti non si sono sempre dimostrati molto efficaci e la durata dell’adesione non è chiara. Ora, tuttavia, ci sono materiali più nuovi che arrivano sul mercato vantando la possibilità di essere utilizzati senza pretrattamento. La loro efficacia clinica deve comunque ancora essere provata e garantita prima che questi materiali da restauro autoadesivi possano essere utilizzati come vere alternative all'amalgama nella pratica odontoiatrica di routine.

Un'altra possibilità, e attuale tendenza R&S, è lo sviluppo di adesivi bioattivi. Molti ricercatori dentali e molte aziende vogliono che gli adesivi non solo offrano buone prestazioni di adesione, ma che abbiano anche determinati vantaggi terapeutici. Cosa sia esattamente un adesivo bioattivo dipende dall’interlocutore a cui lo si chiede. Alcuni ricercatori ritengono che, per potersi definire "bioattivo", debba avere caratteristiche antibatteriche, mentre altri affermano che debba presentare caratteristiche di rimineralizzazione della dentina e di interazione delle cellule pulpari. Dobbiamo certamente indagare se esista la possibilità di dare ai materiali queste proprietà aggiuntive, ma a una condizione: che il materiale adesivo non perda nessuna delle sue caratteristiche di adesione originali. È questa, a mio avviso, la sfida più grande per il futuro dell'odontoiatria adesiva.

 

PANAVIA SA CEMENT UNIVERSAL vince il premio Top Award di Dental Advisor

Nella categoria CEMENTI AUTOADESIVI, PANAVIA SA Cement Universal è stato premiato con il riconscimento Top Award 2020 di Dental Advisor.

 

Forza adesiva:

Testato nei laboratori di biomateriali DENTAL ADVISOR la forza desiva alla dentina e allo smalto è risultata la migliore nella categoria dei cementi resina autoadesivi.

 

Universale:

Visto che può essere utilizzato su tutti i substrati, i laboratori DENTAL ADVISOR hanno testato l'adesione sia al disilicato di litio sia alla zirconia e i risultati sono straordinari.

 

Commenti dei valutatori:
• “This cement is very strong and has great adhesive properties.
There was virtually no post-op sensitivity.”
"Questo cement è davvero forte e ha elevate proprietà adesive. Non c'è stata nessuna sensibilità post-operatoria."
• “Very user-friendly and cleaned up well.”
"Facile applicazione e pulizia."

Nuova linea CLEARFIL MAJESTY ES Flow: RESTAURA, RIPARA, CEMENTA.

Premiato da Dental Advisor, il composito fluido universale CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow è ora disponibile in 3 livelli di fluidità, per soddisfare le diverse esigenze cliniche del dentista.
Sviluppato sulla base della tecnologia di successo di CLEARFIL MAJESTY™ Flow, il nuovo composito è un prodotto altamente avanzato che permette di restaurare, riparare e cementare.
Grazie al trattamento delle particelle con un esclusivo agente di accoppiamento silanico e alla presenza di filler submicronici e cluster (da 0,18μm a 3,5μm) che ne agevolano l’erogazione, la lavorazione e la modellazione, CLEARFIL MAJESTYTM ES Flow è facilmente lucidabile per una brillantezza istantanea e duratura nel tempo. L’estetica è ulteriormente migliorata grazie alla speciale Tecnologia di Diffusione della Luce i cui cluster permettono di ottenere un’eccezionale adattamento al colore e alla struttura del dente naturale.

Con CLEARFIL  MAJESTY™ ES Flow, il dentista potrà, con un solo prodotto, realizzare un’ampia gamma di applicazioni:

-          Restauri diretti per tutte le classi cavitarie, lesioni cervicali (carie della superficie radicolare, difetti a V), usura o erosione dentale

-          Come base/sottofondo (liner) per restauri diretti

-          Per correggere morfologia e posizione degli elementi posteriori

-          Per la riparazione intraorale di restauri fratturati

-          Per la cementazione di intarsi in ceramica, onlay e faccette di spessore inferiore a 2 mm

Per maggiori informazioni, visita la pagina di prodotto.

