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Kuraray Noritake Dental alla IDS 2023: scopri nuove opportunità

100 anni fa, l'Associazione dell'industria dentale tedesca (VDDI) organizzò la sua prima fiera dentale. Questo evento, oggi divenuto la più importante fiera commerciale del settore dentale del mondo, sta per svolgersi per la 40a volta e Kuraray Noritake Dental Inc. ne farà parte. Presso lo stand dell'azienda nel padiglione 11.3 (stand E010), i visitatori sono invitati a scoprire nuove opportunità legate agli innumerevoli prodotti innovativi e ai loro vantaggi, chiacchierando con il team cordiale e competente o assistendo a una delle conferenze e dimostrazioni pratiche tenute da numerosi esperti di fama internazionale.

 

Tra i prodotti che meritano un'occhiata più da vicino vi sono le soluzioni universali di eccellenza. Questi materiali, universalmente applicabili e altamente intuitivi, possono essere utilizzati per semplificare i flussi di lavoro clinici riducendo il numero di componenti e di fasi di lavoro necessarie. Tra gli esempi più significativi vi sono un composito universale con un numero ridotto di colori, un adesivo universale adatto a qualsiasi tecnica di mordenzatura e un cemento resinoso universale che funziona come soluzione monocomponente anche su ceramiche a base di silice.

 

Gli odontoiatri particolarmente interessati all'odontoiatria protesica dovrebbero fermarsi al banco dedicato ai flussi di lavoro di restauro indiretto. Qui troveranno la famiglia di cementi resinosi PANAVIA™ e i suoi tre popolari componenti, che sono in grado di soddisfare praticamente ogni esigenza. Inoltre, saranno presentati i blocchetti CAD/CAM chairside e KATANA™ Cleaner, una soluzione detergente che garantisce condizioni di adesione ottimali su ogni superficie.

 

Il pane quotidiano di numerosi studi dentistici è rappresentato dal posizionamento di restauri diretti. Le esigenze specifiche correlate al paziente e alla situazione possono tuttavia variare notevolmente e richiedere tipi di materiali estremamente diversi, anche all'interno della stessa classe di compositi. Questo è il motivo per cui Kuraray Noritake Dental offre diversi tipi di materiali da restauro, tutti con eccellenti proprietà meccaniche e tecnologie innovative, come ad es. la Tecnologia di Diffusione della Luce. Fanno parte della serie CLEARFIL MAJESTY™, esposta allo stand insieme ai noti e ricercati adesivi CLEARFIL.

 

I progetti di restauro minimamente invasivi e l'estetica eccellente, nonostante l'elevato grado di automazione, hanno trovato il proprio spazio nella tecnologia dentale. I materiali necessari per realizzare questi concetti incentrati sul paziente si trovano in un banco dedicato dello stand di Kuraray Noritake. Novità della gamma: Esthetic Colorant, che consente agli odontotecnici di creare effetti cromatici caratteristici su zirconia KATANA™ pre-sinterizzata!

 

Un momento speciale per dentisti e odontotecnici sarà rappresentato dalle conferenze e dalle dimostrazioni pratiche tenute da relatori di fama internazionale, che si svolgeranno da mercoledì 15 a sabato 18 marzo 2023 presso lo stand di Kuraray Noritake. Il programma completo e ulteriori informazioni su tutti gli eventi previsti da Kuraray Noritake Dental a Colonia sono disponibili online all'indirizzo https://www.kuraraynoritake.eu/en/ids-2023. Per coloro che non possono partecipare di persona, le presentazioni saranno trasmesse anche online.

 

Dieci anni, dieci relatori.

Unisciti a noi per celebrare il 10° anniversario di Kuraray Noritake Dental Inc. il 7 ottobre 2022.

 

Migliorare l'odontoiatria con prodotti e soluzioni dentali all'avanguardia: questa era l'idea alla base della fusione delle due multinazionali Kuraray Medical e Noritake Dental Supply, avvenuta esattamente dieci anni fa. Combinando le rispettive competenze in chimica dei polimeri, ingegneria chimica e materiali ceramici, Kuraray Noritake Dental Inc. ha sviluppato con successo un'intera gamma di prodotti e soluzioni innovative, che supportano i professionisti del settore dentale nella realizzazione di trattamenti odontoiatrici mini-invasivi, a volte persino bioattivi, con procedure semplici. Nel corso del simposio online dal titolo "Up to now and from now on: From innovation to simplification" (Fino ad oggi e da oggi in poi: Dall'innovazione alla semplificazione), dieci esperti di fama internazionale condivideranno il loro know-how scientifico, tecnico e clinico su questi materiali e metodi. Il programma è suddiviso in cinque sessioni che possono essere seguite separatamente o nel loro insieme.

 

 

Due eminenti esperti del settore, il Prof. Junji Tagami (Tokyo Medical and Dental University, Giappone) e il Prof. Bart Van Meerbeek (Università di Leuven, Belgio), presentano un aggiornamento sulle moderne tecnologie di adesione diretta e di cementazione adesiva. L'attenzione sarà concentrata sulla tecnologia e sull'uso degli adesivi universali e dei cementi resina adesivi di ultima generazione.

 

 

È una buona idea iniziare a lavorare l'ossido di zirconio traslucente nello studio dentistico? Secondo il Dr. Mike Skramstad (formatore CEREC e medico presso Orono, Minnesota) e il Dr. Sameer Puri (Direttore CAD/CAM presso CDOCS), lo è senz'altro, poiché potrebbe cambiare in meglio il modo di esercitare l'odontoiatria. Nella loro conferenza, i due esperti descrivono in dettaglio il loro flusso di lavoro alla poltrona, comprese le fasi di finitura e lucidatura.

 

 

Come selezionare il migliore ossido di zirconio per un caso specifico? Nella loro conferenza, i famosi maestri ceramisti RDT Aki Yoshida (Gnathos Dental Studio di Weston, Massachusetts) e DT Nondas Vlachopoulos (AestheticLab di Atene, Grecia) espongono le loro strategie di successo. L'attenzione si concentra sulla selezione del tipo più adatto di ossido di zirconio e della tecnica di rifinitura più idonea in base all'indicazione e alle esigenze specifiche del paziente.

 

 

È possibile semplificare le procedure di restauro diretto senza compromettere i risultati? In molte situazioni sì, purché si scelgano i materiali e le tecniche giuste. L'intervento del Prof. Nicola Scotti (Università di Torino, Italia) e del Prof. Lorenzo Breschi (Università di Bologna, Italia) sarà incentrato sulla tecnica single-shade (con un solo colore), con esame delle rispettive potenzialità e dei possibili limiti.

 

 

Come condizionare le superfici ceramiche prima della cementazione? E quali sono i parametri che guidano la scelta tra sistemi adesivi, autoadesivi o convenzionali? Il Dr. Gerard Chiche (Augusta University, Dental College of Georgia) e il Prof. Dr. Markus B. Blatz (University of Pennsylvania School of Dental Medicine, Philadelphia, Pennsylvania) conoscono le risposte. Nella loro conferenza, condividono esattamente le conoscenze necessarie per ottenere risultati predicibili.

 

Iscrizione gratuita!

