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Una testimonianza sui cementi PANAVIA

Testimonianza del Dr. Troy Schmedding, USA

 

Da PANAVIA™ EX a PANAVIA™ V5, la linea di cementi di punta di Kuraray Noritake Dental Inc. continua a evolversi per offrire un'adesione affidabile, una maggiore facilità d'uso e un'estetica superiore.

L'odontoiatria si è certamente evoluta negli anni in cui Kuraray Noritake Dental Inc. ha sviluppato il monomero fosfato MDP. Ma, negli ultimi quarant'anni, questo monomero si è radicato nell'odontoiatria restaurativa come ingrediente di comprovata efficacia su cui i dentisti fanno affidamento per una forte adesione alla struttura del dente, ai metalli e alla zirconia. L'MDP è un ingrediente chiave della linea di cementi PANAVIA, fiore all'occhiello del produttore, che continua a evolversi in linea con la crescente varietà di materiali da restauro indiretto a disposizione tra cui scegliere.

Un esempio di questa evoluzione è PANAVIA™ SA Cement Universal, uno dei primi veri cementi resina autoadesivi universali ad arrivare sul mercato. Oltre al monomero MDP originale, incorpora il monomero LCSi, una catena di carbonio a base di silano che forma un legame chimico con i materiali in ceramica e vetroceramica.

 

"PANAVIA™ SA Cement Universal consente di ottenere una forte adesione indipendentemente dal substrato utilizzato".

- Troy Schmedding, DDS –

 

PANAVIA SA CEMENT UNIVERSAL: ADESIONE FORTE E SEMPLICE DA CREARE

Ma a parte la chimica, quali sono gli altri benefici che offre questo prodotto per il clinico? Come sottolinea il Dr. Troy Schmedding, docente di odontoiatria e autore, uno dei vantaggi principali di PANAVIA SA Cement Universal è l'eliminazione della confusione su come trattare i diversi substrati. Questo perché il materiale aderisce praticamente a tutti i materiali senza bisogno di un primer separato. "Uno dei lati positivi per il professionista è che la confusione su 'come condizionare la zirconia' o 'come condizionare la vetroceramica' non è più un problema, perché la formulazione della pasta consente di ottenere un legame forte indipendentemente dal substrato utilizzato, grazie al monomero MDP che consente una forte adesione alla zirconia, e al monomero LCSi che crea un legame chimico con la vetroceramica", ha aggiunto il Dr. Troy Schmedding.

 

PANAVIA V5: IL CEMENTO PIÙ ESTETICO

Kuraray Noritake Dental Inc. considera PANAVIA V5 il cemento più estetico che abbia mai creato. Disponibile in 5 colori - White, Brown, Universal, Clear, Opaque - ha richiesto ai ricercatori oltre 10 anni di sviluppo ed è dotato di un catalizzatore privo di ammine che consente una maggiore stabilità del colore e una migliore forza di adesione alla dentina. Come i suoi predecessori, PANAVIA V5 offre una procedura di cementazione semplice e compatibile con tutte le indicazioni, dagli abutment per corone e ponti e impianti, agli intarsi in ceramica e alle faccette.

 

"Kuraray Noritake Dental Inc. gode di una reputazione incredibilmente solida nel campo dell'odontoiatria adesiva: questo dovrebbe offrire ai clinici una grande comodità e flessibilità il fatto di collaborare non solo con un'azienda rinomata, ma anche con un'azienda che continua a ricercare ed evolvere i propri prodotti chiave", ha concluso il Dr. Schmedding.

 

Dentista:

DR. TROY SCHMEDDING, DDS
USA

 

Article from Dental product shopper, vol. 14 No. 5

 

CLEARFIL SE Protect: il sistema adesivo antibatterico unico al mondo

All'inizio degli anni '90, Kuraray ha introdotto nel mercato CLEARFIL™ LINER BOND 2, il primo adesivo automordenzante. Tra i prodotti che si basano su questo sistema c'è il pluripremiato CLEARFIL™ SE Protect, introdotto nel 2004 e tuttora molto apprezzato dai professionisti del settore dentale di tutto il mondo. Combinando il famoso monomero MDP originale di Kuraray Noritake Dental con il monomero antibatterico 12-metacrilossi-dodecilpiridinio bromuro (MDPB), questo adesivo automordenzante è in grado di uccidere i batteri al solo contatto. Come è possibile? Scopriamolo.