Avviso importante alla clientela

Gentile Professionista,

Desideriamo informarla che un distributore non ufficiale Kuraray Noritake Italia sta proponendo in offerta il vecchio confezionamento del nostro adesivo CLEARFIL SE BOND.

Riteniamo importante comunicarvi che tale confezionamento è stato sostituito, dal 2014, da CLEARFIL SE BOND 2, basato su una nuova tecnologia ancor più performante, che permette all’adesivo di essere duale, grazie all’uso combinato con l’attivatore CLEARFIL DC ACTIVATOR, permettendone l’utilizzo in una maggior ampia gamma di indicazioni cliniche.
Il precedente adesivo CLEARFIL SE BOND non è compatibile con DC ACTIVATOR e, pertanto, non permette questa possibilità.

Le suggeriamo di prestare attenzione a questa sostanziale differenza che le permette di ottenere migliori vantaggi e benefici nella sua pratica clinica quotidiana.

Kuraray Europe Italia Srl

PANAVIA SA CEMENT UNIVERSAL: cementare tutti i materiali senza primer.

Dagli innovatori nel campo dell'adesione e della tecnologia di silanizzazione - Kuraray Noritake Dental - arriva una svolta nella cementazione autoadesiva: PANAVIA SA Cement Universal.
Il nuovo cemento autoadesivo è davvero universale e, grazie alle innovative tecnologie Kuraray Noritake Dental, ora può essere utilizzato per cementare qualsiasi tipo di materiale da restauro (ceramica, disilicato di litio, zirconia, resina composita, metalli).

L’originale monomero 10-MDP, sviluppato da Kuraray, contenuto nel cemento, garantisce una forte e affidabile adesione chimica alla zirconia, al composito, alla dentina e allo smalto.

Il nuovo monomero LCSi, l’esclusivo silano di Kuraray Noritake Dental, permette, invece, di creare un altrettanto forte e duraturo legame chimico alla ceramica, al disilicato di litio e alla resina composita, senza la necessità di un primer separato.

La gamma di indicazioni di PANAVIA SA Cement Universal è quindi più ampia rispetto alla precedente e la procedura di utilizzo è rimasta semplice e pulita.

La combinazione esclusiva di tecnologie innovative garantisce una polimerizzazione rapida e un’adesione duratura nel tempo. Il risultato sono cementazioni più forti, affidabili, versatili e ancora più semplici.

PANAVIA SA Cement Universal è ora disponibile sia in versione automix che handmix (a miscelazione manuale).

PANAVIA SA Cement Universal ha ricevuto il Premio come Miglior Prodotto del 2020 (categoria: Cementi Autoadesivi) di Dental Advisor.
La sua maneggevolezza, il livello di estetica e di compatibilità con l'area gengivale sono state giudicate con valutazioni da “molto buono” a “eccellente” da parte di 31 giudici, che hanno usato il cemento in 516 applicazioni. Nella valutazione clinica generale ha ottenuto un punteggio del 96%. 

Scopri di più: www.kuraraynoritake.eu/it/panavia-sa-cement-universal.html

KATANA AVENCIA BLOCK: L'evoluzione tecnologica del composito

KATANA™ AVENCIA™ Block è il nuovo composito rinforzato con nano-ceramica, disponibile in blocchetti, creata con un metodo di lavorazione unico ed innovativo che permette di superare i limiti dei compositi convenzionali. Questo innovativo processo produttivo consiste nella compressione dei filler nanometrici nel blocco che viene poi impregnato con il monomero resina e successivamente polimerizzato con il calore.
Questa rivoluzionaria tecnologia applicata alla componente organica e ceramica del composito assicura superfici brillanti e durature nel tempo e una straordinaria forza meccanica. 
KATANA™ AVENCIA™ Block è disponibile in versione per CEREC e in versione Universale.

Scopri di più: www.kuraraynoritake.eu/it/katana-avencia-block.html