 

Il simposio si svolgerà il 7 ottobre 2022 in modalità online, con inizio alle ore 13.00 CEST (14.00 EEST). L'iscrizione è obbligatoria ed è possibile iscriversi per l'intero simposio o per sessioni specifiche. Tra una conferenza e l'altra, i collaboratori di Kuraray Noritake Dental esporranno alcuni approfondimenti sull'azienda, condividendo fatti e storie tratte dal loro lavoro quotidiano. Il messaggio conclusivo del presidente fornirà una prospettiva interessante.

 

I professionisti del settore dentale che parteciperanno all'intero simposio riceveranno cinque crediti CE, ma è prevista anche la possibilità di partecipare separatamente a sessioni specifiche di proprio interesse.

 

Per ulteriori informazioni e per la registrazione, visitare il sito www.kuraraynoritakecampus.com.

 

EC Certificate of Kuraray Noritake Dental Inc. products

At Kuraray Noritake Dental Inc. we are proud that our products are being developed using innovative technologies, paying attention to detail and keeping in mind the needs of our customers.

 

We are committed to offering outstanding products that provide dental professionals with the flexibility for self-expression and creativity, adding value and delivering superb aesthetic results to each and every procedure.

 

Usability, simplicity and, of course, quality always in mind - providing dental professionals with materials that will make their daily practice stress free.

 

As a prove that our products meet the needs of dentists and lab technicians alike, we are happy to share with you the EC Certificates of Full Quality Assurance System that we have received from The Notified Body.  Those can be downloaded below.

 

Chairside products

 

Labside products

 

Siamo operativi

Il nostro impegno per voi:

I prodotti Kuraray Noritake Dental offrono ai professionisti del settore dentale di tutto il mondo prodotti di alta qualità, da utilizzare con procedure semplici e dai risultati duraturi. Con l’epidemia COVID-19, ci siamo ritrovati tutti a vivere momenti difficili ai quali non eravamo preparati. Il nostro pensiero va a tutte le persone colpite dalla pandemia di coronavirus.

Noi di Kuraray Europe GmbH, in qualità di ufficio vendite europeo di Kuraray Noritake Dental Inc., proviamo un grande senso di responsabilità verso i nostri clienti e i nostri associati, i nostri colleghi e le nostre comunità, per questo vogliamo informarvi che, nonostante le sfide che stiamo affrontando, faremo del nostro meglio per fornirvi i servizi che richiedete.

 

  1. Attività normali

È importante continuare a fornire prodotti e servizi a tutti i nostri clienti ma, allo stesso tempo, garantire la sicurezza dei nostri dipendenti. Partendo da questo presupposto, abbiamo rilocato la maggior parte dei nostri dipendenti non addetti alla produzione a lavorare da remoto e abbiamo cancellato tutti i viaggi non essenziali e gli spostamenti transnazionali. Questi cambiamenti non devono avere alcuna ripercussione sul modo in cui voi, cari clienti, comunicate con noi. Siamo pronti, desiderosi e perfettamente in grado di sostenervi. Chiaramente, per ridurre al minimo i rapporti in prima persona, le comunicazioni avverranno nel modo che vi risulta più pratico – tramite chiamata telefonica, email o video conferenza (su Skype, FaceTime o Google Hangout). Quello che vi è più comodo!

 

  1. Consegne

Ad oggi, il nostro magazzino dispone di prodotti a sufficienza sia per studi dentistici che per laboratori e di una logistica affidabile.

Grazie alla nostra rete globale di fornitori-depositi, i professionisti del settore dentale di tutto il mondo continueranno ad avere un accesso locale alla nostra ampia gamma di prodotti Kuraray Noritake Dental. Kuraray Europe GmbH si impegna a fare tutto il possibile per consegnare in tempo i vostri ordini. A nostro sostegno, vi chiediamo gentilmente di assicurarvi che ci sia qualcuno nei vostri uffici a disposizione per ricevere la merce. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, ciò non fosse possibile, vi chiediamo di avvisare anticipatamente il vostro fornitore.  

 

  1. Supporto tecnico

Il nostro servizio tecnico è a disposizione per rispondere alle vostre esigenze.

 

Se possiamo aiutarvi in qualsiasi altro modo, non esitate a contattarci.

Vi auguriamo il meglio. Abbiate cura di voi e della vostra salute.

 

Cordialmente,

 

Kuraray Europe GmbH

BU Medical

PANAVIA and KATANA: The perfect combination

PANAVIA and KATANA: The perfect combination

 

Scientific research has demonstrated that, when bonding zirconia, optimal bond values can only be achieved with resin cements—specifically, MDP monomer-based resin cements. With PANAVIA V5, we offer a dual-cure resin cement with dentine bond strengths equal to our gold standard light-cure bonding agent CLEARFIL SE BOND, even when used in self-cure mode. Through our KATANA Zirconia range, Kuraray Noritake Dental presents a ceramic material for restorative procedures that has excellent translucency and shade options. Together, PANAVIA V5 and KATANA Zirconia make an ideal team for durable and reliable indirect restorations.

 

PANAVIA V5

In 1983, Kuraray introduced its patented MDP monomer in PANAVIA EX cement. With its clinically proven adhesion, our PANAVIA family has set the industry standard for adhesion for over 30 years. As the newest addition to the PANAVIA cement line, PANAVIA V5 provides strong bonding not just to zirconia but to hydroxyapatite and metals as well. Unlike other dual-cure resin cements, PANAVIA V5 offers improved bond strength to all tooth structures. Simple to use and with predictable results, PANAVIA V5 is unique in its user friendliness and procedural consistency. 

 

KATANA Zirconia

Our KATANA Zirconia discs are processed using a proprietary zirconia powder, allowing it to have as natural a translucency and colour as possible. The KATANA range consists of several options designed for full-contour zirconia prostheses, from single crown to full arch: KATANA Zirconia UTML (Ultra Translucent Multi Layered), STML (Super Translucent Multi Layered), ML (Multi Layered) and HT (High Translucent). The multilayered build-up of KATANA Zirconia STML provides a translucency and chroma that gradually decrease from the cervical to incisal regions, just like natural dentition. KATANA Zirconia UTML is perfect for anterior restorations, such as veneers, owing to its natural translucency and colour gradient. With a flexural strength considerably higher than that of lithium disilicate, KATANA Zirconia has the mechanical and aesthetic properties to achieve well-balanced restorations between natural teeth in the anterior zone.

 

An ideal team

PANAVIA V5 provides a strong and durable bond between KATANA Zirconia-based restorations and the tooth structure. PANAVIA V5 resin cement offers optimal margins and predictable restorations. Always use PANAVIA V5 Tooth Primer for the pretreatment of the tooth and CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS for the priming of the restoration.

 

“We’re thrilled by the possibilities presented from the combination of PANAVIA V5 and KATANA Zirconia,” said Mitsuru Takei, Head of Technical Services at Kuraray Europe. “Together, they make achieving natural-looking restorations easier than ever.”

 

Press release: Kuraray Noritake Dental concludes patent license agreement with 3M

Kuraray Noritake Dental concludes a patent license agreement with 3M In March 2018, Kuraray Noritake Dental Inc. (President: Kiyoyuki Arikawa), with its Head Office in Chiyoda-ku, Tokyo, concluded a license agreement with the 3M Company, whose Head Office is in Saint Paul, Minnesota, USA. The agreement concerns a patented method for producing multilayered ceramics, European patent No. 2024300, held by Kuraray Noritake Dental Inc.