 

Il piridinio è la chiave

L'elemento cruciale che conferisce a CLEARFIL SE Protect il suo effetto antibatterico nella cavità è contenuto nel monomero MDPB. Il gruppo piridinio di questo monomero ha carica positiva, mentre le strutture cellulari dei batteri sono, in generale, a carica negativa. Ciò significa che i batteri vengono automaticamente attratti dai punti di contatto con carica positiva del monomero MDPB, facendo perdere l'equilibrio elettrico alle membrane cellulari dei batteri, distruggendole. Questo processo - la batteriolisi - uccide i batteri.

 

Si presume che il meccanismo battericida dell'MDPB sia simile a quello del noto agente antibatterico cetilpiridinio cloruro, presente in molti dentifrici e collutori.

 

Biocompatibilità certificata

Il monomero MDPB viene immobilizzato durante la polimerizzazione dell'adesivo e rimane attivo, in modo latente, senza influenzare le cellule del paziente. A differenza di quanto accade quando si utilizzano altri prodotti per l'igiene della cavità, questo processo - brevettato da Kuraray Noritake Dental - non ha un impatto negativo sulla forza di adesione e garantisce anche che non vi siano effetti citotossici a lungo termine sulle cellule del corpo del paziente, come gli odontoblasti. Questi risultati sono stati confermati dalla valutazione biologica ufficiale per i dispositivi medici nota come serie ISO 10993.

 

Risultati premiati con CLEARFIL SE Protect

Con il suo effetto antibatterico, l'elevata forza di adesione a smalto e dentina e il rilascio di fluoro a lungo termine, CLEARFIL SE Protect è affidabile, versatile e a prova di futuro. Questo collaudato sistema adesivo automordenzante in due fasi è facile e veloce da usare nei restauri diretti. Per l'incollaggio di restauri indiretti e ricostruzioni di moncone, è sufficiente miscelarlo, secondo le istruzioni per l'uso, con CLEARFIL™ DC Activator per renderlo autopolimerizzante.

 

 

Grazie alla combinazione di monomeri MDP e MDPB, CLEARFIL SE Protect permette di ottenere restauri predicibili e duraturi, e per questo ha ricevuto numerosi riconoscimenti dagli esperti del settore dentale. Nel 2022, questo adesivo ha ricevuto nuovamente il Top Product Award nella categoria Direct Restoratives, Bonding Agent: Self-Etch da DENTAL ADVISOR. È il quarto anno consecutivo che ottiene questo riconoscimento. Inoltre, i 13 consulenti e redattori di DENTAL ADVISOR hanno assegnato a CLEARFIL SE Protect una straordinaria valutazione clinica complessiva del 98%.

 

Rapid Bond Technology: adesione istantanea e di lunga durata

Kuraray Noritake Dental è pioniere nel campo degli adesivi dentali per sviluppo del monomero originale 10-MDP. Brevettato nel 1981, il monomero è stato utilizzato due anni dopo nel cemento composito PANAVIA™ EX e da allora ha costituito la spina dorsale di molti altri prodotti di successo. Ora, l'azienda ha combinato il monomero MDP originale con monomeri ammidici idrofili per sviluppare la tecnologia di adesione rapida (Rapid Bond Technology) che sta alla base di CLEARFIL™ Universal Bond Quick, la soluzione adesiva universale emblematica della storia di successo e dell'impegno all'innovazione di Kuraray Noritake Dental.

I progressi della moderna tecnologia di adesione dentale hanno portato a una riduzione del numero di componenti necessari per i processi di mordenzatura total e self-etch. Tuttavia, la gestione di base di questi adesivi non è cambiata molto. Molti adesivi richiedono di agitare il flacone prima dell'uso, di frizionare a lungo il liquido e/o di attendere per un certo periodo di tempo. Spesso è necessaria l'applicazione di più strati. La dipendenza da monomeri a lenta penetrazione significa che, per gli adesivi tradizionali in flacone, l'adesione al difficile substrato dentinale è un processo lento e sensibile alla tecnica.

 

 

Grazie all'integrazione di monomeri ammidici di nuova concezione, la Rapid Bond Technology conferisce a CLEARFIL Universal Bond Quick eccellenti proprietà idrofile e la capacità di penetrare in modo rapido ed efficace nella dentina umida. Non è necessario attendere l'asciugatura all'aria dopo l'applicazione prima di procedere - questo tempo è stato eliminato - e dopo la fotopolimerizzazione si crea un sigillo di cavità forte e duraturo. La procedura di adesione con CLEARFIL Universal Bond Quick è semplice ed efficace e garantisce risultati clinici predicibili, grazie alla tecnologia di adesione rapida.


Assorbimento d'acqua incredibilmente basso

Uno degli indicatori più importanti del successo a lungo termine del bonding dentinale è il livello di assorbimento dell'acqua nella matrice organica del bond. Un alto tasso di assorbimento dell'acqua è stato clinicamente collegato al continuo deterioramento fisico dei legami, che può portare allo sviluppo di carie secondarie. Per questo motivo, abbiamo scelto di mantenere il contenuto di HEMA il più basso possibile.

CLEARFIL Universal Bond Quick crea una rete polimerica altamente reticolata grazie ai monomeri ammidici utilizzati nella Rapid Bond Technology. Di conseguenza, il tasso di assorbimento dell'acqua è relativamente basso, il che significa che questi polimeri reticolati sono più stabili a lungo termine.


Adesione estetica ed efficace

La tecnologia di adesione rapida non fornisce solo una base per l'eccellenza dell'adesione di lunga durata. Il sottile strato del film (5-10 μm) di CLEARFIL Universal Bond Quick conferisce ai restauri un’ottima estetica e la sua rete polimerica densamente reticolata rafforza la stabilità di questo strato esterno e fornisce resistenza alla decolorazione marginale.

Combinando il monomero MDP originale di Kuraray Noritake Dental con monomeri ammidici idrofili, la Rapid Bond Technology è il motore che alimenta CLEARFIL Universal Bond Quick.

 

 

Case report Labline - edizione estiva 2022

Sfoglia l'edizione estiva di LabLine e leggi il case report "Graftless solutions and implant-supported monolithic zirconia fixed prostheses", un interessante e bellissimo case report creato e documentato da un ottimo team di professionisti: Fortunato Alfonsi, Antonio Barone, Marco Stoppaccioli, Romeggio Stefano e Vincenzo Marchio.

Per leggerlo, clicca qui.

 

 

Dieci anni, dieci relatori.

Unisciti a noi per celebrare il 10° anniversario di Kuraray Noritake Dental Inc. il 7 ottobre 2022.

 

Migliorare l'odontoiatria con prodotti e soluzioni dentali all'avanguardia: questa era l'idea alla base della fusione delle due multinazionali Kuraray Medical e Noritake Dental Supply, avvenuta esattamente dieci anni fa. Combinando le rispettive competenze in chimica dei polimeri, ingegneria chimica e materiali ceramici, Kuraray Noritake Dental Inc. ha sviluppato con successo un'intera gamma di prodotti e soluzioni innovative, che supportano i professionisti del settore dentale nella realizzazione di trattamenti odontoiatrici mini-invasivi, a volte persino bioattivi, con procedure semplici. Nel corso del simposio online dal titolo "Up to now and from now on: From innovation to simplification" (Fino ad oggi e da oggi in poi: Dall'innovazione alla semplificazione), dieci esperti di fama internazionale condivideranno il loro know-how scientifico, tecnico e clinico su questi materiali e metodi. Il programma è suddiviso in cinque sessioni che possono essere seguite separatamente o nel loro insieme.

 

 

Due eminenti esperti del settore, il Prof. Junji Tagami (Tokyo Medical and Dental University, Giappone) e il Prof. Bart Van Meerbeek (Università di Leuven, Belgio), presentano un aggiornamento sulle moderne tecnologie di adesione diretta e di cementazione adesiva. L'attenzione sarà concentrata sulla tecnologia e sull'uso degli adesivi universali e dei cementi resina adesivi di ultima generazione.

 

 

È una buona idea iniziare a lavorare l'ossido di zirconio traslucente nello studio dentistico? Secondo il Dr. Mike Skramstad (formatore CEREC e medico presso Orono, Minnesota) e il Dr. Sameer Puri (Direttore CAD/CAM presso CDOCS), lo è senz'altro, poiché potrebbe cambiare in meglio il modo di esercitare l'odontoiatria. Nella loro conferenza, i due esperti descrivono in dettaglio il loro flusso di lavoro alla poltrona, comprese le fasi di finitura e lucidatura.