 

Summary of Kuraray Noritake Dental Inc. ceramic business

 

Kuraray Noritake Dental Inc. launched the zirconia disc that has been commercialized through the use of our layered ceramic production method in 2012. The product has multi-layered structure with four different colored zirconia powders that feature a smooth transition of color gradation between layers. We took advantage of the dental ceramic coloring technology we had accumulated through the development of porcelains. Success was achieved in controlling the shrinkage of the layers by optimizing the amounts of pigments added, thereby achieving great accuracy in terms of adaptation. In 2015, we also launched a new series zirconia which has the high degree of translucency of natural tooth enamel and is suitable for the esthetic restorations of anterior teeth. In January 2018, zirconia block joined the zirconia family as our new solution for the fabrication of zirconia restorations. This new product achieves a well-balanced combination of appropriate mechanical properties and good esthetics with a short baking time. Kuraray Noritake Dental Inc. is committed to developing new dental materials that contribute to the dental industry. Our products have become even more competitive on the global market because of our intense pursuit of technological innovation.

Read the official statement here

KATANA - creare la perfezione estetica

Kuraray Noritake Dental è consapevole che i fattori più importanti per ottenere protesi ben fatte sono la robustezza e l'aspetto estetico. Con i nostri dischi multistrato KATANA Zirconia, proponiamo una gamma di materiali con una traslucenza, una gradazione cromatica e una durata tali che è possibile realizzare protesi estremamente naturali, dalle faccette ai restauri full contour.

 

Lanciata nel 2015, KATANA Zirconia UTML (Ultra Translucent Multi Layered) è la gamma che offre la traslucenza più elevata, del 43 percento, pari a quella del disilicato di litio o del vetro. Questa traslucenza ottimale, combinata alla gradazione cromatica naturale, permette di utilizzare il materiale con la massima sicurezza per faccette e corone nella regione anteriore. KATANA Zirconia UTML è disponibile in 20 tonalità in due gruppi di colori (Standard ed Enamel), laddove il croma basso delle tonalità Enamel consente di enfatizzare la traslucenza dell'area incisale. Poiché la resistenza alla flessione di KATANA Zirconia UTML - pari a 557 MPa - è superiore del 30 percento rispetto a quella del disilicato di litio, questo materiale può essere utilizzato con la massima sicurezza per produrre restauri singoli duraturi ed esteticamente impeccabili.

 

Anche la serie KATANA Zirconia STML (Super Translucent Multi Layered) offre una colorazione naturale e un gradiente di traslucenza che trasmette la luce nell'area incisale, bloccandola invece nell'area cervicale. Per gli odontoiatri questo significa poter disporre di un materiale di base per realizzare protesi full contour ad alta valenza estetica, indipendentemente dal colore dell’abutment. Con una traslucenza del 38 percento e una resistenza alla flessione di 748 MPa, superiore persino a quella della gamma UTML, questa serie è consigliata per realizzare ponti posteriori fino a tre elementi, come pure corone nelle regioni anteriore e posteriore. 

 

 

Le serie KATANA Zirconia ML (Multi Layered) e HT (High Translucent) hanno una resistenza alla flessione di 1125 MPa, il livello di forza meccanica più elevato della linea KATANA. Ideale per strutture e ponti estesi, questa serie ha una traslucenza del 31 percento e assicura il livello di estetica della zirconia prescritto da Kuraray Noritake Dental.

 

 

Fate riposare il vostro spazzolino

Spesso, l'unico modo per garantire un aspetto naturale della protesi è ricorrere al rivestimento per immersione. Con la serie KATANA Zirconia, un'estetica naturale delle protesi si ottiene semplicemente mediante fresatura e sinterizzazione. Per conferire loro un aspetto ancora più naturale, la superficie buccale può essere caratterizzata con le emulsioni traslucenti FC Paste Stain (Cerabien ZR).

 

 

Cementazione con PANAVIA

Basati sulla tecnologia del nostro monomero originale MDP, i cementi PANAVIA sono la soluzione migliore per la cementazione di protesi o l'adesione alla zirconia nello studio dentistico o nel laboratorio odontotecnico. Sia PANAVIA V5, sviluppato per tutte le indicazioni, sia PANAVIA SA Cement Plus, concepito per un utilizzo ancora più semplice, utilizzano il monomero MDP e presentano un'elevata forza di adesione alla zirconia e un'elevata durata. Con i cementi PANAVIA, i restauri possono essere cementati in modo adesivo, e questo amplia i possibili impieghi con la zirconia. 

Confronto fra la resistenza adesiva di CLEARFIL Universal Bond Quick e quella di altri prodotti

M. Cowen, J.M. Powers

 

Obiettivo

 

Lo scopo di questo progetto era un confronto fra la resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio su dentina e smalto smerigliati di un nuovo agente adesivo con tempo di applicazione più breve e la resistenza di due altri agenti adesivi comunemente usati.

 

Metodo sperimentale:

 

Materiali e condizioni:

Composito: TPH Spectra™ HV (DENTSPLY Caulk)

Unità di fotopolimerizzazione: Demi (Kerr Corp.), >1300 mW/cm²

Substrati: smalto e dentina superficiale levigati di un dente di persona adulta

Test: test Ultradent della resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio (n = 5), cilindro con diametro di 2,38 mm

Conservazione: 24 ore a 37°C, seguito da 5000 termocicli, in acqua a 5-55°C

Metodo di mordenzatura:         
CLEARFIL Universal Bond Quick
(Kuraray Noritake Dental Inc.): total-etch e self-etch
OptiBond Solo Plus (Kerr Corp.): total-etch
Scotchbond Universal (3M Oral Care): total-etch e self-etch

 

Metodi

 

I terzi molari umani sono stati estratti entro tre mesi dal test e conservati precedentemente in una soluzione di azoturo di sodio e, in seguito, in soluzione salina e poi in acqua. Sono stati integrati in una resina e raschiati sulla superficie facciale con carta abrasiva SiC (carburo di silicio) con grana da 600 (Carbimet, Buehler, ~15 μm) per creare un substrato di adesione alla dentina e allo smalto levigati. Ciascun campione è stato in seguito pulito a ultrasuoni in acqua demineralizzata per 5 minuti. Ciascun campione è stato preparato con il metodo di mordenzatura e l’adesivo selezionati, in base alle istruzioni del produttore. Il materiale composito è stato poi posizionato con l’ausilio dello stampo in teflon e della matrice per il test Ultradent di resistenza adesiva al taglio. I campioni sono stati conservati per 24 ore in acqua a una temperatura di 37°C e termociclati in acqua a 5-55°C, con un tempo di esposizione di 20 secondi per 5000 cicli. I campioni del test sono stati staccati a strappo su una macchina per prova di trazione universale (modello Instron 5866) con una velocità della crosshead di 1,0 mm/min. La modalità di difetto è stata determinata con un microscopio stereoscopico da 40x e classificata in base a tre categorie: difetto di adesione, difetto misto e difetto di coesione. Il difetto di adesione si verifica quando più del 95% della superficie del substrato è libera da adesivo. Il difetto di coesione si ha quando non vi è distacco e il difetto è dovuto alla frattura della resina o del substrato. Il difetto misto si ha quando entrambe le modalità di difetto sono visibili. Qui di seguito vengono riportati i valori medi della resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio, le deviazioni standard e le modalità di difetto.

 

 

 

 

Il difetto di adesione (verde) indica il difetto che si è verificato in seguito alla resistenza dell’agente adesivo sul dente. il difetto di coesione (rosso), invece, indica che la resistenza adesiva era superiore alla resistenza dei materiali usati. Il difetto misto (blu) generalmente indica che la resistenza dell’adesivo e quella dei materiali di supporto erano abbastanza simili da presentare entrambe le modalità di difetto. Il difetto di coesione generalmente significa che il valore riportato per la resistenza adesiva è superiore a quello misurato a casa del difetto presentato in precedenza dai materiali. Il grande numero di difetti di coesione nella dentina relativamente a Clearfil Universal Bond Quick indica che la resistenza adesiva sulla dentina è superiore a quella riportata.

 

Conclusione

 

Clearfil Universal Bond Quick con un tempo di applicazione ridotto di 3 secondi presentava una resistenza adesiva alle sollecitazioni di taglio equivalente, o superiore, a quella di Scotchbond Universal e OptiBond Solo Plus dopo 5000 termocicli.

 

I medici rimarranno estremamente soddisfatti dei risultati dell'agente legante

 

Peter Schouten, Technical Manager di Kuraray Europe Benelux

 

Prima dell'avvento degli adesivi universali, venivano utilizzate due tecniche principali: gli adesivi total-etch, che funzionano principalmente con mordenzatura a base di acido fosforico su smalto e dentina; e gli adesivi self-etch, che possono essere utilizzati con o senza l'opzione di mordenzatura selettiva dello smalto. Prima dell'introduzione degli adesivi self-etch alla fine degli anni '90, i dentisti utilizzavano perlopiù tecniche di mordenzatura totale. Sebbene questa procedura permetta di ottenere un'elevata adesione allo smalto, il suo risultato dipende fortemente dalla tecnica utilizzata e prevede diversi passaggi. Di conseguenza, i dentisti hanno accolto favorevolmente lo sviluppo di adesivi semplificati. Nel 2011 è stata lanciata la nuova generazione di adesivi universali con l'intento di sostituire tutte le generazioni precedenti.

 

Lo sviluppo degli adesivi universali è stato in primo luogo dovuto al successo degli adesivi self-etch, tuttavia la mordenzatura totale godeva ancora di un ampio sostegno. Il risultato, un adesivo universale, deve essere considerato come un adesivo self-etch con un'opzione di condizionamento con acido fosforico sullo smalto e/o sulla dentina. Un elevato grado di flessibilità ha potuto essere ottenuto grazie alla libertà di scelta del tipo di mordenzatura e alle preferenze del medico.

 

CLEARFIL Universal Bond Quick, prodotto da Kuraray Noritake Dental, è un agente legante monocomponente fotopolimerizzabile indicato per tutti i restauri diretti e indiretti in combinazione con tutte le tecniche di mordenzatura (mordenzatura totale, automordenzatura o mordenzatura selettiva). L'adesivo è indicato inoltre per il trattamento superficiale delle ceramiche a base di zirconia e silicati. Nel confronto con altri adesivi universali monobottiglia, CLEARFIL Universal Bond Quick mostra una TECNOLOGIA AD ADESIONE RAPIDA. Abbiamo chiesto a Peter Schouten, Technical Manager di Kuraray Europe Benelux e chimico con esperienza decennale nel settore dentale, di dirci cosa ne pensa degli adesivi universali e di CLEARFIL Universal Bond Quick.

 

Dental Tribune: Dall'introduzione del primo adesivo universale, è stata creata una nuova generazione di adesivi che da allora è divenuta sempre più popolare. Cosa ne pensa di questo sistema?

 

Peter Schouten: Per me, il termine “universale” rimane opinabile. Non esiste ancora una definizione chiara di sistema adesivo universale. Se consideriamo ciò che i vari produttori affermano sui sistemi di adesione universali, mi sembra che il termine si applichi principalmente alle tecnologie di mordenzatura e alla capacità di aderire a tutti i substrati attualmente in uso nel settore, quali i materiali a base di silicati o metalli. In questo caso possiamo davvero parlare di adesivi “universali”.

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle tecnologie di auto-mordenzatura e mordenzatura totale? Come si posizionano gli adesivi universali rispetto ad esse?

 

Nel mio paese d'origine, l'Olanda, esiste un nutrito gruppo di utilizzatori della tecnica dell'auto-mordenzatura. In molti altri paesi, la maggior parte dei dentisti utilizza ancora l'approccio della mordenzatura totale. E, ovviamente, sul mercato sono disponibili validi sistemi di mordenzatura totale in tre passaggi. Tuttavia, la mordenzatura della dentina rimuove l'idrossiapatite e crea uno strato di collagene. Successivamente, il dentista fa del suo meglio per penetrare nuovamente questo strato con un sistema adesivo. Perché non preservare l'idrossiapatite e creare un legame saldo con l'idrossiapatite stessa? Questo è l'approccio di base del nostro gold standard, l'adesivo self-etch in due passaggi CLEARFIL SE BOND. Gli adesivi universali - perlomeno CLEARFIL Universal Bond Quick - offrono ai dentisti il vantaggio di poter utilizzare qualunque tecnica di mordenzatura senza doversi preoccupare di ottenere risultati che siano inferiori all'optimum. Si tratta realmente di un sistema aperto.

 

Quali risultati offrono gli adesivi universali sulla dentina bagnata e asciutta, come pure sullo smalto, in combinazione con tutte le tecnologie di mordenzatura?

 

Sono un grande sostenitore della tecnica di auto-mordenzatura così come già testata. Il fatto che la dentina sia bagnata o asciutta è sempre un problema nelle tecniche di mordenzatura totale. Con CLEARFIL Universal Bond Quick, non bisogna fare altro che risciacquare e asciugare. Il nostro adesivo universale ha la capacità di penetrare la superficie della dentina rapidamente e completamente.

 

Kuraray è un pioniere nei sistemi adesivi: la società ha lanciato l'adesivo total-etch negli anni '70 e l'innovativa tecnologia self-etch negli anni '90. Il segreto del successo di tutti gli adesivi universali sembra essere l'integrazione della molecola adesiva MDP (10-metacriloilossidecil diidrogeno fosfato) sviluppata nel 1981 da Kuraray. Qual è la funzione del MDP?

 

Kuraray vanta oltre 40 anni di esperienza nello sviluppo di monomeri fosfati. Nel 1976 avevamo già sviluppato Phenyl-P. Finora l'ingrediente più importante nei nostri attuali sistemi di adesivi è la molecola originale MDP. Senza questo monomero fosfato non avremmo mai raggiunto il livello al quale ci troviamo oggi. L'MDP è in grado di creare un legame duraturo con il calcio nell'idrossiapatite e con altri metalli. Poiché l'MDP può legarsi chimicamente agli ioni Ca2+, forma sali MDP-Ca stabili e insolubili presenti come nanostrati sull'interfaccia adesiva.

 

Kuraray Noritake Dental ha presentato CLEARFIL Universal Bond Quick in occasione del salone internazionale del settore dentale di quest'anno. Secondo la società, CLEARFIL Universal Bond è il migliore adesivo a un unico passaggio mai sviluppato. In breve, cosa ritiene sia degno di nota di questo agente adesivo?