 

 

Come selezionare il migliore ossido di zirconio per un caso specifico? Nella loro conferenza, i famosi maestri ceramisti RDT Aki Yoshida (Gnathos Dental Studio di Weston, Massachusetts) e DT Nondas Vlachopoulos (AestheticLab di Atene, Grecia) espongono le loro strategie di successo. L'attenzione si concentra sulla selezione del tipo più adatto di ossido di zirconio e della tecnica di rifinitura più idonea in base all'indicazione e alle esigenze specifiche del paziente.

 

 

È possibile semplificare le procedure di restauro diretto senza compromettere i risultati? In molte situazioni sì, purché si scelgano i materiali e le tecniche giuste. L'intervento del Prof. Nicola Scotti (Università di Torino, Italia) e del Prof. Lorenzo Breschi (Università di Bologna, Italia) sarà incentrato sulla tecnica single-shade (con un solo colore), con esame delle rispettive potenzialità e dei possibili limiti.

 

 

Come condizionare le superfici ceramiche prima della cementazione? E quali sono i parametri che guidano la scelta tra sistemi adesivi, autoadesivi o convenzionali? Il Dr. Gerard Chiche (Augusta University, Dental College of Georgia) e il Prof. Dr. Markus B. Blatz (University of Pennsylvania School of Dental Medicine, Philadelphia, Pennsylvania) conoscono le risposte. Nella loro conferenza, condividono esattamente le conoscenze necessarie per ottenere risultati predicibili.

 

Iscrizione gratuita!

 

Il simposio si svolgerà il 7 ottobre 2022 in modalità online, con inizio alle ore 13.00 CEST (14.00 EEST). L'iscrizione è obbligatoria ed è possibile iscriversi per l'intero simposio o per sessioni specifiche. Tra una conferenza e l'altra, i collaboratori di Kuraray Noritake Dental esporranno alcuni approfondimenti sull'azienda, condividendo fatti e storie tratte dal loro lavoro quotidiano. Il messaggio conclusivo del presidente fornirà una prospettiva interessante.

 

I professionisti del settore dentale che parteciperanno all'intero simposio riceveranno cinque crediti CE, ma è prevista anche la possibilità di partecipare separatamente a sessioni specifiche di proprio interesse.

 

Per ulteriori informazioni e per la registrazione, visitare il sito www.kuraraynoritakecampus.com.

 

La soluzione completa per realizzare restauri anteriori e posteriori

CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 UNIVERSAL PACK è la soluzione completa per realizzare restauri altamente estetici, in modo semplice ed affidabile, sia nei settori posteriori sia in quelli anteriori.

 

Le nostre tecnologie che semplificano la clinica

Già da tempo, CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 è la linea di compositi scelta da importanti clinici per le sue ottime proprietà estetiche e di handling.
Grazie alle esclusive e innovative tecnologie di Kuraray Noritake e alla nostra chimica sofisticata che semplifica le procedure, la linea si è evoluta con l’arrivo di CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal.
CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal è il nuovo composito universale pensato per semplificare la scelta del colore e le procedure di restauro.
CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal, infatti, permette di utilizzare 1 solo colore Universal (U) per i restauri posteriori e 2 opzioni di colore Universal Light (UL) e Universal Dark (UD) per i restauri anteriori dove vi è una maggiore esigenza estetica.

 

 

 


Non è necessario utilizzare una massa a maggiore densità per bloccare la luce né nei settori anteriori né in quelli posteriori.
Tutto questo è possibile grazie all‘innovativa Tecnologia di Diffusione della Luce (LDT) di Kuraray Noritake, applicata ai compositi di tutta la gamma CLEARFIL MAJESTY ES-2, che permette la diffusione della luce all’interno del composito come avviene nel tessuto dentale.

 

 

CLEARFIL™ UNIVERSAL BOND QUICK è l’adesivo universale che combina la Rapid Bond Technology e l’affermato monomero 10-MDP originale con nuovi monomeri idrofili in grado di ridurre il tempo di applicazione e migliorare la qualità e l’affidabilità dell’adesione.

 

AZIONE ISTANTANEA, NESSUN TEMPO DI ATTESA

 

CLEARFIL MAJESTY ES-2 UNIVERSAL PACK è ora acquistabile ad un prezzo incredibile!