 

L'aspetto più interessante è la TECNOLOGIA AD ADESIONE RAPIDA, che ci permette di offrire il vantaggio dell'eliminazione dei tempi d'attesa. Questa tecnologia funziona in tre fasi: prima fase, penetrazione rapida; seconda fase, polimerizzazione rapida; e terza fase, rapida formazione di uno strato adesivo idrofobo e stabile al degrado idrolitico. Il nostro responsabile Ricerca e Sviluppo, Dr. Yamato Nojiri, ha impiegato molti anni per sviluppare un mix di monomeri a base di ammidi che fosse superidrofilico e, dopo la polimerizzazione, si trasformasse in un polimero stabile e idrofobo. L'aggiunta di questo monomero a base di ammidi permette di saltare il passaggio dell'attesa. La polimerizzazione rapida viene ottenuta grazie a un fotoiniziatore modificato, che rilascia una quantità di radicali doppia rispetto ad altri iniziatori. Il legame stabile a formazione rapida è il risultato dell'azione combinata dell'MDP e del monomero a base di ammidi. Il legame dell'MDP al calcio e al monomero a base di ammidi si trasforma in una rete di polimeri idrofobi altamente reticolati.

 

Il motto di CLEARFIL Universal Bond Quick è “Universale. Facile. Affidabile”. Può spiegarlo meglio?

 

Ritengo che i medici saranno molto soddisfatti delle prestazioni dell'agente adesivo e della sua ampia gamma di indicazioni. Questo adesivo verrà sicuramente utilizzato soprattutto per restauri diretti con resine composite fotopolimerizzanti, ma anche per la ricostruzione di monconi, la sigillatura di cavità, il trattamento di superfici radicolari esposte e di denti ipersensibili. Il pretrattamento del dente può essere eseguito con una qualunque delle tre procedure di mordenzatura prima di applicare l'adesivo. Per la mordenzatura selettiva dello smalto e la mordenzatura totale, deve essere applicato acido fosforico. Consiglio di utilizzare il gel mordenzante K-ETCHANT Syringe. Deve essere lasciato agire per 10 secondi, quindi sciacquato e asciugato. Il prodotto è estremamente semplice da utilizzare e assicura risultati eccellenti indipendentemente dalla tecnica scelta. Si ottiene un'adesione affidabile grazie all'uso della nostra comprovata tecnologia MDP associata alla rete di polimeri idrofobi reticolati.

 

CLEARFIL Universal Bond Quick aderisce a qualunque substrato dentale (disilicato di litio, zirconia e metalli)?

 

Sì. CLEARFIL Universal Bond Quick è l'agente adesivo ideale nella maggior parte delle situazioni. CLEARFIL Universal Bond Quick aderisce alla struttura del dente e alla maggior parte dei materiali di riempimento diretti e indiretti. Per il pretrattamento di ceramiche a base di silicati (vetroceramiche), tuttavia, consigliamo di utilizzare CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS per risultati ottimali.

 

Cosa si sa della combinazione degli adesivi universali con i compositi fotopolimerizzanti, a polimerizzazione duale e autopolimerizzanti senza l'utilizzo di primer? Il dentista può davvero combinarli senza problemi?

 

Possono essere utilizzati con tutti i compositi fotopolimerizzanti e i compomeri, ad eccezione dei compositi a base di silorano. Per l'utilizzo con i compositi autopolimerizzanti e a polimerizzazione duale è necessario CLEARFIL DC Activator. Questo catalizzatore attiva il meccanismo di polimerizzazione duale di questo adesivo. Tuttavia, l'aggiunta di CLEARFIL DC Activator all'adesivo non è necessaria quando lo si utilizza con CLEARFIL DC CORE PLUS o PANAVIA SA Cement Plus.

 

 

Cosa vede nel futuro degli adesivi universali? 

Fino a quando avremo bisogno di adesivi per legare i nostri compositi alla struttura del dente, sono quasi sicuro che i sistemi più utilizzati saranno gli adesivi universali monobottiglia. I test in vitro hanno dato buoni risultati. Un adesivo universale facile da utilizzare, con pochi passaggi di trattamento e una breve durata di lavorazione, riduce il rischio di errori. Naturalmente sono necessarie ricerche cliniche rilevanti e a lungo termine per dimostrarne la qualità. Kuraray Noritake Dental, con la sua innovativa tecnologia adesiva, rimarrà sicuramente il leader in questo campo.

PANAVIA v5: un unico cemento per tutte le indicazioni di cementazione

Nessun altro cemento resina offre una simile facilità d'uso e uniformità in termini di procedura. Di fatto, l'impareggiabile semplicità di PANAVIA V5 è assolutamente stupefacente.

 

Sempre la stessa procedura di cementazione. Sempre lo speciale PANAVIA V5 Tooth Primer per il trattamento preliminare del dente. E sempre CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS per il trattamento del restauro.

 

Nel 1983, Kuraray ha lanciato il cemento resina PANAVIA EX e, con esso, il nostro monomero adesivo MDP brevettato. Da allora, il monomero MDP è stato sottoposto a ripetuti test clinici e da oltre 30 anni costituisce lo standard in fatto di adesivi industriali. PANAVIA V5 è l'ultima novità della linea di cementi PANAVIA e definisce un nuovo standard di adesione per i cementi resina, con una forza di adesione alla dentina tramite autopolimerizzazione pari al nostro gold standard, l'adesivo fotopolimerizzabile CLEARFIL SE BOND.

 

PANAVIA V5 è in grado di offrire un'adesione elevata non solo all'idrossiapatite, ma anche ai metalli e alla zirconia. Può essere utilizzato per tutte le indicazioni di cementazione clinica, comprese corone, faccette, inlay/onlay, ponti, corone/pilastri implantari e perni. Con PANAVIA V5, la procedura da eseguire prima della cementazione della protesi è sempre la stessa: irruvidire e applicare il primer sulla protesi, applicare il primer sul dente e applicare il cemento sulla protesi.

 

 

Stabilità estetica della tinta 

Quando si tratta di mantenere la gradazione cromatica nella cementazione estetica, i tradizionali cementi compositi tendono a scolorire con il tempo. Con PANAVIA V5, Kuraray Noritake Dental presenta una pasta priva di ammina disponibile in cinque tinte - Universal (A2), Clear, Brown (A4), White e Opaque (solo nella modalità autopolimerizzante) - per le quali è stato scientificamente provato un ridotto livello di variazione cromatica successiva a polimerizzazione rispetto ai cementi amminici. Inoltre, la nuova pasta prova PANAVIA V5 permette di simulare con precisione la colorazione della cementazione prima di eseguirla. Nell'ambito del costante impegno di Kuraray Noritake Dental per raggiungere un livello di adesione eccellente, questa combinazione permette di ottenere una stabilità duratura e un'estetica naturale della colorazione del cemento dopo la polimerizzazione.

 

PANAVIA V5 Tooth Primer

È stato scientificamente provato che quasi tutti i cementi resina a doppia polimerizzazione disponibili sul mercato necessitano di fotopolimerizzazione per raggiungere una forza di adesione accettabile. Grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo di Kuraray Noritake Dental, PANAVIA V5 Tooth Primer basato sul monomero MDP contiene un nuovo catalizzatore che risolve questo problema. Si tratta di un catalizzatore che produce un processo di polimerizzazione accelerato dal momento in cui il cemento entra in contatto con il primer che, a sua volta, produce un elevato livello di conversione da monomero a polimero. PANAVIA V5 rappresenta una pietra miliare in fatto di adesione, poiché offre una maggiore forza adesiva a tutte le strutture dentali, anche quando impiegato nella modalità autopolimerizzazione.

 

Applicazione del primer CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS

PANAVIA V5 è concepito per essere utilizzato in associazione a CLEARFIL CERAMIC PRIMER PLUS, un primer universale stabile che contiene sia l'esclusivo monomero MDP di Kuraray Noritake Dental, sia un monomero a base di silano. Questo fa sì che possa aderire a tutte le ceramiche a base di silicati (incluso il disilicato di litio), alla zirconia, ai compositi e ai metalli. Offre forze di adesione eccellenti a tutti questi materiali, nonché un'eccezionale semplicità procedurale.

 

Per maggiori informazioni su come integrare PANAVIA V5 nel flusso di lavoro restaurativo, consultare la pagina www.kuraraynoritake.eu/it/panavia-v5.html

Cementazione dei restauri in zirconia - Rapporto del Congresso ACTA

Cementazione adesiva affidabile dei restauri in zirconia

10-Methacryloyloxydecyl dihydrogen phosphate suona come uno scioglilingua per chi non è un chimico di professione. Per questo, nella comunicazione quotidiana si usano le tre iniziali per fare riferimento a questo monomero adesivo: MDP. MDP è indispensabile nel settore dell'odontoiatria. Per esempio, senza MDP non è possibile effettuare una cementazione adesiva affidabile dei restauri in zirconia. Questo monomero adesivo è stato sviluppato da Kuraray nel 1981.

 

I 3 requisiti essenziali dei restauri indiretti

Nell’odontoiatria moderna, i restauri indiretti devono soddisfare tre requisiti essenziali.

Prima di tutto, devono essere risparmiati i tessuti dentali. Significa che la prima scelta non cadrà mai su una corona completa, perché per un restauro di questo tipo deve essere sacrificato circa il 70% del tessuto dentale. Le corone complete, però, rappresentano spesso la soluzione ideale per la loro ritenzione meccanica. Ma, dato che la ritenzione ottenuta con la cementazione adesiva è ora sufficientemente affidabile, la scelta dovrebbe cadere più frequentemente su un restauro meno invasivo. Si può, ad esempio, optare per un restauro in zirconia, che, combinato con la sabbiatura preliminare tipica di un restauro adesivo, rappresenta l’opzione più adatta proprio grazie al monomero MDP.

Il secondo criterio di un restauro indiretto è la durata. La qualità di un restauro è principalmente associata alla resistenza alla flessione del materiale del restauro. Sebbene sia ormai chiaro che la zirconia offre le migliori prestazioni in termini di durata, va sottolineato che anche il metodo di cementazione contribuisce in modo significativo alla durata di una faccetta, di un inlay, di un onlay, di un ponte adesivo o altro, che oggi possono essere realizzati in zirconia.

 

KATANA Zirconia UTML

 

KATANA Zirconia STML

 

KATANA Zirconia ML

 

L'estetica è il terzo requisito di un restauro indiretto moderno. Ormai la zirconia ha preso il sopravvento sulla metallo ceramica; i materiali full-ceramic rappresentano il presente. La zirconia ha ancora una reputazione relativamente limitata in termini di estetica, a causa del colore troppo bianco dei primissimi risultati, che risalgono agli inizi del secolo. Al momento, sono disponibili diversi tipi di zirconia con varie gradazioni di translucenza; esistono anche le cosiddette varietà multistrato (KATANA Zirconia ML, STML e UTML by Kuraray Noritake), che non devono più essere ceramizzate in modo classico. Si può ovviamente optare per una ceramizzazione, ma ormai è prevalente quella parziale. Uno dei risultati di una struttura multistrato è che la trasparenza è maggiore nell'area incisale rispetto all'area cervicale, come negli elementi naturali; la luce cade attraverso il margine incisale, ma viene bloccata nell'area di transizione del restauro. Con un materiale in zirconia moderno, come KATANA Zirconia ML, la trasparenza variabile è combinata con un gradiente del colore naturale, dall’elemento cervicale a quello incisale. In un determinato colore, per esempio A1, la zona di transizione ha la tonalità di dentina Body corrispondente e, attraverso due sfumature di transizione, passa all'incisale nel colore di smalto più adeguato.

 

Veneer realizzate con KATANA Zirconia UTML e caratterizzate con CERABIEN ZR External Stain.

 

Superficie

I nuovi materiali in zirconia stanno cambiando le modalità di lavoro degli odontotecnici, come ben illustrato dall'esperienza di Daniele Rondoni, odontotecnico rinomato. Daniele Rondoni lavora nel suo laboratorio di Savona e si è specializzato nell'uso della tecnica della multistratificazione su ceramica. Secondo la sua filosofia, la scelta dei materiali per un restauro deve essere così ampia da consentire di realizzare soluzioni personalizzate. Rondoni è anche convinto che ci sarà ancora spazio per la ceramica cotta su un nucleo di disilicato di litio o di zirconia. Ceramizzando, infatti, l’odontotecnico può modificare la struttura della superficie di un restauro estetico per conferire, per così dire, una certa età al restauro stesso.

Per quanto riguarda la struttura della superficie, il fatto che il materiale consenta la lucidatura del piano occlusale è fondamentale per contrastare l'abrasione dell'antagonista e mantenere inalterato l'equilibrio occlusale. A questo proposito, la durezza del materiale selezionato non è il fattore principale; molto più importanti sono la levigatezza e la resistenza della superficie.

 

Resistenza alla flessione

Durante la selezione di un materiale per i restauri, l’odontotecnico può optare per KATANA Zirconia UTML per veneer o corone anteriori, una zirconia con una traslucenza paragonabile a quella del dente naturale. La translucenza del materiale è particolarmente importante nel caso di un restauro anteriore che deve essere inserito tra elementi naturali senza difetti, una situazione che, ade esempio, si verifica spesso dopo traumi nei quadranti anteriori. Un restauro di questo genere eseguito con KATANA Zirconia UTML si armonizza con i denti naturali adiacenti, anche perché questo tipo di zirconia non conferisce quell’aspetto bianco spesso tipico delle corone anteriori. I moderni materiali estetici in zirconia cubica vengono sinterizzati a una temperatura di 1.550°. Questa temperatura viene mantenuta per due ore. L’odontotenico deve tenere presente che questa temperatura differisce dalla temperatura di sinterizzazione per KATANA Zirconia High Translucent Multi- Layered (1.500 °C). Con quest'ultimo prodotto, si possono realizzare ponti di grandi dimensioni, mentre i ponti realizzati con KATANA Zirconia Super Translucent Multi-Layer rimangono limitati ad un massimo di tre elementi. KATANA Zirconia UTML può essere impiegato per piccoli ponti anteriori (max. 3 elementi), ma è più adatto per corone e veneer anteriori. Il motivo è che la resistenza alla flessione di questi materiali estetici in zirconia è inferiore a quella della zirconia standard, la cui resistenza alla flessione (1.125 MPa) è sufficiente per la produzione di ponti estesi. La resistenza alla flessione delle varietà di zirconia di forte impatto estetico (circa 750 MPa per STML e 550 MPa per UTML) è decisamente sufficiente a garantire la durata dei restauri estetici singoli e dei ponti di piccole dimensioni.