A soli 99 € avrai:

  • 3 siringhe CLEARFIL MAJESTY ES-2 Universal (colori U, UL, UD) da 3,6 g. cad.
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Oltre 15 anni di evidenze dell'efficacia adesiva di MDP alla zirconia

Cosa pensano gli esperti dell'efficacia di adesione del monomero MDP (brevetto originale di Kuraray Noritake Dental)?

Ecco di seguito alcune loro dichiarazioni nel corso degli anni.

 

“In particular, primers and composite cements that contain 10-methacryloyloxy-decyl-dihydrogen-phosphate (10-MDP) resulted in a relatively high bond strength and durability.”

"In particolare, i primer e i cementi compositi contenenti 10-metacrilossi-decil-diidrogeno-fosfato (10-MDP) hanno generato una forza di adesione e a una durata relativamente elevate."


N. Nagaoka et al: “Chemical interaction mechanism of 10-MDP with zirconia” Nature, Sci Rep. 2017; 7: 45563.

 

“For most zirconia-bonding techniques, the use of an “MDP-containing primer” also appeared to have a positive effect.”

"Per la maggior parte delle tecniche di incollaggio alla zirconia, anche l'uso di un "primer contenente MDP" sembra avere un effetto positivo."


B. van Meerbeek et al: “Meta-analyis of Bonding Effectiveness to Zirconia Ceramics” J. Dent. Res. 93(4), 2014, 329-334.

 

“Based on the direct interaction of the phosphate-ester group of MDP with the metal oxides at the zirconia surface, a relatively favourable bonding effectiveness was recorded.”

"In base all'interazione diretta del gruppo fosfato-estere dell'MDP con gli ossidi metallici sulla superficie della zirconia, è stata registrata un'efficacia di legame relativamente favorevole."


B. van Meerbeek et al: “Durable bonding to mechanically and/or chemically pre-treated dental zirconia”, J. Dent. 41 (2013) 170-179.

 

“Clinical data provide strong evidence that air-abrasion at a moderate pressure in combination with using phosphate monomer containing primers and/or luting resins provide long-term durable bonding to glass-infiltrated alumina and zirconia ceramic under the humid and stressful oral conditions.”

"I dati clinici forniscono una forte evidenza che l'abrasione ad aria a pressione moderata, in combinazione con l'uso di primer contenenti monomeri fosfatici e/o resine da cementazione, fornisce un'adesione durevole a lungo termine alla vetro-ceramica infiltrata a base di allumina e di zirconia in condizioni orali umide e stressanti."


M. Kern: “Bonding to oxide ceramics-laboratory testing versus clinical outcome”, Dent. Mater. Vol. 31 (1), 2016, 8–14.

 

“A high and reliable resin bond to alumina and zirconia ceramics was also achieved with airborne particle abrasion and by using a phosphate monomer (MDP) containing resin composite luting cement.”

"Un'adesione elevata e affidabile della resina alle ceramiche di allumina e zirconia è stata ottenuta anche con l'abrasione di particelle trasportate dall'aria e con l'uso di un monomero fosfato (MDP) contenente cemento resina composito da cementazione."

M. Özcan et al: “Effect of surface conditioning methods on the bond strength of luting cements to ceramics”, Dent. Mat. 19, 2003, 725-732.

 

“In the present study, the use of the MDP-containing bonding/silane agent resulted in significantly higher bond strengths before and after long-term storage and thermal cycling with two types of resin luting agents.”

"Nel presente studio, l'uso dell'agente adesivo/silano contenente MDP ha determinato una forza di adesione significativamente più elevata prima e dopo la conservazione a lungo termine e i cicli termici con due tipi di agenti di cementazione in resina."


M.B. Blatz et al: “In vitro evaluation of shear bond strengths of resin to densely-sintered highpurity zirconium-oxide ceramic after long-term storage and thermal cycling”, J. Prosth. Dent. 91, 2004, 356-362.

 

“Dental zirconia can no longer be considered unbondable to tooth tissue (…) This also indicates that Al2O3 sandblasting is best followed by a chemical pre-treatment with an MDP containing primer.”

"La zirconia dentale non può più essere considerata non incollabile al tessuto dentale (...) Questo indica anche che la sabbiatura di Al2O3 è migliore se seguita da un pretrattamento chimico con un primer contenente MDP."