 

Spessore minimo della parete di KATANA*

* Mantenere uno spessore di 0,8 mm di ceramica pressata in tutte le aree. Durante la lavorazione della zirconia, lo spessore minimo deve essere almeno 0,4 mm.

 

Preparazione

La resistenza alla flessione non è l'unico fattore decisivo per la durata, anche il metodo scelto per la preparazione è essenziale per le proprietà di questo materiale. È necessario preparare un margine a spalla, senza finitura a lama di coltello, senza spalla profonda e, ovviamente, senza sottosquadri. Poiché i restauri vengono fissati con l'adesivo, nella preparazione non vi devono essere pareti o scanalature parallele, mentre i bordi affilati e le transizioni devono essere arrotondati. Se però è stata fatta una preparazione per una corona anatomica, si consiglia di accertarsi che non vi sia una differenza sostanziale in altezza tra il contorno vestibolare e quello palatale/linguale.

Quando si usano i nuovi materiali in zirconia, per una veneer nell’area incisale e cervicale, occorre rimuovere uno spessore di 0,4 - 0,8 mm, mentre per il piano labiale è necessario solo uno spessore di 0,5 mm, per risparmiare il tessuto dentale. Anche per gli inlay, è sufficiente 1 mm per ottenere un risultato duraturo. Se l’inlay viene esteso ad un onlay, uno spessore di 1 mm è sufficiente anche per l'area in cui le cuspidi sono coperte. Per una corona piena nelle parti laterali, occorre mantenere uno spazio di almeno 1 mm, che deve essere mantenuto anche per le pareti verticali della preparazione.

 

Fissaggio adesivo

È già stata proposta un'ampia gamma di possibilità per cementare in modo duraturo i restauri a base di zirconia. Tutte queste opzioni sono state anche ampiamente studiate; secondo il Prof. Matthias Kern, non occorrono ulteriori ricerche per determinare la migliore procedura di cementazione. Questo scienziato e professionista, che attualmente lavora all'Università di Kiel (Germania), si occupa di cementazione adesiva della zirconia da quasi vent'anni. Basandosi sulla sua vasta esperienza, Kern è convinto che per una cementazione affidabile della zirconia si debbano seguire tre criteri essenziali. Innanzitutto, per l’operazione è necessario applicare una diga in gomma, il che, ovviamente, risulta più facile per i restauri parziali che per i restauri totali. Mantenere la preparazione limitata non è utile solo perché permette di mantenere intatto il tessuto dentale. Il secondo criterio è che si deve ottenere un'adesione micro-meccanica. Nel caso dei restauri in zirconia, questo significa che occorre sabbiare la superficie. Il terzo criterio è l’adesione chimica.

Sulla base di una vasta ricerca, Kern è pienamente convinto che si possa ottenere l'adesione chimica solo utilizzando il monomero MDP. La sua prima pubblicazione su questo argomento risale al 1998. Con PANAVIA di Kuraray, che in effetti conteneva MDP, dopo la sabbiatura, si poteva ottenere un legame tra una resina sintetica e la zirconia.

 

Sabbiatura

I dentisti e gli odontotecnici sembrano alquanto restii a usare la sabbiatura*, come testimonia l’ampia ricerca condotta nel tentativo, per il momento senza risultato, di trovare un'alternativa. Si è provato, per esempio, a fondere uno strato di silice sulla zirconia per migliorare l’adesivo; secondo Kern, però, i risultati di questa procedura (come il metodo Rocatec) sono stati deludenti. Anche la silanizzazione di un restauro in zirconia si è rivelata inefficace, perché la zirconia non reagisce al silano convenzionale. I dentisti che vogliono ottenere una cementazione durevole per i restauri in zirconia non hanno altra scelta che l'acquisto di una sabbiatrice. La sabbiatura può essere effettuata in una cabina di isolamento di piccole dimensioni, per impedire che l'area circostante nell’ambulatorio venga compromessa. Kern consiglia di effettuare la sabbiatura ad una pressione di 1 bar, in modo che la superficie da incollare diventi piuttosto ruvida, senza che questo sia visibile a occhio nudo. Ovviamente, la parte del restauro che non richiede l’adesivo (come l'esterno di una corona anatomica o di una veneer) deve essere protetta dall'effetto della sabbiatura. Si consiglia anche di applicare un colorante (pennarello impermeabile) sull’area da sabbiare prima di procedere. Il colore, che scompare durante la sabbiatura, consente di verificare che l’intera superficie adesiva sia stata effettivamente sabbiata.

La sabbiatura dell'ossido di zirconia a bassa pressione è essenziale per un’adesione efficace. La combinazione di sabbiatura e MDP assicura sia l'adesione meccanica alla micro-rugosità sia l’adesione chimica tra il biossido di zirconia e il monomero MDP. Numerose ricerche corroborano l’efficacia di questo metodo.

 

* Per molto tempo si presumeva che la struttura tetragonale e/o cubica potesse tornare a uno stato monoclinico a causa della sabbiatura, per cui si sarebbe potuta verificare una frattura dovuta all’espansione. La sabbiatura con particelle di ossido di alluminio delle dimensioni massime di 50 micron e una pressione d'aria massima di 2,5 bar non provoca, tuttavia, alcun danno.

** La pressione dell’aria è diversa da quella raccomandata dal produttore.

 

Monomero adesivo

Dopo la sabbiatura, si può scegliere di pulire la superficie del restauro con alcool. Se, per esempio, l'alcool viene contaminato da residui della saliva, l'effetto sarà nullo, perché anche la superficie sabbiata potrebbe risultare contaminata. Se si fa uso del monomero MDP, la scelta della procedura di fissaggio è relativamente semplice. Questo monomero adesivo è stato sviluppato nel 1981 da Kuraray per migliorare la resistenza adesiva all’idrossiapatite; da allora il monomero MDP ha dimostrato la sua efficacia, volta dopo volta. Il monomero MDP non è presente nei cementi vetroionomerici che, data la loro praticità, sono talvolta utilizzati anche per la cementazione di restauri di zirconia. Kern lancia un avvertimento: da tutti gli studi si evince che i cementi compositi contenenti MDP offrono i risultati più duraturi. Il cemento, per così dire, più antico e noto di questa categoria è PANAVIA EX, introdotto nel 1983. Il nuovo PANAVIA V5 è stato recentemente presentato come il cemento ideale per tutti i casi di cementazione perché la procedura da seguire è predicibile. Tutti i cementi e gli adesivi prodotti da Kuraray Noritake contengono MDP.

Forse perché ha condotto la sua ricerca nel Maryland per due anni, Kern ha registrato risultati notevoli con ponti Maryland cementati con adesivo (ponti adesivi). È anche evidente che, nella maggior parte dei casi, un ponte adesivo ad ala singola funziona meglio. Per esempio, se cementato con un adesivo contenente MDP (e sostituendo un incisivo laterale superiore), un ponte adesivo in zirconia ad ala singola può rimanere in posizione fino a un massimo di 20 anni, con soddisfazione del dentista e del paziente. Questo tipo di restauro, con una percentuale di sopravvivenza del 95,2%, può essere qualificato anche come restauro permanente. Lo stesso vale per un ponte onlay in zirconia.