M. Inokoshi et al: “Meta-analysis of Bonding Effectiveness to Zirconia Ceramics”, J. Dent. Res. 93(4): 329-334, 2014.

 

“Airborne-particle abrasion of zirconia surface is one of the most-investigated methods, provides good bond strength to zirconia when combined with phosphate ester monomer.”

"L'abrasione della superficie dell'ossido di zirconio con particelle d'aria è uno dei metodi più studiati e fornisce una buona forza di adesione all'ossido di zirconio quando è combinato con il monomero estere fosfato."


M. Ferrari et al: “Effect of surface pre-treatments on the zirconia ceramic–resin cement microtensile bond strength”, Dent. Mat. 27, 2011, 1024-1030.

 

“The data of the present work confirm the assumption of another study [13], that MDP bonds chemically to zirconia ceramic.”

"I dati del presente lavoro confermano l'ipotesi di un altro studio [13], secondo cui l'MDP si lega chimicamente alla ceramica di zirconia."


C.H.F. Hämmerle et al: “Effect of thermocycling on bond strength of luting cements to zirconia ceramic”, Dent. Mat. 22, 2006, 195-200.

 

“An acidic adhesive monomer such as MDP shows chemical bonding to zirconia-based ceramics. The phosphate ester group of the acidic monomer results in chemical bonding to metal oxides (MxOy, oxidized surface of base-metal alloys), zirconia-based ceramics and other ceramics.”

"Un monomero adesivo acido come l'MDP mostra un legame chimico con le ceramiche a base di zirconia. Il gruppo estere fosfato del monomero acido determina un legame chimico con gli ossidi metallici (MxOy, superficie ossidata delle leghe di metalli di base), con le ceramiche a base di zirconia e con altre ceramiche."


J.M. Powers et al: “Guide to Zirconia Bonding Essentials”, New York, NY: Kuraray America Inc, 2009, 1-13.

 

Resistenza delle ceramiche dentali: tutto ciò che c'è da sapere

Articolo di Dinesh Sinha, BDS, PHD, Senior Technical and Marketing Manager Dental Division, Kuraray America, Inc.

 

Il mercato dei restauri in ceramica integrale, compreso quello della zirconia, del disilicato di litio e del silicato di litio, è in rapida crescita in tutto il mondo dall'inizio degli anni 2000. Con l'aumento della domanda del mercato, vari produttori commercializzano diverse ceramiche dentali che possono essere utilizzate in molte applicazioni protesiche. Questi materiali richiedono spessori minimi e preparazioni diverse per funzionare con successo nell'ambiente orale.

 

Resistenza della ceramica dentale: resistenza alla flessione

Il metodo più comune per misurare la resistenza della ceramica è la valutazione della resistenza alla flessione (in megapascal, MPa). Il test di resistenza alla flessione applica una forza sulla parte superiore di un campione di ceramica, provocandone la flessione e la frattura. L'International Standards Organization (ISO) e l'ADA hanno sviluppato uno standard per la misurazione della resistenza alla flessione delle ceramiche dentali. Oggi vengono comunemente utilizzate due metodologie:

  • Il metodo della resistenza alla flessione biassiale (Figura 1): un provino/disco circolare in ceramica è sostenuto da 3 punti e la forza è applicata al centro.
  • Il metodo di flessione a 3 punti (Figura 2A): si utilizza un provino/barra rettangolare sostenuto da 2 punti e si applica una forza al centro. Il test di flessione a 3 punti per la resistenza alla flessione viene utilizzato soprattutto con l'ossido di zirconio.

Entrambe le prove sono accettabili; tuttavia, la ceramica tende a produrre valori più elevati quando viene testata con il metodo biassiale rispetto al metodo di flessione a 3 punti. Inoltre, anche nella prova di flessione a 3 punti, se la lunghezza della campata (Figure 2b e 2c) dei provini viene aumentata, la ceramica tende a piegarsi bruscamente e a cedere o incrinarsi facilmente. L'impostazione della lunghezza della campata nella prova di flessione a 3 punti gioca un ruolo fondamentale nello stabilire il valore della prova di resistenza alla flessione. L'ISO fornisce una guida alle prove secondo cui le barre ceramiche possono avere una lunghezza di 12-30 mm, ma 12 mm e 30 mm possono produrre resistenze alla flessione completamente diverse. In altre parole, minore è la lunghezza della campata, maggiore è la resistenza alla flessione. È importante che i clinici o i ceramisti dentali comprendano le condizioni di prova prima di confrontare o selezionare la ceramica migliore per le condizioni cliniche adatte.

 

Fig. 1: Prova di resistenza alla flessione biassiale.

 

 

 

Fig. 2: Prova di resistenza alla flessione su 3 punti con diverse lunghezze di campata.

 

 

Come aumentare la resistenza della ceramica?

Il metodo più semplice per aumentare la resistenza di una ceramica è quello di aumentarne lo spessore. Ciò significa che la profondità della preparazione deve essere maggiore e potrebbe non essere favorevole in un intervento mini-invasivo. In alcuni casi, la situazione clinica stessa può limitare lo spessore a cui può essere preparato un dente (ad esempio, gli incisivi inferiori). In questi casi, un'altra opzione è quella di scegliere un materiale ceramico più resistente. In generale, la zirconia dentale ha una resistenza maggiore rispetto al disilicato di litio.

Un'altra opzione è quella di incollare in modo adesivo il restauro in ceramica alla superficie del dente. In questo modo si aumenta facilmente la resistenza alla frattura della ceramica. Kuraray Noritake Dental Inc. vanta un'eredità di invenzioni di tecnologie all'avanguardia nel campo delle resine e delle ceramiche. Abbiamo inventato e introdotto il monomero MDP originale nel 1981. Tutti i cementi Kuraray Noritake PANAVIA™ (Figura 3) contengono questo monomero MDP. Questi cementi performano ottimamente con il materiale KATANA™ Zirconia (Kuraray Noritake Dental Inc.) (Figura 4). Attualmente, data l'ampia disponibilità di materiali diversi, è importante comprendere e interpretare correttamente la resistenza della ceramica prima di confrontare o selezionare il materiale per l'uso clinico.

Fig. 3: Cemento resina universale: PANAVIA™ SA Cement Universal. Fig. 4: KATANA™ Zirconia HTML PLUS.

 

 


Autore:

DINESH SINHA, BDS, PHD

 

Prima pubblicazione su: A Journal of Dental Technology | November/December 2021

 

Restauri in KATANA Zirconia: come ottimizzare i risultati clinici

La linea KATANA Zirconia Multistrato di Kuraray Noritake Dental Inc. è conosciuta dagli odontotecnici e dai dentisti di tutto il mondo per le sue ottime proprietà meccaniche e ottiche. I materiali disponibili della linea hanno diversi livelli di traslucenza e resistenza e una struttura multistrato che facilita la creazione di restauri estetici e dall’aspetto naturale.

 

 

Inoltre, sono molto ben lavorabili, il che si traduce in un'elevata precisione di fresatura e in margini uniformi. L'insieme di queste proprietà è estremamente prezioso per ogni studio dentistico, in quanto consente di ottenere restauri precisi, duraturi, affidabili ed estetici che spesso superano le aspettative dei pazienti.

Tuttavia, il successo clinico a lungo termine di questi restauri in zirconia non è determinato solo dalla scelta del materiale e dalla lavorazione in laboratorio. Anche il modo in cui vengono eseguite le procedure cliniche, come la cementazione e le regolazioni intraorali, ha un impatto decisivo. Per ottenere un’adesione duratura tra il dente e il restauro e per facilitare la lucidatura intraorale, Kuraray Noritake Dental ha sviluppato un'ampia gamma di prodotti da utilizzare in studio, pensati per semplificare  e rendere più efficace la pratica clinica.

 

1. KATANA Cleaner per la pulizia della superficie

Quando le proteine presenti nel sangue e nella saliva si depositano sulle superfici di adesione dei denti o dei restauri dentali, le prestazioni adesive vengono compromesse. Poiché è impossibile mantenere queste superfici prive di fluidi orali al momento della prova, sono necessarie strategie di pulizia efficaci. Nei test che hanno messo a confronto diversi metodi e detergenti, la sabbiatura e l'uso di KATANA Cleaner hanno dato ottimi risultati nella rimozione delle proteine dalle superfici di adesione1.