Sabbiatura e MDP: la giusta formula per creare un’adesione duratura sui restauri in zirconia.

 

Il fissaggio adesivo della zirconia

L’adesione affidabile alla zirconia è una realtà. La gamma di cementi di Kuraray Noritake offre la soluzione.
Scopri l'ecosistema PANAVIA: tecnologie integrate per la semplificazione della cementazione.
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Autori:

Odt. Daniele Rondoni

Istruttore internazionale Kuraray Noritake, proprietario di laboratorio odontotecnico a Savona.

 

 

Prof. Matthias Kern

Università Christian-Albrechts

La cementazione adesiva delle faccette in porcellana con Panavia V5

Rapporto clinico

Autore: Paul de Kok, Clinica di Parodontologia di Amsterdam/ACTA
Centro universitario di odontoiatria di Amsterdam, Paesi Bassi

 

Foto 1

 

Il paziente

Joris si è presentato alla clinica con due strutture incisive composite scolorite ai numeri 11 e 21 (foto 1). Questi elementi vitali erano stati danneggiati in seguito a un trauma dentale subito in giovanissima età. Il paziente non era soddisfatto dell’estetica dei restauri, né della forma generale o del colore dei due elementi. Per questo motivo si è quindi deciso di ricoprire i numeri 11 e 21 con faccette di porcellana.

 

Foto 2

 

La preparazione

Per non sacrificare troppo tessuto dentale sano ma, nel contempo, creare spazio sufficiente per la porcellana, si è scelta una preparazione con una riduzione incisale di 1,5 mm e una riduzione buccale di 0,5 mm. A questo proposito è stata utilizzata una cosiddetta taglierina, una punta da trapano in diamante con incavi profondi 0,5 mm (foto 2).

 

Foto 3

 

Per adattare la forma della linea mediana alle nuove faccette, il taglio è stato effettuato centralmente, attraverso il punto di contatto. Sul piano distale, il taglio è stato interrotto prima del punto di contatto. La spalla sottile è stata posta in posizione equigengivale, per ottenere un campo operativo asciutto senza danneggiare la gengiva.

 

La preparazione è stata poi completata con punte in diamante finissime e dischi di lucidatura. I restauri compositi presenti, correntemente collegati, sono stati lasciati in sito (foto 3).

 

Foto 4

 

Dato lo spessore sottile delle faccette trasparenti, il colore degli elementi tagliati era molto importante. Per determinare il colore dei nuclei si è utilizzato il disco cromatico Natural Die (foto 4). Infine, sono state prese le impronte. I restauri temporanei sono stati fissati con mordenzatura in 4 piccoli punti e adesivo.

 

Foto 5

 

Cementazione

Per ottenere un connubio di estetica e resistenza adeguata, per questo paziente sono stati scelti restauri in disilicato di litio, che sono stati cotti nella cavità buccale. Prima di procedere alla cementazione, è stata effettuata una verifica delle dimensioni e dell'integrità marginale delle faccette, dei punti di contatto, dell’occlusione/articolazione e dell'estetica. Successivamente, è stato determinato il colore corretto del cemento testando i vari colori di Try-in Paste sotto le faccette; Universal (A2) è risultato essere il colore più adatto. Gli elementi sono stati in seguito lucidati con pomice e le faccette sono state pulite con alcool; dopo di che, gli elementi da 14 a 24 anni sono stati coperti da un cofferdam. Sul primo elemento da cementare è stato posto un morsetto a livello degli incisivi. Sono state verificate ancora una volta le dimensioni della faccetta per assicurarsi che non venisse a trovarsi a contatto con il cofferdam o con il morsetto e che il campo operativo della preparazione fosse completamente asciutto (foto 5). 

 

Foto 6

 

La faccetta è stata mordenzata con fluoruro di idrogeno al 9% (foto 6) per 20 secondi per ottenere una buona adesione micro-meccanica.

 

Foto 7

 

Quindi è stata lavata con acqua per 20 secondi, prima di essere neutralizzata in una soluzione contenente polvere di ceramica neutralizzante. Sulla faccetta è stato poi applicato Clearfil Ceramic Primer Plus. In questo modo si ottiene una buona adesione chimica tra la faccetta e il cemento composito, grazie al silano e al monomero MDP. Gli elementi adiacenti sono stati separati mediante una striscia trasparente; dopo di che la preparazione è stata mordenzata con acido fosforico al 35% (foto 7). Dopo un completo risciacquo con acqua, è stato applicato Tooth Primer, che è stato asciugato con aria dopo averlo lasciato agire per 20 secondi. 

 

Foto 8

 

Successivamente, sulla faccetta è stato applicato uno strato sottile di cemento Panavia V5. La faccetta è stata posizionata sulla preparazione con una leggera pressione. Il materiale in eccesso lungo i margini è stato rimosso con un micropennello. Il cemento a livello buccale e palatale è stato fotopolimerizzato per 5 secondi. Gli ultimi resti di materiale sono stati rimossi con un raschietto affilato e filo interdentale. In seguito, per evitare l’inibizione dell’ossigeno durante la polimerizzazione è stato applicato gel di glicerina. Infine, il cemento è stato fotopolimerizzato su entrambi i lati per 20 secondi; il gel di glicerina è stato lavato via e i bordi sono stati rifiniti con una pietra composita. Dopo il posizionamento della prima faccetta, il morsetto della diga di gomma è stato spostato all'elemento adiacente in modo da poter procedere alla cementazione della seconda faccetta. Anche le dimensioni della seconda faccetta sono state prima controllate. La faccetta è stata pre-trattata e cementata in modo identico alla prima (foto 8).

 

Foto 9

 

Il risultato

Dopo qualche settimana è stato effettuato un controllo delle faccette (foto 9).

 

Abbildung 10

 

Il paziente era molto soddisfatto dell’estetica dei due incisivi centrali. Le transizioni dal dente al restauro erano invisibili e la gengiva era sana. La trasparenza, la struttura superficiale e la luminosità sono adatte agli elementi adiacenti e al sorriso del paziente (foto 10).  

 

Dentista:

 

Paul de Kok, Clinica di Parodontologia di Amsterdam, Paesi Bassi 

Paul de Kok ha studiato odontoiatria presso il centro universitario ACTA ed è un dentista autorizzato presso la Clinica di Parodontologia di Amsterdam, Paesi Bassi, dove tratta i pazienti affetti da problemi estetici e con restauri insoddisfacenti. Paul de Kok insegna anche odontoiatria dei restauri indiretti presso la Facoltà di Anatomia Funzionale Orale dell’ACTA e svolge attività di ricerca presso il dipartimento di Scienze dei Materiali. Tiene anche conferenze su questo argomento, sia a livello nazionale che internazionale.

 

Odontotecnico: Eric van der Winden, Oral Design Centre, Paesi Bassi

 

PAUL DE KOK HA USATO IL PRIMER CERAMICO CLEARFIL PLUS E PANAVIA V5 PER IL SUO CASO CLINICO