 

 

Poiché KATANA Cleaner è un materiale biocompatibile (a differenza di altri detergenti per zirconia spesso fortemente alcalini), è adatto all'uso intra ed extra-orale. È quindi la soluzione perfetta per la pulizia dei restauri in zirconia KATANA™, dello smalto e della dentina preparati prima della cementazione. Il prodotto ha un elevato effetto pulente ed è facile da usare: basta strofinarlo per dieci secondi, risciacquare e asciugare.

 

2. PANAVIA per la cementazione

Kuraray Noritake Dental offre due tipologie di sistemi di cementazione:

PANAVIA SA Cement Universal: adesione affidabile con un meno componenti

Meno componenti e meno fasi procedurali: è questo l'obiettivo di un numero crescente di odontoiatri quando si tratta di cementare restauri in zirconia. PANAVIA SA Cement Universal è la soluzione.

 

 

Il cemento resinoso autoadesivo contiene il silano a catena carboniosa lunga (Monomero LCSi), sviluppato da Kuraray Noritake Dental, che garantisce un legame chimico forte e duraturo con la ceramica, il disilicato di litio e la resina composita senza la necessità di un primer separato. Il monomero MDP originale, brevetto di Kuraray Noritake Dental, anch'esso presente nel cemento, consente la reattività chimica con zirconia, dentina e smalto.

Il prodotto è, quindi, indicato per un'ampia gamma di indicazioni (compresi i ponti adesivi) senza la necessità di un primer o bonding separati. Un altro fatto importante è che la rimozione degli eccessi richiede una forza significativamente inferiore rispetto ad altri cementi. Questo accadeva già con il predecessore PANAVIA SA Cement Plus, come riportato da un ricercatore della Tufts University di Boston, Massachusetts2. Per casi particolarmente impegnativi, è possibile aumentare la forza di adesione di PANAVIA SA Cement Universal alla struttura dentale utilizzando CLEARFIL Universal Bond Quick.

 

PANAVIA V5: il collaudato sistema di cementazione a più fasi

 

 

Per tutti coloro che desiderano attenersi alle procedure multi-fase di cui si fidano da anni, PANAVIA V5 è il prodotto ideale. È adatto per tutti i restauri, compresi quelli che richiedono la massima forza di adesione possibile. È il cemento più forte che Kuraray Noritake Dental abbia mai sviluppato e, con i suoi cinque colori, è anche il più estetico. Ciò consente di cementare con fiducia tutti i restauri, indipendentemente dal fatto che abbiano un design ritentivo o non ritentivo. PANAVIA™ V5 è stato progettato per funzionare perfettamente con KATANA Zirconia ed è indicato per la cementazione di un'ampia gamma di restauri indiretti.

 

3. TWIST DIA for Zirconia: lucidatura per superfici favorevoli agli antagonisti

Gli studi hanno dimostrato che la ruvidità della superficie di un restauro ha un impatto maggiore sull'usura dell'antagonista rispetto alla durezza del materiale dentale. Ciò significa che per ottenere un comportamento favorevole all'antagonista, le superfici del restauro devono essere perfettamente lucidate. Questo compito è facilmente realizzabile con TWIST DIA for Zirconia, che può essere utilizzato dopo le regolazioni intraorali o nel contesto delle misure di manutenzione.

 

 

Le spirali di lucidatura flessibili dalla forma innovativa offrono diversi vantaggi applicativi per ottenere risultati di lucidatura eccellenti. TWIST DIA for Zirconia è particolarmente indicato per la lucidatura delle superfici occlusali, in quanto mantiene la forma e il contorno del restauro in zirconia. Essendo sterilizzabili, le spirali possono essere riutilizzate.

 

Una squadra vincente per risultati affidabili e di qualità

Utilizzando il materiale da restauro, la soluzione detergente, il sistema di cementazione scelto e le spirali di lucidatura di Kuraray Noritake Dental, puoi beneficiare di procedure semplificate e risultati affidabili. I prodotti non solo sono stati progettati per funzionare insieme, ma sono anche stati accuratamente testati per l'uso combinato, in modo che sia possibile eseguire le procedure cliniche nella massima sicurezza.

 

Riferimenti

 

1 Fonte dati: Kuraray Noritake Dental Inc.
2 A. Roberta et. al., J Dent Res Vol #98 (Spec Iss A), #3624, Determination of Excess Removability of Self-adhesive Resin Cements